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KUSCHELTIER E KUSCHELMENSCH

1 ottobre 2009

miley 090

È d’uopo come minimo [nel post precedente ho messo che lo era alla grande, ma pare che nessuno abbia apprezzato (stronzi che non siete altro) ] un aggiornamento su Miley, la cucciola di Bovaro di Stielike che ormai è entrata a pieno titolo come componente della famiglia Ferrari-Pichler.

Devo ammettere, suo malgrado, che Miley sta ampiamente rendendosi degna del suo ruolo di capostipite di questa nuova razza canina, sia a livello somatico che comportamentale. Ancora non riesce a dominare alcuni suoi istinti, ma il raggiungimento dell’equilibrio  isologico stielikiano non pare più essere un’utopia. Giorni fa abbiamo organizzato un incontro degno di Maria de Filippi tra Miley e Shayla, sorelle separate  della stessa cucciolata e relativi esseri umani affidatari. Officiante della cerimonia Tingo, il porcocane di Xeena che si è prodotto nella sua specialità, il correre a vanvera senza costrutto alcuno. Miley in quest’ occasione ha mostrato una discreta padronanza delle tecnica stielikista delle sfiancare l’avversario fino a renderselo complice, se non addirittura amico.

 I suoi tratti somatici,  ed in particolare le orecchie, sono certamente un indizio per stabilirne l’autoctonia,. Scorrendo nelle sue vene sangue di Bovaro Bernese e di Pastore Tedesco, Miley ha un orecchio sù ed uno giù, alternati a secondo dell’umore, del tempo atmosferico e di un’altra variabile che ancora non sono riuscito ad individuare. Una perfetta sintesi tra il “taca la bala ” di Herrera e il “Occ, pazènzia e bùs d’e cul” di Arrigo Sacchi.

Ma è nel comportanento, ed in particolare quello che attiene al momento di andare a dormire, che la ferrea logica  stielikiana viene a manifestari. Miley, quando sente la frase “gheamol Haia” (ancora non sa l’italiano), va a ripararsi nel suo angolino portandosi dietro una bambolina di pezza. Logico al massimo, i cuccioli umani vanno a dormire con un Kuscheltier (un orsetto o un qualsiasi altro animale di pelùsc), lei da animale qual è,  va a a nanna con un Kuschelmensch, la bambolina appunto

SON TROPPO GROSSE

23 gennaio 2009

cristinadelbasso

Bene o male, volente o nolente, uno (o una) che sta un minimo attento a quello che succede in giro, delle grandifratellose  tette di Cristina del Basso deve averne come minimo sentito parlare. A meno che non si tratti del personaggio della canzone di Gaber (quello che per esempio Facchetti non lo conosceva e non sapeva neanche chi fosse), quelle tette le hanno viste tutti, qualcuno si sarà immaginato anche di tenerle in mano.

Per me son troppo grosse, magari la quarta che aveva prima poteva essere un po’ poco per una donna della sua stazza, ma così ha esagerato, come quelli che per sicurezza  si comprano le scarpe  un numero più grande pensando ancora di crescere. Il lavoro che le hanno fatto sembra quasi una roba da hard discount della chirurgia estetica, una settima al prezzo di una quinta  come due vasetti di acciughe al prezzo di uno. Magari Alessandra Mussolini esagera quando vorrebbe mandare in galera il chirurgo, casomai dovrebbe essere la neotettona a rivolgersi all’unione consumatori.

Per me son troppo grosse, sai che stress andare in giro con una messa in quel modo? a parte il fatto che tutti ti guarderebbero come fossi loro amico su feisbuc, sarebbe difficile anche aprirle una porta senza chiederle di fare un passo indietro. E poi è anche pericoloso, ti arriva un arnese del genere in faccia e ci rimedi una contusione come ridere. Senza contare che, se non appoggia bene i gomiti, toccano sul materasso e di conseguenza non dondolano