Posts Tagged ‘Maradona’

MA TAGGATE AL TRAM…

30 novembre 2010

Eh, insomma aveva proprio ragione Stielike quando, nel mai troppo inopitamente obnubilato 1979, con voce roca ma resa virile dalla consapevolezza di dover sostituire un gondoliere infartuato, affermò che “a forza de contarme la verità te me gai fato desmentegar tute le bale che te me gai contà“.

Da  Uichilìcs, o come si chiama, uno si aspettava di sapere che fine han fatto Ettore Majorana, Martin Bormann e il Dr. Mengele, o almeno la verità sui casi Calvi, Sindona, Cogne e Avetrana. O proprio priorio, almeno sapere chi teleguidò il pallone calciato da Van Basten nella porta fino allora egregiamente difesa dall’erede di Jascin agli europei dell ‘ottantotto.

 E invece no, le solite solfe su Berlusconi, Putin e Gheddafi. Sempre parlare dei soliti noti, Uichilics, per adesso, come dicono su feisbùc, taggate al tram. Aspettiamo almeno qualcosa sulle banche

TARTAGLIA COME GOIKOETXEA (e come il ramo del caco)

14 dicembre 2009

A dirla un po’ alla grossa, Tartaglia che spacca la faccia a Berlusconi equivale ad  Andoni Goikoetxea che frantuma la caviglia di Maradona, non conta il contesto ma l’effetto. Tutte e due le vittime sono state colpite in quello che era il loro punto forte, quello su cui basavano il successo, e in ambetrè i casi la cosa era certamente prevedibile.

 Se sei il miglior calciatore del mondo è logico che qualcuno cerca di fermarti in ogni modo, con le buone o con le cattive. Se stai al governo, democraticamente eletto  con un ottimo consenso e vai in giro a stringere mani, prima o poi quello del formaggio lo trovi, è matematico. Sono i pericoli del mestiere, anch’io qualche settimana sono caduto dal caco e lo sapevo che prima o poi succedeva.

Maradona aveva vent’anni e si è rimesso alla grande, la mia mano fratturata è ormai quasi del tutto guarita, ma per Berlusconi immagino ci vorrà parecchio tempo prima che possa andare in giro a mostrare la faccia. E non son mica sicuro che il berlusconismo resisterà ad una troppo prolungata assenza dell’immagine del leader (fra tre mesi, chi si ricorderà di chi ha vinto X-Factor?). E se va in mona il berlusconismo, l’antiberlusconismo lo segue a ruota.

In televisione parlano d’altro, cercano il mandante e stigmatizzano il clima d’odio.  E a me vien quasi da ridere pensando che il destino di questa gente è nelle mani dei chirurghi plastici