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NON HO VISTO CELENTANO, È GRAVE?

28 novembre 2007

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Non l´ho visto Celentano, spero non sia grave, anche se devo aggiungere che negli ultimi vent´anni avrò visto Celentano al massimo per una ventina di minuti. Di Celentano mi ricordo  “l´Albero di 30 piani” che risuonava in una radiolina portatile di una delle signorine che badavano a noi, giovani virgulti della società. mentre marciavamo in fila per due nella colonia marina di Caroman. Bella canzone, l´albero di trenta piani, specialmente quando sentivi che lei, nuda sulla pianta, prendeva il sole e cantavano le allodole.

E poi, Yuppy Du, uno dei primi film che sono andato a vedere al cinema con gli amici, sembrava fosse il film dei film e invece io mi ricordo solo della Charlotte Rampling senza tette che ballava sulle note cantate anche da Gino Santercole, il nipote del molleggiato che sembrava suo fratello più vecchio.

Poi, dopo Prisencolinensinainciusol, Adriano Celentano l´ho lasciato perdere. Le sue canzoni avevano smesso di piacermi e i suoi show in tv capitavano quando per fortuna avevo altro da fare. Magari mi sono anche perso qualcosa, ma c´è tempo per recuperare

E poi,ah es la bebi la dai big iour

BLAUKRAUT BLEIBT BLAUKRAUT UND BRAUTKLEID BLEIBT BRAUTKLEID

1 ottobre 2007

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Qualunque cosa succeda, un cavolo cappuccio rosso  (Blaukraut) e un abito da sposa (Brautkleid) rimarranno sempre cose distinte, in qualunque modo vengano chiamati è questione di sostanza e non di nome. Allo stesso modo il partito democratico si poteva tranquillamente chiamare margheresse e nessuno lo avrebbe mai scambiato per una salsa da bollito parigina, e il MEME, quello in cui sono stato nominato dalla procace Guressa, altro non è che una defatigante catena di S. Antonio, dove il mio compitino consiste nell´elencare otto particolari inediti di me stesso, anche mentendo.

1. Non so fare le bolle con il ciuingam, e non provo neanche tantissima ammirazione per chi ci riesce

3. Non sono in grado di rollarmi una sigaretta da solo, ma prima o poi ci riuscirò, farebbe un casino bene alla mia immagine pubblica girare con il tabacco e le cartine.

4. Sto imparando a stappare le bottiglie con l´accendino, non voglio esagerare dicendo di fare passi da gigante, ma almeno adesso la bottiglia viene stappata prima che finisca il gas.

5. So dire “perestroika” ruttando.

6. Dico sempre di essere di Bolzano ma in realtà abito a Laives, comune del quale prima o poi diventerò sindaco, a meno che non ci sia un altro posto disposto ad accollarsi l´incombenza (al massimo 15.000 abitanti, il ballottaggio non lo sopporto, brutta parola tra l´altro).

8. Sono nato lo stesso giorno di Nastassja Kinsky

Passo la catena a  Xeena la Joe