Posts Tagged ‘canottiera arancione’

IL CANE STA BENE, GRAZIE

3 gennaio 2010

Il cane sta bene, grazie. Miley, la cucciolona  Bovara di Stielike cresce tranquilla e giocosa e ormai siamo quasi sicuri che conserverà il tratto somatico che più la caratterizza come per ora unico esponente di questa razza canina. L’asimmetricità otorineale di cui fa sfoggio infatti, pur non essendo affatto rara e a torto ritenuta un difetto, in questo caso è l’unica materassabile chiave di volta per dare un senso a tutto il cane.

 Non fosse così, si dovrebbe dedurne che Miley sia l’esemplare meno riuscito della cucciolata e sono quasi sicuro che Claudio il socioconcorrente non mi avrebbe mai fatto questo, anche se in verità devo dire che la scelta reciproca tra Miley e la primogenita è avvenuta senza brogli accertati. L’apparente contraddizione della frase precedente serve a spegare il “quasi”.

Miley è un bravo cane. Socievole, deciso ma non aggressivo e ci vuole tanto bene. Per amore della primogenita ha anche imparato a tirare la slitta pur non essendo un Husky (e qui la battuta viene spontanea: non è un Husky, è una schifezza).  Ti guarda con l’espressione di chi non vorrebbe altro che gli spiegassi come farti felice, per quanto nelle sue possibilità. Vai te a dirglielo che sarebbe bello non squittisse a mo’ di scimpanzè la domenica mattina per uscire dal suo recinto di ben 40 metri quadri.

D’altronde, neanche è tutta colpa sua. Io gliel’ho  (ci va l’apostrofo?) spiegato che ogni quattordici pasti arriva la domenica e prima del quindicesimo arrivano a coccolarti tutti quelli che mi hanno chiesto a voce e su questo blog di poterlo fare. Mica colpa mia se si dimenticano

IL PASTORE DI STIELIKE

19 agosto 2009

miley 055

Eccheccazzo, quando si deve ti tocca, e devo ammettere che mi ero sbagliando, a me i cani piacciono. È passata solo una settimana e già mi sento di dover ringraziare quell’animale del mio socioconcorrente per avermi rifilato Miley, la cucciola di Bovaro di Alzheimer  (Appenzeller, scusate) che nessuno voleva perchè troppo piccola e troppo petulante. E invece è proprio un capolavoro di cane, l’unico difetto che ha è che per essere proprio di Appenzeller DOC gli manca la coda arricciata all’indietro in senso orario. Ovvierò a questo particolare nominandola capostipite di una nuova razza canina, il Pastore di Stilieke.

Miley è veramente un cane simpatico e non rompe neanche tanto i coglioni, ormai sa quasi già tutto quel che può e non può fare e dove può e non può andare. Logico che ogni tanto sgarra, ma magari imparerà anche a non farsi beccare. Ha pianto un paio d’ore le prime due sere, ma poi adesso ha capito che nel suo recinto è al sicuro e dorme tranquilla, che tanto al mattino qualcuno arriva. È già caduta nel fosso, e la successiva lavata con acqua fredda le ha fatto alzare il livello d’attenzione quando passa da quelle parti, ottimo.

L’unica roba che mi fa imbestialire (niente di difficilissimo, tra uomo e animale mi sento proprio al limite), è la conferma empirica che se vuoi che un cane ti capisca, l’unica è parlargli in tedesco. “kim do her, Sitz, Platz, so isch di Maili brav” lo capisce. Viene, si siede e si gode le coccole. “Vei mo chi, Sentate zò, Stà ferma, Che brava la Maili” è come parlargli arabo. D’altronde, è un Pastore di Stielike, mica un Bastard Son of Dioniso 

pipuntoessepunto: le cose cambiano velocemente, la foto è vecchia di qualche giorno e alla Miley abbiamo tolto il collare

ERA GIÀ TUTTO PREVISTO

2 agosto 2009

Patate e pomodori 017

Era già tutto previsto, ma comunque mi è dispiaciuto sradicarvi di brutto e lasciarvi assecchire per poi ammucchiarvi in attesa che le intemperie autunnali vi decompongano. Care le mie piante di zucchine della serra crisalide, vi devo confessare che siete state tra le migliori che abbia mai avuto, avete prodotto con rigogliosa regolarità degli ottimi frutti e  bellissimi fiori di notevole dimensione, ma ora basta.

Era già tutto previsto, adesso la mosca bianca sta deponendo milioni di uova  da cui sarebbero scaturiti milioni di insetti la cui melata avrebbe annerito le vostre foglie, rendendovi pressocchè inattuabile la sistesi clorofilliana. Il mal bianco ha cominciato la sua lenta ma inesorabile opera di opacizzazione  che vi avrebbe comunque tolto l’ossigeno. Certo, avrei potuto intervenire chimicamente per allungarvi la vita, ma sarebbe stato uno strazio anche per voi, e poi non c’è solo questo.

Anche non volendo non sottrarsi ad impegni precedendemente non presi, l’interessenza dell’illogicità della quindicesima enunciazione del decalogo di Stielike porta comunque al mantenimento dell’intenzione primaria, indipendentemente dall’avverarsi o meno delle previsioni. Se poi buona parte di esse si esattiscono, tanto meglio. E per fortuna è andata così. 

Di zucchine ormai ce ne sono a josa, ci sono quelle del nuovo bar (sono 250 in piena produzione, e altrettante  ne sono state piantate la settimana scorsa) e poi ci sono quelle che iniziano a produrre adesso. Era già tutto previsto, ci sono le piante di pomodoro alla grandezza più che giusta per essere messe a dimora che reclamano il vostro posto. Grazie di tutto, avete fatto di una schifezza un tripudio, adesso tocca ad altri e speriamo che siano vostri degni successori

GIUSTA O SBAGLIATA, L’IMPORTANTE È FARLA

6 maggio 2009

canottiera-arancione

A fare le cose giuste a volta si sbaglia, è normale. E, come postula Stielike nella sua “Interessenza dell’illogicità“,  pubblicata postuma prima ancora ch’egli nascesse,  ogni tanto conviene farne una sbagliata,  magari ti sbagli proprio quella volta lì ed allora diventa giusta, è solo questione d’osmosi.

Detto questo, la cosa giusta sarebbe aggiornarvi sul cortile, dove ormai gli pseudocubetti fanno generosa mostra di sè, e addirittura si potrebbe ipotizzarne la trasformazione in piazza, con tanto di targa col nome del personaggio ad esso dedicata (a me piacerebbe Piazza Luther Blissett, ma in presenza di un’idea migliore sarei disposto anche a cambiare idea).  Per chi avesse la pazienza di vedersi le foto, notate l’evoluzione della mini-rotonda del fico.

Giusto sarebbe anche tener fede alle promesse, in questo post vi avevo mostrato come può essere brutta una serra quando è allo stato di preparazione, di quanto poco poetica sia un’ immagine dove  i protagonisti sono piastroni cementosi, teli pacciamanti e teli protettivi. E invece adesso il tripudio di fiori previsto si è quasi realizzato,  e per almeno una terzina di settimane non potrà altro che migliorare. Ed è arrivata pure la canottiera arancione, anche se sotto le mentite (e, a mio parere riduttive) forme di una polo.

La cosa sbagliata che volevo fare la faccio nel prossimo post, se intanto volete portarvi avanti col lavoro, preparate una vostra foto di come siete adesso dove vi piacete tanto