REFERENDUM, QUALCHE DUBBIO SI POTRA’ ANCHE AVERE, O NO?

Sorelle e fratelli, qua è tutto un pullulare di certezze ed io di questo ne soffro (non tantissimo, per me sapere di essere tre mesi e passa più vecchio di Giorg Clunei è molto più devastante).  I quesiti sono interessanti e quindi mi sembra giusto andare a votare, dire alla gente di starsene a casa è vile e scorretto come il ti piace vincere facile. Alla fin fine, se ci sai fare, agli italiani riesci anche a fargli dire che la pubblicità nei film è cosa buona e giusta, è successo davvero in un referendum di qualche anno fa.

Sul nucleare ho parecchi dubbi. Chiaro che c’è il problema delle scorie, ma come ultima scelta, dopo che sono state usate tutte le energie rinnovabili, il nucleare non mi pare proprio più dannoso del carbone o del petrolio. Preferirei abitare vicino ad una centrale nucleare piuttosto che ad una termica o ad un inceneritore di rifiuti.

Poi c’è la questione che se si afferma che l’energia nucleare non s’ha da fare, non è giusto neanche comprarla dai vicini francesi o svizzeri che siano. Altrimenti si è degli ipocriti.

Sull’acqua, pochi dubbi. E’ roba di tutti , va gestita da tutti e deve funzionare. E dove la cosa non funziona significa che gli stronzi sono la maggioranza. Dura da mandar giù ma è così.

Sul legittimo impedimento, legittimo un cazzo

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10 Risposte to “REFERENDUM, QUALCHE DUBBIO SI POTRA’ ANCHE AVERE, O NO?”

  1. vincenzo Says:

    Ti vorrei vedere scegliere tra una centrale atomica ed un inceneritore!

  2. Ivan Hic Says:

    Mi fa piacere che esistano ancora persone che hanno dei dubbi, a quanto pare qualche hanno fa c’erano molte meno persone che nutrivano dubbi sul nostro beneamato Presidente del Coniglio. Personalmente sono contro il nucleare anche solamente perchè se poi chi costruisce la centrale è uno degli amici di Anemone non posso che caricarmi di dubbi e perplessità, insomma, sono per 4 Si ma approvo anche chi dice di No, penso che l’importante sia andare e dire la propria opinione a prescindere.

  3. il biggo Says:

    Davvero, il maggiore impulso a rifiutare le centrali nucleari in Italia è la certezza che verrebbero costruite col magrone di seconda scelta e gestite da incompetenti amici-degli-amici pronti a trasportare l’uranio con l’Ape Piaggio e a buttare le scorie nei cestini del parco.
    L’energia nucleare ci tocca o di riffa o di raffa, purtroppo; oppure si potrebbero eliminare i condizionatori d’aria e si potrebbe punire con un black-out di 48 ore chiunque venga sorpreso a tenere più di 20 gradi d’inverno. Voilà: un millennio di corrente guadagnato .-D

  4. duhangst Says:

    E’ giusto avere dubbi e farsi idee proprie. Sono d’accordo sul fatto di andare a votare e poi che ognuno voti secondo le proprie opinioni.

  5. Oscar Ferrari Says:

    DUHANGST: anche se comincia ad essere obsoleto il doversi recare in un seggio…
    BIGGO: certo che se neanche quello dei giapponesi regge…
    IVAN: per dirne una: se ci fosse il referendum contro le centrali a carbone, di dubbi non ne avrei proprio…
    VINCENZO: meglio la centrale atomica

  6. mudadum Says:

    Il nucleare è attualmente in discussione con l’ennesimo referendum e più avanti dovrebbero esserlo anche i termovalorizzatori (bruciatori energivori di immondizie indifferenziate già condannati dalla CE) e tutte le centrali che bruciano catene di carbonio e di altri elementi poco pubblicizzati per le esternalità che i “decisori” non vogliono far conoscere al grande pubblico. Quando adotteremo criteri di controllo più adeguati i PM 2,5 invece degli attuali PM 10 dannosi per la natura umana, animale e vegetale cioè alla compatibilità ambientale, vedremo i vari imprenditori dell’inquinamento scappare a gambe levate con i soldoni in qualche banca OFF-SHORE ed a noi rimarranno costi e danni ambientali che nessun privato potrà permettersi di bonificare e quindi spetterà al popolo risanare con immancabili nuove tasse. Gli esempi storici non mancano con gli eredi Rovelli che hanno incassato un’eredità di vari miliardi di lire senza che attualmente nessuno abbia richiesto il loro concorso alle bonifiche in Sardegna per il disastro ambientale nella Z.I. di Porto Torres. E noi tutti ci dovremmo fidare di chi ha sempre favorito corruzione, collaborazioni occulte e manovre finanziarie che con l’etica e la morale non hanno niente a che fare. andiamo tutti a votare 4 SI: SI contro il monopolio del potere privato che vuole controllare il bene assoluto l’ACQUA; SI contro chi vuole garantirsi un introito non per il buon operato ma solo per aver finanziato chissà quali opere senza un controllo pubblico; SI contro chi vuole fare ciò che vuole in barba alle leggi perché è troppo impegnato per rispondere alle domande dei giudici; SI contro le centrali nucleari perché non risolvono il problema energetico ma fanno arricchire poche persone a discapito di future generazioni…..andate a casa di chi è svogliato per convincerlo che dobbiamo votare per non essere necessariamente trattati come pecore ignoranti

  7. Chit Says:

    L’importante era sciogliere il dubbio di aver buttato nel cesso 300milioni di euro. Visto che il quorum è stato raggiunto mi sembra che il dubbio sia stato sciolto e credo siano i soldi pubblici meglio spesi degli ultimi vent’anni!!!

  8. maria Says:

    Stai ancora a dubitare?
    Eh… ma che noia, dai…

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