Posts Tagged ‘messa beat’

IL DALAI LAMA HA ROTTO I COGLIONI

19 novembre 2009

Fratelli e sorelle qui dalle mie parti non se ne può più. Puntuale come la scoreggia dopo i rapanelli, anche quest’anno il Dalai Lama è atterrato a Bolzano portando con sè il suo solito messaggio di pace e fratellanza e perorando la causa del Tibet, di cui detiene per reincarnazione la carica di capo del governo in esilio. Ormai il Dalai Lama fa parte del paesaggio sudtirolese, quasi come Paolo Fresu, un jazzista di fama mondiale che tutte le città si contendono e  che da noi viene a suonare una decina di volte l’anno. Se non è fortuna questa…

Il Dalai Lama da noi si trova bene, gli piace il cibo e la venerazione che il nostra Landeshauptmann Luis Durnwalder nutre verso di lui lo inorgoglisce. In realtà il nostro Durni, forse anche incalzato dall’età non più verdissima,  si sente alla fine della carriera politica e, non avendo ancora trovato un successore degno di lui, volentieri opterebbe per la propria reincarnazione alla guida del Sudtirolo. E il Dalai Lama qualche drittta potrebbe anche dargliela.

Dopo un paio di appassionanti dibattiti sull’autodeterminazioni dei popoli, il Dalai Lama si è spostato a Trento, dove ha incoronato con una sciarpa bianca il locale presidente Dellai, giunto recentemente agli onori delle cronache nazionali per essere uno dei co-fondatori del partito di Rutelli, una garanzia. Poi è andato a Roma  per incontrare Fini e il sindaco Alemanno (trovando anche il tempo di dire la sua sul crocifisso in aula) , e probabilmente adesso sarà in qualche altro posto dove è cittadino onorario a farsi baciare le mani, in pratica il suo mestiere.

Non male come vita, sicuramente migliore delle sua reincarnazione precedente, roba che vien da pensare che se la Cina non avesse invaso il Tibet, potrebbe tranquillamente avere  tutto un altro andazzo. Come leader di un regime teocratico e feudale, (qual era il Tibet dalaista) potrebbe già ritenersi soddisfatto che non fosse ancora arrivato nessuno ad esportargli la democrazia

UNO SU VENTI È ANDATO LÀ…(erano due milioni e mezzo)

26 ottobre 2008

Due milioni e mezzo di persone non si possono ignorare. Secondo le stime del PD, che non ho intenzione di confutare, questo era il numero dei partecipanti alla manifestazione di ieri a Roma. Qui Berlusconi non può far finta di niente, tolti i neonati e i moribondi dai 60 milioni di italiani, significa che più o meno uno su venti è andato là.

Uno su venti può essere tanto ma anche poco, a volte in una partita di calcio quando un giocatore viene espulso capita anche che la sua squadra giochi meglio, è solo se in un pullmann quello che manca è l’autista che la cosa diventa più grave. E anche in una metropoli come Milano, se su due milioni di abitanti si assentano in centomila la cosa passa abbastanza inosservata, e qualcuno spera che la cosa si ripeta per la finale di Cempions Lig. Sui piccoli e grandi numeri, uno su venti non è un granchè.

Come spesso mi accade, il Südtirol/Alto Adige viene in mio soccorso per capire a fondo la grandiosità della portata dell’evento veltroniano. Qui da noi, tolti i neonati e i moribondi, siamo circa 350.000 anime e quindi almeno in 17.500 devono essere scesi nella capitale a manifestare, questo dice la matematica.

Tenendo conto del fatto che al 70% dei sudtirolesi (quelli di lingua tedesca) del PD e di Veltroni non ne può fregare meno, e che la popolazione di lingua italiana è concentrata nella zona di Bolzano, la manifestazione di ieri deve aver provocato un esodo epocale. Quasi una persona su cinque dev’essere risultata mancante all’appello, e questo non può davvero essere passato inosservato. Non ho ancora letto il giornale, ma se non trovassi un titolone su Bolzano vuota mi stupirei davvero.

Io non mi sono accorto di nulla, ma chissà quanto pane hanno avanzato le latterie…

SUPERENALOTTO, ECCO I NUMERI VINCENTI

23 ottobre 2008

Guardatela bene, questa è la schedina che vincerà i 100 milioni di euro al Superenalotto. Di solito non gioco mai, ho sempre considerato il lotto come una tassa sulla stupidità, ma d’altronde ero al tabacchino per comprare le sigarette e, stupidità per stupidità, tanto vale buttarsi.

Che ne farò di tutti questi soldi ancora non lo so, ma comunque almeno il cinquanta per mille li voglio devolvere a tutti quelli che commenteranno questo post corredandolo con un insulto a me rivolto. Andateci giù duri con tranquillità, per gli insulti che ancora non merito vedrò di fare il possibile

pipuntoessepunto: se qualcuno decide di giocare gli stessi numeri, per favore rivolga gli insulti anche verso se stesso

ANCLICCHÈIBOLD AUÒRD 2008

13 agosto 2008

Fratelli e sorelle, sono terrificatamente in arretrato con premi, meme e catene varie. Non che non ci dorma la notte, ma ogni tanto è anche giusto mettersi a posto con la coscienza che, come affermò Stielike nella postfazione del suo prossimo libro, è “madre di tutte le impotenze“. E quindi colgo l´occasione per ringraziare Lisa, bamboccioni,  Ani, AlianorahChit, Wood, Zecche  per avermi insignito di vari premi, e chiedo scusa a chi ho dimenticato.

Adesso tocca a me fare le nomineiscion, e per sfuggire alla logica bloggarola del “se mi premi, prima o poi ti premerò anch’ io ( che alla fine diventa anche incestuoso tutto questo premersi)”,  i miei riconoscimenti vanno agli incliccabili, quelli il cui nome compare in nero e se ci clicchi sopra succede meno che niente. Gli incliccabili sono una preziosa risorsa per la la blogsfera, arginano in qualche modo l´autoreferenzialità alla quale inevitabilmente tenderebbe, per cui è giusto premiarli ed esorto anche altri blog a farlo. E magari anche a linkarli a vanvera come ho fatto io, digitando il loro nome e cercando un´immagine su gugl.

 Gli  ANCLICCHÈIBOLD AUÒRD 2008 vanno: 

a GIANNI perché el sona el gess demò perchè no l’ è bon da far altro, ad ALDO perchè a volte mi prende sul serio, a ROGER perchè ha imbroccato il nome di questo posto, al VINCE perchè ogni tanto si fa vivo, a REDITUGO perchè è lui anche se non so chi è, e a SALVATORE PIRODDI che però, se non sbaglio a volte incliccabile non è

GRANA SULLO SCOGLIO

31 luglio 2008

Isolde, guarda che lo so che la Nutella l´hai nascosta in quel piccolo scomparto della cucina, dietro alle salviette verdi. Lo so da domenica scorsa e non l’ ho ancora toccata e allora, visto che non ti fidi di me, mi tocca raccontare di quella volta che hai messo il grana sugli spaghetti allo scoglio.

Era una delle ultime volte che ci siamo permessi una vacanza estiva, prima che il dedicarsi principalmente allla produzione ortofrutticola ce lo impedisse. L´idea era di andare in Slovenia a godersi la bellissima terrazza sul mare della Frau Rosa, solo che arrivati al confine ci hanno fatto notare che ambedue avevamo la carta d’identitá scaduta e quindi nisba, l´unica era cercare un posto in Italia. Dopo vari giri a vuoto e tentativi andati male, avevamo trovato un grazioso appartamento a Lignano Sabbiadoro e lì ci siamo accampati, io, te e il primogenito.

Il giorno dopo, avendo saltato la colazione per mancanza di materia prima, mi propongo come cuoco per il pasto di mezzogiorno e, consapevole della sua importanza, decido di uscire e dare il meglio di me stesso per preparare un piatto di spaghetti allo scoglio fatti come Dio comanda. Il pesce lo trovo da un ambulante appena arrivato per il suo giro, un kilo di cozze e uno di vongole, una decina di scampi e delle sarde stupende appena pescate, che con lo scoglio non c’ entrano nulla ma come antipasto vanno più che bene.

Con lo stesso metodo mi procuro poi dei pomodori e della cipolla rossa oltre ad un peperoncino ricevuto in omaggio e con tutto l´occorrente torno all´appartamento, fuori tutti dalla cucina e ci vediamo in terrazza per il pranzo. Lavo e spurgo i mitili, preparo il soffrittino e li faccio aprire per poi togliere quasi tutti i gusci, qualcuno come decorazione deve rimanere, aggiungo il pomodoro, butto la pasta e adesso basta aspettare. Vien fuori un capolavoro, arrivo in terrazza, servo i piatti e mi giro un attimo aspettando i conati di piacere quando la Iso e il primogenito assaggeranno la prima forchettata.

Saranno  stati al massimo trenta secondi, mi volto e vedo una montagnola di formaggio grana depositata sugli spaghetti allo scoglio della Iso e del pargolo. Mi è caduto il mondo addosso

LA FESTA DELLA CIAVADA FORESTA

15 luglio 2008

È luglio e fra un po’ c´è luna piena, quindi è normale che la trombata sia un argomento che tira, sulla trombamicizia abbiamo discusso quel che serve, ora cambiamo argomento, ma anche no.

La Storia, almeno quella che sappiamo noi (quella scritta dai vincitori), c`insegna che il tradimento è sempre all´origine di guerre e disastri, è nella natura umana ma è meglio che sia occultato e dimenticato il più presto possibile, come la cenere sotto al tappeto. Eppure questo toglie a tutti qualcosa, la paura del dopo e l´imbarazzo del prima si rivelano ostacoli quasi sempre insormontabili, si vive la propria vita come fosse scritta in un destino divino al quale  è politicamente scorretto ribellarsi. Come segretario del Partito per Tutti ho il preciso dovere di porre termine a quest´ingiustizia.

Giuro che quando sarò sindaco di qualsiasi posto, il mio primo atto sarà l´istituzione della Festa della Ciavada Foresta, la festa della copula tra chiunque non sia legato tra legami socialmente riconosciuti, un giorno all´anno, anzi abbondiamo, facciamo un uìcchènd. La Festa della Ciavada Foresta sarà il giorno nel quale, in deroga a qualsiasi vincolo sia sentimentale che sociale, ognuno proverà le emozioni che ha solo immaginato, ognuno si toglierà il suo sfizio, ognuno si concederà una pausa godereccia in attesa della “persona giusta”.

Ci vuole un posto? Bolzano. La Festa della Ciavada foresta si svolgerà sui Prati del Talvera e per l´occasione verranno usate le baracchette del Christkindlmarkt (il Mercatino di Natale), ovviamente attrezzate per l´occasione con la lampadina rossa che segna occupato.

Ci vuole una data? io a dire la verità una data ce l´avevo (l´idea mi frulla in testa da parecchio), era l´11 Luglio, il giorno in cui nel 1982 l´Italia divenne campione del Mondo, in quel giorno le ciavade foreste si sprecarono, qualcuno ne fece anche più d´una. Fatto sta che nel frattempo l´11 Luglio è diventato il compleanno della primogenita. Allora meglio spostare tutto e fare una roba tipo la Pasqua, la Festa della Ciavada Foresta è ufficialmente istituita per il uicched successivo o concomitante con la prima luna piena di Luglio.

Fidatevi, vedrete che alla fine ne verrà fuori una gran cosa, le prime edizioni saranno magari anche frenate dall´imbarazzo, ma poi diventerà una figata, il ” facciamo insieme la Ficieffe?” sarà molto più interessante del “che fai a Capodanno?”

Fratelli e sorelle, la prima luna piena di Luglio è venerdì prossimo, e io ancora non sono sindaco di nessuna parte. Il primo che dice che viviamo nel migliore dei mondi possibili lo strangolo

CI STIAMO INCESTUANDO

29 giugno 2008

Fratelli e sorelle, qui a forza di premi e meme ci stiamo incestuando, i nomi che girano sono più o meno quasi sempre gli stessi, tu premi uno che poi ti premia ma non direttamente, ti premia premiando un altro che poi sicuramente premierà qualcuno che premierà te. Facciamo che siamo tutti premiati e buonanotte al secchio, non sarebbe più semplice? anche se devo dire che grazie ai premi, ho scoperto tanti blog interessanti.

I meme già sono un´altra cosa, ad esempio sono stato nominato per quello dove devi dichiarare quale personaggio di un libro e di un film vorresti essere, stimolante. Per quanto riguarda il libro, nel meme non c´ è alcuna clausola che obblighi a riferirsi ad un libro scritto veramente e pubblicato con tutti i crismi della regolarità, per cui mi va benissimo il ruolo del protagonista maschile dell´autobiografia di Gesù Cristo, con tanto di rivelazione blasfema sul bestemmione che ho tirato quando mi hanno inchiodato la mano.

Per il personaggio del film, la scelta è stata più dura, ero indeciso fra il serial killer di Seven, Mr. Spock e il personaggio interepretato da John Lydon in Cop Killer. Ma alla fine ha prevalso il quarto incomodo, l´inserviente d´aeroporto che in Green Card raccoglie  da terra gli occhiali caduti ad Andie Mc Dowell battendo sul tempo Jack Nicholson. Bel gesto, anche se oggettivamente facilitato dal fatto che Jack Nicholson in quel film non c´era, e forse non c´era neanche quella scena lì.

E adesso, nominescion. Per il premio, che riguarda anche l´aspetto grafico, la mannaia si abbatte su Bakunin. Troppo bello il suo blog, pieno di immagini di leccornie esotiche e a volte politicamente scorrette, almeno per quanto riguarda l´occidente. Per il meme del libro&film nomino chit vuole, anzi magari scrivetelo nei commenti

p.s. ci sarebbe anche una altro meme, dove si deve parlare delle nazioni europee che si è visitato. Ma per fortuna si chiama “giochino estivo” e quindi fino al 22 settembre c´è tempo

 

DATE UN NOME A QUESTO POSTO

26 giugno 2008

Finchè c´è da usare il tempo per uno scopo preciso, meglio non stare a contare le ore, si spera che verranno ripagate dai risultati. In questi giorni io e Claudio stiamo finendo di approntare il mezzo ettaro incolto che abbiamo affittato per coltivarci la verdura umile (patate, cipolle, carote e pomodori da salsa), che però anche quella è fondamentale sia buona. Per adesso è essenzialmente un lavoro di preparazione, anche se i primi rapanelli li stiamo già raccogliendo, ma comunque si fa notte spesso e volentieri, sempre meglio che prendersi la grandinata che si è fermata un kilometro più a nord.

A proposito, questo posto non ha un nome, io e Claudio ci diamo appuntamento genericamente “in campagna”, vorreste suggerirci come chiamarlo? metiamo anche in palio un premio, dai.

Il brutto è quando il tempo viene buttato via per niente, come mi è successo oggi che ho dovuto andare alla visita per riottenere la patente. Dopo due ritiri della stessa per essere stato beccato con lo 0,78 (in città a 45 all´ora, senza incidenti nè altre infrazioni), la patente mi era stata concessa per un anno e scadeva ieri. Per cui, all´orario stabilito, mi sono presentato con le necessarie analisi del sangue, l´attestato di partecipazione al corso di riabilitazione alla guida (una palla, quattro sabati pomeriggio d´agosto a scimmiottare gli alcolisti anonimi), bollettini e marche da bollo varie.

Dopo un´ora di attesa, arriva il mio turno e mi danno, bontà loro, la patente per altri due anni. Il tutto accompagnato da una breve visitina oculistica e si tengono pure le analisi, mi ricordo solo che ho i leucociti un po’ alti. Dopo un´altra mezz´ora mi consegnano il documento e me ne posso andare, salutando la numerosa compagnia dei miei colleghi reietti (tutta gente a posto, nessun criminale evidente, anche un paio di ragazze discretamente materassabili).

Quello che mi ha colpito è stato me stesso, io di solito ho una gran facilità nello stabilire rapporti umani, eppure non ho quasi aperto bocca, anche perchè l´andazzo girava decisamente sul depresso. E anche di fronte alle tre membre della commissione ho mostrato solo una fredda cortesia che non mi appartiene, come se mi non mi trovassi di fronte a delle persone in carne e ossa.

E a ben pensare, il lavoro che hanno fatto loro potrebbe essere tranquillamente sostituito da un piccolo pc dotato di scanner. Altro che piantar pomodori.

Dimenticavo, adesso che mandano via Donadoni, c´è proprio bisogno di riscaldare la minestra di Lippi con la sua solenne cazzata di ritenersi “un allenatore di cervelli“? Facciamo un po’ di nomi alternativi, io inizio con Osvaldo Bagnoli, Emiliano Mondonico, Nausicaa e Cabassa

QUASI A PIENO CARICO

23 giugno 2008

Quasi ci siamo, mi sa che la prossima volta il Fiorino lo riempio, manca solo che i pomodori entrino in piena produzione e il carico è fatto. Sembra niente, ma non è mica semplice riempire un Fiorino di frutta e verdura coltivata e raccolta da sè medesmi. Come disse Stielike nel mai troppo rimpianto 1981, “De quel che ghè, non manca niente”.

Ci sono i cetriolini, uno dei miei punti di forza, sono buonissimi e si mangiano anche senza sbucciarli, ne è prova il fatto che la primogenita, insieme alla sua amica, se ne fa fuori almeno una decina a pomeriggio, nelle pause tra una nuotata e l´altra nella piscinetta gonfiabile da quattroesettanta. Ci sono anche i fagiolini Neckarkönigin (i gamba de siora, tanto per intenderci). E poi, insieme ad una ventina di altre cose,  ci sono anche questi della foto sotto, sapete cosa sono?

Una ventina ho detto, vediamo se l´ho imbroccata: In ordine di raccolta, grazie anche alla Iso: cime di rapa tipo friarielli, rapanelli rossi, kohlrabi, ciliege amarene, lattuga gentile e brasiliana, mazzi di fiori, prezzemolo, basilico, menta e schittlauch, cetrioli, cetriolini, zucchini, fagiolini, cicorietta, pomodori, biete, albicocche, prugne goccia d´oro, fagiolini e piantine di basilico rosso. A domani, con un altro post agricolo, chissenefrega dell´Italia agli europei…

Apdèit del te dei after: è andata, venduto quasi tutto. Questo era il banco stamattina e all´una era quasi vuoto, sono avanzati un paio di chili di cetriolini, due kohlrabi, circa un due chili di prugnette e sei teste di sedano che avevo anche dimenticato di citare

DI TUTTO, MA NON DI PIÙ

3 giugno 2008

Tremendo, sono pieno di arretrati, dovrei dire la mia su un sacco di cose ma non riesco a trovare il tempo di farlo, anche colpa del pc che improvvisamente e senza un motivo plausibile, ogni tanto si spegne. Avesse le foglie, capirei subito perchè lo fa, magari soffre di carenza d´azoto o di ferro o ci sono parassiti o malattie fungine, ma il pc si spegne e basta, c´è solo da sperare che si metta a posto da solo, come la lavatrice della Brigida.

Comunque, qua in Südtirol stanno tutti impazzendo per una rana crocifissa esposta al nuovo museo d´arte contemporanea appena inaugurato. Schützen che protestano, quintali di lettere al quotidiano Dolomiten (la bibbia dei sudtirolesi), dibattiti dappertutto e tutto per una rana crocifissa che sarà stata una delle prime robe che mi sono arrivate per mail da quando ho internet, e saranno almeno dieci anni.

In più sabato c´era la festa della chiusura del Masetti, pensavo ci fosse qualcosa di coinvolgente e invece mi sono imbattuto in un concerto di un gruppo schifoso, per decenza non ne faccio il nome, anche perchè non lo ricordo perfettamente. Se c´è una cosa che ho sempre odiato è il rock da oratorio ( e per me dall´oratorio arrivano anche Elio e compagnia bella), quel pseudodemenzialgoliardico senza volontà d´offendere fatto di riprese di canzoni altrui rifatte con un umorismo e un groove degni di messa beat, una ciofeca suprema a livello musicale per tacere dei look da bocconiani poveri. Unica nota postiva la gnocca, ce n´era in abbondanza anche se era la tipica gnocca da canonica. E non è affatto un diminuitivo, la più grande chiavata collettiva della storia secondo me si è svolta a Tor Vergata durante il giubileo dei giovani, altro che Woodstock dove erano troppo fatti per darsi alle copule.

Per il resto, solo grigliate e lavoro. E una partita a risiko non finita, che avrei vinto con sagacia e scaltrezza se la Xeena non avesse scodellato dei punteggi miracolosi coi dadi. Alla fine sono comunque stato dichiarato vincitore morale della partita, il peggio che possa succedere. E oggi è pure il compleanno della Iso, dite che il solito cartone da sei di Teroldego Rotaliano va bene?