Posts Tagged ‘Appenzeller’

O NO?

29 marzo 2011

L’interessantezza dell’attualità è proporzionale in modo inverso al quadrato della sua persistenza, ed in modo diretto al cubo e mezzo del suo non mi ricordo più cosa. Con queste lapidarie parole, espresse in modo garbatamente polemico al cameriere bulgaro che gli servì il latte di mandorla con le cozze alla vaccinara, Stielike pose le basi per il suo, ormai universalmente accettato, postulato del 1987, secondo il quale quell’anno è effettivamente trascorso. O no?

A chiedere scusa son buoni tutti, valga per quella che si è finta terremotata, ma non per quello del CNR che ha battezzato la tragedia naturale del Giappone come castigo di Dio. A questo, che gli si deve fare? E’ vero che ha rivelato l’autore di un crimine contro l’umanità, ma non gli si possono accordare i benefici riservati ai pentiti, perchè pentito lui non è. E poi, quando si accusa qualcuno, bisogna anche in qualche modo collaborare alla sua cattura, ma per farglielo fare si dovrebbe introdurre il concetto di tortura umanitaria, che la nostra mente (forse ancora per poco) non riesce a concepire. O no?

Che poi, neanche ha detto qualcosa di originale. Qui si parla di uno è già stato accusato di aver mandato le cavallette e altre  sei sfighe agli Egizi,  che è reo confesso di aver distrutto Sodoma e Gomorra solo perchè non gli andavano a genio le abitudini sessuali della gente del posto. Insomma è come accusare Totò Riina di aver aver ucciso un paio di galline a sua suocera. O no?

Qui l’unica colpevole e Miley, la mia bovara di Stielike. Che effettivamente ha fatto fuori due galline, ma non l’ha fatto apposta, voleva solo giocare. Mica colpa sua se qualcuno crea queste cazzo di bestie con un collo così fragile. O no?

Pipuntoessepunto: son tornati i rapanelli

IL PASTORE DI STIELIKE

19 agosto 2009

miley 055

Eccheccazzo, quando si deve ti tocca, e devo ammettere che mi ero sbagliando, a me i cani piacciono. È passata solo una settimana e già mi sento di dover ringraziare quell’animale del mio socioconcorrente per avermi rifilato Miley, la cucciola di Bovaro di Alzheimer  (Appenzeller, scusate) che nessuno voleva perchè troppo piccola e troppo petulante. E invece è proprio un capolavoro di cane, l’unico difetto che ha è che per essere proprio di Appenzeller DOC gli manca la coda arricciata all’indietro in senso orario. Ovvierò a questo particolare nominandola capostipite di una nuova razza canina, il Pastore di Stilieke.

Miley è veramente un cane simpatico e non rompe neanche tanto i coglioni, ormai sa quasi già tutto quel che può e non può fare e dove può e non può andare. Logico che ogni tanto sgarra, ma magari imparerà anche a non farsi beccare. Ha pianto un paio d’ore le prime due sere, ma poi adesso ha capito che nel suo recinto è al sicuro e dorme tranquilla, che tanto al mattino qualcuno arriva. È già caduta nel fosso, e la successiva lavata con acqua fredda le ha fatto alzare il livello d’attenzione quando passa da quelle parti, ottimo.

L’unica roba che mi fa imbestialire (niente di difficilissimo, tra uomo e animale mi sento proprio al limite), è la conferma empirica che se vuoi che un cane ti capisca, l’unica è parlargli in tedesco. “kim do her, Sitz, Platz, so isch di Maili brav” lo capisce. Viene, si siede e si gode le coccole. “Vei mo chi, Sentate zò, Stà ferma, Che brava la Maili” è come parlargli arabo. D’altronde, è un Pastore di Stielike, mica un Bastard Son of Dioniso 

pipuntoessepunto: le cose cambiano velocemente, la foto è vecchia di qualche giorno e alla Miley abbiamo tolto il collare