Posts Tagged ‘percuotersi i coglioni’

NON VOLEVO PARLARE SOLO DI CACHI

7 novembre 2010

A volte non scrivo non perchè non sappia cosa scrivere ma perchè non so di cosa scrivere. Ma poi mi passa e soprassiedo alla fittizia necessità di non mischiare gli argomenti, alla fin fine non è che frega tanto se non occupo tutto lo spazio del post con l’autoincensamento che mi vien di stomaco dal mio ruolo di indiscusso re del caco bolzanino, anzi sudtirolese. Ci occupo solo qualche riga.

Credo proprio che in tutta la millenaria storia della città di Bolzano, nessuno sia mai riuscito a vendere (al pubblico, non all’ingrosso) un quintale e mezzo di cachi in quattro ore. Se poi restringiamo il bacino di attinenza a coloro che vendono cachi di propria produzione, mi sa che il primato si all’allarga all’intera Europa, tolto il Regno delle due Sicilie. Non ho foto da mostrarvi ma, credetemi sulla parola, venerdì scorso in Piazza Municipio ho fatto fuori tredici cassette di quelle da semina e 4 di quelle da esposizione.  

A parte i schei, il bello di tutto questo è la soddisfazione che si prova quando la gente apprezza quello che fai, e anche quella che provo avendo quasi terminato la raccolta senza essermi rotto la mano come l’anno scorso. Mentre ascolto di schiena Nevruz che massacra Perfect Day di Lou Reed, faccio delle foto ad un caco che avevo riservato alla Iso. Mi rendo conto che la qualità di un caco si misura anche dal suo lasciarsi tagliare a metà senza squagliarsi e allora va da sè che alla fine me lo mangio. 

In effetti è buonissimo, si sente la maturazione lenta e naturale a contatto delle mele aromatiche di varietà ormai sparite dalla circolazione. E’ che non volevo parlare solo di cachi, volevo fare anche una disanima sul fatto che non è proprio vero che sul web si trova tutto. Cercate ad esempio un miscelatore GEWA

É TUTTO UN COMPLOTTO

28 ottobre 2009

complotto

Fratelli e sorelle, qui è tutto un complotto. Dalle mie parti hanno fatto un referendum per far smettere alla Provincia di finanziare  a vanvera un aeroporto, e non ha raggiunto il quorum perchè quelli che ci abitano vicini e che si lamentano dei rumori degli aerei non sono andati a votare. Giusto così, anche Tafazzi non avrebbe gradito che gli fregassero la bottiglia con la quale amava percuotersi i coglioni. 

E poi ci sono i complotti dei giudici comunisti contro lo Zio Silvio, quelli dei frati benedettini contro Marrazzo, quelli dei rutelliani (che a dirla così, sembrerebbero i compagni di pianeta del cugino di Mr.Spock) contro il nuovo segretario del PD e, buon ultimo, quello dei minuti di recupero che hanno permesso al Napoli di pareggiare contro il Milan.

Ma il complotto più sordido e fetido, più cinico e bieco, è stato quello ordito dal Servizio Sanitario verso il segretario del Partito per Tutti, che poi sarei me medesmo. Dopo la caduta dal cacaro, mi hanno diagnosticato una sublussazione alla spalla ed una contusione alla mano, facendo spudoratamente finta di non vedere la frattura al metacarpo che per quasi una settimana ha mantenuto la mia mano gonfia come  il pallone areostatico che molti miei concittadini hanno scambiato per un UFO nei giorni scorsi.

Quando finalmente, dopo una seconda radiografia sollecitata da me e dal mio medico di famiglia (grande estimatore delle patate del bar), si sono avveduti della frattura, altro di meglio non hanno saputo fare che applicarmi una doccia gessata che già dopo poche ore provocava indicibili dolori dovuti anche alla sua inesteticità.  Che sia stato un complotto oppure l’esigenza di smaltire scorte di gesso questo ancora non lo so, ma dopo meno di 24 ore ero già nello studio di un luminare dell’ortopedia a chiedere lumi, che altro sennò?

Costui, vista la situazione, mi ha tolto il gesso e applicato un tutore che adesso mi permette di scrivere con due mani, e fra un  paio abbondanti di giorni, forse anche di guidare. Nominato sul campo Ministro dell’Ortopedia nel prossimo governo del PPT