Posts Tagged ‘frittura di latterini’

ADESSO È TUTTO DIVERSO

5 maggio 2010

Quest’anno forse la foto coi rapanelli ve la risparmio, ma anche no. Mi sto accingendo a svuotare la terza serra di quest’ortaggio tanto caro al cugino di secondo grado di Curzio Malaparte il quale, tradendo le sue origini certo attigue a quelle di De Gasperi, esclamò di fronte ad un attonito Raffaele La Capria, “coi ravaei te ruti e te scorezi, e de dotori t’en dropi i mezi”. A dirla proprio tutta, si trattò di un detto mutuato dall’unico aforisma di Stielike scritto in dialetto sudtirolese “wer kropft und fortzt braucht koan Ortzt”. A dirla proprio tutta tutta, non c’erano solo rapanelli, ma anche insalata e friarielli, e questi ultimi spiegano il collegamento a personaggi da me non spesso citati.

Insomma è tutto un cogliere e un divenire, Dove stavano i friarielli ora ci sono i cetriolini già col primo fiore, dove stavano i rapanelli crescono fagiolini rampicanti e pomodori  (cuore di bue, tondilisci, costoluti, S.Marzano e datterini) già quasi grandi, c’era l’insalata e ora spadroneggiano le melanzane Nubia dove  s’intravedono i primi frutti striati di bianco. Mancano solo le melanzane normali e i peperoni  (quadrato d’Asti rosso e giallo, Corno di toro, tondo piccante e Lombardo) e poi è quasi tutto a posto. Anzi, già che ci sono, ricordatemi che devo comprare dei semi di cardo, prima che diventi troppo tardi per farli da almeno due kili l’uno.

Io le foto le faccio anche, ma in poco tempo diventano un remoto passato scevro ormai da qualsisi significato,  della schifezza che vedete nella foto sono rimasti solo i cavoli rapa e i garofani. Tutto il resto è un arrampcatoio di cetriolini e un salire di melanzane, e anche i fiori avranno breve vita, domani ne taglio una buona parte per farne mazzi in occasione della Festa della Mamma. Una rapida coltura di sovescio a base di cime di rapa e altri ne pianterò per la primavera del 2011.  Così va il mio mondo, di fare il sindaco non ne avrei proprio il tempo

pipuntoessepipunto: domani i rapanelli son troppo belli, non so mica se vi risparmio davvero la foto

ELEZIONI COMUNALI A BOLZANO

18 aprile 2010

Ho ancora da mandar giù completamente la frittura di latterini che ho mangiato a mezzogiorno. È vero che assomigliavano più a quelli della foto che a quelli giusti, ma comunque neanche un’impiantata di fagiolini, corredata da relativa fresatura e predisposizione dell’impianto irrigante e di quello sostenente, ha giovato in modo determinante alla sua digestione. In un post dedicato alle prossime elezioni comunali di Bolzano, mi sembra politicamente più che corretto non indugiare oltre.

Se Brus Uillìs  avesse qualche chilo in più ed io qualcuno in meno, certamente ci scambierebbero per gemelli. Ma a quel punto, ognuno dei due perderebbe inevitabilmente parte del proprio fascino, per effetto della celeberrima pontificata di Stielike dove, se ogni assioma asseconda un determinato bosone lungo la sua ellissi non può dissiparsi al suo interno punto e basta. E comunque, se fra me e Brus succedesse il contrario, sarebbe ancora peggio.

Tornando all’argomento del post,  è facile che tutto vada come 5 anni fa, quando fu eletto un sindaco che non aveva la maggioranza, ci fu il commissariamento e si tornò a votare sei mesi dopo. Sarebbe più di buongusto fare queste cose ad aprile e ottobre, maggio e novembre ricordano troppo i fiori regalati e restituiti come gli occhi ridati sempre