Posts Tagged ‘masturbazione’

NON RIESCO PIU’ A PENSARE ALLE COSE IMPORTANTI

21 ottobre 2010

Si fa presto a dire che sono sempre i migliori quelli che se ne vanno, per essere credibili bisognerebbe poter dimostrare con accettabile approssimazione (catartica o sofistica non ha importanza, dal momento che di un’approssimazione si tratta, va bene tutto), che non sono mai i peggiori quelli che vengono.

 Da queste poche righe molti sarebbero tentati dal trarne previsioni catasfrofiche per il genere umano, senza tener conto che, casomai,  esse si sarebbero certamente avverate prima della loro comparsa su questo pianeta.

Alla prima brinata, le piante di zucchine fuori serra sono andate in malora, da piante rigogliose e scevre da mal bianco qual erano, si sono trasformate in un ammasso di fogliame vitreo e cadente, il primo passo verso l’inevitabile insecchimento al quale erano comunque destinate, vista la loro natura di piante non perenni.

Niente di grave, era evento ampiamente previsto e a breve termine anche le piante in serra seguiranno sorte medesma, è nell’ordine naturale delle cose. Poi, se unobarraa vuol mangiarsi le zucchine a gennaio che faccia pure, ma non mi chieda di essere suo complice.

Perdonatemi, ma questo mio fiorir di ragionamenti nichiloagricoli mi ha tolto dalla testa quello che più conta in questi giorni. Il sapere chi ha ucciso Sarah Scazzi e se il programma di Fazio e Saviano andrà in onda oppure no

Annunci

È NATO IL PARTITO DI RUTELLI

12 novembre 2009

talpa nuda

Sarebbe anche da scriverci qualcosa, ma forse basta la foto

 

CARPE DIEM E SPERIAMO IN BENE

28 marzo 2009

serra-povera

A parte quella dove, in  un poco meno che congruo ritardo dovuto essenzialmente all’andatura termica stagionale e non  mi dilungo oltre per non appesantire ulteriormente la frase, i rapanelli e le cime di rapa stanno per essere pronti al raccolto, le mie serre sono più o meno tutte ridotte in questo stato.

Esteticamente di una bruttura indicibile, il colpo d’occhio fornito dal telo pacciamante e da quello coprente, unito alla assai poco poetica presenza di sassi e piastre messe lì con l’unico scopo di fare peso, è decisamente poco invitante. Si nota quasi più la presenza del tubo goccia inutilizzato che quella delle giovani e timide piantine messe a dimora. 

Ma non sarà sempre così, le cose cambieranno in meglio, altrimenti non avrebbe alcun senso fare tutto questo. Fra un mese al posto del telo bianco ci saranno i garofani dei poeti in piena fioritura, con i loro vari colori  risultati dal miscuglio tra il bianco e l’eosin.

Il tubo goccia inutilizzato rimarrà arrotolato lì dov’è, ma neanche lo si noterà più, sommerso come sarà dalle foglie bianche e verde scuro delle zucchine e dal tripudio del giallo sgargiante dei loro fiori. Insomma sarà un pascolo per gli occhi.

Vi farò una foto, a patto che convinciate la Iso a regalarmi una canottiera arancione

ANDREAS HOFER, ALTRO CHE OBAMA

8 gennaio 2009

andreas_hofer

E insomma adesso ci siamo davvero nel 2009, cerchiamo di comportarci bene perchè questo sarà uno degli anni del secolo. Sarà l’anno di Obama e  di conseguenza il primo della rivoluzione ecosostenibile, a pensarla così è come indovinare al grammo (diciamo ai due grammi  e cinquantuno, la bilancia ha la divisione ai 5 gr.) il peso di un sacchetto di prugne,  però spesso ci riesco e quando non capita nessuno critica più di tanto. Sarà anche l’anno della pace in terra santa. È brutto e cinico dirlo, ma l’attuale situazione e le imminenti elezioni da ambedue le parti favoriranno la vittoria dei rispettivi estremisti e, come teorizzato da Stielike nel  troppo lontano percepito 1981, nessuno sa fare la pace meglio di due guerrafondai

Ma non ci sarà solo questo a rendere storico il 2009, non ho la sfera di cristallo ma posso comunque azzardare che un Testimone di Geova vincerà l’Isola dei Famosi, che l’Inter eliminerà il Mencester Iunaited, che  il 27 Agosto ci sarà la luna piena e che finalmente mi assegneranno il Nobel per la Fisica che da tempo merito per aver scoperto l’origine dell’universo.

Tutto questo in tutto il mondo, tranne che dalle mie parti. Da noi in Sudtirolo il 2009 sarà quasi esclusivamente l’anno del bicentenario della morte di Andreas Hofer che, se siete arrivati a leggere fin qui, vi chiederete senz’altro chi sia.  Tranquilli, niente di particolare, si tratta solo dell’eroe popolare sudtirolese che, nel nome dell’appartenenza di questa terra all’Austria, difendeva il feudalesimo clericale dall’assalto delle truppe napoleoniche portatrici degli ideali della rivoluzione francese (è detta un po’ alla grossa ma la sostanza è quella).

Io del Sudtirolo sinceramente mi son rotto anche un po’ i coglioni, il Partito per Tutti ha già indicato la strada maestra da seguire, che consiste nella sua annessione alla Svizzera, Guglielmo Tell al posto di Andreas Hofer. Se questi non la vogliono capire, ma che colpa abbiamo noi?

TIENI DURO, PANCHO VILLARI

24 novembre 2008

panchovillaonhorseback

Quando tutto sembra perduto, è il momento di crederci di più“. Questo era lo slogan di Michaela Biancofiore, la capolista del PDL alle elezioni provinciali di Bolzano, nel manifesto che la ritraeva a mo’ di Scarlett O’Hara in Vom Winde verweht del 1939, anno sufficientemente importante dal punto di vista storico, ma non tale da contemplare alcuna delle numerose encicliche di Stielike.

Anche se lo slogan non ha partorito grandi frutti (il PDL ha perso un seggio su quattro), questo non vuol dire che esso non possa essere opportunamente riciclato, e magari anche per cause più nobili, come per esempio la ribellione al sistema dei partiti.

L’occasione sarebbe quella giusta e la persona anche, si tratta dell’eroe  rivoluzionario antipartitocratico Riccardo Villari, che da giorni sta resistendo alle immani pressioni dei partiti e delle istituzioni affinchè egli si dimetta da presidente della Commissione Vigilanza sulla Rai. Mancano solo il Presidente della Repubblica, il CT della Nazionale e Pippo Baudo e poi di andarsene gliel’han detto tutti, ma lui tira dritto come un treno, mica è un ex democristiano per niente, la parola “dimissioni” è come l’aglio per le streghe.

Raccontare ed interpretare tutta la faccenda Villari sarebbe anche divertente, ma troppo lungo, vado dritto al giudizio, Uòlter ha fatto una figura di merda. Ma peggio ancora sta facendo Sergio Zavoli, il designato successore strabipartisan di Villari, un’ottantaseienne mostro sacro del giornalismo italiano che adesso si trova a fare la figura dello stallone impotente

pipuntoessepunto: e comunque, secondo me l’Isola dei Famosi doveva vincerla il bidello

SE VI PIACE, CHIAMATEMI ANSGARIO

5 ottobre 2008

Sotto un certo aspetto, io ho avuto un’infanzia, un’adolescenza e anche un pezzo dell’età adulta difficile. Nulla di grave, ma il vedere che tutti hanno un onomastico tranne te non viene certo in aiuto della tua autostima. Peggio che peggio,  ti vengono pure a dire che l’onomastico lo puoi festeggiare a Ognissanti, sai che goduria far festa il giorno in cui si portano i crisantemi al cimitero e che da un pò è anche il giorno dopo Alloùin

A togliermi dalle peste ci pensò il destino, solitamente cinico e baro ma a volte anche provvidenziale. Esso si presentò sotto forma di un ricovero ospedaliero nel dicembre del 1988, all’incirca gli stessi giorni in cui Stielike formulò il suo ancora non sufficientemente compreso “paradosso degli scalini variamente coincidenti”.

Niente di grave neanche quella volta lì, si trattava solo di un trauma acustico che mi ero procurato un po’ suonando il basso in un gruppo punk e un po’ lavorando con una sega circolare non ben limata. Comunque cinque giorni di flebo per riacquistare udito ed equilibrio mi ci son volute, ma per fortuna quella rimane per ora la mia ultima esperienza ospedaliera con ricovero annesso.

Ma fu proprio passeggiando senza costrutto alcuno nei lugubri corridoi del reparto otorino, che trovai un senso a ciò che mi stava succedendo. Aspettando che la Iso, incazzata come una jena col suo parrucchiere di fiducia per via di una permanente a la Gimi Hendrics, mi venisse a trovare portandomi pure le sigarette, mi cadde l’occhio su una stampa appesa alla parete che raccontava la storia di San Ansgario, Oscar tra parentesi.

Buono, adesso il Santo ce l’avevo pure io, fine delle frustrazioni e dei complessi d’inferiorità, impegnandomi un attimo e con un po’ di culo (un po’ tanto, almeno abbastanza da poterlo dar via). avrei potuto anche diventare una rockstar. Non è successo, ma è comunque andata bene, e forse anche per merito di quella stampa appesa alla parete.

Oggi, nell’era di Internet, ho scoperto anche che il mio onomastico cade il 3 febbraio, troppo freddo per poterlo far coincidere con la Festa della Ciavada Foresta, una delle innovazioni che il Partito per Tutti attuerà non appena conquistato il potere. Pazienza, la organizzeremo all’onomastico di qualcun altro

L´INSEMINATORE FOLLE

21 giugno 2008

 Questa mi piace sempre cantarla, è proprio un blusazzo inacidato di quelli che anche se stoni un attimo non è uno sbaglio ma una sostituzione. E poi l´argomento è sempre attuale, la sterilità maschile va alla grande. Tutta colpa degli ormoni femminili che si sparano nel cibo per far diventare le melanzane più grosse, per velocizzare la crescita degli animali, per produrre di più ad un costo più basso.

Come dice Bakunin, siamo quel che mangiamo

SE FOSSI VAN BASTEN

13 giugno 2008

Fossi Marco Van Basten , il cigno di Utrecht attuale CT dell´Olanda, la possibilità di far fuori in un colpo solo Italia e Francia non me la farei scappare. Sono squadre che alla fin fine ti può capitare di incontrare in semifinale, meglio togliersele di torno subito e mandare in pasto alla Spagna i rumeni, che poi non si sa mai che la facciano fuori al di fuori di ogni pronostico. Poi li ribecchi e gli fai vedere che stavi solo scherzando, vai in finale e come va va.

Marco, pensa un po’ che alla TV italiana stanno già dubitando della tua onestà e rettitudine sportiva, proprio nel paese dove ti hanno massacrato scientificamente  le caviglie, a te che eri il miglior calciatore che io abbia mai visto, meglio di Pelè e meglio anche di Maradona. Marco, manda in campo le riserve e prenditi una goleada dai rumeni, hai anche la scusa di fare un gesto antirazzista e politicamente corretto nei confronti dei rumeni che in Italia ormai sono il capro espiatorio di tutto, per i francesi non ti preoccupare che una batosta non gli fa mai male.

Mi rendo conto che questo post è incomprensibile per chi non sia appassionato di calcio, e prometto di scriverne un altro domani

APDÈIT quindici del sei alle zero uno: ho visto che il possibile biscottone dell´Olanda è diventato l´argomento del giorno, e nessuno che accenni al fatto che se Francia e Italia pareggiano 0 a 0 (cosa possibilissima), i rumeni passerebbero anche in caso di sconfitta per 5 a 2 o comunque con meno di tre gol di scarto (cosa possibilissima anche questa). Per cui, Marco non ascoltarli neanche

ECCO I VIDEO (e anche una barzelletta schifosa)

20 maggio 2008

   Ecco alcuni video caricati su youtube, altri seguiranno. Per vederli, cliccare sul titolo

Diventa duro, Violenza sui bambini, ‘na femmena particulare, Nonno, Estate, Bisogno d’affettato, Tientela, Sto male, Grazie alla vita, Testimoni di Geova, Lady Diana, Su per i Crozi dance, Umberta

Stiamo qui io e Silvano (alias Dr.Sly dei Bluemen) nell’ ufficio della Resmedia, che poi sarebbe la ditta di cui è socio fondatore. Lui taglia, prepara, incolla e scrive, io carico semplicemente i video su iutub e pian piano vanno tutti. Altro per il momento da scrivere non avrei, anche se la mancata convocazione di Pippuzzo Inzaghi per gli europei mi fa schiumare di rabbia come un bisonte yemenita iperabbeverato di cocacolazerocalorie. Ma come si fa, dico io, a lasciare a casa uno come Pippuzzo, uno che quando c’ è da buttarla dentro è sempre nel posto giusto?

Pazienza, intanto che i video si caricano magari vi racconto una barzelletta, la più schifosa che abbia mai sentito, non a caso me l’ ha raccontata Cabassa:

Allora, situazione classica del tipo che ha solo 5 euro e vuole sfogare le sue pulsioni sessuali con una prostituta. Ovviamente, con soli 5 euro non può pretendere un gran che e lo mandano via a male parole prostitute dall’ aspetto vieppiù scadente. Finchè, arrivato alla soglia della disperazione una di loro, dall’ animo evidentemente più gentile delle altre, lo indirizza da una sua collega che opera nelle vicinanze.

In un vicolo umido e buio, dove il silenzio è solo a tratti squarciato dallo zompettìo dei ratti e dai lamenti dei gatti in amore, accovacciata in mezzo a due cassonetti traboccanti di monnezza c’ è lei, l’ oggetto del desiderio che diventa realtà. Non è quello che si può definire la donna dei sogni, sta mangiando un panino e quando lui le confessa di avere solo 5 euro, lei sbavando ketchup risponde:

“per cinque euro te la faccio toccà”

lui acconsente e pagando in anticipo si appresta all’ atto a cui ha finalmente diritto. Ma mentre sta compiendo l’ agognato gesto, ritrae schifato la mano accusando:

“ma che, sei un uomo? hai il pisello!!” e lei, per nulla turbata, gli risponde:

“no, sto a cagà!”

Scusate, ecco alcuni dei video caricati, gli altri li aggiungerò man mano che saranno pronti

Diventa duro, Violenza sui bambini, ‘na femmena particulare, Nonno, Estate, Bisogno d’affettato, Tientela, Sto male, Grazie alla vita, Testimoni di Geova, Lady Diana, Su per i Crozi dance, Umberta

Mancano ancora una decina di canzoni, ci vorrà qualche giorno. Non abbiate paura

A MEZZANOTTE MENO UN QUARTO VA…

2 gennaio 2008

rocketkey.jpg

Si è mai vista una festa di capodanno dove a mezzanotte meno un quarto la gente se ne va da un´altra parte? Bolzano è la città dei primati (non intesi come scimmie, anche se…) e quindi forse ho avuto il privilegio di assistere inconsapevolmente alla nascita di un nuovo trend, che magari comprenderà anche il battesimo preparto e la tredicesima a settembre. Niente di fatto apposta, sia chiaro, ma anche il successo delle sigarette Lucky Strike pare sia dovuto ad una fortuita circostanza.

Le promesse erano buone, una festa in una delle più belle piazze bolzanine (Piazza del Tribunale, la cui architettura fascista funge da splendido contraltare al gotico del centro storico, in cinque minuti a piedi attraversi la storia e le geografia), una festa organizzata con regolare gara d´appalto, anche se si era presentato un unico concorrente. Il menù prevedeva prima della mezzanotte un mago, un cabarettista e un balletto, ai quali ho volentieri rinunciato in cambio di un paio di fette di lingua da mia cognata ( lingua di bue, non di cognata).

Arrivo alle 23.50 e trovo la piazza semivuota, con i soliti spetardatori in azione con i loro ridicoli aggeggini buoni solo a spaventare i criceti, e seguendo l´andazzo generale tiro dritto e vado a vedermi i fuochi d´artificio che spuntano tra un tetto e l´altro, più vicino non era possibile andare a meno di non scavalcare la gente.

Finiti quelli, torno in piazza e al posto della band da capitolato d´appalto, trovo un tipo sul palco che sbraita a volume medio basso di “mancanza di condizioni di sicurezza per far esibire la band – piccoli gruppi di provocatori che disturbano quelli che si vogliono divertire“, il tutto per quattro petardi sparati a vanvera, roba che a capodanno puoi tranquillamente aspettarti. E poi la perla: “dalla regia mi stanno aggiornando in tempo reale“, e ti credo, stava a due metri da lui.

Tira e molla, arriva la band, mai vista una roba del genere in una piazza. Con tutto il rispetto, questi andavano bene al massimo per un matrimonio riparatore organizzato in fretta, giusto perchè non si noti la panza. Il freddo era pungente, e così decidiamo di fare un salto a casa di Correntone Rossi che ha giusto il balcone vista palco, l´ultimo brindisi e via, che sulla strada del ritorno erano in agguato le pattuglie delle forze dell´ordine in perfetto stile striscia di Gaza, e puntualmente mi hanno fermato ma non fatto soffiare.

Peccato, perchè Gino mi aveva appena accreditato di un modestissimo 0,1

L´ORIGINE DELL´UNIVERSO

14 novembre 2007

occhio-dio.jpg

Com´è nato l´universo e come finirà ?  da sempre la religione e la scienza si azzuffano per dare una risposta definitiva a questa domanda, l´una stabilendo dogmi, l´altra cercando vieppiù di progredire.

 Parrebbe un´impresa impossibile formulare una teoria che accontenti tutti ma, limitando si a prendere in considerazione i punti di vista della religione cristiana e della scienza occidentale, forse ci si può anche provare.

La scienza è arrivata a stabilire che l´universo è stato originato dal big bang e che è tuttora in fase d´espansione, ha osservato che l´universo è fatto di galassie di materia separate dal vuoto, e che la distanza che le separa sta aumentando. Finita la fase d´espansione l´universo imploderà su se stesso. La scienza è arrivata ad un istante dopo il big bang, ma non riesce ad andare oltre.

La religione ci dice che Dio ha creato l´universo, punto e basta. Ma non riesce a giustificare il fatto che permetta le nefandezze e le ingiustizie che opprimono il genere umano, fatto a sua immagine e somiglianza. A meno che Dio non abbia creato l´universo e poi se ne sia disinteressato.

Vado subito al sodo e sparo la teoria, l´universo è una scorreggia di Dio, il che implicitamente ammette la sua esistenza. Non mi dilungo del descrivere il big bang, ma la similitudine fra le galassie che si allontanano fra loro e le minuscole particelle solide che una scorreggia contiene non può certo essere ignorata, specialmente in mancanza di indumenti intimi. E se voi foste Dio, che mai ve ne potrebbe fregare di quel che succede in una insignificante parte della scorreggia che avete appena emanato?

La fine dell´universo è  certamente il punto più qualificante di questa mia bizzarra teoria, L´universo non imploderà su se stesso ( vi è mai tornata indietro una scorreggia?), ma semplicemente si disperderà in un universo più grande.

Mi rendo conto  che il tema abbisognerebbe di maggior approfondimento. Ma non sono uno scienziato, nè un teologo. Sono solo un misero blogger, non posso scrivere post troppo lunghi