Posts Tagged ‘Paolo Fresu’

IL DALAI LAMA HA ROTTO I COGLIONI

19 novembre 2009

Fratelli e sorelle qui dalle mie parti non se ne può più. Puntuale come la scoreggia dopo i rapanelli, anche quest’anno il Dalai Lama è atterrato a Bolzano portando con sè il suo solito messaggio di pace e fratellanza e perorando la causa del Tibet, di cui detiene per reincarnazione la carica di capo del governo in esilio. Ormai il Dalai Lama fa parte del paesaggio sudtirolese, quasi come Paolo Fresu, un jazzista di fama mondiale che tutte le città si contendono e  che da noi viene a suonare una decina di volte l’anno. Se non è fortuna questa…

Il Dalai Lama da noi si trova bene, gli piace il cibo e la venerazione che il nostra Landeshauptmann Luis Durnwalder nutre verso di lui lo inorgoglisce. In realtà il nostro Durni, forse anche incalzato dall’età non più verdissima,  si sente alla fine della carriera politica e, non avendo ancora trovato un successore degno di lui, volentieri opterebbe per la propria reincarnazione alla guida del Sudtirolo. E il Dalai Lama qualche drittta potrebbe anche dargliela.

Dopo un paio di appassionanti dibattiti sull’autodeterminazioni dei popoli, il Dalai Lama si è spostato a Trento, dove ha incoronato con una sciarpa bianca il locale presidente Dellai, giunto recentemente agli onori delle cronache nazionali per essere uno dei co-fondatori del partito di Rutelli, una garanzia. Poi è andato a Roma  per incontrare Fini e il sindaco Alemanno (trovando anche il tempo di dire la sua sul crocifisso in aula) , e probabilmente adesso sarà in qualche altro posto dove è cittadino onorario a farsi baciare le mani, in pratica il suo mestiere.

Non male come vita, sicuramente migliore delle sua reincarnazione precedente, roba che vien da pensare che se la Cina non avesse invaso il Tibet, potrebbe tranquillamente avere  tutto un altro andazzo. Come leader di un regime teocratico e feudale, (qual era il Tibet dalaista) potrebbe già ritenersi soddisfatto che non fosse ancora arrivato nessuno ad esportargli la democrazia

A VOLTE RITORNANO (i pinocchietti e Paolo Fresu)

1 luglio 2009

Queen_Zombi

Ebbene si, c’eravamo illusi. I pinocchietti, quegli orribili pantaloni da uomo a tre quarti (e qui il frazionamento si può riferire tranquillamente sia all’oggetto che al bipede), che posseggono il potere di rendere ridicolo chiunque li indossi, non solo non sono spariti dalla circolazione, ma addirittura se ne vedono in giro di nuovi.

Non siamo ancora alla catastrofe, ma comunque il momento non è di quelli migliori, specialmente se teniamo conto che spesso l’impinocchiettamento dell’individuo è corroborato dalla presenza del marsupio e dei calzini nei sandali. Fa male vedere cose del genere, ma comunque non si possono tacere. Dispiace davvero, ma in questo caso non possiamo proprio seguire l’invito del presidente Napolitano, secondo il quale sarebbe opportuno mettere a tacere scandali e polemiche in concomitanza con l’imminente G8.

Sotto la guida profetica del sommo Mr.Alex, abbiamo addirittura inscenato un rogo sciamanico propiziatorio per eliminarli, ma i pinocchietti hanno resistito anche a questo, forse anche aiutati dalla crisi economica che ha convinto i loro possessori a salvarli dal termitaio. O forse è solo la dimostrazione dell’inutilità dell’agire, ben espressa da Stielike nell’ormai celeberrimo paradosso delle patate (per quante tu possa mangiarne, mai riuscirai ad eliminarne la specie). Fratelli e sorelle, i pinocchietti a volte ritornano, ma mica solo loro.

A Bolzano ad esempio, una delle cose più difficili non è trovare dello speck fatto con maiali locali, bensì lo sfuggire ad un concerto di Paolo Fresu. Negli ultimi anni sarà capitato da queste parti minimo una ventina di volte, e la cosa non può essere altro che motivo d’orgoglio per questa landa sperduta in mezzo alle Alpi, dal momento che si tratta del più celebrato gessista italiano, famoso anche a livello internazionale. Strano solo che ci capiti sempre lui, oppure forse di Paolo Fresu ce ne sono in giro più d’uno. Giusto per saperlo, dalle vostre parti ogni quanto arriva Paolo Fresu?