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ED ERA PER FARLA BREVE…

13 luglio 2010

La sindrome di Stielike non è  un lenzuolo unto, ma l’insistita tendenza a moltiplicare i fattori d’incertezza derivati il vieppiù delle volte da malgestite sinapsi cerebrali, facendoli così assortire in un magma mauletico, portatore di un malessere umorale paragonabile a quello di un’unghia incarnita radiografata troppe volte. E tutto questo, solo per un decespugliatore o, meglio, per uno dei suoi componenti.

Io col caldo non taglio volentieri l’erba, anzi ad essere sincero il tagliare l’erba proprio non mi piace come lavoro,  ma mi rendo conto che a volte è necessario e soggiacio. A farla breve, qualche giorno fa, accingendomi ad avviare il decespugliatore, mi rimase inopinatamente in mano il cordicello dell’avviamento a strappo (per brevità d’ora in poi chiamato recoil starter).

 Per nulla preso dal panico, smontai il recoil starter e, cercando di intuirne il funzionamento, provai a porre riparo al danno nel modo più efficace e duraturo possibile. Giunsi alla conclusione che dovevo procurami un metro scarso di cordino, riavvolgere la molla fino a quanto possibile e provare ad infilarlo in due pertugi consecutivi. Difficile ma fattibile, e per oggi l’erba rimane alta.

Per puro caso passò a trovarmi un amico che da anni si candida con l’UDC e mi disse che lui sapeva come fare perchè l’aveva già fatto. Si offrì volontario di risolvere il guasto e disse che per farlo doveva smontare la molla. A me ballava un attimo  l’occhio, mi sembrava che il mio ragionamento filasse di gran lunga più liscio, ma comunque lo feci provare. Due ore di tentativi, poi si portò via i pezzi con la promessa che me li avrebbe riassemblati. Tornò due giorni dopo e disse che non ce la faceva. Cazzi miei, vedi che succede a fidarsi dell ‘Udc?

Decisi allora di sfruttare le mie conoscenze informatiche e di procurami un nuovo recoil starter già assemblato. Niente da fare, il risultato migliore è stato un sito che te lo vende, ma solo se abiti in Canada o negli Usa . Provai dai tecnici specializzati, ma o erano in ferie o del nome Tanaka (la marca del decespugliatore) ignoravano financo l’esistenza. Eppure il mio decespugliatore é uno dei migliori, mica è una ciofeca da hobbbista di quelle che trovi negli ard discaunt, è un 42 di cilidrata e fino ad adesso si è sempre acceso al primo colpo.

Provai con Macao, il mio amico provetto meccanico e fu la mia fortuna. Egli vide il problema e optò per portarsi via il recoil starter e aggiustarlo con calma. Lo fece, il giorno dopo mi chiamò e, con la tipica supponenza degli juventini, mi disse che per fare certe cose ci vuole orecchio, ma anche stile. Rimontai il recoil starter riassemblato da Macao, il motore partì subito ma la molla usci dalla sede e uil cordicello rimase a penzolòn. Decisi di tagliare l’erba fino a quando il carburante non fosse esaurito, ma ad un certo punto m’impigliai in un ramo che tirò la levetta dell’aria e il motore si arrestò. Continuai il lavoro col Mitsubishi che avevo preventivamente chiesto in prestito a Claudio il socioconcorrente, mica son segretario del Partito per Tutti per niente.

Ero ormai rassegnato all’acquisto di un nuovo decespugliatore, quando volli fare l’ultimo tentativo. In fondo, si trattava solo di svitare quattro viti e di fare un  paio di nodi. Per adesso funziona, il cordicello si riavvolge alla grande. Scusate la lunghezza, la prossima volta che sarà per farla breve manterrò la promessa

UN PO’ DI POLITICA ESTERA OGNI TANTO NON GUASTA

27 agosto 2008

Fratelli e sorelle, mi butto sulla politica estera. Non che non abbia altro di cui scrivere, giusto per dirne una lunedì mattina sono cascato per terra da tanto la testa mi girava, e per tutto il giorno sono stato rincoglionito, non stavo per niente bene. Ma alla fine tutto si è risolto, era solo colpa di un blocco intestinale provocato da una serata al freddo assistendo ad uno spettacolo delle Articolate dopo una ipermangiata di funghi ombrelloni impanati. E per fortuna la Iso, Elmar e la Xeena mi hanno tirato fuori dalle strazze aiutandomi nella preparazione del mercato di stamattina. Insomma tutto a posto, anche se mi ero un po’ preoccupato.

Dicevo della politica estera, anche qui tutto in ordine. Buttandola lì alla grossa, senza dietrologie legate ad oleogasdotti strategici e mettendola solo sul morale, non si può che salutare col dovuto rispetto l´indipendenza dell´Ossezia del Sud e dell´Abkhazia ed il suo repentino riconoscimento da parte della Russia. E anche se l´Occidente è contrario e bolla questo gesto di Mosca come irresponsabile, gli tocca solo di stare zitto e riconoscere che se il principio di autodeterminazione vale per il Kosovo, allora vale anche per gli altri e morta lì. Tutt’al più, saranno cazzi di chi si ritroverà l´Abkazia nel giorne di qualificazione ai mondiali, ma tanto adesso ci sono i navigatori satellitari.

Due popoli oppressi in meno, alla fin fine una buona notizia per l´umanità, adesso mancano solo i tibetani e i sudtirolesi e poi siamo quasi a cavallo. Per i sudtirolesi alla fin fine il problema non è neanche granchè sentito, i tibetani invece secondo me hanno il grosso gap di essere rappresentati dal Dalai Lama. Suvvia, ma come si fa a farsi prendere sul serio dall´Occidente (che si spera abbia conservato almeno un po’ dello spirito illuminista) mandando in giro uno che  ha ottenuto la sua carica tramite reincarnazione?

Eccheccazzo. almeno uno straccio di governo in esilio, qualcosa di tangibile insomma. Altrimenti è logico che in Europa ti diano gli onori da capo di stato solo il Papa e Luis Durnwalder, lider maximo del Sudtirolo. Gli unici due che sono, o si credono, in carica a vita

TRANQUILLI TUTTI, L´ITALIA VINCERÀ GLI EUROPEI

10 giugno 2008

Non abbiate paura, l´Italia vince gli Europei. Un bel 4-0 alla Romania, giusto per mettersi a posto con la differenza reti, segnano Cassano due volte, Panucci e Materazzi. Poi un salomonico 2-1 alla Francia, salomonico perchè in realtà la partita finirebbe in parità, se l´arbitro non desse per buono un gol di Del Piero in fuorigioco di un metro e venti.

Ai quarti con la Spagna si va ai rigori dopo l´ 1-1 concretizzatosi ai supplementari con gol di Grosso e autogol di Gattuso. Passa l´Italia e in semifinale ribecca l´Olanda che regola con un secco 2-0, doppietta di Toni. In finale con la Germania si va di nuovo ai rigori, Ballack tira sulla traversa e Ambrosini non sbaglia.

Non dovesse andare così, tutta colpa del CT che non ha convocato Pippuzzo Inzaghi

ITALIA-GERMANIA, È SEMPRE UN BEL DERBY

28 dicembre 2007

italia_germania.jpg

Grazie a fede.com, scopro questo video di Spitty Cash, rapper italorumeno

….e mi tornano i mente questi, i Grup Tekkan, rappers turcotedeschi

Vien da dire che ItaliaGermania è sempre un bel derby, anche con gli oriundi