DOPPIETTA DI HUNTELAAR

Innegabile è una parola scomoda, ma d’altronde se onnegabile non esiste e annegabile vuol dire tutta un’altra cosa, e le restanti due vocali starebbero bene solo in tedesco e francese, non ci si può esimere dal sottolinearne la giustezza dell’ uso in questo caso. Logica supporrebbe che a questo punto il lettore si chiedesse “si, ma in questo caso cosa?'”. Non cadete nel presunto tranello e passate oltre, fate vostro il diciottesimo comma dello scibile di Stielike, tanto qui si parla del caldo.

Il caldo a Luglio è inevitabile, questo lo sanno anche i sassi e probabilmente lo sapevano anche prima di noi. Bolzano è una delle città a rischio e i suoi sassi lo sanno, anche quelli portati qui dopo la grande guerra. Gli anziani sono la categoria più esposta a malori e cedimenti strutturali, ma questa è cosa normalissima, succede anche quando fa tanto freddo e poi almeno un minimo di ricambio generazionale ci vuole.

A me il caldo piace, anzi deve piacermi per forza, altrimenti come giustificherei il fatto che tengo sei serre e sono in procinto di costruirne altre? le piante in serra stanno da dio, è un piacere vederle così rigogliose grondare di ortaggi. Fagiolini modello Amazzonia, pomodori alti tre metri, cetriolini che crescono a guardarli, melanzane Nubia che spuntano da tutte le parti e altro ancora. Certo, le devi curare e difendere, ma il tubo goccia e il macerato d’ortica e d’equiseto aiutano parecchio e non molto.

E poi ci sono i mondiali. Bellissimi questi, i migliori che abbia mai visto, nell’ orto ho piazzato un televisore perennemente piazzato sulla tv austriaca che trasmette tutte le partite e di Salvatore Bagni ignora addirittura l’esistenza.  Tenevo per il Portogallo, l’Olanda, il Ghana e la Svezia che neanche c’era. Una mi è rimasta e la vedo vincente in finale. Doppietta di Huntelaar al 74 e 87simo

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19 Risposte to “DOPPIETTA DI HUNTELAAR”

  1. professor Muschio Says:

    A tutti i tuoi ospiti/seguaci, e a tutti i filoitalici locali e non, bisogna ricordare che noi siamo appunto graziati dal doverci ascoltare Bagni e Civoli. Sintonizzati sulle reti austriache, o su quelle tedesche in caso di partita della Germania, noi ci vediamo la partita con commenti ridotti all’essenziale e con il rumore dello stadio ben presente, il che ti fa assaporare di più la partita. Sì perchè sia ORF che ZDF hanno un sistema di equalizzazione che permette di limitare al massimo il rumore delle vuvuzelas e di ascoltare quindi il fragore dello stadio. La Rai invece tiene il sonoro dello stadio bassissimo, da farti addormentare, mentre in primissimo piano ci sono i commenti di Bagni.
    Italianiiii, cuccatevelo voi l’insulso, mentre noi ci godiamo TUTTE le partite. W l’Austria, W la Germania, e W pure la Svizzera.
    Italiani, A NOI BAGNI CI FA UNA SEGA!!

  2. reditugo Says:

    Non so se tu hai mai avuto nove anni. Io li ho avuti nel 1970, all’epoca dei mondiali in Messico.
    Allora potevi guardare l’albo d’oro della coppa del mondo, magari sull’album della Panini e pensare che l’Uruguay fosse una squadra fortissima. Almeno quanto il Brasile e l’Italia e sicuramente più di Spagna, Germania e Olanda messe assieme. Ma quest’ultima è una questione che al tempo neanche si poneva, tanto era il divario in termini di vittorie. Comunque discussioni interminabili con gli amici, fino alla vittoria del Brasile che decretò definitivamente chi fosse la squadra più forte, l’inizio dell’estate e tutti in vacanza.
    Ora gli “esperti” (non dei bambini di nove anni) ne hanno dette di tutte :
    Argentina favorita, Brasile favorito, Italia almeno in finale, squadre africane emergenti, l’Inghilterra di Capello, coreani ai lavori forzati, calcio europeo in declino, anzi no, 3 europee in semifinale, Domench pessimo, Lippi peggio, Dunga boh, Maradona mah, Maradona siiiii, Maradona nooooooo!
    Se è vero che uno, all’ultimo minuto può togliere dalla porta con le mani un gol fatto, e dopo espulsione, rigore, rigori, aggiudicarsi l’accesso alla semifinale, quello che segue è il resoconto della finale giocata tra una squadra europea e l’altra no.
    5° minuto del primo tempo, punteggio ancora fermo sullo 0-0, punizione calciata magistralmente da Forlàn, ma col pallone destinato ad uscire di poco (per via delle mirabolanti traiettorie dello jabulani), deviato in rete da una scorreggia collettiva prodotta dagli occupanti il primo anello della curva sud, all’uopo rifocillati col take-away del tex-mex appena aperto nei pressi dello stadio di Johannesburg. Il resto della partita, giocato dalle due squadre ad un ritmo inspiegabilmente soporifero non cambierà il risultato.

  3. Oscar Ferrari Says:

    REDITUGO: L’Uruguay era la testa di serie del girone dell’Italia e riuscì ad arrivare secondo dietro l’Italia che lo vinse segnando un solo gol. Arrivò addirittura in semifinale col Brasile ma qui finì il culo, come accadrà a che stavolta. A meno che finale che ho visto io non fosse quella per il terzo posto…
    PROFESSORE: v’è da dire che ogni tanto anche i commentatori austriaci enfatizzano in riesen chance anche il solo fatto che uno colpisca palla nell’area avversaria…

  4. professor Muschio Says:

    Il problema, reditugo, è come segui tutto ciò: se sei di queste parti, allora ok, te lo vedi sui canali tedeschi e ti fai tutte le tue elucubrazioni cui sopra. Ma se vivi in Itaglia, allora tutto quello che hai scritto non ha senso, perchè prima di tutto c’è BAGNI CHE DICE CAZZATE, MENTRE QUI, A NOI, BAGNI CI FA UNA SEGA!

    Eppoi io 9 anni li ho avuti, ma non nel 1970: è uguale!

  5. professor Muschio Says:

    Segretario, vabbè, a ben vedere tutte le azioni sono riesenchance, anche una semplice rimessa laterale in difesa. Cmq anche il più idiota commentatore pangermanico non arriverà mai ai livelli di BAGNI CHE A NOI CI FA UNA SEGA (ma quanto mi piace dire sta frase, ma quanto mi godo a dirla).

  6. Verena Segato Says:

    @Professor Muschio, il Ferrari sta raggiungendo tecniche oratorie e di convicimento a livelli che nemmeno il Silvio se li sognerebbe: vi ha abbindolato con il tema del calcio, dei commentatori, delle reti e bla bla bla e voi maschi ci siete caduti come dei starloffi quando non hai colto il vero messaggio – preoccupante ma sommerso da tanto blaterare calcistico: l’Oscar vuole altre serre e tu sai cosa vuol dire, vero?
    @reditugo: 9 anni nel 70??? Ma sei praticamente del dopoguerra!!! (e mi dai della stagionata a ME?)

    • reditugo Says:

      @Verena – Guarda che se ho parlato di stagionatura, non l’ho fatto certo in senso dispregiativo. E lo so bene che tu sei della generazione che la tv in bianco e nero neanche se la ricorda. Noi i primi piani durante le partite o i nomi sulle magliette ce li sognavamo, e le facce dei giocatori, che per lo più in campo potevamo solo immaginare, le riconoscevamo per via delle figurine della Panini.
      Però hai visto anche l’Oscar che memoria per i mondiali del 1970?! (quelli di Italia Germania 4-3 per intenderci)
      E’ così noi anziani, ricordiamo bene le cose “de sti ani” e non possiamo ancora permetterci il lusso di scordare quello che abbiamo fatto ieri.

      • Oscar Ferrari Says:

        …e neanche la badante

      • Mangrovie Says:

        Eeeh, mica potevo farmela scappare, la battuta sulla stagionatura, no? Altrimenti faccio la fine della Germania…non segno! Cmq se vi consola la più rincoglionita di tutti sono io…mi dimentico tutto e tutti (che a volte può avere i suoi vantaggi…)

      • reditugo Says:

        @Verena – E hai ben ragione a segnare! Che qui fra un po’ diventa più consono far le metafore con quell’altro “sport” dove puoi andare a punto, o al massimo bocciare…

      • Mangrovie Says:

        @reditugo, immagino ti riferisca alla boccia, boule dal francese, che è molto in auge: bocciare il boccino non è semplice ma come in tutti gli sport è questione di pratica (cul in francese). Il brutto è che ti bruci i piedi, ma si sa, a qualcuno piace caldo…

      • reditugo Says:

        @Verena – Prendo per buona la tua traduzione che mi sembra suggerire: “Se non ce la fai alla francese puoi sempre provarci all’italiana (o meglio in vernacolo)”.
        Non capisco però il fatto di bruciarsi i piedi… Forse tu alludi più ad un’attività da spiaggia?
        http://www.photographersdirect.com/stockimages/p/petanc.asp

    • professor Muschio Says:

      Le tecniche oratorie del Ferrari sono ormai note, e non molto più efficaci per ottenere dei risultati di quanto lo sono i goals di Huntelaar per la sua squadra (a tutt’oggi, per lo meno).

  7. JOe Says:

    mi dispiace smontare una teoria universalmente accettata da decadi….ma in fatto di caldo..la categoria più a rischio non sono gli anziani…bensì quelli cui tocca viaggiare con trenitalia….

  8. nadiaflavio Says:

    Ti ha rovinato tutto il migliore degli orange…spero che Robben non influisca anche sulle tue piantagioni!!!!

  9. Oscar Ferrari Says:

    FLAVIO: no, la sindrome di Robben non colpisce i vegetali
    JOE: a quelli che raccolgono verdure in serra gli fa una sega ‘sto caldo….

  10. JOe Says:

    Oscar….hmm…beh la serra è più pulita dei treni….(( secondo voi è normale appoggiarsi a un bracciolo e restarci attaccati? O______o ))
    la serra non puzza di trenitalia, e non sei bloccato in un cubicolo di 3 metri per 2 e mezzo coi finestrini bloccati e altre 5 persone con le ascelle e i piedi pezzati..(ovviamente i finestrini li bloccano per l’efficienza dell’aria condizionata che però non c’è)
    hmm dalla serra puoi scendere…dal treno no….

    hmmm non ho capito se ti stavi “bullando”, o se era sarcastico….sorry son + stordita ultimamente…cmq la mia era solo un’osservazione scientifica….beh buon lavoro.

  11. caporale Says:

    oh, non te ne va una … comunque sti mondiali sono piaciuti anche a me, ciao!

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