Posts Tagged ‘barella’

BUON COMPLEANNO E BUONANOTTE, BLOG

3 dicembre 2007

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A dire la verità è un anno e qualche giorno, ma ho v0luto serbarmi l´opportunità di questo post per un momento di stasi, di poca voglia di scrivere. Sono le cinque e mezza di mattina, mi sono appena risvegliato sul divano con la tv accesa, ho la bocca impastata e non so neanche il perchè. Quale momento migliore di questo per fare gli auguri al blog e dormire un´altra ora e mezza?

Un´altra cosa: ieri ero a casa di Correntone Rossi e il mio blog si vedeva in modo strano, con tutta la barra laterale spostata in basso. Siete in tanti a vederlo così?

CHE FINE HAN FATTO I MANGIAPRETI?

11 novembre 2007

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Non ci sono più le mezze stagioni, ormai lo si sente dire da così tanto tempo che viene quasi il sospetto che le mezze stagioni non ci siano mai state. Sono sempre i migliori quelli che se ne vanno, e allora è inutile lamentarsi del mondo che sta peggiorando. Ci sono certezze che stanno alla base della vita, ma prima o poi ognuna di esse viene inesorabilmente messa in discussione, a volte anche i mangiapreti più incalliti si pentono.

Giusto per dirne una, chi se la sarebbe mai immaginato di scovare Franca Rame, la gloriosa pasionaria laica e anticlericale che con Dario Fo dette vita a pietre miliari della satira come “Mistero Buffo“, tra la lista dei difensori del potere temporale della Chiesa? Qualche giorno fa c´è stata una votazione in Senato, c´era da votare un emendamento che stabiliva che, almeno su bar, ristoranti, negozi ed alberghi da 3oo euro a notte, la Chiesa l´ICI la dovesse pagare. Un atto di giustizia e non solo, anche alla Comunità europea questa storia comincia a puzzare di favoritismo.

Ebbene l´emendamento non è passato. Con alcune eccezioni, tutto il bloccone neodemocristiano che va da AN al nuovo PD ha votato contro e la sinistra rifondarola si è astenuta. E siccome l´astensione al Senato vale come voto contrario, alla fine per contare i favorevoli bastano dodici dita. E nessuna di queste dita porta il nome di Franca Rame

Copioincollo dal blog di una perfetta stronza l´elenco dei contrari, dei favorevoli e degli astenuti-tanto per darsi un contegno-che comunque astenersi è come votare contro-ma che alla fine ti sputtani un po’ meno. Dategli un´occhiata, ne vale la pena

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È FUORVIANTE DISCUTERNE

10 ottobre 2007

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Ottima questa frase di Bertinotti, presidente della Camera dei deputati, è quasi da Ol of feim. Sono giorni che non leggo e non scrivo, non studio e non faccio sport, ma putroppo, al contrario dell´ex cantante dei CCCP, lavoro. Ma lasciamo stare, è fuorviante discuterne.

Uno si permette di dire che forse non è tutto oro quello che luccica, che al referendum sul uelfer si dice sia possibile votare più volte, e tutti gli danno addosso accusandolo di voler sminuire, inquinare e screditare l´operazione, addirittura si denuncia la presenza di “agitatori televisivi” che, armati di telecamere, vanno in giro a verificare se siano possibili le multiple espressioni di volontà. Che poi questi agitatori altro non facciano che il loro mestiere (quello del giornalista), è un altro paio di maniche, sarebbe fuorviante discuterne.

È da qualche giorno che faccio la cacca più dura del solito. Sarà una semplice questione climatica, saranno le cipolle troppo forti che uso ultimamente, o tutto può essere inquadrato in una semplice questione di bioritmo?

Sarebbe fuorviante discuterne

QUELLA CAREZZA DELLA SERA

4 ottobre 2007

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Anche una carezza a volte può far male, come quella  che una donna ti regala lasciandoti. O come questa, che un crudele tifoso scozzese, emulo tardivo dei protagonisti di Trainspotting, ha rifilato al mastodontico e incolpevole Dida, che ora tutti accusano di averla fatta un po’ sporca, essendosi addirittura fatto trasportare in barella fuori dal campo.

Ma che se sappiamo noi di cosa è successo veramente? chi siamo noi per giudicare? e se dietro l´apparente innocuità del gesto si nascondesse una precisa e ferrea volontà di far male sul serio, finanche forse d´uccidere?

Nessuno può ragionevolmente escludere che il sanguinario energumeno di Scozia stringesse in mano un ragno velenoso, o un piranha, o addirittura una manciata di polonio, o più semplicemente una puntina da disegno.

Eppure adesso il grande Dida viene additato al pubblico ludibrio come un simulatore, una persona moralmente esecrabile, dato in pasto alla pubblica opinione già sazia di Mastella e bisognosa di carne fresca.

Per favore, non facciamo di Dida un mostro, è già bruttino di suo, cantiamo tutti in coro questa canzone dei New Trolls