Posts Tagged ‘Medjugorie’

KUSCHELTIER E KUSCHELMENSCH

1 ottobre 2009

miley 090

È d’uopo come minimo [nel post precedente ho messo che lo era alla grande, ma pare che nessuno abbia apprezzato (stronzi che non siete altro) ] un aggiornamento su Miley, la cucciola di Bovaro di Stielike che ormai è entrata a pieno titolo come componente della famiglia Ferrari-Pichler.

Devo ammettere, suo malgrado, che Miley sta ampiamente rendendosi degna del suo ruolo di capostipite di questa nuova razza canina, sia a livello somatico che comportamentale. Ancora non riesce a dominare alcuni suoi istinti, ma il raggiungimento dell’equilibrio  isologico stielikiano non pare più essere un’utopia. Giorni fa abbiamo organizzato un incontro degno di Maria de Filippi tra Miley e Shayla, sorelle separate  della stessa cucciolata e relativi esseri umani affidatari. Officiante della cerimonia Tingo, il porcocane di Xeena che si è prodotto nella sua specialità, il correre a vanvera senza costrutto alcuno. Miley in quest’ occasione ha mostrato una discreta padronanza delle tecnica stielikista delle sfiancare l’avversario fino a renderselo complice, se non addirittura amico.

 I suoi tratti somatici,  ed in particolare le orecchie, sono certamente un indizio per stabilirne l’autoctonia,. Scorrendo nelle sue vene sangue di Bovaro Bernese e di Pastore Tedesco, Miley ha un orecchio sù ed uno giù, alternati a secondo dell’umore, del tempo atmosferico e di un’altra variabile che ancora non sono riuscito ad individuare. Una perfetta sintesi tra il “taca la bala ” di Herrera e il “Occ, pazènzia e bùs d’e cul” di Arrigo Sacchi.

Ma è nel comportanento, ed in particolare quello che attiene al momento di andare a dormire, che la ferrea logica  stielikiana viene a manifestari. Miley, quando sente la frase “gheamol Haia” (ancora non sa l’italiano), va a ripararsi nel suo angolino portandosi dietro una bambolina di pezza. Logico al massimo, i cuccioli umani vanno a dormire con un Kuscheltier (un orsetto o un qualsiasi altro animale di pelùsc), lei da animale qual è,  va a a nanna con un Kuschelmensch, la bambolina appunto

MENO PREDICHE PIÙ MERCATO

4 settembre 2008

È quasi mezzogiorno e mezzo ed è ora di iniziare ad entrare nel´ottica di sbaraccare. È stato un ottimo mercato, è andata via quasi tutta la merce, ho ricevuto dei bei complimenti per il gusto della frutta e degli ortaggi che produco, la Xeena che da fine Agosto nell´aiutarmi sostituisce il primogenito, impegnato negli esami di riparazione, lavora benissimo e credo che in fondo si diverta pure (l´ho sentita magnificare le doti diuretiche delle cime di rapa, quando fino a due minuti prima neanche sapeva cosa fossero).

Insomma è bello sapere che quello che fai viene apprezzato, anche se è da prima delle sette che sei lì e giustamente la stanchezza inizia a farsi sentire, è logico che qualcosa avanza sempre, ma quando hai venduto cento chili di cetriolini, anche se venti ti avanzano non c´è proprio da farne un dramma. E arriva lei, anzi arrivi tu, così mi rendi più facile lo scrivere.

Chador nero in testa, spingi la carrozzina e ti avvicini ai cetriolini, li guardi, guardi il prezzo e decidi che ne vuoi un chilo. E ovviamente mi chiedi se sono buoni. E che dovrei risponderti, faccio io, logico che se chiedi a me che li vendo altro non posso fare che dirti che sono buonissimi, direi quasi i migliori al mondo. Rimani seria e confermi che ne vuoi un chilo, secondo me sei troppo abituata alla diffidenza con la quale normalmente ti trattano, ma ti posso giurare che lo chador neanche lo vedo, sei una cliente benvenuta come tutte le altre.

Ti allungo un sacchetto affinchè tu possa sceglierti i cetriolini e ti propongo di prenderne due chili, alla fine li paghi come un chilo e mezzo,  ci fai un affare. Riempi il sacchetto, me lo porgi per pesarlo e io solo a guardarlo ti dico che manca un cetriolo per fare due chili. Mi guardi un po’ strana e ne aggiungi uno, metto sulla bilancia la borsa e vien fuori due chili e zero cinque, quasi perfetto. Faccio un gesto alla Fonzie e accenni un sorriso, ti dico che se vuoi due chili giusti ne sbuccio uno e il sorriso diventa più convinto. Sono convinto che tornerai, ovviamente per i cetriolini

ANCLICCHÈIBOLD AUÒRD 2008

13 agosto 2008

Fratelli e sorelle, sono terrificatamente in arretrato con premi, meme e catene varie. Non che non ci dorma la notte, ma ogni tanto è anche giusto mettersi a posto con la coscienza che, come affermò Stielike nella postfazione del suo prossimo libro, è “madre di tutte le impotenze“. E quindi colgo l´occasione per ringraziare Lisa, bamboccioni,  Ani, AlianorahChit, Wood, Zecche  per avermi insignito di vari premi, e chiedo scusa a chi ho dimenticato.

Adesso tocca a me fare le nomineiscion, e per sfuggire alla logica bloggarola del “se mi premi, prima o poi ti premerò anch’ io ( che alla fine diventa anche incestuoso tutto questo premersi)”,  i miei riconoscimenti vanno agli incliccabili, quelli il cui nome compare in nero e se ci clicchi sopra succede meno che niente. Gli incliccabili sono una preziosa risorsa per la la blogsfera, arginano in qualche modo l´autoreferenzialità alla quale inevitabilmente tenderebbe, per cui è giusto premiarli ed esorto anche altri blog a farlo. E magari anche a linkarli a vanvera come ho fatto io, digitando il loro nome e cercando un´immagine su gugl.

 Gli  ANCLICCHÈIBOLD AUÒRD 2008 vanno: 

a GIANNI perché el sona el gess demò perchè no l’ è bon da far altro, ad ALDO perchè a volte mi prende sul serio, a ROGER perchè ha imbroccato il nome di questo posto, al VINCE perchè ogni tanto si fa vivo, a REDITUGO perchè è lui anche se non so chi è, e a SALVATORE PIRODDI che però, se non sbaglio a volte incliccabile non è

LA ROGNA TATUATA

5 maggio 2008

Giornatone queste, è chiaro fino a tardi e ne approfitto per portarmi avanti col lavoro, in questa stagione qualcosa da fare c´è sempre, e il più delle volte è roba che sarebbe meglio fosse stata fatta ieri. Niente di grave, è normale che sia così, ma adesso piove che Dio la manda e sono le due di notte, quindi ho la coscienza a posto.

Oggi si parlava di tatuaggi e d´improvviso mi sono sentito un conservatore retrogrado, anche perchè mi è tornato in mente il momento in cui ho negato al mio primogenito il mio consenso per tatuarsi, gli ho detto semplicemente che, essendo il tatuaggio una cosa definitiva, è giusto che uno lo possa fare non appena compie l´eta per diventare legalmente maggiorenne. D´altronde, gli manca poco più di un anno, se è stato statuato senza grossi danni finora non vedo perchè non possa aspettare.

Per carità, niente contro i tatuaggi e che ce li ha, anzi ce ne sono in giro proprio di belli, ma io non ne ho mai voluti fare,  forse proprio a causa della loro indelibità. A me piace il provvisorio, e m´illudo che la maggior parte delle cose che faccio lo siano, anche perchè tutto quello che è definitivo generalmente porta solo rogne e responsabilità anche se ampiamente ripagate, almeno sotto l´aspetto morale.

Insomma, questi tatuaggi. Una volta, quand´ero bambino, c´erano quelli che dopo due giorni andavano via con l´acqua e il sapone, chissà se ci sono ancora, questi si che li farei. Definitivi o lavabili che siano, ci sono comunque dei tatuaggi che mi piacerebbe vedere  al posto dei soliti standard che girano.

Ad esempio, bello sarebbe vedere due gambe femminili in piena estate con la riga della calze tatuata, o in alternativa la fascia delle autoreggenti in stile Brambilla. Oppure, e questo lo farei, le stimmate a mo’ di Padre Pio sui palmi delle mani. Oppure (e qui tacciatemi pure di cattivo gusto, ma penso che si debba poter scherzare su tutto), anche un bel carcinoma sul collo o una finta caccola sotto il naso, o magari anche dei buchi sotto il gomito in stile tossicodipendente d´antan

p.s. a proposito di rogne, pare che al momento (sono le 13.30 di lunedì), non funzioni l´inserimento dei commenti, prima o poi si metterà a posto da solo, no problem)

CHE FINE HAN FATTO I MANGIAPRETI?

11 novembre 2007

simb.gif

Non ci sono più le mezze stagioni, ormai lo si sente dire da così tanto tempo che viene quasi il sospetto che le mezze stagioni non ci siano mai state. Sono sempre i migliori quelli che se ne vanno, e allora è inutile lamentarsi del mondo che sta peggiorando. Ci sono certezze che stanno alla base della vita, ma prima o poi ognuna di esse viene inesorabilmente messa in discussione, a volte anche i mangiapreti più incalliti si pentono.

Giusto per dirne una, chi se la sarebbe mai immaginato di scovare Franca Rame, la gloriosa pasionaria laica e anticlericale che con Dario Fo dette vita a pietre miliari della satira come “Mistero Buffo“, tra la lista dei difensori del potere temporale della Chiesa? Qualche giorno fa c´è stata una votazione in Senato, c´era da votare un emendamento che stabiliva che, almeno su bar, ristoranti, negozi ed alberghi da 3oo euro a notte, la Chiesa l´ICI la dovesse pagare. Un atto di giustizia e non solo, anche alla Comunità europea questa storia comincia a puzzare di favoritismo.

Ebbene l´emendamento non è passato. Con alcune eccezioni, tutto il bloccone neodemocristiano che va da AN al nuovo PD ha votato contro e la sinistra rifondarola si è astenuta. E siccome l´astensione al Senato vale come voto contrario, alla fine per contare i favorevoli bastano dodici dita. E nessuna di queste dita porta il nome di Franca Rame

Copioincollo dal blog di una perfetta stronza l´elenco dei contrari, dei favorevoli e degli astenuti-tanto per darsi un contegno-che comunque astenersi è come votare contro-ma che alla fine ti sputtani un po’ meno. Dategli un´occhiata, ne vale la pena

astenuti.jpg

contrari.jpg

favorevoli.jpg

 

TURN OVER, ORA TOCCA AI RUMENI

4 novembre 2007

Animo Italia, c´è il cambio stagione. Arriva l´autunno-inverno, qualcosa della moda dell´anno scorso rimane, qualcosa scompare, mi dicono infatti che le scarpe a punta siano in via di estinzione. E se non si vive di solo pane, figuriamoci di sola moda, anche l´opinione pubblica del Bel Paese reclama i suoi nuovi mostri.

Per tutta l´estate la rovina dell´Italia erano quelli che si mettevano alla guida con una birretta di troppo in corpo, sui media campeggiavano i titoloni “ubriaco al volante uccide“,  pareva fosse questo il cancro della nazione, il bubbone da estirpare per poter vivere tranquilli. E allora giù articoloni, leggi speciali, spottoni e quant´altro. Che poi, specialmente qui in Sudtirolo, a rimetterci siano state sopratutto persone senza gravi colpe, è stato considerato solo uno spiacevole effetto collaterale.

Ma c´è il cambio stagione, e l´opinione pubblica più idiota del pianeta  ha fame di nuovi mostri, e guarda caso, proprio a fagiuolo arrivano i rumeni. Uno di loro ha commesso un efferato delitto e tutti i rumeni in Italia si trasformano in potenziali criminali, gente da espellere e da evitare. È piena emergenza rumeni: muratori, badanti, gente che è qui per lavorare e crearsi una vita diventa all´improvviso il nemico.

Non bastasse, è la Romania stessa che viene indicata da Veltroni alla stregua della Perfida Albione di tanto tempo fa, dimenticando concetti come “libera circolazione” e altre cosucce che stanno alla base della Comunita Europea. E facendo pure strazio della geografia quando invita le autorità rumene a regolare il flusso verso l´Italia.

“tu no andare in Italia, tu aspetta che bono taliano viene in Romania con fabbrichetta e tu lavora da lui, anche se tu guadagna dieci volte di meno”

Rumeni tranquilli, un po’ di pazienza e passa tutto. Consolatevi pensando che se adesso vi si considera gli untori del momento, torneranno i tempi in cui eravate primi in classifica con Dragostea din tei

GRAZIE ALLA VITA (O.Ferrari)

5 ottobre 2007

frozen-tears.jpg

Andando a Lourdes

rimasi paralizzato

cadendo nella fontana

porca puttana.

Andando a Medjugorie

persi tutti i miei cari

morirono avvelenati

cevapcici avariati.

Santa Maria Goretti, San Pasquale, San Gennaro, San Vitale

Santa Lucia, Santa Rita,

grazie alla vita

che mi ha dato danto

…scusa se ho pianto

 

per ascoltare il brano vai sull´immagine