Posts Tagged ‘Lippi’

COLPA DEL CUOCO

24 giugno 2010

Fa bene la Iso a nascondermi la Nutella, visto che brutti effetti che fa?

CHE NE DITE, MI METTO A FARE COVER?

7 luglio 2008

È una storia che mi gronda in testa da parecchio, mi piacerebbe mettermi a cantare cover, anche solo giusto per vedere come viene. In vita mia avrò cantato in pubblico al massimo un paio di pezzi di altri, e non è che sia stato un gran che, anzi già che ci sono ve le racconto.

C´è stata una volta che, per una raccolta di fondi per qualche associazione di cui non prenderei la tessera neanche da morto, mi sono trovato in un contest dove una canzone la sceglievi tu e l´altra te la davano loro. Mi hanno affibbiato ” Mio fratello è figlio unico” di Rino Gaetano, l´ho cantata normalmente beccandomi applausi e complimenti per la scelta del pezzo. Vabbè, il secondo pezzo era “E io tra di voi” di Aznavour, che alla fine ha raccolto solo qualche timido battimani, ed era lo stesso pezzo col quale Battiato, un lustro dopo, ha fatto un successone. Fanculo.

L´altra volta è stata quando è morto Augusto Daolio, il cantante dei Nomadi. Anche lì, raccolta di fondi e l´importante è l´incasso. mi chiedono che pezzo voglio fare. Per me fa lo stesso, non sono mai stato un fan dei Nomadi, per me è roba da fricchettoni andati a male di testa, gli dico “fate voi” e mi propinano la “canzone per un´amica”, quella dove lei muore in un incidente stradale. Che palle di canzone, ma d´altronde le altre non è che siano meglio. Faccio il mio onesto dovere, l´importante è l´incasso.

Poi muoiono De Andrè e Battisti quasi in contemporanea e mi chiedono di partecipare ad un´altra storia del genere. Gli rispondo che no, basta, io coi morti non voglio avere più niente a che fare, al limite partecipo alla beneficenza pagando il biglietto, ma basta col far rivoltare i cadaveri nella tomba, sebbene a fin di bene. Al limite, bello sarebbe un concerto dove ognuno si porta il suo morto, chi canta una canzone di Piero Ciampi, chi una di De Andrè, chi una di Rino Gaetano. Per l´occasione farei un salto a Zocca a uccidere Vasco Rossi.

Torno allo spirito del post e vi confesso le cover che mi piacerebbe fare, se avete suggerimenti in merito ve ne sarò grato per sempre, intanto queste sono le cover che mi sentirei addosso meglio, con un cotrabbasso una batteria , un piano e io alla chitarra:

PERFECT DAY, di Lou Reed.  BRUTTA, di Alessandro Canino. GLI OCCHI DI TUA MADRE, di Sandro Giacobbe. Un pezzo qualsiasi di Barry White e poi, su tutte, MA QUALE IDEA, di Pino D´Angiò. Per farvi un´idea della voce vi posto il pezzo che sento più mio tra tutti quelli che ho scritto, specialmente per quanto riguarda il testo

DATE UN NOME A QUESTO POSTO

26 giugno 2008

Finchè c´è da usare il tempo per uno scopo preciso, meglio non stare a contare le ore, si spera che verranno ripagate dai risultati. In questi giorni io e Claudio stiamo finendo di approntare il mezzo ettaro incolto che abbiamo affittato per coltivarci la verdura umile (patate, cipolle, carote e pomodori da salsa), che però anche quella è fondamentale sia buona. Per adesso è essenzialmente un lavoro di preparazione, anche se i primi rapanelli li stiamo già raccogliendo, ma comunque si fa notte spesso e volentieri, sempre meglio che prendersi la grandinata che si è fermata un kilometro più a nord.

A proposito, questo posto non ha un nome, io e Claudio ci diamo appuntamento genericamente “in campagna”, vorreste suggerirci come chiamarlo? metiamo anche in palio un premio, dai.

Il brutto è quando il tempo viene buttato via per niente, come mi è successo oggi che ho dovuto andare alla visita per riottenere la patente. Dopo due ritiri della stessa per essere stato beccato con lo 0,78 (in città a 45 all´ora, senza incidenti nè altre infrazioni), la patente mi era stata concessa per un anno e scadeva ieri. Per cui, all´orario stabilito, mi sono presentato con le necessarie analisi del sangue, l´attestato di partecipazione al corso di riabilitazione alla guida (una palla, quattro sabati pomeriggio d´agosto a scimmiottare gli alcolisti anonimi), bollettini e marche da bollo varie.

Dopo un´ora di attesa, arriva il mio turno e mi danno, bontà loro, la patente per altri due anni. Il tutto accompagnato da una breve visitina oculistica e si tengono pure le analisi, mi ricordo solo che ho i leucociti un po’ alti. Dopo un´altra mezz´ora mi consegnano il documento e me ne posso andare, salutando la numerosa compagnia dei miei colleghi reietti (tutta gente a posto, nessun criminale evidente, anche un paio di ragazze discretamente materassabili).

Quello che mi ha colpito è stato me stesso, io di solito ho una gran facilità nello stabilire rapporti umani, eppure non ho quasi aperto bocca, anche perchè l´andazzo girava decisamente sul depresso. E anche di fronte alle tre membre della commissione ho mostrato solo una fredda cortesia che non mi appartiene, come se mi non mi trovassi di fronte a delle persone in carne e ossa.

E a ben pensare, il lavoro che hanno fatto loro potrebbe essere tranquillamente sostituito da un piccolo pc dotato di scanner. Altro che piantar pomodori.

Dimenticavo, adesso che mandano via Donadoni, c´è proprio bisogno di riscaldare la minestra di Lippi con la sua solenne cazzata di ritenersi “un allenatore di cervelli“? Facciamo un po’ di nomi alternativi, io inizio con Osvaldo Bagnoli, Emiliano Mondonico, Nausicaa e Cabassa