Posts Tagged ‘Celentano’

TUTTO È CONFUTABILE

26 febbraio 2010

Repubblica.it 26 febbraio a un quarto all’una

Mills, la Cassazione ha deciso
“Il reato c’è, ma è prescritto”
    allora arrestate il medico

G8, la lettera sigillata sugli appalti
“Ecco chi si aggiudicherà i lavori”
   sigillata perchè?

 Gheddafi: jihad contro la Svizzera “No al referendum sui minareti”   ma come, era a fine Novembre e lo hai saputo solo ora?

Bridge, no ai Mondiali: “Mi sento tradito” altro che mi sento”…

La ricerca: “Fumare riduce l’intelligenza”  sarà anche vero, ma allora come mai ci sono in giro sempre meno fumatori e sempre più stupidi?

Celentano interviene ad “Annozero”  “Dopo il principe, Sanremo può chiudere”   Anche Annozero dopo Celentano

Andrei anche avanti, ma è un casino col copiaincolla e son quasi pronti gli spaghetti. Tutto è confutabile, tranne il fatto che qualcuno dalle mie parti scarica nel pluviale cose che andrebbero altrove

IL CANE STA BENE, GRAZIE

3 gennaio 2010

Il cane sta bene, grazie. Miley, la cucciolona  Bovara di Stielike cresce tranquilla e giocosa e ormai siamo quasi sicuri che conserverà il tratto somatico che più la caratterizza come per ora unico esponente di questa razza canina. L’asimmetricità otorineale di cui fa sfoggio infatti, pur non essendo affatto rara e a torto ritenuta un difetto, in questo caso è l’unica materassabile chiave di volta per dare un senso a tutto il cane.

 Non fosse così, si dovrebbe dedurne che Miley sia l’esemplare meno riuscito della cucciolata e sono quasi sicuro che Claudio il socioconcorrente non mi avrebbe mai fatto questo, anche se in verità devo dire che la scelta reciproca tra Miley e la primogenita è avvenuta senza brogli accertati. L’apparente contraddizione della frase precedente serve a spegare il “quasi”.

Miley è un bravo cane. Socievole, deciso ma non aggressivo e ci vuole tanto bene. Per amore della primogenita ha anche imparato a tirare la slitta pur non essendo un Husky (e qui la battuta viene spontanea: non è un Husky, è una schifezza).  Ti guarda con l’espressione di chi non vorrebbe altro che gli spiegassi come farti felice, per quanto nelle sue possibilità. Vai te a dirglielo che sarebbe bello non squittisse a mo’ di scimpanzè la domenica mattina per uscire dal suo recinto di ben 40 metri quadri.

D’altronde, neanche è tutta colpa sua. Io gliel’ho  (ci va l’apostrofo?) spiegato che ogni quattordici pasti arriva la domenica e prima del quindicesimo arrivano a coccolarti tutti quelli che mi hanno chiesto a voce e su questo blog di poterlo fare. Mica colpa mia se si dimenticano

OBAMA, NON SMETTERE DI FUMARE

22 gennaio 2009

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A parlar male di Obama in questi giorni ce ne vuole troppa, ci rinuncio. E poi, perchè mai dovrei farlo, mi sta troppo simpatico con quel ghigno alla maniera del miglior Celentano (quello di Yuppi du, tanto per intenderci) che ha sfoggiato nella danza con la Michelle, anche lei una bella tipa, roba da togliere il saluto per sempre a chi ci sputerebbe sopra. E poi mi piace anche il fatto che abbiamo più o meno la stessa età eppure sembriamo giovani uguale.

Spero che Obama sarà un grande, certo che anche per lui è condizione necessaria ma non sufficiente è che a suo favore si riveli essere un fattore fonfamentale, la cui meno prolissa definizione la si deve a Stielike  nella sua celebre enciclica “ci vuole culo”  datata non mi ricordo. Finora tutto sembra filare per il verso giusto, nell’immaginario collettivo le immagini dell’insediamento di Obama si sovrappongono a quelle del ritiro israeliano da Gaza, aggiungiamoci l’abolizione della tortura e la chiusura di Guantanamo e va ancora meglio.

 Proprio a voler cercare il pelo nell’uovo, si potrebbe obiettare che Obama è favorevole alla pena di morte, ma gli americani sono fatti così, mica che i 54 milioni che gli hanno votato contro siano degli abolizionisti. A proposito, che fine ha fatto il 47% che ha votato Mc Cain?

Giusto per tornare (senza peraltro mai esserci andato) al titolo del post, l’unico pericolo che vedo è che Obama smetta di fumare. Sarebbe veramente deleterio affidare i destini del mondo ad uno in piena astinenza da cicca, e magari travolto (come spesso succede) dall’ integralismo antitabagista che, come tutti gli integralismi, non aiuta  a risolvere alcuna questione

NON HO VISTO CELENTANO, È GRAVE?

28 novembre 2007

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Non l´ho visto Celentano, spero non sia grave, anche se devo aggiungere che negli ultimi vent´anni avrò visto Celentano al massimo per una ventina di minuti. Di Celentano mi ricordo  “l´Albero di 30 piani” che risuonava in una radiolina portatile di una delle signorine che badavano a noi, giovani virgulti della società. mentre marciavamo in fila per due nella colonia marina di Caroman. Bella canzone, l´albero di trenta piani, specialmente quando sentivi che lei, nuda sulla pianta, prendeva il sole e cantavano le allodole.

E poi, Yuppy Du, uno dei primi film che sono andato a vedere al cinema con gli amici, sembrava fosse il film dei film e invece io mi ricordo solo della Charlotte Rampling senza tette che ballava sulle note cantate anche da Gino Santercole, il nipote del molleggiato che sembrava suo fratello più vecchio.

Poi, dopo Prisencolinensinainciusol, Adriano Celentano l´ho lasciato perdere. Le sue canzoni avevano smesso di piacermi e i suoi show in tv capitavano quando per fortuna avevo altro da fare. Magari mi sono anche perso qualcosa, ma c´è tempo per recuperare

E poi,ah es la bebi la dai big iour