Posts Tagged ‘patente’

È FINITA LA CRISI ECONOMICA

21 agosto 2008

Allegria, fratelli e sorelle, la crisi economica sta finendo.  Mi è capitato appena adesso in faccia uno spot dei rosari da collezione (hanno quello di Padre Pio, di Madre Teresa e di Wojtyla, secondo me anche quello di Ratzi è già pronto a mo’ di coccodrillo). Poco prima ne avevo visto uno dei modellini di Moto Guzzi e poi c´era la raccolta dei DVD con la storia del Terzo Reich, e altro ancora. Se girano spot del genere vuol dire che si suppone che la gente ricominci ad avere qualche soldo da buttar via.

Fino a qualche anno fa era piena la TV di queste pubblicità, sembrava che la gente non avesse altro da fare che collezionare oggetti inutili come soldatini, modellini di auto delle forze dell´ordine, bambole, bamboline, foulard, orologi e qualsiasi altro oggetto dell´ingegno umano. Poi sembrava che avessero smesso, travolti dal petrolio schizzato alle stelle, dal prezzo impennato dei cereali e forse anche dalla minaccia della colonizzazione economica cinese.

Dove poi la gente metterà tutta questa roba, questo per me rimane un mistero. Vabbè che la nuova tendenza del mercato immobiliare è verso case più grandi, ma a tutto dovrebbe esserci un limite, non credo proprio che uno abbia bisogno di stanze supplementari per depositarvi il ciarpame che acquista settimanalmente al tabacchino o all´edicola.

Che poi io parlo parlo, ma i imiei scheletri nell´armadio li tengo pure io, da qualche parte devo averci un pacco con dentro gli album delle figurine Panini che L’ Unità di Uòlter dava in allegato.

Comunque, sarebbe interessante cercare di dare una mano ai marketing manager del settore collezionistico, che ogni tanto devono pur lanciare qualche nuovo prodotto sul mercato e produrne il relativo spot. Io ci metto del mio, se avete qualche suggerimento scrivetelo nei commenti, magari alla fine almeno da bere ci offrono.

Si potrebbe proporre la collezione dei santini elettorali della prima repubblica, con le immagini sorridenti di Fanfani, De Mita e Pomicino sul tema musicale di “Legata ad un granello di sabbia”.  Male non sarebbero neanche i miniassegni che per un periodo degli anni ’70 sostituirono la moneta (a pensarci bene roba da non crederci, uno Stato che non ce la fa a stampare la propria moneta). 

Ma se si decidono a lanciare sul mercato una collezione di stronzate collettive, giuro che un paio di palline clic-clac anni ’70 me le compro. Le Crocs, anche se sono quelle del Consorzio Agrario, le ho già

MATERASSABILE, MA SENZA LA MINERALE

25 Mag 2008

Da quando la Wood mi ha definito “un bell´uomo materassabile” la mia vita non è più la stessa, ogni volta che esco e parlo con una donna un dubbio subdolo m´assale, sarò materassabile anche per questa? O magari addirittura materassabilissimo, anche se in questo caso il superlativo non aggiunge niente, anzi quasi quasi toglie qualcosa.

Il problema è che finora non ho chiesto a nessuna come la pensasse sull´argomento, anche perchè non sono certo domande che si fanno mentre stai sorseggiando una mezza minerale, ci si fa una pessima figura e magari incoraggi anche risposte negative. Da domani comunque si cambia, finisce il ramadam analcoolico e con una birretta in mano si può anche rischiare la domandaccia. È tutta teoria ma è importante anche quella.

La quaresima personale non me la sono certo imposta per un piacere ascetico, ma è un necessario accorgimento per presentarmi alla visita per la patente con un sangue puro e scevro da tracce alcooliche come quello di un neonato. Domani andrò a fare le analisi e i risultati, dopo quindici giorni di astinenza dalla birretta quotidiana, commuoveranno i giudici della commissione patenti, almeno si spera.

Lo 0,79 promille col quale l´anno scorso fui sorpreso alla guida della mia Fiat Palio Weekend (controllo campione, nè incidenti nè altre infrazioni, sfrecciavo a 50 all´ora tendendo normalmente la destra) mi impone di ripresentarmi alla visita per ottenere il prolungamento della validità della mia patente, l´anno scorso me la diedero per un anno, dal momento che ero recidivo (ho nel curriculum anche uno 0,78 nel 2005).

Oltre a questo, ho anche dovuto frequentare un corso di riabilitazione alla guida tenutosi l´anno scorso in quattro sabati pomeriggio agostani, ed ottenere il relativo attestato di frequenza, una condanna penale con ammenda di 400 euro in sostituzione di 5 giorni d´arresto, il ritiro della patente per 15 giorni e 10 punti. Niente da dire, tutto giusto, anzi mi è andata anche di lusso perchè le nuove norme sono molto più severe. E i 15 giorni di astinenza servono a dimostrare che non sono un alcolista, anche se adesso una birretta me la berrei volentieri.

Sarà per domani, e per quando esco adesso ho Gino, il mio etilometro personale

FINALMENTE QUALCUNO CHE RAGIONA

18 ottobre 2007

Finalmente qualcuno ci ha pensato. A qualcuno è venuto in mente di dire al governo che con le nuove norme del codice stradale aveva un tantino esagerato nel farsi prendere la mano dall´opinione pubblica più avida di mostri del pianeta, e che forse sbattere in galera uno che si è messo a guidare con una birra in più (chi non supera gli 0,8 g/l) non è cosa buona e giusta. E ci aggiungo io, con le carceri talmente piene da dover fare un indulto e liberare criminali ben peggiori, che senso ha?

E con un sistema giudiziario talmente lento che quando arriva la fine dell´iter è già ora di prescrizione, ti metti ad appesantirlo ulteriormente con questi neocriminali dal gomito alzato? Quel qualcuno ha proposto che nella prima fascia (tra gli 0,5 e 0,8 g/l) sia sufficiente una bella multa e qualche punto della patente (ha detto 2 invece di 10), lasciando carceri e tribunali a chi se li merita.

Quel qualcuno ha anche proposto di abolire il divieto di vendita degli alcolici nelle discoteche dopo le due di notte e l´aumento dell´importo delle multe nell´orario tra le 20 e le 7, e anche questo ci sta, sono provvedimenti inutili e anche ingiusti.

Ma chi sarà mai quel qualcuno che si mette contro tutti, contro il governo italiano e contro l´opposizione italiana, contro i media italiani e l´opinione pubblica italiana? Semplice, è un tedesco. O meglio, un sudtirolese esponente della SVP. A uno gli viene da pensare ” ma che, si è girato il mondo, per caso? da quando in qua i tedeschi sono più tolleranti degli italiani?”.

Oggi e domani ne discuterà la commissione trasporti della Camera, tranquilli che non succede niente

GRILLO, TUTTO QUA?

10 ottobre 2007

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Insomma, c´ha messo il suo tempo ma alla fine ce l´ha fatta, Beppe Grillo ha finalmente reso pubblici i requisiti necessari per ottenere il bollino verde. Nel contempo ha anche sfatato il mito per cui le grandi cose (e anche le grandi persone) sono la conseguenza di parti lunghi, difficili e travagliati. Infatti sui requisiti non v´è molto in più da commentare rispetto al 16 settembre, non ci sono novità straordinarie che giustifichino il tempo che c´ha fatto attendere, onestamente una delusione.

L´unica novità degna di nota è che adesso Grillo pretende di certificare non solo le liste che porteranno il suo simbolo, ma anche i partiti con cui eventualmente potranno allearsi, manca solo il kit con le spillette e gadget vari e poi ci siamo.

Beppe Grillo, dici di aver passato due settimane dall´avvocato per capirci qualcosa delle liste civiche, è un po’ tantino, in un paio d´ore al massimo ti studi la legge elettorale ed è tutto lì. Giusto per dirla alla tua maniera, in un´azienda privata ti avrebbero licenziato in tronco per scarso rendimento. E a dirla tutta, perchè una lista dovrebbe venire a farsi certificare da te che per primo non possiedi i requisiti necessari, e in più sei anche un po’ duro di testa? Come se io mi mettessi a fare l´esaminatore di scuola guida avendo in curriculum il ritiro patente per guida in stato d´ebbrezza (tasso 0,78).

Eppure, le liste ci saranno, eccome se ci saranno. Ma almeno non dire che non vuoi fondare un partito politico. Beppe, tante liste civiche che si presentano con un simbolo unico, sono un partito. Il partito di una persona, con il vaffanculo al posto del “mi consenta”

APDEIT ore 15.20 di giovedì. Questo post non compare ancora, a più di 15 ore dalla sua pubblicazione, nè nei trackback, nè nelle blog reactions del post di Grillo. Malfunzionamento?

GRILLO, I REQUISITIII!!!!

20 settembre 2007

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Beppe Grillo, quanto ci metti a farci sapere i requisiti per ottenere il bollino verde delle liste civiche? Domenica ci avevi scritto che nei prossimi giorni li avresti rivelati, ci hai detto di stare “stay tuned“, oggi è giovedi e dei requisiti ancora neanche l´ombra.

Non lo dico mica per me, io con il mio ritiro della patente, con annessi cinque giorni di arresto tramutati in ammenda, con la mia carica di segretario del Partito per Tutti, io il cuore me lo sono messo già in pace.

Ma è che in giro vedo la gente preoccupata, vedo persone che al mattino camminano come zombies assonnati, e dalle loro occhiaie grosse come melanzane intuisco che la notte non dormono. Persone che quando si siedono tamburellano nervosamente le dita, loro fanno finta di niente ma si vede lontano un miglio che stanno pensando: ” avrò o non avrò i requisiti per prendere il bollino verde di Beppe Grillo?”.

Beppe, cerca di capirli, fra poco è ora di fare il cambio stagione. Ieri ho visto una signora assorta davanti ad una vetrina di un negozio d´abbigliamento e ho intercettato i suoi pensieri: ” bella questa giacca di renna, quasi la prenderei, ma se dopo a Beppe Grillo non va bene, che cosa ne faccio?”.

Beppe, qui a Bolzano siamo gente pragmatica, pensa che quelli del tuo mitap hanno già deciso di riunirsi sabato per discutere di una eventuale lista. Metti che uno non abbia i requisiti giusti, non mi sembra giusto fargli perdere tempo per niente.

Certo che questa storia dei requisiti è complicata: Noi del Partito per Tutti l´avevamo fatta molto più semplice. Tutti potevano candidarsi, bastava solo rispondere esattamente a tre domandine facili facili, tipo queste:

1) Qual´è la capitale del Sudan?

2) Quanto fa 56 meno 24?

3) il contrario di accentrato?

GRILLO, MA TOCCA PROPRIO A ME DIRTELO?

17 settembre 2007

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La domenica non succede mai un granchè, anche il campionato di calcio, con 20 squadre in serie A, non è più interessante come una volta, in fin dei conti di come è finita Empoli-Reggina a chi vuoi che gliene freghi qualcosa?

Quindi la notizia del giorno diventa il fatto che Beppe Grillo ha deciso di lanciare un franciaising dei mitap del suo blog che, se si tramuteranno in liste civiche per le prossime elezioni amministrative, avranno la sua benedizione e relativa certificazione di trasparenza. Niente di male, in fondo lo spirito del V-Day viene rispettato, anche per quanto riguarda i primi requisiti per ottenere il marchio beppegrillo.it, ampiamente riportati dalla stampa senza che nessuno abbia fatto notare qualche piccola incongruenza. No problem, ci penso io:

Requisito n.1 – essere incensurati.

Beppe, leggiti  il Decreto Legislativo del 18 Agosto 2000 n. 267, Titolo III, Capo II, art. 58,  scoprirai che la legge elettorale degli enti locali prevede già la non eleggibilità delle persone condannate per reati  gravi. A meno che tu non voglia escludere dal voto passivo anche i neocriminali pizzicati dall´etilometro, nel migliore dei casi hai scoperto l´acqua calda.

Requisito n.2 – non essere iscritti ai partiti

Beppe, su nessun documento personale (patente, carta d´identità, tessera sanitaria, passaporto) viene indicato se il titolare è iscritto o meno a qualche partito politico. Quindi, per concedere il tuo marchio di qualità a chi lo richiedesse, è giocoforza pretendere che tutti i partiti ti forniscano di loro spontanea volontà le liste dei loro iscritti. Beppe, te lo dico già subito, noi del Partito per Tutti la lista non te la diamo.

Scusa Beppe, ma questa volta un vaffanculo (amichevole, s´intende) te lo meriti proprio

p.s.  l´articolo 58 della legge linkata lo trovate anche nel commento n.5 a questo post

MAGARI FOSSE STATO VERO!

3 settembre 2007

L´Alto Adige non è Italia“, questo manifesto è stato affisso (non abusivamente, per carità) negli appositi spazi pubblicitari della provincia di Bolzano. Ha sollevato un vespaio di critiche per il messaggio forte e per il richiamo grafico alla bandiera austriaca.

Purtroppo, il processo di integrazione dell´Europa non è ancora sufficientemente sviluppato, per cui ci sono ancora molte differenze tra l´appartenere ad uno stato o all´altro. Io personalmente non troverei alcuna difficoltà, pur essendo di lingua e cultura italiana e facendo il tifo per gli azzuri ai mondiali,  se il posto dove vivo e lavoro si trovasse sotto la giurisdizione austriaca, anzichè appartenere all´Italia. Mi andrebbe meglio essere cittadino portoghese, ma qui ci sono difficoltà geografiche insuperabili.

Ma se proprio devo dirla tutta, essere stato beccato due volte alla guida con un tasso alcolico dello 0,78 promille (in occasione di normali controlli, nessun incidente per fortuna), in Austria mi sarebbe costato due ammende intorno ai 200 euro, in Italia invece ho subito due ritiri della patente per 15 giorni, due condanne penali con relativo lordamento della fedina e assoldamento di avvocato, minimo 3 visite mediche con presentazione delle analisi del mio sangue, e la frequentazione di un corso di riabilitazione alla guida svolto negli ultimi quattro sabati pomeriggio di agosto.

E mi è andata anche bene, considerando che le nuove norme sono ancora più severe. Però mi consolo leggendo che la Confindustria ha deciso di espellere i suoi aderenti che pagano il pizzo alla mafia. Un giusto gesto di coraggio civile, dal quale sono evidentemente esclusi sia gli imprenditori mafiosi che quelli che con la mafia  ci fanno affari.

CHE BRUTTO SCRIVERE DI QUESTO

16 luglio 2007

Certo che leggendo le notizie degli ultimi giorni riguardanti gli incidenti causati dall´alcool, diventa quasi improponibile esprimere un´opinione diversa da quella dominante. Arresto obbligatorio e imputazione di omicidio volontario per chi causa vittime mettendosi alla guida ubriaco, sono le soluzioni più gettonate nel sondaggio di Repubblica.

Attenzione pero, non tutti i casi sono uguali, l´UBRIACO AL VOLANTE UCCIDE TRE BAMBINI di sabato scorso è una cosa, il TRAVOLGE E UCCIDE UNA RAGAZZA. GUIDAVA UBRIACO di oggi un´altra.

Nel primo caso si trattava di uno 0.7, un valore che non può certo significare ubriachezza, a meno di non voler dire che fino a pochissimi anni fa era consentito guidare ubriachi (il limite era 0,8). In quel caso le vittime sono state causate dal fatto che la vettura tamponata, un´Alfa 166 omologata per 5 persone e quindi con 5 cinture di sicurezza disponibili, aveva a bordo sette persone di cui quattro minori.

Senza voler in alcun modo giustificare chi ha provocato il tamponamento, la stampa e i media in generale avrebbero dovuto porre un accento anche su questo particolare, invece di creare un mostro da un ragazzo che ha  sbagliato nel mettersi alla guida, ma che non appare certo come l´unico responsabile della tragedia, girare in autostrada con un´automobile sovraccarica in quel modo mi sembra più grave di aver bevuto mezza birra in più.

Il caso di Pinerolo invece, è agghiacciante, qui l´opinione dominante coincide con la mia.

GINO, MAI PIÙ SENZA DI TE

3 luglio 2007

                                        

Nei telefonini ormai ci mettono di tutto: foto e videocamere, lettori mp3, vibratori ( non quelli intesi nel senso buono, anche se l´idea non è male), radio, tv, internet e quant´altro, come se uno non avesse altro da fare che andare in giro a vuoto telefonando, ascoltando musica, fotografando, chattando e guardando la tele.

Quello che serve non c´è mai, se qualche mese fa avessi avuto un telefonino con l´etilometro incluso, adesso non sarei un reietto della società, una persona da recuperare facendole frequentare un corso di riabilitazione alla guida in stile alcolisti anonimi, vedendo un risultato di 0,79 mi sarei fermato a dormire in macchina o semplicemente avrei continuato a partecipare alla festa bevendo minerale.

Insomma il telefonino è utile, ma lo potrebbe essere molto di più se le case produttrici pensassero veramente ai bisogni della gente, invece di indurne di nuovi.

Credi di avere la febbre? il telefonino non te la misura, guardati Bruno Vespa e se non ce l´hai ti viene. Hai bisogno di lavarti i denti? il telefonino vibra ma non ha lo spazzolino incorporato, chatta che è meglio così. Vuoi controllare il tuo tasso alcolico prima di metterti alla guida? neanche quello sa fare il telefonino.

Signor Nokia, signor Motorola, signor Siemens, datevi da fare. Io intanto mi sono appena comprato Gino, l´ho battezzato così il mio etilometro personale (made in Germany, quando c´è in ballo la patente meglio non fidarsi dei cinesi).

Gino, ti aspetto, saremo inseparabili. Meglio tu che che un pacemaker