Posts Tagged ‘primarie’

SIAMO GIÀ ALLE PRIME CONSEGUENZE

15 dicembre 2009

Fratelli e sorelle, siamo già alle prime conseguenze, e questo non può che avvalorare i paradossi espressi nella celeberrima Tesi multipla di Neuchâtel, con la quale Stielike posò la prima pietra miliare di un itinerario ancora oggi sconosciuto ai più. Anche da noi in Südtirol, il ferimento di Berlusconi ha iniziato a creare i suoi strascichi, e neanche tanto corti.

Il sindaco di Bolzano, Luigi Spagnolli, ha dichiarato che,  per motivi personali, non si ricandiderà per un secondo mandato. E nessuno gli crede, tutti si arrovellano sulle probabili cause del suo gesto estremo (estremo nel senso di raro, non succede spesso una cosa del genere), ed è opinione dominante che gli stia troppo sui coglioni il dover partecipare a delle elezioni primarie.  Se fosse così avrebbe ragione da vendere, una coalizione che non ripresenta il proprio leader dopo essere stata al governo, implicitamente ammette di aver fatto non bene. Se poi vuole costringerlo a farsi le primarie, vuol dire che sa di aver fatto non bene ma vuole scaricare la colpa su di lui. E poi perchè proprio le primarie, con tutte le infermiere che ci sono in giro?

In realtà i motivi personali che hanno spinto il nostro Gigi a tal gesto, personali lo sono davvero. Gli ha preso la sghibbia che quel che è successo a Berlusconi possa accadere anche a lui. Come segretario del Partito per Tutti lo so che non dovrei, ma non me la sento a livello umano di non dover rassicurare il sindaco. Gigi stai tranquillo, qua non è mica Milano, un angioletto Thun in faccia non fa poi così male

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SOLO PER CHI HA VISTO MATRIX

12 dicembre 2009

Fratelli e sorelle, siamo stati gabbati di brutto, come il santo vestito d’amianto dopo la festa. In Matrix, nella scena dove Mr. Andersson (per me con due esse è più bello), doveva scegliere tra la pillola rossa e quella blu, ci hanno fatto credere che la scelta ci fosse davvero. In realtà, Mr. Andersson doveva prendere per forza la rossa, perchè in caso contrario il film finiva lì, dopo un quarto d’ora lui si dimenticava tutto e buonanotte al secchio. Sarebbe stato un capolavoro, ma commercialmente non avrebbe mai funzionato e non ci avrebbero rifilato tutto il resto del film e pure i seguiti.

Pazienza, ormai è andata così e tanto non era neanche di questo che volevo scrivere. Per chi ha la pazienza di sovraintendere ad una suddivisione sintattica non confondibile in nessun modo con un bieco e puro esercizio di dislessia, è ora passata che si inizi.

Fratelli e sorelle, ho preso un altro rudere, ma l’ho fatto a fin di bene. Uno spaccazocche autocostruito dal Sior Zelger il quale, per raggiunti limiti di età ha ritenuto opportuno disfarsene, non potevo certo farmelo scappare, sopratutto tenendo conto che l’occasione mi è capitata proprio a fagiuolo. Con un migliaio di zocche di pomaro da spaccare,  ben accetta eredità del nuovo bar, sarei stato un idiota a non prenderlo a poco più del prezzo da ferrovecchio. È un ottimo attrezzo, facilmente applicabile ad un trattore, ma anche ad una qualsiasi altra fonte di energia cinetica alimentata a motore e sicuramente ha effetti più devastanti di uno qualsiasi suo omologo andante ad elettrico (perdonatemi la scarsa eleganza nell’espressione del concetto).

A dirla tutta, quasi quasi avrei ceduto anche alle lusinghe del sopracitato Sior Zelger, quando mi proponeva di prendere anche il trattore rottamato a cui applicare lo spaccazocche.  Ma la Iso mi avrebbe ucciso, facendo pure rima baciata

OBAMA, OCCHIO A CHUCK NORRIS

5 gennaio 2008

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Non so ancora cosa ne pensi Stielike, ma quello che è successo nei caucus (che prima di ieri pensavo fossero dei piatti tipici a base di semolino e polpa di pianta grassa) mi affascina, sembra un´altra America, un secondo niù dil. E questo non solo per il colore della pelle di Barak Hussein Obama  e neanche per la sua giovane età, che in Italia lo ridurrebbe a fare l´attendente di qualche portaborse.

“Il tempo del cambiamento è arrivato: sarò il presidente che riporterà a casa i soldati dall’Iraq, che garantirà la sanità a tutti gli americani e metterà fine ai regali fiscali alle grandi multinazionali” , di fronte a queste parole faccio apertamente il tifo per lui, sperando che prima o poi ne arrivi uno così anche qui da noi, anche se l´eventuale Obama italiano, oltre che con le multinazionali dovrà fare i conti anche col Vaticano.

Mi dispiace per chi voleva vedere una donna alla Casa Bianca, ma dopo Bush junior, a beccarsi anche la moglie di Clinton, che tra l´altro si dimostra così sicura di farcela, uno si sente autorizzato a pensare che l´America sia come Biufitul, con le famiglie che si scontrano, i figli che passano dall´infanzia alla tarda adolescenza in due giorni, padri, patrigni, figli e figliastri che si maritano più volte fra loro, e la gente che muore tre o quattro volte senza alcun effetto apparente sulla salute.

Anche dalla parte dei repubblicani qualcosa si muove, non è più valida la formula “più spendi, più ti votano”, per adesso ha vinto  Mike Huckabee (sarà mica quello le cui sigarette spopolavano negli anni ’70?), per saperne di più vi rimando a quest´articolo di Zucconi.

Ma quello che neanche Zucconi dice, è che un´ombra scura sta calando sulle prossime elezioni. Mike Huckabee, il pastore battista, oltre al cristianesimo conservatore che in America tira più di un carro di buoi (in Italia è diverso), ha un altro formidabile alleato, Chuck Norris. Già il nome basterebbe a far mettere il cuore in pace a tutti gli altri aspiranti allo studio ovale, ma per i più tosti sembra che il buon Chuck, oltre che a tagliare grissini col tonno e potersi permettere di giudicare Caterina Caselli, stia approntando una versione elettorale del suo famoso calcio rotante.

Quando Chuck Norris ti dice che devi votare qualcuno, era proprio quello che avevi in mente tu

TRITAPREZZEMOLO O PRIMARIE DEL PD?

14 ottobre 2007

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Un tritaprezzemolo non è certo una delle cose essenziali che ogni persona si porterebbe con se in un´isola deserta. Prima di qualche giorno fa, non solo non ne possedevo neanche uno, ma addirittura ne ignoravo l´esistenza.

Ma gettando l´occhio sullo scaffale degli articoli in eliminazione, e vedendo che costava solo 2 euro invece di quasi sette, non me lo sono lasciato sfuggire, anche se per ora il suo utilizzo è stato limitato all´eliminazione dell´imballaggio. Ma quando ti prongono uno sconto del genere, il 70% circa, come fai a dire di no?

Come farò a sottrarmi ora ad andare a votare alle primarie del partito democratico? fino a pochi giorni fa l´andare a votare prevedeva un esborso di 5€ ed ora invece l´obolo da versare è sceso ad un miserabile e pidocchioso euro, un ribasso dell´80%, la tentazione è forte, sarebbe come comprarsi una Fiat 500 per duemila euro, un affarone. E non è neanche escluso che sia finita qui, magari verso le sette di sera questi ti sparano il mitico 3×2, paghi due euro e voti tre volte.

Pensandoci bene però, questo megasconto lo hanno deciso dopo la scadenza del termine utile per la presentazione delle candidature, e allora forse le cinque stecche che volevano prima erano un po’ di stratagemma atto a scoraggiare le eventuali candidature indipendenti.

 Forse è meglio che mi compri un altro tritaprezzemolo

p.s. dicono tutti che vincerà Veltroni, e forse questo va bene anche alla destra, altrimenti che ci voleva per Berlusconi o Casini o Fini (che dice di aver portato in piazza mezzo milione di persone) dire a tutti di andare a votare Adinolfi?

GRILLO, I REQUISITIII!!!!

20 settembre 2007

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Beppe Grillo, quanto ci metti a farci sapere i requisiti per ottenere il bollino verde delle liste civiche? Domenica ci avevi scritto che nei prossimi giorni li avresti rivelati, ci hai detto di stare “stay tuned“, oggi è giovedi e dei requisiti ancora neanche l´ombra.

Non lo dico mica per me, io con il mio ritiro della patente, con annessi cinque giorni di arresto tramutati in ammenda, con la mia carica di segretario del Partito per Tutti, io il cuore me lo sono messo già in pace.

Ma è che in giro vedo la gente preoccupata, vedo persone che al mattino camminano come zombies assonnati, e dalle loro occhiaie grosse come melanzane intuisco che la notte non dormono. Persone che quando si siedono tamburellano nervosamente le dita, loro fanno finta di niente ma si vede lontano un miglio che stanno pensando: ” avrò o non avrò i requisiti per prendere il bollino verde di Beppe Grillo?”.

Beppe, cerca di capirli, fra poco è ora di fare il cambio stagione. Ieri ho visto una signora assorta davanti ad una vetrina di un negozio d´abbigliamento e ho intercettato i suoi pensieri: ” bella questa giacca di renna, quasi la prenderei, ma se dopo a Beppe Grillo non va bene, che cosa ne faccio?”.

Beppe, qui a Bolzano siamo gente pragmatica, pensa che quelli del tuo mitap hanno già deciso di riunirsi sabato per discutere di una eventuale lista. Metti che uno non abbia i requisiti giusti, non mi sembra giusto fargli perdere tempo per niente.

Certo che questa storia dei requisiti è complicata: Noi del Partito per Tutti l´avevamo fatta molto più semplice. Tutti potevano candidarsi, bastava solo rispondere esattamente a tre domandine facili facili, tipo queste:

1) Qual´è la capitale del Sudan?

2) Quanto fa 56 meno 24?

3) il contrario di accentrato?

PROVACI ANCORA, SAM (LUCA)

31 agosto 2007

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Come sempre, sono arrivato in ritardo. Più o meno come ai concerti, dove arrivo in tempo per i due ultimi pezzi e i bis. Luca Marcon ha tenuto un incontro pubblico dove avrebbe dovuto annunciare la sua candidatura a leader del partito democratico di Bolzano e provincia, e invece ha annunciato di voler rinunciare all´impresa a causa dell´eccessivo numero di firme necessarie (500 e passa) per poter essere ammesso.

Onestamente non me lo aspettavo, anche perchè che ci fosse questo ostacolo lo sapeva anche prima di annunciare alla stampa la sua intenzione di candidarsi, ma forse sperava in uno sconto o una modifica in extremis del regolamento, o qualche altra cosa.

Ha comunque intrattenuto gradevolmente i presenti ( non molti ma neanche pochi per una situazione del genere, una quindicina di persone, compreso lui, me, vince e Correntone Rossi che, tenendo fede al suo ruolo di leader dell´opposizione interna del Partito per Tutti, ha palesato una sospetta identità di vedute col Marcon).

Non che le prossime primarie del partito democratico avessero un gran fascino già di loro, ma senza almeno un candidato esterno ai partiti fondatori, il tutto si riduce ad una semplice conta degli azionisti. Luca ormai non può più farci niente, ma se io fossi tra i maggiorenti del nascente partito democratico una cosa la farei, eccola:

In nome del nobile motto di Voltaire (o era Stielike?), “disapprovo ciò che dici, ma darei la vita perchè tu lo possa esprimere“,  le firme a favore di Luca Marcon le raccoglierei io (non io io, io se fossi il PD, o anche uno degli altri candidati, una volta raggiunto il numero sufficiente per me).

Sarebbe un bellissimo gesto che riparerebbe l´ingiustizia dell´esorbitante numero di firme richieste,  porterebbe più gente (e più botte da 5 euro al colpo) al voto alle primarie e le renderebbe più credibili.

L´unico problema sarebbe il fatto che gliel´ho detto io