Posts Tagged ‘Filippo Ingaghi’

UNO STRACCIO DI APPELLO ELETTORALE BISOGNA PUR FARLO

22 febbraio 2013

Scusate il tecnicismo che, come sosteneva Viktor Smoralek in una delle rare encicliche dedicate alla sistematica demolizione dei percorsi emozionali relativi ai personaggi citati nei racconti giovanili di Fernando Couto, a volte serve più per darsi un contegno che per rendere plausibili le teorie, ma un appello elettorale va fatto con cognizione di causa e dovizia di particolari.

Cari elettori, elettrici ed elettricisti, sono candidato nel collegio uninominale di Bolzano-Bassa Atesina-Oltradige, dove per definizione diventa senatore il candidato che riceve più voti. Ne consegue che ogni voto in più di quelli necessari per l’elezione del candidato vincente è comunque un voto buttato nel cesso. A dirla tutta, c’è anche un recupero dei voti per eleggere il miglior perdente a livello regionale, ma costui non verrà sicuramente fuori da questo collegio. E’ complicato, lo so. Ma fidatevi

Il risultato è scontato, lo sanno anche i sassi che il candidato eletto sarà Francesco Palermo, sostenuto da PD-SVP-Verdi_SEL-Monti e forse anche da qualcun altro con cui mi scuso per non averlo citato. Prenderà il 52% dei voti, così a ocio. Al secondo posto si piazzerà quello dei Freiheitlichen, che prenderà qualche voto in più del solito per via di qualche irriducibile della SVP incazzato come una bestia perchè quest’ultima ha candidato un italiano (così funziona da queste parti). Prenderà un 18%, ma di essere il miglior perdente se lo scorda, nel Trentino questi non li vota nessuno. Terzo arriva quello del PDL/Lega, col 15% paga da bere a tutto il vicinato e magari regala al suo partito il miglior perdente di cui si parlava prima, di esserlo se lo scorda pure lui.

Quarta arriva  Teresa Fortini dei Grillini, meritava di meglio ma per le regole di Grillo è capitata qua. Un 5% non glielo toglie nessuno. Come nessuno toglie lo zoccolo duro del 2% a Ines Franceschini, l’ingroiana.  Resta un misero 8% per cui siamo in lizza io e i  restanti cinque candidati, tutti di destra (Casapound, Fratellid’Italia, la Destra, Alto Adige nel cuore, Giannino). Quale potrebbe essere il voto utile lo lasciio giudicare a voi

Con stima

Oscar Ferrari

 

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OBAMA, OCCHIO A CHUCK NORRIS

5 gennaio 2008

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Non so ancora cosa ne pensi Stielike, ma quello che è successo nei caucus (che prima di ieri pensavo fossero dei piatti tipici a base di semolino e polpa di pianta grassa) mi affascina, sembra un´altra America, un secondo niù dil. E questo non solo per il colore della pelle di Barak Hussein Obama  e neanche per la sua giovane età, che in Italia lo ridurrebbe a fare l´attendente di qualche portaborse.

“Il tempo del cambiamento è arrivato: sarò il presidente che riporterà a casa i soldati dall’Iraq, che garantirà la sanità a tutti gli americani e metterà fine ai regali fiscali alle grandi multinazionali” , di fronte a queste parole faccio apertamente il tifo per lui, sperando che prima o poi ne arrivi uno così anche qui da noi, anche se l´eventuale Obama italiano, oltre che con le multinazionali dovrà fare i conti anche col Vaticano.

Mi dispiace per chi voleva vedere una donna alla Casa Bianca, ma dopo Bush junior, a beccarsi anche la moglie di Clinton, che tra l´altro si dimostra così sicura di farcela, uno si sente autorizzato a pensare che l´America sia come Biufitul, con le famiglie che si scontrano, i figli che passano dall´infanzia alla tarda adolescenza in due giorni, padri, patrigni, figli e figliastri che si maritano più volte fra loro, e la gente che muore tre o quattro volte senza alcun effetto apparente sulla salute.

Anche dalla parte dei repubblicani qualcosa si muove, non è più valida la formula “più spendi, più ti votano”, per adesso ha vinto  Mike Huckabee (sarà mica quello le cui sigarette spopolavano negli anni ’70?), per saperne di più vi rimando a quest´articolo di Zucconi.

Ma quello che neanche Zucconi dice, è che un´ombra scura sta calando sulle prossime elezioni. Mike Huckabee, il pastore battista, oltre al cristianesimo conservatore che in America tira più di un carro di buoi (in Italia è diverso), ha un altro formidabile alleato, Chuck Norris. Già il nome basterebbe a far mettere il cuore in pace a tutti gli altri aspiranti allo studio ovale, ma per i più tosti sembra che il buon Chuck, oltre che a tagliare grissini col tonno e potersi permettere di giudicare Caterina Caselli, stia approntando una versione elettorale del suo famoso calcio rotante.

Quando Chuck Norris ti dice che devi votare qualcuno, era proprio quello che avevi in mente tu

DISPAMATEMI!!!

30 novembre 2007

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Se mi cercate, sono nel vostro bidone dello Spam. È gran brutto finire nello spam, quando vedi che il tuo commento non appare pensi sempre di aver sbagliato qualcosa tu, invece è una semplice disfunzione di WordPress, una roba che si risolverà da sola entro poco. Ma intanto ci si rimane un po’ male, è inutile negarlo.

Mi sono da poco seduto al pc, e ho iniziato un giro di blog, comincio sempre da quelli del blogroll e poi vado a caso. Ho commentato un post di Aleyakke, che si rammaricava di Manuela Villa vincitrice dell´Isola dei Famosi. Tiene ragione da vendere, il buon Aley, che razza di popolo è quello che si permette di snobbare Deborah Caprioglio e Miriana Trevisan per preferirle una che, sarà anche brava a pescare e a costruirsi degli inutili ninnoli, ma non possiede neanche una briciola del carisma delle sue rivali. Ho commentato e sono finito nello spam.

Poi sono andato nel blog della Brigida Fraioli, lei quando le gira scrive un post dopo l´altro e come niente succede di perdersene un paio. Ho commentato l´ultimo, quello dove dice che che a gennaio le arriva la sua nuova Fiat 500, e lo fa mixando sapientemente i ricordi di una bambina con i desideri di una donna. È stato un piacere leggerla, e nel contempo pensare che molta, ma molta gente ha avuto in qualche modo a che fare con un cinquino, in molti hanno sentito quel rumore tipico del bicilindrico partorito dalla mente di Dante Giacosa, ai suoi tempi un capolavoro di efficienza e semplicità. Ho commentato e sono finito in spam.

Dante Giacosa, il genio operaio. Ora l´Italia è piena di geni della moda, a cui auguro senza rimorsi di venire soppiantatati dai geni di altri posti, che se lo meritano di più

Chiudo qui, che forse è meglio. Domani è un altro giorno, non sarò più spam