Posts Tagged ‘cazzo piccolo’

RICEVO DAL METALLARO

14 settembre 2010

Libera chiesa in libero stato recitava Cavour, o a Cesare quel che è di Cesare a Dio quel che è di Dio se si preferisce il citare i vangeli sinottici.
Quando uno dei due attori interferisce con il campo di azione dell’altro la libertà di di questo ne risente, per fare due esempi esplicativi citerei il caso cinese e quello italiano.
In Cina, contrariamente a quello che si tende a far credere, la Chiesa cattolica non è perseguitata in quanto tale, esiste la Chiesa cattolica “ufficiale” con i suoi preti, vescovi cardinali e compagnia cantante autorizzati dal regime e da questo tenuti sotto controllo, i perseguitati sono quelli della cosiddetta chiesa “dissidente”, dissidente perché libera.
L’esempio italiano invece vede la presenza di una Chiesa cattolica che che oltre ad ottenere un finanziamento pubblico, con modalità quantomeno discutibili, con le sue molteplici attività ed interessi “secolari” (proprietà immobiliari, istituti di credito, associazioni laiche) invade anche i territori che dovrebbero essere di competenza di “Cesare”.
Quando si dice che lo Stato o “Cesare” finanzia il teatro (o qualsiasi altra attività) con il denaro del Cittadino poi va a finire che ci mette ai posti di vertice le sue persone, ne influenza le attività e lo controlla.
Il paradosso italiano si evidenzia quando; come è successo a Bolzano, la mia città, dove un teatro, il Cristallo, che prende i suoi (i nostri) contributi poi trovandosi in un edificio, ex battistero della parrocchia Regina Pacis, di proprietà della Curia si scopre che la conferenza; programmata da tempo; di Piero Odifreddi, e dico Odifreddi mica Buenaventura Durruti, non si può tenere……
Il Tibet sarà anche un territorio oppresso da un vicino arrogante, prepotente ed illiberale, ma anche l’Italia è un po’ in questa situazione nei confronti della pur piccola monarchia assoluta dello stato teocratico d’oltre Tevere, solo che la sventurata regione Himalaiana ha almeno il Dalai Lama (noi al massimo Pannella) e la Cina è un paese che da dei segni di modernizzazione.
Quando al bar da picchio pago la consumazione in monetine, il gestore buontempone mi rifila la ritrita battuta “ma sei andato a rubare in chiesa” io rispondo “rubare un cazzo mi sono preso il rimborso dell’ 8°/00”

GIUSTO PER RICOMINCIARE

3 giugno 2010

A me la nazionale di Lippi non piace per niente, ma tanto non è neanche di questo che volevo scrivere, e quindi la cosa ai fini di una semplicefugacefatua lettura è totalmente ininfluente, al pari della presunta sordità della celeberrima lumaca di Stielike la quale, anche se avesse udito avvicinarsi la suola, mai avrebbe potuto allontanersi tanto velocemente da evitare lo stritolamento (la e al posto della a non è un errore ortografico, ma l’indicazione che finora tutto andava letto in chiave sacchiana). 

Qui tutto a posto, manca solo una nuova piscinetta gonfiabile per sostituire quella ormai consunta, un grill in muratura e una nuova macchina fotografica. Quella vecchia è perfettamente funzionante, ma col nuovo compiuter proprio non ci azzecca, nonostante siano della stessa marca non sono disponibili i draiver per Uindovs sette. Pazienza, intanto il primogenito se l’è autoereditata, e poi domani è il compleanno della Iso. Invece del classico collier di diamanti…

ODIO ALZARMI PRESTO

9 luglio 2009

markt

“Chissà che presto ti devi alzare” è una frase che avrò sentito rivolgermi chissà quante volte. quando dico che che l’unico mio hobby redditizio è il coltivare frutti e ortaggi per venderli direttamente al consumatore finale (di lavoro faccio il narcisista qualunque, non chiedetemi che cos’è,  mi piace la definizione).  Di solito annuisco digrignando il giusto che basta  sollevando leggermente la spalla sinistra, ma a volte rispondo che il 90% della gente si alza prima di me, e spesso inutilmente.

Al mercato del contadino (Bauermarkt), in pochi sono riusciti nell’impresa di arrivare dopo di me, generalmente arrivo quando i miei colleghi sono lì già da mezz’ora abbondante e si saranno alzati due ore prima, hanno fatto colazione e allestito con calma lo stand. Io invece mi alzo, trangugio un caffè e poi parto, dal momento del risveglio alla girata di chiave del Fiorino  (vediamo chi conosce quel fiore fluorescente) passano al massimo due minuti, cinque se devo raccogliere i fiori di zucca che vanno venduti aperti.

Nel periodo buono (che sarebbe questo) ho l’asso nella manica che risponde al nome di Claudia Xeena, mentre io scarico e allestisco in fretta e furia uno stand che poi spesso e volentieri si rivela esteticamente il migliore, la Xeena si dedica alla vendita e, manco a dirlo, i primi che vanno via sono i fiori di zucca.  Domani la Xeena non c’è, ho fatto un tentativo con la Mangrovie ma è in ferie, sono da solo e il Fiorino è pieno. L’unica soluzione materassabile è alzarsi prima, una roba che odio. Sveglia alle sei meno un quarto, per me che ho il meridiano di Grinvic spostato verso l’Atlantico, pura autosodomia, sono uno che lavora volentieri fino a tardi ma per me l’alba è veleno.

Eppure la soluzione ci sarebbe, perchè mai il mercato si deve tenere per forza al mattino? per la gente che lavora e a cui la roba è destinata,  sarebbe molto più comodo un orario tipo dalle nove di sera all’una, non dovrebbero mandare qualcuno a fare la spesa al posto loro. E avrebbero anche il vantaggio (trascurabilissimo, lo ammetto) della merce raccolta lo stesso giorno anzichè il giorno prima. Ho provato a proporlo, ma con scarsissime adesioni, che il problema siano proprio i fiori di zucca?

pipuntoessepunto: intanto che metto i tag, mi sto preparando la cena di mezzanotte con le cipolle del nuovo bar, i pomodori cuor di bue stramaturi, l’olio dell’amico muratore italocalabrese e i peperoncini del balcone. La pasta è abruzzese, dite che va bene?

TRANQUILLI TUTTI, L´ITALIA VINCERÀ GLI EUROPEI

10 giugno 2008

Non abbiate paura, l´Italia vince gli Europei. Un bel 4-0 alla Romania, giusto per mettersi a posto con la differenza reti, segnano Cassano due volte, Panucci e Materazzi. Poi un salomonico 2-1 alla Francia, salomonico perchè in realtà la partita finirebbe in parità, se l´arbitro non desse per buono un gol di Del Piero in fuorigioco di un metro e venti.

Ai quarti con la Spagna si va ai rigori dopo l´ 1-1 concretizzatosi ai supplementari con gol di Grosso e autogol di Gattuso. Passa l´Italia e in semifinale ribecca l´Olanda che regola con un secco 2-0, doppietta di Toni. In finale con la Germania si va di nuovo ai rigori, Ballack tira sulla traversa e Ambrosini non sbaglia.

Non dovesse andare così, tutta colpa del CT che non ha convocato Pippuzzo Inzaghi

Apologia del cazzo piccolo

11 dicembre 2006

 piccolo.jpg  Molto spesso la potenza sessuale di un maschio adulto di razza umana, intesa come capacità di soddisfare la donna con la quale si accoppia, viene erroneamente associata alla lunghezza del cazzo di cui dispone.

In realtà le doti che sono necessarie al soddisfacimento sessuale della donna, oltre ovviamente ad una misura sopra il limite minimo (circa 12 cm), sono la pazienza, l´intelligenza, la sensibilità e l´autocontrollo. Per erigersi, il cazzo necessita di una certa quantità di sangue. Tale quantità di sangue è direttamente proporzionale alla misura del cazzo del quale deve provocare e mantenere l´erezione.

Maggiori saranno le dimensioni del cazzo, maggiore sarà la quantità di sangue necessaria. Ovviamente, avendo il maschio umano a disposizione una quantità costante di sangue, la quantità di esso che affluisce nel cazzo verrà necessariamente sottratta agli altri organi, tra i quali il cervello. Intelligenza, sensibilità, autocontrollo e pazienza hanno la loro sede proprio nel cervello stesso, ed una riduzione della sua irrorazione sanguigna ne rallenta l´attività.

Quindi si può certamente affermare che un cazzo grande, assorbendo più sangue, lo toglie al cervello, e quindi ai fini del raggiungimento del piacere sessuale femminile, rappresenta un ostacolo

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