Posts Tagged ‘assenteismo’

SPOT ELETTORALE PER L’ELEZIONE AL SENATO

25 gennaio 2013

by Iso Wenders, a buon intenditor non si guarda in bocca

RIFLESSIONI SUL VOTO

8 giugno 2009

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Una sconfitta particolarmente cocente è uno dei momenti nei quali non vorresti mai essere un segretario di partito, ma non per questo mi sottrarrò dall’ammetterla in modo sommesso ma virile, prendendo spento dalla celeberrima massima di Tomáš Skuhravý, “perso per perso, meglio perverso”.

I numeri sono impietosi, nella provincia di Bolzano solo il 28% degli aventi diritto ha seguito le  indicazioni di voto del Partito per Tutti, non recandosi alle urne per le elezioni europee ed implicitamente approvando la nostra linea politica propugnante l’annessione alla Svizzera, che dell’Unione Europea membro non è. Il restante 72% invece non ha colto la  carica innovativa della nostra proposta, che dopo decenni di stantii dibattiti rappresenta la soluzione definitiva e materassabile dell’annosa questione sudtirolese. Non l’ha colta ed è andata a votare per un’istituzione  che per forza di cose si dovrebbe abbandonare.

Noi non faremo come gli altri, che anche di fronte ad una debacle cercano sempre di far apparire il bicchiere mezzo pieno. Potremmo dire che in fin dei conti il 28% non è un pessimo risultato per un’idea politica con solo pochi mesi di vita, specialmente se raffrontato con quello che di solito ottengono quelli che da cinquant’anni si battono per il ritorno all’Austria (questa volta non si sono presentati, ma di solito oltre al 10% non vanno mai). Potremmo dare la colpa alla scarsa visibilità mediatica, al tempo piovoso, alla mancata cessione di Ibrahimovic al Servette o alla base che non ha capito. Potremmo anche dire che in fondo, rispetto allo 0,5% delle comunali di Bolzano, “abbiamo tenuto“.

Ma noi non faremo niente di tutto questo, noi ammettiamo la sconfitta e, se proprio una scusa dobbiamo trovare, la cercheremo al nostro interno. Corre infatti voce (ma è solo un “si mormora”), che Correntone Rossi, il lider maximo dell’opposizione interna al Partito per Tutti, abbia espresso pubblicamente la sua volontà di recarsi alle urne ed abbia addirittura fatto proselitismo, minando in questo modo l’unità d’intenti del PPT.

Di fronte a cotanta fronda, il Partito per Tutti assume nei confronti di Correntone Rossi l’unica posizione possibile: lo perdona

ITALIA ’90, NON È ANCORA FINITA

9 ottobre 2008

Chi ce l’ha se la tenga stretta, chi non ce l’ha può certo trovare mille modi per consolarsi, ma gli mancherà sempre qualcosa. Non è un’improvvisa invidia del pene al contrario, ma una semplice constatazione riguardo alla borsa di cotone col logo di Italia ’90, ormai sarà dura trovarne ancora qualcuna in cerca di padrone.

Come purtroppo spesso accade ad ogni oggetto cult, anche la borsa Italia ’90 ha una storia da raccontare, un grande avvenire dietro le spalle, un agrodolce sentore di ciò che poteva essere e non è stato. La Iso, che allora lavorava presso la ditta di articoli pubblicitari produttrice dell’oggetto, può certo meglio di me raccontarne l’epopea, io ci provo a sommi tratti.

Era il 1990, e nell´imminenza dei campionati del mondo che si svolgevano in Italia, al rappresentante Franco venne la geniale idea di assicurarsi l’ esclusiva mondiale della riproduzione (solo su borse di cotone) del mostriciattolo arlecchinato simbolo  di Italia ’90. Doveva essere l’affare del secolo, chiunque fosse sprovvisto della sporta ecologica mostriciatolizzata sarebbe stato indicato al pubblico ludibrio come infame, l’impegnativo investimento iniziale sarebbe stato reso ridicolo dall’entità delle vendite.

E anche se inizialmente le cose non sembrarono andare per il verso giusto, il rappresentante Franco aveva comunque l’asso nella manica, erano i pizzaioli.  Per vedersi una partita in compagnia, come rinunciare ad una ottima pizza teic auèi? e allora venne proposto a tutti i pizzaioli italiani di dare in omaggio la borsa arlecchinata a tutti coloro che avessero acquistato la Pizza Mundial creata per l’occasione (pomodoro, mozzarella e spinaci messi a mo’ di bandiera).

Purtroppo l’ideona non funzionò granchè, solo due pizzaioli ordinarono qualche centinaio di borse, e quando Aldo Serena o chi per lui sbagliò il rigore che sbarrava agli azzurri la strada per la vittoria finale, in ditta tutti capirono che per il mostriciattolo arlecchinato si sarebbero spalancate le vie dell’oblìo e dell’invendibilità più assoluta.

La ditta andò in malora di lì a breve, e interi scatoloni di borse arlecchinate finirono nel mio magazzino e iniziai a regalarle ai clienti. Ma tutto ha una fine, e adesso anche le borse di Italia ’90 stanno finendo, saranno rimasti al massimo una decina di pezzi e neanche tutti nuovi. Che ne dite se li tengo per i primi blogger che passano dalle mie parti?

SE FOSSI VAN BASTEN

13 giugno 2008

Fossi Marco Van Basten , il cigno di Utrecht attuale CT dell´Olanda, la possibilità di far fuori in un colpo solo Italia e Francia non me la farei scappare. Sono squadre che alla fin fine ti può capitare di incontrare in semifinale, meglio togliersele di torno subito e mandare in pasto alla Spagna i rumeni, che poi non si sa mai che la facciano fuori al di fuori di ogni pronostico. Poi li ribecchi e gli fai vedere che stavi solo scherzando, vai in finale e come va va.

Marco, pensa un po’ che alla TV italiana stanno già dubitando della tua onestà e rettitudine sportiva, proprio nel paese dove ti hanno massacrato scientificamente  le caviglie, a te che eri il miglior calciatore che io abbia mai visto, meglio di Pelè e meglio anche di Maradona. Marco, manda in campo le riserve e prenditi una goleada dai rumeni, hai anche la scusa di fare un gesto antirazzista e politicamente corretto nei confronti dei rumeni che in Italia ormai sono il capro espiatorio di tutto, per i francesi non ti preoccupare che una batosta non gli fa mai male.

Mi rendo conto che questo post è incomprensibile per chi non sia appassionato di calcio, e prometto di scriverne un altro domani

APDÈIT quindici del sei alle zero uno: ho visto che il possibile biscottone dell´Olanda è diventato l´argomento del giorno, e nessuno che accenni al fatto che se Francia e Italia pareggiano 0 a 0 (cosa possibilissima), i rumeni passerebbero anche in caso di sconfitta per 5 a 2 o comunque con meno di tre gol di scarto (cosa possibilissima anche questa). Per cui, Marco non ascoltarli neanche

COLPA DELLE DONNE

16 aprile 2008

Alla fin fine, se è andata in questo modo è colpa delle donne. Il lait motiv di queste elezioni era il necessario aumento della presenza femminile in parlamento, e hanno vinto quelli che ne hanno eletto meno. Il PDL ne ha un miserrimo il 7,8% al Senato, anche se parzialmente compensato dalla presenza di Diana de Feo, moglie di Emilio Fede. Ma anche quelle del PD non scherzavano in quanto ad essere per buona parte mogli, figlie e vedove di qualche maggiorente presvoltaveltroniana. Che vi devo dire, io la coscienza l´ho a posto, nella mia circoscrzione il Partito per il Bene Comune come capolista aveva una certa Monia.

Poi sembra cascato il mondo perchè la sinistra Arcobaleno non è rappresentata in Parlamento. Animo ragazzi, che il rimborso elettorale ve lo danno lo stesso, mica come ai socialisti che per una miseria non sono riusciti ad ottenerlo. E allora tranquilli, che i concerti terribili a base di folkabbestioni fisarmonicati non ce li toglie nessuno, al massimo per un po’ si defileranno quelli che vedevano la falce e martello come un buon sbocco per una carriera politica di nicchia. E tutto il movimento ritroverà una sua genuinità, si spera anche con un tocco di modernità, adesso ci sono i trapani e i decespugliatori

 

BOLZANO, ASSENTEISTI E SECCHIONI?

5 dicembre 2007

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In Italia, quando si  tratta di Bolzano c´è sempre qualcosa di strano in mezzo. In questi ultimi giorni ne ha parlato Montezemolo, citando il fatto che il Comune di Bolzano è quello dove maggiormente prosperano gli assenteisti, pare che la media delle assenze dal lavoro si attesti intorno ai 74 giorni all´anno, record nazionale. Effettivamente è una cosa che fa a pugni con l´immagine che in Italia si ha di Bolzano, di solito presa ad esempio come modello di efficienza teutonica, ma se l´ha detto Montezemolo, mica avrà parlato a vanvera, tschiusto?

Altra notizia, la scuola della provincia di Bolzano (il Sudtirolo), secondo la graduatoria stilata dal PISA, è quella che in Italia si piazza ai primi posti. Uno fa due più due e ne vien fuori che più i genitori sono svaccati sul lavoro, meglio i figli si istruiscono. Roba che a pensarci bene, chissà che fior d´ignorantoni devono essere stati i figli di Stachanov.

Si deve essere proprio dei pignoli per andare a scoprire che gli abitanti del Sudtirolo sono per tre quarti di lingua tedesca, e che quelli di lingua italiana sono concentrati nel comune di Bolzano. Ancora più pignoli per vedere che l´ottimo risultato della scuola sudtirolese si deve essenzialmente a quella in lingua tedesca, (che arriva seconda nel mondo solo a quella finlandese), mentre quella in lingua italiana si attesta su risultati appena superiori a quella della media nazionale.

Insomma, il pignolone sarebbe portato a pensare che, se il Sudtirolo è, in fin dei conti un buon posto, questo si deve al fatto che ci sono meno italiani che nel resto d´Italia, ma sbaglierebbe anche lui.

È complicatissimo spiegare il Sudtirolo agli altri italiani, quello che c´è andato più vicino è stato Indro Montanelli con una sua frase gelida ma emblematica: ” siete italiani governati dai tedeschi? ma di che vi lamentate?”

Ma anche il grande Indro non l´ha presa in pieno, e meno male, tutte le cose meno sono definite e più sono interessanti