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ALLA CONQUISTA D´ISLANDA

18 febbraio 2008

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È arrivato il solenne momento di porre un argine al progressivo degrado delle catene che girano in blogosfera. Fino a poco tempo fa, prima di fare le tue nomineiscion ti si spronava almeno a scrivere qualcosa di tuo, ma in questi ultimi tempi è tutto un fiorire di premi che ci si assegna reciprocamente anche non volendolo.

Quella che in questo post propongo si potrebbe tranquillamente definire “socialmente utile“, si tratta di superare le obsolete, nonchè vessatorie, barriere culturali e linguistiche tra bloggers. Cerchiamo di essere onesti, quanti di noi frequentano blog in lingua islandese? e qui scatta la catena, il Meme. Ecco le istruzioni per i nominati:

Dovreste andare nella Top Posts di WP in lingua islandese, scegliere il post o il viso (curioso che i bloggers islandesi mettano quasi tutti la propria faccia nell´avatar) che più vi aggrada e postategli un commento. Va bene qualsiasi cosa, tranne il “ciao, volevo farti i complimenti per il blog, ti va uno scambio link?”.  Saluti, frasi poetiche, quello che volete ma rigorosamente in italiano o dialetto delle vostre parti o delle parti di qualcun altro.

Ripetete la procedura per tre volte e pubblicate, ovviamente linkandoli, i blog islandesi che avete scelto. Passate poi alle nomineiscion indicando i prossimi 5 blogger da mandare allo sbaraglio nella terra dei ghiacci.  Se tutto va come deve andare, in Islanda il Bruno Vespa locale farà uno special sull´improvviso interesse dei blogger italiani verso la loro bellissima terra. Intanto do il buon esempio, i miei tre blog islandesi sono:

HILDIGUNNUR, le avevo scritto l´altro ieri e mi ha anche risposto, dandomi di fatto l´idea per questa catena

SMUGA , per i titoli brevi che mette ai suoi post

JHANNA, perche ha scritto un post dal titolo quasi uguale a quello di SMUGA

E per far partire la catena mando in missione suicida:

la guerriera XEENA, lo stratega ALEYAKKE, CHIT che mi ha appena ringraziato per non averlo mai coinvolto in cose di questo genere, MELANIA per rafforzare la plurisecolare amicizia sardoislandese, I MAGHI SCALZI (che sono in due, tanto per imbrogliare anche con me stesso) e ARTEMISIA per vedere se questo meme lo salva. Oltre e sopratutto, sia chiaro, a tutti quelli che vorranno spontaneamente contribuire alla conquista d´Islanda, ve lo chiedo per favore, non fatemi fare una figura di merda l´unica volta che invento un meme

APDEIT: la cosa sta andando bene e anche gli islandesi si divertono e stanno al gioco, se qualcuno vuole delle frasi in islandese le trova qui, se qualcuno trova di meglio per favore lo segnali

BLOG D´AUTORE? MA MI FACCIA IL PIACERE…

6 novembre 2007

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Sarò anche strano io, ma qualsiasi cosa porti la definizione “d´autore” tende inevitabilmente a farmi schifo e, come il cane di Pavlov, vengo pervaso da un conato di vomito anche essendo totalmente a digiuno, solo al pensiero di dover fruire di cotanta arte.

La canzone d´autore, tanto per dirne una, è cosa terribile, anche perchè per essere tale deve rispondere a dei canoni ben prestabiliti che non riguardano neanche solo essa, ma si riferiscono necessariamente anche al suo interprete o autore. Innanzitutto mettiamo al bando l´allegria, sia nel testo e nella melodia, che nella faccia del cantante. Giusto per rendere bene l´idea, un pezzo sulla diaspora degli armeni cantato da Peppe Servillo (il frontman degli Avion Travel), arrangiato con un bel paio di violini strazianti suonati col seghetto da traforo, è quanto di meglio ci possa essere in giro in fatto di canzone d´autore.

Per i film d´autore, specialmente per quelli italiani, valgono più o meno le stesse regole. Un bel tre ore di storia d´amore partigiana immersa nella fitta nebbia del Po, le inquadrature fisse sulla brughiera e l´irrinunciabile comparsa di una tetta di Monica Guerritore, è film d´autore sputato. Secco.

Decidere se qualcosa è d´autore o meno è compito della critica e della stampa. Poi ovviamente il pubblico fa quello che vuole, ma una buona critica serve sempre, dagli e ridagli gli Avion Travel alla fine  hanno pure vinto un Festival di Sanremo.

I blog, al pari della pubblicità, delle soap opera e del porno, fino a poco fa riuscivano a sfuggire alla definizione “d´autore”, ma ora non più. Adesso, anche nel piccolo Sudtirolo dove vivo, sono spuntati alcuni  blog d´autore nel sito dell´Alto Adige, il quotidiano locale. Certo che, se per essere “d´autore” i blog devono essere come questi, allora siamo a posto, dubitare degli Avion Travel è più che lecito.

Critici e giornalisti, magari sui film e le canzoni riuscirete ancora a darla a bere a qualcuno, ma lasciate perdere i blog. Non è proprio il vostro pane

QUELLA CAREZZA DELLA SERA

4 ottobre 2007

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Anche una carezza a volte può far male, come quella  che una donna ti regala lasciandoti. O come questa, che un crudele tifoso scozzese, emulo tardivo dei protagonisti di Trainspotting, ha rifilato al mastodontico e incolpevole Dida, che ora tutti accusano di averla fatta un po’ sporca, essendosi addirittura fatto trasportare in barella fuori dal campo.

Ma che se sappiamo noi di cosa è successo veramente? chi siamo noi per giudicare? e se dietro l´apparente innocuità del gesto si nascondesse una precisa e ferrea volontà di far male sul serio, finanche forse d´uccidere?

Nessuno può ragionevolmente escludere che il sanguinario energumeno di Scozia stringesse in mano un ragno velenoso, o un piranha, o addirittura una manciata di polonio, o più semplicemente una puntina da disegno.

Eppure adesso il grande Dida viene additato al pubblico ludibrio come un simulatore, una persona moralmente esecrabile, dato in pasto alla pubblica opinione già sazia di Mastella e bisognosa di carne fresca.

Per favore, non facciamo di Dida un mostro, è già bruttino di suo, cantiamo tutti in coro questa canzone dei New Trolls