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QUANTO COSTA UN EURO E MEZZO?

28 agosto 2007

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Chi siamo, da dove veniamo, c´è altra vita nell´universo? A questa e ad altre domande simili puoi tranquillamente rispondere che più di tanto non te ne frega, stai vivendo la tua vita e di altro non t´importa.

Ma quando Aghost ti chiede “come mai i prezzi aumentano sempre?”, un minimo di opinione ti tocca averla per forza, e il meglio che sono riuscito ad esprimere è che ” i prezzi aumentano perchè in giro c´è troppa gente che è disposta a pagare qualcosa più del giusto“, dove per prezzo giusto si intende quello che è troppo alto per chi compra e troppo basso per chi vende.

Per dire, con un euro e mezzo ti bevi una birra al bar (e neanche dappertutto), oppure spedisci 10 SMS. Però ogni volta che ricarico il cellulare, dopo un po´ mi arriva un messaggio che mi dice “puoi mandare 50 SMS  gratis entro 48 ore”. Con le birre non mi è mai successo niente di simile.

Un euro e mezzo sono dieci minuti di un raccoglitore di mele o sette sigarette, un mazzo da quasi un chilo di rapanelli bianchi oppure un giro sull´autoscontro, mezzo chilo di fichi o neanche un terzo di quello che devi cacciare di tasca per votare alle primarie del partito democratico

ECCOLO, IL MEME

20 agosto 2007

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Ormai l´hanno fatto quasi tutti, il MEME di ferragosto, che poi sarebbe una normalissima catena internettesca dove devi elencare un numero da 5 a 10 di cose che ti danno fastidio. Ho provato ad evitarla, magari anche inconsapevolmente, ma il pensiero di quest´obbligo morale verso la Guressa (mi ha nominato) mi scuote l´anima, non mi fa dormire, mi rende meno rilassante persino l´evacuazione mattutina, insomma mi da fastidio. E una, anzi due perchè metto in conto anche il fastidio che mi sale quando non si chiamano le cose col proprio nome (MEME sta per catena come afroamericano a negro e operatore ecologico a spazzino).

Mi reputo una persona abbastanza tollerante, sia nei confronti degli altri che (sopratutto) di me stesso, per cui non sono molte le cose che mi urtano, e dover per forza pensare proprio a queste mi da fastidio. E tre.

In questo periodo sto raccogliendo fichi. Fichi di colore blu scuro, dolcissimi ed inconsueti, almeno dalle mie parti dove tutti hanno quelli verdi (buoni anche quelli, per carità, ma quelli della foto sono un´altra cosa).

 Le foglie e i rami del del fico al contatto con la pelle provocano una sensazione di prurito per niente gradevole, la resina lattea che producono ti si incolla su tutta la peluria disponibile (che nel mio caso è parecchia), e anche questo non è piacevolissimo. Se poi fa caldo e ti capita di doverti detergere il sudore la sensazione di fastidio aumenta ulteriormente, specialmente se magari hai la barba d´un paio di giorni. Aggiungendo anche che i miei alberi di fico sono abbastanza alti (abito al secondo piano e il più grande sta già superando il tetto), e che quindi devo usare delle scale da incastrare bene tra i rami, che sono molto elastici ma quando si rompono lo fanno senza preavviso, si intuisce che il livello di attenzione deve sempre essere al massimo.

Prurito, bruciore, braccia, mani e pelurie appiccicose, ogni tanto qualche goccia di latte urticante che mi cade nel collo e non mi posso neanche distrarre, concedetemi che questa valga almeno come due.

…e adesso devo passare la catena, e lo faccio chiamando in causa chi ne ha voglia, con un occhio particolare  agli inlinkabili, quelli il cui nick compare in nero nei commenti

UPDEIT: aggiungo altre cose che mi danno fastidio

6. La sabbia nei preservativi

7. la senape nel caffè

8. quelli che dicono di non saper mentire