Posts Tagged ‘Anna Tatangelo’

RICEVO DAL METALLARO

14 settembre 2010

Libera chiesa in libero stato recitava Cavour, o a Cesare quel che è di Cesare a Dio quel che è di Dio se si preferisce il citare i vangeli sinottici.
Quando uno dei due attori interferisce con il campo di azione dell’altro la libertà di di questo ne risente, per fare due esempi esplicativi citerei il caso cinese e quello italiano.
In Cina, contrariamente a quello che si tende a far credere, la Chiesa cattolica non è perseguitata in quanto tale, esiste la Chiesa cattolica “ufficiale” con i suoi preti, vescovi cardinali e compagnia cantante autorizzati dal regime e da questo tenuti sotto controllo, i perseguitati sono quelli della cosiddetta chiesa “dissidente”, dissidente perché libera.
L’esempio italiano invece vede la presenza di una Chiesa cattolica che che oltre ad ottenere un finanziamento pubblico, con modalità quantomeno discutibili, con le sue molteplici attività ed interessi “secolari” (proprietà immobiliari, istituti di credito, associazioni laiche) invade anche i territori che dovrebbero essere di competenza di “Cesare”.
Quando si dice che lo Stato o “Cesare” finanzia il teatro (o qualsiasi altra attività) con il denaro del Cittadino poi va a finire che ci mette ai posti di vertice le sue persone, ne influenza le attività e lo controlla.
Il paradosso italiano si evidenzia quando; come è successo a Bolzano, la mia città, dove un teatro, il Cristallo, che prende i suoi (i nostri) contributi poi trovandosi in un edificio, ex battistero della parrocchia Regina Pacis, di proprietà della Curia si scopre che la conferenza; programmata da tempo; di Piero Odifreddi, e dico Odifreddi mica Buenaventura Durruti, non si può tenere……
Il Tibet sarà anche un territorio oppresso da un vicino arrogante, prepotente ed illiberale, ma anche l’Italia è un po’ in questa situazione nei confronti della pur piccola monarchia assoluta dello stato teocratico d’oltre Tevere, solo che la sventurata regione Himalaiana ha almeno il Dalai Lama (noi al massimo Pannella) e la Cina è un paese che da dei segni di modernizzazione.
Quando al bar da picchio pago la consumazione in monetine, il gestore buontempone mi rifila la ritrita battuta “ma sei andato a rubare in chiesa” io rispondo “rubare un cazzo mi sono preso il rimborso dell’ 8°/00”

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PEGGIO DEL CONSUMATORE C’E’ SOLO L’ ELETTORE

9 agosto 2010

Consumatore è una gran brutta parola, se uno mi telefona e dice che sta svolgendo un’indagine statistica sui consumatori, gli metto giù la cornetta di brutto. E se, come suggerì Stielike  nella quarta parte della Trilogia dell’ inutile affaticamento, faccio mente locale e provo ad immaginarmelo davanti, mi salta fuori una specie di Homer Simpson con in più i pinocchietti e i calzini nei sandali.

Eppure, tutta l’economia si basa sui bisogni e sulle aspettative si basa su questa somma di individui in cui le intelligenze invece di sommarsi, pare si sottraggano. Il consumatore è protetto da decine di associazioni (ho appena letto sul blog di Chit che la Federconsumatori ha protestato perchè non fanno i tolc sciò in estate), è informato e ha tanti diritti.  Ciò nonostante, continua e comportarsi da cretino e, tanto per dirne una, compra i pomodori dove tutti i frutti sul ramo sono maturi contemporaneamente.

Non ho voglia di tirarla lunga, dico solo che per me, peggio del consumatore c’è solo l’elettore

GIUSTO PER RICOMINCIARE

3 giugno 2010

A me la nazionale di Lippi non piace per niente, ma tanto non è neanche di questo che volevo scrivere, e quindi la cosa ai fini di una semplicefugacefatua lettura è totalmente ininfluente, al pari della presunta sordità della celeberrima lumaca di Stielike la quale, anche se avesse udito avvicinarsi la suola, mai avrebbe potuto allontanersi tanto velocemente da evitare lo stritolamento (la e al posto della a non è un errore ortografico, ma l’indicazione che finora tutto andava letto in chiave sacchiana). 

Qui tutto a posto, manca solo una nuova piscinetta gonfiabile per sostituire quella ormai consunta, un grill in muratura e una nuova macchina fotografica. Quella vecchia è perfettamente funzionante, ma col nuovo compiuter proprio non ci azzecca, nonostante siano della stessa marca non sono disponibili i draiver per Uindovs sette. Pazienza, intanto il primogenito se l’è autoereditata, e poi domani è il compleanno della Iso. Invece del classico collier di diamanti…

AMO I RUDERI

6 agosto 2009

Patate e pomodori 008

Quando la Iso vuol essere cattiva con me, se la prende con i oggetti di uso quotidiano che, a suo avviso, sono tutti dei catorci da rottamare al più presto. Magari un po’ di ragione la tiene pure, ma non posso certo contravvenire a quanto enunciato, magari con eccessiva scrinciogitudine data la delicatezza dell’argomento, nel celeberrimo “Finchè c’è lingua e dito, l’uomo non è finito”, col quale Tomáš Skuhravý  è entrato a buon diritto nel gotha. Finchè le cose funzionano, non vedo perchè cambiarle.

Adesso che ci penso, credo che l’ultima cosa che ho comprato nuova sia stata la Fiat Palio Weekend TD70, con la quale la Iso si sposta avegolmente da un posto all’altro con la certezza che girando la chiave la macchina si accende. Qui un post da solo non basta perchè ci sarebbe da parlare del Miscelatore Gewa, del Ciao, della pompa Wiessmann, della fresa Goldoni e delle due Pasquali, della seminatrice Urbinati, dei tunnel e della serrona, dei due Fiorini uguali, financo del pc da dove scrivo.

Puntata numero uno, il Gewa Düngemischer. Serve per aggiungere sostanze nutritive insieme all’acqua di irrigazione con precisione e costanza, evitando di concimare a vanvera e magari facendo pure il biologico. Una volta alla settimana lo faccio andare con un tre per mille di estratto d’alga e concime minerale composto. I risultati sono ottimi e quindi il miscelatore funziona, non v’è affatto la necessità di prenderne uno nuovo, anche perchè i modelli di adesso non  mi piacciono esteticamente.

Il Gewa è un autentico gioiello di lavorazione meccanica, la precisione dev’essere al millesimo di millimetro per far aderire un cono d’acciaio con feritoia alla sua sede e bloccare il flusso d’acqua senza bisogno di guarnizione. E pensate che una perla del genere l’ho salvata dalla rifusione, togliendola in tempo dl carro destinato al ferrovecchio. E dopo qualche mese, approfittando di un’assenza (lavorativa) della Iso, l’ho smontato e rimontato più volte fino a quando ha dimostrato di funzionare alla grande. Le prove le ho fatte con del vinaccio rosso da tappo a corona, e sapeste che soddisfazione il vedere che, solo girando una manopola, l’acqua passava dal rosa pallido al quasi magenta. Son passati dieci anni, ed il Gewa è ancora lì, uno nuovo dopo tre anni già lo devi cambiare. La Iso vi dirà il resto

INDICAZIONI DI VOTO

5 giugno 2009

tex

Corpo di mille satanassi, ci sono le elezioni europee e gli unici che non hanno ancora espresso l’indicazione di voto siamo noi del Partito per Tutti. Non siamo presenti come lista, ma il lusinghiero 0,5% preso alle ultime comunali di Bolzano ci pone comunque tra le forze politiche con le quali i conti bisogna farli. E quindi, dopo una lacerante ma costruttiva consultazione col Correntone Rossi (lider maximo dell’opposizione interna) è stato deciso di soprassedere in attesa di ulteriori sviluppi.

Ma, come teorizzato da Stielike nel troppo frettolosamente rimosso 31 Giugno del 1986, la quadratura del cerchio spesso si trova proprio dietro l’angolo. Il Partito per Tutti dall’anno scorso propugna l’annessione del Sudtirolo alla Svizzera come soluzione definitiva e materassabile della questione altoatesina. La Svizzera non fa parte dell’Unione Europea, più che logico che l’indicazione di voto geografica per il Sudtirolo sia quella di disertare le urne, tranne quelle dove ci sono i parenti cremati.

Per i non sudtirolesi si pongono altre questioni, alcune anche abbastanza ostiche da comprendere, tra le quali solo un attento studio delle novelle fluidificanti di Fernando Couto può essere utile per cercare di districarsi. Se sono elezioni europee, perchè si possono votare solo politici italiani, che tra l’altro sono tra i meno presenti in aula? io ad esempio voterei volentieri Schulz, quello a cui Berlusconi voleva far fare il Kapò in un film. Ma anche qualche maltese o cipriota preso a caso  potrebbe andare più che bene, specialmente se in confronto ai dinosauri appassiti che ci propongono.

E poi una grossa mano  la daranno i comunisti col loro manifesto, quello dove sta scritto “perchè votare Diliberto? guardati intorno!”. Ok, mi guardo intorno

Apdeit de giorno dopo per il Vince: pratelli e dorelle, tutto è cambiato, il sonno dei giusti mi è stato ispiratore ed anche la mia mente si è fatta pduttile. Scendendo dal letto e battendo l’alluce sullo spigolo mi è uscito di bocca un p…o d.o sacrosanto ed anche rileggendomi questo post mi sono chiesto “perchè Diliberto?”. Un po’ di caffè ed una pisciatina defatigante, ed in testa mi risuonava una canzone di Piccardo Docciante. Povero diavolo, che pena mi fa

BERLUSCONI È IL PADRONE D’ITALIA, RENDIAMOGLIELA PIÙ PICCOLA

26 maggio 2009

tetta_gigante

Che ormai Berlusconi è il padrone dell’Italia, e che lo sarà per molto tempo ancora, ormai lo sanno anche i sassi chiari di montagna sui quali scorre l’acqua cristallina. Se la sta disegnando a sua immagine e somiglianza e non vale certo la pena di insistere sui dettagli, il succo è quello. Ed è pure bravo a ritagliare un cospicuo spazio per i suoi denigratori, ad essere maligni (e lo sono) verrebbe da pensare che mette a libro paga pure loro. Essere italiani comincia ad essere una rottura di coglioni. 

Travaglio amico di Santoro, a sua volta amico di Costanzo, a sua volta ancora amicone di Berlusconi, sembrano tutti personaggi di una commedia in stile Goldoni (non quello dei preservativi),  starli ad ascoltare è solo perdere tempo per niente, specialmente quando è in corso un’erezione e c’è la lavastoviglie da svuotare ( e qui non c’è nulla di autobiografico, sono solo parole sputate per terra a mo’ dei celeberrimi aforismi scatarrati che Hristo Stoichkov ci donò nel mai abbastanza rimpianto 1994).

Ma, come sempre, il Partito per Tutti ha una soluzione materassabile anche per questo, semplice ed efficace come è nel suo stile dal 2005. Berlusconi è il padrone dell’Italia? bene, allora rendiamogliela più piccola. Inizieremo noi del Sudtirolo che, magari insieme ai trentini, chiederemo l’annessione alla Svizzera.

La strategia potrà poi proseguire coi triestini che lascieranno l’Italia per aderire all’Istria, coi valdostani che torneranno francesi, compresa la signora Franzonì. Poi ci sarà la Liguria che si unirà alla Corsica e alla Sardegna, la Sicilia che finalmente entrerà a far parte degli USA, Friuli e Veneto che andranno con l’Austria, San Marino si annetterà l’Emilia, le Marche, L’Abruzzo, il Molise, Umbria e Toscana. Il Lazio se lo riprenderà il Vaticano e, a completare il quadro la Puglia, che potrà scegliere tra Albania e Montenegro.

Al momento non ho una soluzione per Piemonte, Calabria, Basilicata, Campania e Lombardia. Ma qualcosa al Berlusca bisognerà pur lasciarglielo, foss’anche solo per la gioia della Wood, che abita a Moncalieri

pipuntoessepunto: l’immagine non c’entra nulla col post, ma una tetta fa sempre odiens

SEMINATRICI E CONCERTI

6 marzo 2009

seminatrice

Non è un granchè il tempo in questi giorni, quello materiale scarseggia e quello atmosferico fa schifo, per cui conviene ripararsi in serra, che tanto da fare non manca mai. Sospesa la potatura, io e il mio socio/concorrente Claudio ci siamo buttati anima e corpo sulla messa in opera della seminatrice pneumatica che abbiamo acquistato a prezzo di ferrovecchio da un ex giardiniere che ora si dedica alla coltivazione di lamponi.

Pian piano riusciamo a capirci qualcosa, anche se più di una volta il lugubre pensiero che il cambio di attività del venditore sia stato almeno in parte causato dalla rottura della seminatrice ci sfiora. Ma noi andiamo avanti, puliamo gli ugelli e sostituiamo i tubi, regoliamo le aspirazioni, apriamo e chiudiamo le mandate (video). Insomma ci stiamo provando e qualche risultato si inizia a vedere.

Intanto stasera suoniamo a Bolzano al Masetti, e facciamo pure una cover di Lu Rid, magari domani ritorna il sole

OBAMA, NON SMETTERE DI FUMARE

22 gennaio 2009

 zwei_zigaretten

A parlar male di Obama in questi giorni ce ne vuole troppa, ci rinuncio. E poi, perchè mai dovrei farlo, mi sta troppo simpatico con quel ghigno alla maniera del miglior Celentano (quello di Yuppi du, tanto per intenderci) che ha sfoggiato nella danza con la Michelle, anche lei una bella tipa, roba da togliere il saluto per sempre a chi ci sputerebbe sopra. E poi mi piace anche il fatto che abbiamo più o meno la stessa età eppure sembriamo giovani uguale.

Spero che Obama sarà un grande, certo che anche per lui è condizione necessaria ma non sufficiente è che a suo favore si riveli essere un fattore fonfamentale, la cui meno prolissa definizione la si deve a Stielike  nella sua celebre enciclica “ci vuole culo”  datata non mi ricordo. Finora tutto sembra filare per il verso giusto, nell’immaginario collettivo le immagini dell’insediamento di Obama si sovrappongono a quelle del ritiro israeliano da Gaza, aggiungiamoci l’abolizione della tortura e la chiusura di Guantanamo e va ancora meglio.

 Proprio a voler cercare il pelo nell’uovo, si potrebbe obiettare che Obama è favorevole alla pena di morte, ma gli americani sono fatti così, mica che i 54 milioni che gli hanno votato contro siano degli abolizionisti. A proposito, che fine ha fatto il 47% che ha votato Mc Cain?

Giusto per tornare (senza peraltro mai esserci andato) al titolo del post, l’unico pericolo che vedo è che Obama smetta di fumare. Sarebbe veramente deleterio affidare i destini del mondo ad uno in piena astinenza da cicca, e magari travolto (come spesso succede) dall’ integralismo antitabagista che, come tutti gli integralismi, non aiuta  a risolvere alcuna questione

SUPERENALOTTO, ECCO I NUMERI VINCENTI

23 ottobre 2008

Guardatela bene, questa è la schedina che vincerà i 100 milioni di euro al Superenalotto. Di solito non gioco mai, ho sempre considerato il lotto come una tassa sulla stupidità, ma d’altronde ero al tabacchino per comprare le sigarette e, stupidità per stupidità, tanto vale buttarsi.

Che ne farò di tutti questi soldi ancora non lo so, ma comunque almeno il cinquanta per mille li voglio devolvere a tutti quelli che commenteranno questo post corredandolo con un insulto a me rivolto. Andateci giù duri con tranquillità, per gli insulti che ancora non merito vedrò di fare il possibile

pipuntoessepunto: se qualcuno decide di giocare gli stessi numeri, per favore rivolga gli insulti anche verso se stesso

ARTE CONTEMPORANEA PER TUTTI

9 settembre 2008

Non sono molte al mondo in questo periodo le città come Bolzano, dove l´arte contemporanea permea l´atmosfera e fa respirare ai suoi abitanti l´aria di una capitale europea della cultura ventunesimolsecoliana. Sembra strano ma è proprio così, tra la biennale d´arte contemporanea Manifesta 7, l´apertura del nuovo Museo d´Arte contemporanea e la rassegna Transart, a Bolzano se uno vuole in un paio di giorni con l´arte contemporanea si mette in credito per il resto della vita e non ci pensa più. Neanche male come prospettiva.

Ma come spesso succede, a chi ha i pane mancano i denti. E così, a parte Transart che il suo pubblico se l´è conquistato negli anni, a Manifesta fanno salti di gioia dopo il cinquantesimo visitatore pagante e il Museion arranca negli sforamenti di budget, e se non fosse per la cuerell sulla rana crocifissa quasi nessuno si sarebbe accorto della sua esistenza. Crisi economica o apatia? ambedue, mesi fa un tipo mi ha proposto di partecipare a Manifesta allestendo un banchetto ortofrutticolo al suo interno e gli ho risposto che “vabbè, ne riparliamo, ma se non ghè schei mi no vegno“.

Per me non deve essere la gente che va dall´arte, dev´essere l´arte che va tra la gente, e così ho pensato di dare il mio miserrimo contributo a Bolzano capitale europea dell´arte contemporanea, e di farlo in sordina e a sorpresa, senza l´articolo sul giornale che tanto non lo legge nessuno.

Al mercato di oggi, a chiunque comprasse un kilo di prugne ho regalato un rotolo di carta igienica, un gesto artistico che traeva la sua valenza dalla vacuità di ogni assioma per cui anche il suo contrario assume una plausibile giustificazione ( se siamo quel che mangiamo, siamo anche quello che caghiamo). E così, con l´impavida Xeena al mio fianco, abbiamo affrontato la folla sfidando il pubblico ludibrio consci che la nostra missione richiedeva il rischio di non essere pienamente compresi.

Ma è andata benissimo, la nostra performans ha avuto il successo che meritava,  ridevano tutti ed è stato uno dei migliori mercati. La Xeena ha preso in mano la situazione in modo eccellente, supportandomi anche quando per un probabile calo di zuccheri cerebrali mi sono messo a spiegare che le mele Cox Orange, dal gusto piacevolmente acidulo, ebbero la loro definitiva consacrazione in seguito ad una diatriba tra Stielike e Stockhausen sull´inevitabilità surrettizia del tackle scivolato.

Unica nota stonata, un mio collega/concorrente mi ha fatto notare che stavo facendo qualcosa d´illegale, in quanto al Mercato del Contadino si possono vendere solo ortaggi di produzione propria. Con le prugne e la carta igienica davanti, indovinate un po’ dove l´ho mandato e a fare cosa

RIFRANGIAMOCI

19 agosto 2008

Siate sinceri, quanti di voi saprebbero cantare a memoria “Non si può morire dentro” di Gianni Bella? io e la Guressa ci riusciamo e lo abbiamo dimostrato, aldilà di ogni ragionevole dubbio, alla grigliata fra blogger bolzanini e dintornati di sabato scorso. Roba da far impallidire anche quelli di Nessuno tocchi Caino.

Grigliata fra blogger si fa per dire, tra titolari e incliccabili arrivavamo forse alla metà più uno alla metà dei partecipanti, ma d´altronde neanche al Giubileo dei Giovani erano tutti vergini.

I blogger conclamati erano, oltre alla Gura già citata, la Joe, Xeena e Étranger, con gli incliccabili Cabassa, la Iso, Incredula e Blaine  a dar manforte. Grigliata andata discretamente, faceva un po’ freddino per essere il giorno dopo Ferragosto e nessuno ha osato il bagnetto in piscina, ma comunque siamo stati anche gratificati da una mezza eclissi di luna a stomaco pieno (e non solo di cibo solido).

Bella serata, ma ormai tra i funghi di domenica mattina, i tuffi in piscina del pomeriggio e il furgone stracolmo di roba raccolta oggi, me la sono quasi dimenticata. Mi rifrangio un attimo e aggiorno a domani come i cavalli normanni di Pascoli, che rifrangean la biada con rumor di croste

VA TUTTO BENE, ANZI QUASI

21 luglio 2008

Va tutto bene, anzi quasi. Da lavorare ne ho, la produzione è ottima e abbondante e riesco a vendere quasi tutto. La gente è contenta e ci credo, a prezzi più che competitivi si porta a casa della frutta e degli ortaggi di qualità parecchio superiore a quella standard del supermercato. Oltre ai miei soliti punti forti di questa stagione (i cetriolini da mengiare senza sbucciarli, i pomodori cuore di bue, i fagiolini e le pesche noci, per non citare sempre i rapanelli), quest´anno mi vengono molto bene anche le melanzane bianche a strisce viola. Guai a lamentarsi.

In più. quest´anno vado spesso anche a funghi con Elmar, e ci sono andato anche oggi. Domenica scorsa abbiamo fatto un raid e portato a casa una discreta quantità di finferli e porcini, per cui abbiamo pensato bene di ripetere la sortita, fiduciosi nella luna piena e nel culo, che andando a funghi non deve mai mancare. Sarebbe stato da andare al mattino, ma siamo stati precettati nella preparazione della grigliata per il compleanno della primogenita e quindi, senza crederci neanche tanto, abbiamo optato per la procastinazione eventuale e possibile, ma comunque non certo probabile.

Grigliatona andata alla grande, mangiata pantagruelica (Claudio ha portato una torta fatta con 24 uova) e abbondantemente d´alcool innaffiata, bambini che giocavano in piscina, persino Tingo (il cane della Xeena) è stato al gioco, anche per merito mio che in mattinata l´ho sfiancato a forza di farlo correre e giocare. Alla TV davano la formula uno, una gara sonnolenta di cui nessuno si è accorto della fine, il Tur de Frans era una palla e così io e Elmar abbiamo preso congedo per un paio d´ore nominali, scarpe buone e via, andiamo a funghi.

Andiamo nel suo posto, e subito penso che per me sarà una pessima sortita, ho la panza piena, ho bevuto più del giusto e arranco sulla scarpata che bisogna risalire per trovare il posto dei miracoli micologici. Bene o male ci arrivo, quello che non fanno le gambe lo fa l´orgoglio ma Elmar ha già un paio di bei porcini in saccoccia e io solo qualche finferlo, una bella botta all´autostima ma tiro avanti. E alla fine, dopo gli inevitabili travasi di bile ogni volta che Elmar trova un porcino, la mia tenacia viene premiata con uno spiazzo dove i finferli sembravano seminati, una goduria chiamare il mio socio e chiedergli di aiutarmi a raccoglierli.

Torniamo, e mentre io sono già sulla strada e pronto a salire in macchina; Elmar trova una bellissima brisa a due metri da dove ero passato io da ubriaco, altra botta. Ma alla fine, sostanziale pareggio, lui ha trovato i porcini ma senza il mio spiazzo di finferli domani funghi non se ne mangiavano. In piú, il socio è anche scivolato cadendo addosso alla sua saccoccia, schiacciando i finferli ed accorgendosi che la brisa più grande era piena di vermi. 

E questo a mio parere è imperdonabile per un fungaiolo, puoi cascare e scivolare quanto vuoi, ma la prima cosa da salvare è la borsa dei funghi, come la radio e la mitragliatrice per gli alpini

p.s. per quello che non va bene, sarà per il prossimo post

TRANQUILLI TUTTI, L´ITALIA VINCERÀ GLI EUROPEI

10 giugno 2008

Non abbiate paura, l´Italia vince gli Europei. Un bel 4-0 alla Romania, giusto per mettersi a posto con la differenza reti, segnano Cassano due volte, Panucci e Materazzi. Poi un salomonico 2-1 alla Francia, salomonico perchè in realtà la partita finirebbe in parità, se l´arbitro non desse per buono un gol di Del Piero in fuorigioco di un metro e venti.

Ai quarti con la Spagna si va ai rigori dopo l´ 1-1 concretizzatosi ai supplementari con gol di Grosso e autogol di Gattuso. Passa l´Italia e in semifinale ribecca l´Olanda che regola con un secco 2-0, doppietta di Toni. In finale con la Germania si va di nuovo ai rigori, Ballack tira sulla traversa e Ambrosini non sbaglia.

Non dovesse andare così, tutta colpa del CT che non ha convocato Pippuzzo Inzaghi

L´ULTIMO BALUARDO MASCHILE, IL BARBECUE

14 marzo 2008

Mai dire ad una donna che a grigliare son più bravi i maschi

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grazie Vince per la foto

LA BERTÈ, IL PD, SANREMO E LA FIAT 500

29 febbraio 2008

loredana.jpg

Sfuggire a Sanremo non è impossibile, è inutile (parafrasando una celebre massima di un parente postumo acquisito di Sofia Loren). Poco o tanto ti si insinua nel cranio e finisce che ne parli per forza, tipo la storia dell´esclusione di Loredana Bertè che, leggo adesso , si è esibita in manette. Ecco, giusto per dire la mia,  per me l´ha fatto apposta e ha fatto anche bene. Difficile credere che un volpone come Alberto Radius abbia fatto la taroccata convinto di farla franca e credo anche che senza il colpaccio del plagio (che poi plagio non è, si tratta solo di un pezzo non inedito), Loredana Bertè sarebbe passata inosservata, più o meno come una candidatura nel PD di un reduce da più di due legislature.

Io ci ho provato a sfuggire a Sanremo, sono andato a vedermi Andrea Parodi, un cantautore omonimo dello scomparso leader dei Tazenda anche se le premesse non erano delle migliori, avevo letto di una sua collaborazione con Claudio Lolli e già questo era foriero una serata non proprio all´insegna dell´allegria. Insomma prendo la Fiat Palio Weekend, passo a prendere Cabassa e andiamo al  Masetti a subire il supplizio.

Il tipo è tremendo, non basta che faccia pezzi del primo De Gregori e che presenti canzoni sue di quelle che trent´anni fa ti avrebbero evitato una copula più che meritata per sopravvenuta indisponibilità della potenziale partner. Non basta, questo assomiglia come due gocce d´acqua (il disslesimento è voluto) a Lello Arena, solo un po’ meno strabico, anche se dopo la terza birra è proprio lui. Serataccia, a volte capita e ce ne andiamo, torno a casa, accendo la Tv e mi trovo la tettona Tatangela che canta con Michael Bolton, il testimone di nozze ideale per un matrimonio gay, politicamente correttissima come situazione.

Alla fine la cosa che mi rimane di più è che vicino a me era parcheggiata una Fiat 500 di quelle nuove. Dico io, ma se volevano proprio fare una bella cosa, perchè non l´hanno fatta con le porte che si aprono controvento come quella originale?