AL CONCERTO DEI ZETAZEROALFA

Alla fin fine ho quasi cinquant’anni ma sono un bambinone, più mi dicono che una cosa non è giusta e più mi vien voglia di farla. E così, dopo aver visto l’impressionante abbondanza di manifestazioni e tentativi di non farlo svolgere, al concerto degli Zetazeroalfa (chi non sa chi sono e vuole saperlo ci clicchi sopra, io di scrivere la parola neofascista mi son rotto i coglioni) ci sono andato. E mica è stato facile, ho dovuto procurarmi un invito da un amico che ho visto in faccia per la prima volta proprio lì, e che alla fine neanche è rimasto, ma che comunque ringrazio. 

Per impedire il concerto si è mobilitato praticamente tutto lo scibile bolzanino,  per aver detto che per me possono suonare tutti son stato preso a male parole su feisbuc, e quando ho scritto che la CGIL aveva cose più importanti di cui occuparsi, il commento è stato rimosso. Ma veniamo al dunque, che è ora passata.

Arrivo al concerto con lo scooter del primogenito e trovo la militarizzazione. Pattuglie di polizia, carabinieri e nelle strade adiacenti un’inquietante fila di cellulari (intesi non nel senso telefonico), che poi ho scoperto provenienti dal nucleo antisommossa del  Veneto. Parcheggio e provo ad entrare ma il servizio d’ordine mi dice che devo aspettare la presenza di chi mi ha invitato.  Ci vuole una mezz’ora e allora, conscio che il motivo di tanta solerzia è dovuto anche  al mio luc alla Dylan Dog, decido di andare a farmi una birra in città. Poi l’amico chiama e si entra.

L’andazzo lo vedo subito appena vedo al banco della birra le improvvisate bariste trafficare con bicchieri colmi di schiuma, ma non me fe faccio un problema, è successo anche in feste di provata democraticità, sono uno che si sa adattare. Salgo e sta suonando il gruppo spalla. Interessante il frontman, ma di quel che dice non si capisce un beato cazzo, e questo per merito del solito chitarrista che, per far vedere a tutti quanto è bravo, non trova di meglio da fare che l’alzare a canna il volume dell’ampli. Niente di grave, succede anche a chitarristi di comprovata fede comunista, è proprio un vizio indipendente dall’ideologia.

Al banco della birra, finalmente riesco ad averne una e noto negli avventori una spiccata pronuncia veneta. Da convinto ambientalista, mi sale in testa la proposta che al prossimo concerto questi li portino su e giù direttamente coi cellulari dell’antisommossa, fanno la stessa strada, tutto inquinamento risparmiato. Noto un’insolita abbondanza di marcantoni oltre il metro e ottanta in evidente sovrappeso, e mi compiaccio del fatto che Bolzano sia la città italiana al più basso tenore d’obesità. Ma bando alle ciance, adesso iniziano gli Zetazeroalfa.

Appena attaccano, i sovrappeso iniziano a pogare alla grande e a torso nudo, manca l’aria condizionata e nella sala temperatura e umidità iniziano a salire di pari passo. Il che, essendo abituato a lavorare in serra non dovrebbe procurami alcun problema,  ma il problema è che in serra ci sudo solo io, e quindi per mantenermi in salute è giocoforza uscire ogni tanto a fumare una sigaretta. Questi Zetazeroalfa non sono per niente malaccio, se dovessi esprimere un parere musicale direi che usano una formula vecchia ma che funziona sempre, il mischiare  rock duro alla melodia italiana,  i Vasco Rossi della destra. Ci sono cori, braccia tese e magliette non proprio politicamente corrette, ma questo fa parte del contesto, in fondo nessuno era obbligato ad andarci, anzi. 

Boccheggio ma tengo duro fino all’ultimo pezzo, mi aspetto la famigerata cinghiamattanza che, con mio sommo dispiacere, neanche arriva. Questi smettono e, cosa più rara che insolita, non si celebra neanche la ormai inevitabile liturgia dei bis. Torno a casa, mi faccio due spaghi col pomodoro fresco, prendo l’antibiotico per l’otite, guardo un po’ di Rai Storia e vado a dormire

Apdèit del giorno dopo: non so come sia potuto accadere, ma ho ignobilmente trascurato il fattore G, che in qualsiasi festa o concerto che sia, è di gran lunga la cosa più importante.  La Gnocca era, sia a livello di percentuale sui presenti che di materassabilità, più o meno sui livelli della festa di Rifo, forse anche un pelo meno. A questo punto vien da pensare che la Gnocca non sia nè di destra, nè di sinistra, ma solo che essa abbia con l’ideologia un rapporto di inversa compatibilità. Ma su questo c’è da studiare ancora

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24 Risposte to “AL CONCERTO DEI ZETAZEROALFA”

  1. Professor Muschio Says:

    “sono un bambinone, più mi dicono che una cosa non è giusta e più mi vien voglia di farla”. Oscar, è quello che hanno detto tutti coloro (beh, a dir la verità al momento ne ho sentiti solo un paio, ma immagino che nei prossimi giorni altri se ne uniranno) che ti conoscono. Solo che invece che bambinone hanno usato un altro epiteto, più colorito.
    Birra calda anche lì, ho sentito!

  2. reditugo Says:

    … e com’è che manca qualsiasi riferimento alla gnocca?

  3. curti Says:

    Compliments per la recensione e per il pelo sullo stomaco, vecchio bambinone coetaneo…aloha

  4. professor Muschio Says:

    Mi pare che lì gnocca manco una, da una foto che ho visto. O sbaglio, Oscar? Se così fosse, sarebbe da rivedere il vecchio adagio che ci dice che nella destra ci sono gnocche migliori che nella sinistra.
    Ma aspettiamo un ulteriore ragguaglio della serata in questo senso. Perchè se così fosse Oscar (niente gnocca, braccia tese ma soprattutto birra calda), devi aver preso parte ad un festone indimenticabile, quelli da maglietta “IO C’ERO”, quelli da vantarsene con gli amici! C’hai avuto proprio culo, ed io, solito snob, ora me ne pento proprio!

  5. duhangst Says:

    Insomma alla fine è stato interessante, concordo con te sulle priorità della CGIL.

  6. Oscar Ferrari Says:

    A TUTTI: meaculpameaculpameagrandissimaculpa, ho trascurato il particolare più importante di ogni festa o concerto che sia. Rimedio subito con un Apdèit al volo in fondo al post

  7. Professor Muschio Says:

    Odore di sudore di virile maschio italiota, niente gnocca e birra calda? Manco Tafazzi …. Per fortuna che c’è il PPT, vera formazione politica democratica che pone grossa importanza alla fornitura di birra!

  8. Oscar Ferrari Says:

    PROFESSORE: io mi sacrifico per voi e questo è il vostro ringraziamento? (cit. Bennato)
    DUHANGST: alla fine niente è come sembra
    CURTI: col luc alla Dylan Dog vai dappertutto…
    REDITUGO: rimediato ebbi…

  9. professor Muschio Says:

    Sacrificato per noi? Non ti seguo, Segretario!
    Cmq al più presto serve dettagliato racconto della serata “vis a vis” con Correntone Rossi ed il sottoscritto. E mentre racconterai degli ZZA ti parrà quasi di essere ancora lì, perchè la situazione sarà simile, dato che la gnocca mancherà di sicuro e che puzzeremo anche noi di italico sudore. Le differenze saranno che la birra però sarà fresca e le braccia non saranno tese perchè i gomiti saranno appoggiati al bancone del bar!

  10. Stefan babà Says:

    Caro ferrari, mi posso immaginare che sarai abituato ad un altro stile di festa,musica,presenza femminile, bevande alcoliche fresche e quanto altro. Il problema che si pone, in riferimento alla serata al “ex life”, è che nessuno è stato obbligato a venire al nostro concerto. Se tu ti sei presentato alla nostra festa, presumo che lo hai fatto per curiosità, e se sei rimasto deluso dal stile musicale,dalla birra non fresca e molto schiumosa,da questi personaggi alti ed obesi(anche io peso 126kg),dalle braccia tese,dalla mancanza di gnocca e dal caldo infernale nella sala, mi viene spontaneo chiederti che cosa ci sei venuto a fare? In ogni caso, ti o conosciuto al interno del locale e mi sembravi molto affascinato dalla nostra festa, non capisco perchè adesso scrivi certe cose sul nostro conto.

    • Professor Muschio Says:

      S’è divertito, s’è divertito! Mi spiace che la destra non intenda l’ironia di Oscar. E vi è pure andata bene: anni fa, ad un raduno di punk a VR, salì sul palco, s’impadronì del microfono, e urlò “Mi son più punk de voi!”, prima di girarsi e mostrare il culop bianco dopo essersi calato i pantaloni. Poteva benissimo accadere anche da voi, e cioè che Oscar, nelle stesse condizioni, gridasse “MI son più fascio del 3° millennio di voi!”

  11. Oscar Ferrari Says:

    PROFESSORE: magari anche davanti ad un tavolo di risiko…
    STEFAN: dove leggi la delusione, questo non lo capisco. Credo si tratti di un resoconto abbastanza ironico, al pari di quello che ho fatto per altre feste di altre tendenze, (guarda ad esempio il link sulla festa di Rifo in fondo al post). Capisco che siate abituati all’accanimento nei vostri confronti, ma non vedere il veleno anche dove non c’è. Che mi sia divertito, credo si evinca bene dal post

    • professor Muschio Says:

      Ok per il risiko: basta che tu, ormai contagiato dall’ideologia fascista, ti attieni all’obiettivo che ti darà la sorte senza iniziare con strane rivendicazioni di “posti al sole” o altro. E non occorrerà che all’inizio del gioco tu ti alzi e, pugni ai fianchi, ti metti a dichiarare “Italiani, abbiamo cconsegnato la dichiarazione di guerra agli ambasciatori dei gialli, dei viola, dei verdi ecc. ecc.. Ok Oscar?

  12. reditugo Says:

    Oscar, questo succede per la tua ostinazione a non voler usare le faccine😦 . Lo so, non è bello, ma è un’incombenza che potresti lasciar fare al bambinone che c’è in te😀 . D’altra parte anche dover spiegare le barzellette, alla fine mette un po’ di tristezza :-\ .

  13. Celestea Says:

    Che ironia discutibile… per non parlare della pseudo recensione…(è si me la sono presa per la critica sulla mancanza di “gnocca”… mmm bel termine, molto serio e molto rispettoso non c’è che dire..e poi tanti si chiedono perchè hanno i calli sulle mani) …comunque io c’ero al concerto e devo dire che è stato veramente carino, ma ovviamente questo è un giudizio soggettivo… la cosa però che intendo sottolineare, è l’impegno dll’organizzazione, di chi quindi, affrontando la mediocrità di certa gente chiusa nella loro mentalità pregiudiziosa, è riuscita a dar luogo all’evento! Questo si che va menzionato..altro che tante cazzate (i “sovrappeso” “sudore italico”, la mancanza di cinghia e mattanza, l’accento veneto, ect) scritte solo per cercare di fare un pò di ironia..

  14. Chit Says:

    Esiste ancora la CGIL????? 😯 😯

  15. nadiaflavio Says:

    Ma i Vasco Rossi di destra han per caso suonato la cover “Colpa di Gianfranco?”

  16. LA GURESSA Says:

    BRAVO OSCAR! Alta democrazia

  17. cinciamogia Says:

    Bravo Oscar, adesso potrai raccontare anche questa ai nipotini🙂

  18. il Metallaro Says:

    Libera chiesa in libero stato recitava Cavour, o a Cesare quel che è di cesare a Dio quel che è di Dio se si preferisce il citare i vangeli sinottici.
    Quando uno dei due attori interferisce con il campo di azione dell’altro la libertà di di questo ne risente, per fare due esempi esplicativi citerei il caso cinese e quello italiano.
    In Cina, contrariamente a quello che si tende a far credere, la Chiesa cattolica non è perseguitata in quanto tale, esiste la Chiesa cattolica “ufficiale” con i suoi preti, vescovi cardinali e compagnia cantante autorizzati dal regime e da questo tenuti sotto controllo, i perseguitati sono quelli della cosiddetta chiesa “dissidente”, dissidente perché libera.
    L’esempio italiano invece vede la presenza di una Chiesa cattolica che che oltre ad ottenere un finanziamento pubblico, con modalità quantomeno discutibili, con le sue molteplici attività ed interessi “secolari” (proprietà immobiliari, istituti di credito, associazioni laiche) invade anche i territori che dovrebbero essere di competenza di “Cesare”.
    Quando si dice che lo Stato o “Cesare” finanzia il teatro (o qualsiasi altra attività) con il denaro del Cittadino poi va a finire che ci mette ai posti di vertice le sue persone, ne influenza le attività e lo controlla.
    Il paradosso italiano si evidenzia quando; come è successo a Bolzano, la mia città, dove un teatro, il Cristallo, che prende i suoi (i nostri) contributi poi trovandosi in un edificio, ex battistero della parrocchia Regina Pacis, di proprietà della Curia si scopre che la conferenza; programmata da tempo; di Piero Oddifreddi, e dico Oddifreddi mica Buenaventura Durruti, non si può tenere……
    Il Tibet sarà anche un territorio oppresso da un vicino arrogante, prepotente ed illiberale, ma anche l’Italia è un po’ in questa situazione nei confronti della pur piccola monarchia assoluta dello stato teocratico d’oltre Tevere, solo che la sventurata regione Himalaiana ha almeno il Dalai Lama (noi al massimo Pannella) e la Cina è un paese che da dei segni di modernizzazione.
    Quando al bar da picchio pago la consumazione in monetine, il gestore buontempone mi rifila la ritrita battuta “ma sei andato a rubare in chiesa” io rispondo “rubare un cazzo mi sono preso il rimborso dell’ 8°/00”

    • Oscar Ferrari Says:

      chi ha già letto questo commento, probabilmente si starà chiedendo che mai c’entri col post. Niente, è solo che il Metallaro voleva pubblicare qualcosa di suo e la maniera più veloce per mandarmelo era questa

  19. Oscar Ferrari Says:

    CINCIAMOGIA: per adesso, i miei nipotini siete voi che leggete il blog…
    GURESSA: eh no, lo spirito democratico ce l’hanno solo gli antifascisti veri, quelli che hanno provato in tutti i modi di impedire il concerto. Solo loro hanno il diritto di decidere chi può o non può suonare…
    FLAVIO: tutt’altro, a me la canzone che è piaciuta di più aveva come titolo “disperato amore”
    CHIT: a quanto pare si, ed ha anche un sacco di tempo da perdere…
    CELESTEA: innanzitutto mi spiace che il tuo commento sia caduto nelle grinfie dell’antispam, l’ho recuperato solo ora. Il tuo è un punto di vista e il mio un altro, sull’ironia si può sempre discutere e ci mancherebbe altro che così non fosse. Da come la vedo io, sottolineando il fatto che praticamente tutti hanno provato ad impedire il concerto, i complimenti per chi è riuscito comunque ad organizzarlo sono abbastanza impliciti
    REDITUGO: è che le faccine non so farle…
    PROFESSORE: ma almeno concedetemi di avere l’Africa Orientale all’inizio del gioco…

  20. franko Says:

    Se vi può interessare Ho trovato un po’ di info sugli Zetazeroalfa Su questo sito http://www.cantiribelli.com

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