Posts Tagged ‘BOLZANO’

MR.ALEX, MEGLIO DEI SONIC YOUTH

13 ottobre 2008

Darsi delle regole per poi potervi contravvenire è cosa buona e giusta e, se corrobotata dalla giusta interpretazione della fittizia invisibilità del bosone di Stielike, potrebbe addirittura aiutarci a svelare i meccanismi che regolano l’universo intero o almeno la parte a cui abbiamo libero accesso.

Assistere ad un intero concerto è inutile e quasi dannoso, quando ti sei visto gli ultimi tre pezzi e i bis è più che abbastanza per farti un’idea di quello che ti sei perso, e spesso il post-concerto va a finire che si rivela il meglio della serata.

Ma sembrava valesse la pena, i Sonic Youth a Bolzano nel capannone della Pichler Stahlbau, una fabbrica di ponti e grosse costruzioni metalliche, roba da doverci andare per forza e anche da prendersi il biglietto in anticipo, una roba che avrò fatto pochissime volte in vita mia.

Bel posto e bella gente equamente divisa tra generazioni, e anche bel concerto. Nulla da dire, i Sonic Youth hanno fornito un’ora e un quarto di ottima energia musicale, il prezzo del biglietto lo valevano alla grande, in poche parole un cartellino timbrato più che onestamente. Il pubblico era un po’ meno energetico, ma d’altronde, quando per avere una birra devi farti venti minuti di fila è normale che la musica ti coinvolga molto meno. In molti si lamentavano dell’acustica, ma in storie del genere lo sanno anche i sassi che per sentire bene bisogna piazzarsi vicino al mixer.

Finisce il concerto e inizia la serata, i più se ne vanno e sul palco arriva  digei Mr.Alex con l’incarico di rendere meno traumatica la fine dell’evento. Al bar sparisce la coda e la birra te la danno al volo, si gira e si chiacchiera (a proposito, un salutone al Gambero Rotto e alla tipa che era con lui), la gente è presa bene e qualcuno addirittura inizia a ballare.

Mr.Alex è uno che sa il fatto suo, dà un’occhiata alla gente e subito capisce quel che deve fare, inizia a snocciolare Clesc, Tolching Ids e Chiur come se piovesse neve degli anni ’80 e subito i ballanti si moiltiplicano e addirittura si assiste a qualche timido tentativo di pogata. Insomma Mr.Alex, che non a caso il Partito per Tutti aveva candidato a sindaco di Bolzano alle ultime comunali, è padrone della situazione e si concede anche qualche accondiscendenza all’esultare del popolo in visibilio.

Ad un certo punto mi scorge tra il pubblico e, dando adeguate istruzioni al personale della sicurezza, mi invita a salire sul palco accanto a lui, “stammi qua un attimo che vado a prendere due birre”. Ok, non c’è problema e, anche se lo so che va anche a pisciare, mi piazzo alla consòl facendo il digei in pleibec vestito come Dylan Dog. Bella esperienza, scorro virtualmente i cursori stando bene attento a non toccare nulla e per fortuna Alex torna con le birre, in tempo per cambiare pezzo e darmi una mano a fare una più che dignitosa uscita di scena.

Alla fine Mr.Alex devono farlo smettere quelli dell’organizzazione, fosse per la gente sarebbe andato avanti minimo un’altra ora, magari finendo con Gud seiv de quin, sciudastei o sciudagòIròs. Seratona, proprio per cercare il pelo nell’uovo un pezzo di Berri Uàit ci poteva anche stare, giusto per riappacificare

CHI MI AMA MI SEGUA

24 settembre 2008
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Fratelli e sorelle, l’ora segnata dal destino sta per compiersi, ed era anche ora passata. Non ne posso più di questo miserevole Sudtirolo, dove ad ogni tornata elettorale sembra che si stia davanti ad una svolta epocale che può cambiare il futuro dell’ombelico del mondo, e poi tutto rimane come prima. Io a questi la soluzione definitiva e materassabile della questione sudtirolese gliel’ho fornita su un piatto d’argento nel post precedente e loro, con somma ingratitudine, ignavia e supponenza non mi cagano neanche di striscio.

Ma andatevene affanculo tutti quanti, altoatesini e sudtirolesi, chiamatevi come vi pare ma io vi mollo. Cribbio, mi son rotto i coglioni di gettare perle ai porci e me ne vado a cercare gloria dove veramente c’è bisogno di me

CHI VUOL VENIRE, VENISCA

14 agosto 2008

Per sabato sera 16 Agosto di quest´anno, tempo permettendo o no,  è indetta una grigliata fra bloggers bolzanini, dintornanti e passanti. La locheiscion è il giardino di casa mia, per l´occasione tiro anche una decespugliata all´erba e per chi vuole farsi il bagnetto c´è a disposizione la piscinetta da quattro e settanta di diametro per uno e venti di altezza.

Per la carne ci penso io, per la Kartoffelnsalat la Iso, la verdura è l´ultimo dei problemi, per chiunque voglia partecipare o anche semplicemente passare a far visita certamente non sgozzeremo il vitello grasso, ma certamente non negheremo un ottimo bicchiere d´acqua di rubinetto (in altre parole, nessuno vi redarguirà se arrivate con qualche buona bottiglia).

Sicure sono le presenze di Xeena, della Guressa e della Joe con il loro codazzo di maschioni materassabili, per il resto affidiamoci al caso, anche gli incliccabili sono i benvenuti, anzi di più.

Giusto per dare un´idea ad occhio su quanta carne prendere, se fate un fischio su questo post ve ne saremo grati

LA FESTA DELLA CIAVADA FORESTA

15 luglio 2008

È luglio e fra un po’ c´è luna piena, quindi è normale che la trombata sia un argomento che tira, sulla trombamicizia abbiamo discusso quel che serve, ora cambiamo argomento, ma anche no.

La Storia, almeno quella che sappiamo noi (quella scritta dai vincitori), c`insegna che il tradimento è sempre all´origine di guerre e disastri, è nella natura umana ma è meglio che sia occultato e dimenticato il più presto possibile, come la cenere sotto al tappeto. Eppure questo toglie a tutti qualcosa, la paura del dopo e l´imbarazzo del prima si rivelano ostacoli quasi sempre insormontabili, si vive la propria vita come fosse scritta in un destino divino al quale  è politicamente scorretto ribellarsi. Come segretario del Partito per Tutti ho il preciso dovere di porre termine a quest´ingiustizia.

Giuro che quando sarò sindaco di qualsiasi posto, il mio primo atto sarà l´istituzione della Festa della Ciavada Foresta, la festa della copula tra chiunque non sia legato tra legami socialmente riconosciuti, un giorno all´anno, anzi abbondiamo, facciamo un uìcchènd. La Festa della Ciavada Foresta sarà il giorno nel quale, in deroga a qualsiasi vincolo sia sentimentale che sociale, ognuno proverà le emozioni che ha solo immaginato, ognuno si toglierà il suo sfizio, ognuno si concederà una pausa godereccia in attesa della “persona giusta”.

Ci vuole un posto? Bolzano. La Festa della Ciavada foresta si svolgerà sui Prati del Talvera e per l´occasione verranno usate le baracchette del Christkindlmarkt (il Mercatino di Natale), ovviamente attrezzate per l´occasione con la lampadina rossa che segna occupato.

Ci vuole una data? io a dire la verità una data ce l´avevo (l´idea mi frulla in testa da parecchio), era l´11 Luglio, il giorno in cui nel 1982 l´Italia divenne campione del Mondo, in quel giorno le ciavade foreste si sprecarono, qualcuno ne fece anche più d´una. Fatto sta che nel frattempo l´11 Luglio è diventato il compleanno della primogenita. Allora meglio spostare tutto e fare una roba tipo la Pasqua, la Festa della Ciavada Foresta è ufficialmente istituita per il uicched successivo o concomitante con la prima luna piena di Luglio.

Fidatevi, vedrete che alla fine ne verrà fuori una gran cosa, le prime edizioni saranno magari anche frenate dall´imbarazzo, ma poi diventerà una figata, il ” facciamo insieme la Ficieffe?” sarà molto più interessante del “che fai a Capodanno?”

Fratelli e sorelle, la prima luna piena di Luglio è venerdì prossimo, e io ancora non sono sindaco di nessuna parte. Il primo che dice che viviamo nel migliore dei mondi possibili lo strangolo

EINSAMER BAUERNMARKT

13 aprile 2008

Elezioni o no, il Mercatino del Contadino di Laives, un post se lo merita. Allora, Laives è il mio comune di residenza, che si trova praticamente attaccato a Bolzano, più o meno come Cinisello a Milano. In più, io abito nella frazione di San Giacomo, che ha la particolarità di essere divisa tra S.Giacomo di Laives e S.Giacomo di Bolzano e il confine sta al Bar Campo, dove l´anno scorso Giorg Clunei si bevve una Coca Cola e si mangiò un ghiacciolo alla menta (il perchè erano e rimangono cazzi suoi). Quindi se dico di essere bolzanino, almeno uno straccio di giustificazione geografica ce l´ho.

Laives soffre non poco di una sorta di complesso di inferiorità nei confronti di Bolzano, cosa abbastanza frequente nei comuni satellite, il problema è  che  tende ad autoalimentarselo cercando di imitare le iniziative del capoluogo e molto spesso i risultati non sono all´altezza dell´impegno. Memorabile fu l´imitazione del Christkindlmarkt, il Mercatino di Natale di Bolzano che, nella splendida cornice di Piazza Walther, a Bolzano attirava ed attira milioni di turisti. A Laives pensarono di organizzarne uno anche loro, ma tutto si risolse in un patetico allineamento di sei casupole (tipo quelle da ricovero attrezzi), in un parcheggio lungo la Statale 12. Durò un paio d´anni, ma poi il faraonico progetto venne lasciato perdere per carenza di partecipanti.

A dire il vero, qualche segno di ripresa si è avuto nel settore culturale, dove per merito dell´apposito assessore (che poi altro non sarebbe che il già noto segretario provinciale del PD, lo sparecchiatore impinocchiettato di questo post), negli ultimi anni al Festival di Laives sono transitati autentici big della canzone italiana, quali i Dik Dik, la Formula 3, e il mitico trio Lolli-Kuzminac-Grechi, quest´ultimo noto al grande pubblico per essere il fratello di Francesco de Gregori.

Sabato ho inaugurato, come unico partecipante, il Mercatino del Contadino di Laives che, al contrario di Bolzano dove si svolge in alcune delle più belle piazze della città, a Laives è relegato in un parcheggio dietro al vecchio Municipio ormai fatiscente. A parte l´infelice location, Il Mercatino di Laives è per regolarmento off-limits prima del 10 Aprile, non è dato saperne il motivo. Il grave è che i Laivesotti, fra tutti i sudtirolesi, sono i più ghiotti di rapanelli, che non a caso vengono spesso ribattezzati “Leifererspeck“, lo speck di Laives. Per cui, ormai da anni, il mio arrivo è atteso con impazienza e mai che sia riuscito ad arrivare alle 10 di mattina con ancora rapanelli sul banco.

Ma quest´anno ho calato l´asso, e complice una ottima produzione, io e la Iso ci siamo fatti coadiuvare dalla Xeena ed Elmar per prepararne un numero congruo di mazzetti (quelli che vedete nelle foto sono circa un quarto del totale, oltre 240), con il preciso obiettivo di avanzarne. Obiettivo raggiunto, complice la pioggia insistente, a mezzogiorno erano rimasti 6 mazzetti, ma quattro li ha poi voluti il benzinaio che li aveva visti nel furgone

p.s. mi sa che Laives merita ancora qualche altro post, se non altro per la lingua particolare che ivi viene parlata, il “laivesott”

BOLZANO, ASSENTEISTI E SECCHIONI?

5 dicembre 2007

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In Italia, quando si  tratta di Bolzano c´è sempre qualcosa di strano in mezzo. In questi ultimi giorni ne ha parlato Montezemolo, citando il fatto che il Comune di Bolzano è quello dove maggiormente prosperano gli assenteisti, pare che la media delle assenze dal lavoro si attesti intorno ai 74 giorni all´anno, record nazionale. Effettivamente è una cosa che fa a pugni con l´immagine che in Italia si ha di Bolzano, di solito presa ad esempio come modello di efficienza teutonica, ma se l´ha detto Montezemolo, mica avrà parlato a vanvera, tschiusto?

Altra notizia, la scuola della provincia di Bolzano (il Sudtirolo), secondo la graduatoria stilata dal PISA, è quella che in Italia si piazza ai primi posti. Uno fa due più due e ne vien fuori che più i genitori sono svaccati sul lavoro, meglio i figli si istruiscono. Roba che a pensarci bene, chissà che fior d´ignorantoni devono essere stati i figli di Stachanov.

Si deve essere proprio dei pignoli per andare a scoprire che gli abitanti del Sudtirolo sono per tre quarti di lingua tedesca, e che quelli di lingua italiana sono concentrati nel comune di Bolzano. Ancora più pignoli per vedere che l´ottimo risultato della scuola sudtirolese si deve essenzialmente a quella in lingua tedesca, (che arriva seconda nel mondo solo a quella finlandese), mentre quella in lingua italiana si attesta su risultati appena superiori a quella della media nazionale.

Insomma, il pignolone sarebbe portato a pensare che, se il Sudtirolo è, in fin dei conti un buon posto, questo si deve al fatto che ci sono meno italiani che nel resto d´Italia, ma sbaglierebbe anche lui.

È complicatissimo spiegare il Sudtirolo agli altri italiani, quello che c´è andato più vicino è stato Indro Montanelli con una sua frase gelida ma emblematica: ” siete italiani governati dai tedeschi? ma di che vi lamentate?”

Ma anche il grande Indro non l´ha presa in pieno, e meno male, tutte le cose meno sono definite e più sono interessanti