SALVIAMO IL CROCEFISSO, CHE A VOLTE SERVE

cancellino

“Come non può piovere per sempre, qualche volta ho ragione tutti gli altri“, così esordiva Stielike in una delle più brevi encicliche, che in qusto caso si riduce alla prima frase e neanche tutta intera. La citazione è propedeutica al mio accodarmi all’ondata di riprovazione generata dalla decisione della Corte Europea riguardo alla illegittima presenza del crocifisso nelle aule scolastiche.

È abbastanza imbarazzante ammettere che la Gelmini, il Vaticano, i vertici delle istituzioni e persino Bersani hanno ragione, il crocifisso va salvato, magari non per i motivi che dicono loro, ma va salvato. Tutto il mio percorso formativo ha tratto giovamento dalla sua presenza in aula, in particolar modo in Quarta ITI Meccanici, quando in un solo anno ce ne cambiarono otto, e l’ultimo finì l’anno scolastico con le gambe amputate.

Quell’anno organizzammo il torneo di tiro al crocifisso. La distanza era ragguardevole, dal primo banco al fondo della classe,  e come proiettile si usava il cancellino (più o meno un paio d’etti, corpo in legno, non come quello della foto). Un punto per il legno, due per un arto superiore, tre per gli inferiori, cinque per la testa e e lo strike da dieci se si riusciva a farlo cadere. Ero in testa quando ci fecero smettere

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45 Risposte to “SALVIAMO IL CROCEFISSO, CHE A VOLTE SERVE”

  1. domenico Says:

    Ragazzi
    I crocefissi non si toccano,fa parte della nostra cultura, l’abbioamo oservato per tutti gli anni scolastici avendolo proprio di fronte e ora arrivano quattro beduini e c’è lo fanno togliere.
    scommettiamo che tra qualche anno ci fanno mettere i burka ?
    Saluti a tutti.-

  2. Iso Says:

    Penso che un crocefisso non dia nessun fastidio in classe, come non dá fastidio un burka.

    Ci sono cose MOLTO piú gravi in questa Italia (vedi post precedente).

    Mi vergogno sempre di piú essere cittadina italiana!

    • reditugo Says:

      Già ti vedo, col burka che svolazza per via dei finestrini aperti, sfrecciare sulla retta di San Giacomo con la Fiat Palio WE. Il crocifisso che penzola dallo specchietto retrovisore e appoggiato sul cruscotto il portafoto a calamita con ai lati le immagini dei tuoi primogeniti e in mezzo la frase: “papà (tirata su una riga e scritto mamma) vai piano, pensa a noi”.

  3. Marin Faliero Says:

    Non è una lesione di diritti costituzionalmente garantiti, o in subordine acquistiti, privare le generazioni future della possibilità di fare ‘strike’?

  4. incredula Says:

    Potremmo mettere un burka al crocefisso e non se ne parla più.

  5. Oscar Ferrari Says:

    INCREDULA: e poi come si assegnano i punti?
    MARIN: è un autentico sopruso
    ISO: tranquilla, vedrai che il PPT metterà a posto le cose…
    DOMENICO: non mi sembra che la Finlandia (nazione d’origine della ricorrente) pulluli di beduini

  6. Bakunin Says:

    Noi si era messo questo in classe, era più chic!

  7. vince Says:

    Oscar, mi torna in mente un episodio, che ora riporto qui in modo che i tuoi ospiti possano inquadrarti meglio, anche nel mirino, fosse il caso.
    E’ passata una vita, ma una sera ci recammo con una folta compagnia a S.Giacomo, dove c’era una specie di festa paesana, con tanto di giochi, tiro a segno compreso. Era sera, e le luci erano accese. Tu ti sei avvicinato al tiro a segno, hai pagato e preso un fucile, e dopo un paio di colpi diretti ai palloncini, impugnando stretto il fucile, con il calcio tra spalla e mento, hai alzato di tot gradi l’arma, con calma hai puntato alla lampadina, hai sparato, e L’HAI PRESA AL PRIMO COLPO!!!!!!!! MITTTTICO! E mentre noi ridevamo come i pazzi, il tiroasegnaro bestemmiava contro di te e la tua genia!
    Ora capisco da dove viene la mira perfetta: è proprio il caso di dire grazie a Dio crocifisso.
    Devo ammettere che mi colpì, più della mira, il gesto: stessa cosa penso per il tiroasegnaro, in fondo talmente stupito che si limitò così a bestemmiarti dietro e non uscì dal suo stand per menarti.

  8. sblob Says:

    il mio cancellino era diverso, praticamente una girella. facile da tirare e lasciava sempre il segno, soprattutto sui grembiuli neri delle ragazze

  9. Marin Faliero Says:

    VIA IL CALENDARIO DELLA MARCUZZI DALLE CABINE DEI CAMION!

  10. reditugo Says:

    Il crocifisso va bene; ma cosa ne dici di accompagnarne l’esposizione con uno di questi ammennicoli:

    Giusto per una questione di approfondimento storico-culturale voglio dire…

  11. Oscar Ferrari Says:

    REDITUGO: a dire il vero, sembrano adatti per altri tipi di approfondimenti…
    MARIN: e che ritorni la scrittta CRODINO sulle maglie della Fiorentina
    SBLOB: però pesava poco, e sulle lunghe distanze non va bene
    VINCE: se ben ti ricordi, il gesto nacque da una scommessa col Capo, che non mi riteneva capace di tanta imbecillità. Vinsi 10.000 lire ma il tirassegnaro ne volle la metà per la lampadina
    BAKUNIN: ne parlavamo ieri in trasmissione, dopo 2000 e passa anni, non sarebbe ora di dare dignità anche ai due ladroni crocifissi insieme a Gesù Cristo dal fisico atletico? almeno nelle scuole serali si potrebbero appendere dei crocifissi raffiguranti uno dei ladroni, magari calvo e con la panza pelosa…

  12. Daniele Verzetti, Rockpoeta Says:

    Concordo con te. La sentenza della corte é sacrosanta.

  13. Xeena Says:

    Discussioni inutili é li impolverato da non so quanti anni…perché toglierlo, che fastidio puó dare??? Cosa c’é di piú fastdidioso di pagare certe persone che hanno tre mesi di ferie all’anno e ancora si aspettano il regalino a Natale dai propri studenti. La scuola é laica…allora deve essserlo fino in fondo, volete togliere il crocifisso e allora aboliamo il fottuto regalino e tutte le storielle sul Natale e il bambinello. Che palle, mettiamoci il Burka come suggerisce Angelika🙂

  14. incredula Says:

    @Xeena, e brava!!! C’hai un trauma per caso???😉

  15. Iso Says:

    Quel crocifisso era li da sempre come la foto di Giovanni Leone!
    Non ho mai pensato, non ho mai avvertito nessun fastidio!

  16. Iso Says:

    Che trauma? “Angelika-Xeena-Burka-Crocifisso-Trauma”!!

  17. reditugo Says:

    Bando a queste frivolezze di scarso interesse generale.
    A proposito di simboli forti, ti voglio invece segnalare questa ben più subdola campagna denigratoria nei confronti del sano prodotto orticolo locale, in favore dell’ esotico e già immeritatamente dichiarato “unico frutto dell’amor”.
    http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo464927.shtml

  18. Bakunin Says:

    Giusto reditugo! Per rimediare, porterò ad oscar dei semi di Jackfruit, così potrà portare qualcosa di appropriato sul suo banchetto, l’anno prossimo.

  19. Camminando Scalzi Says:

    Che triste questa storia….che povera Italia…

    La scuola bisognerebbe affrontarla solo dal punt odi vista del rpecariato triste degli insegnanti…

    http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/che-cos-e-lascuola.html

  20. Chit Says:

    Lo scudetto l’hanno poi revocato o assegnato a tavolino?😀

  21. cinciamogia Says:

    Secondo me il crocefisso è una presenza meno ingombrante a scuola che in parlamento. Per dire, a scuola l’ora di religione non è obbligatoria, ma prova a dire che non sei d’accordo con la legge sulla procreazione assistita (tanto per dirne una) e vuoi fare diverso, poi vediamo cosa succede.
    Ciao Oscar

  22. vince Says:

    Marrazzo, ricordando i suoi trascorsi di giornalista RAI, si è così giustificato: “Avevo tanta nostalgia del secondo canale”. (da Spinoza)

  23. picchiatello Says:

    Io non ho ben capito tutta questa storia sui crocefissi….. sopratutto chi li ha messi nelle aule…
    pero’ se dobbiamo avere qualcuno in croce nella parete tanto vale mettere l’effige di silvio o pero’ anche fassino verrebbe bene….

  24. Presidente di Bananas Republik Says:

    Picchiatello, in effetti hai ragione…..

    Fassino crocefisso mi starebbe pure bene…😀 Credo sarebbe un simbolo bipartisan su cui fondare la nazione😀

  25. Presidente di Bananas Republik Says:

    ………. E comunque se fossi cristiana, preferirei al cristo crocefisso, poveraccio, un’immagine del cristo risorto.
    Mi piace il lieto fine, e mi sforzo di pensare positivo😉

    Un uomo martoriato non fa parte della cultura in cui mi riconosco, abbiate pazienza.

  26. Presidente di Bananas Republik Says:

    ISO:
    “nessun fastidio in classe, come non dá fastidio un burka.”

    beh aspetta un attimo. Che avere la compagna di banco col burka mi irriterebbe alquanto. Povera donna. Come mi irriterebbe sedermi un cane incastrato in una tagliola che geme tutto il tempo.

  27. vince Says:

    Mica tutte le donne col burka si sentono costrette e soffrono!
    Mi piacciono proprio quelli di sinistra i quali, salvatori degli ultimi della terra e depositari del verbo, non pensano che, magari, a qualcuno di quelli che vogliono salvare, non gliene fotte un cazzo di essere salvati da loro.
    Mi piacciono questi depositari della democrazia: il passo poi per diverntarne esportatori è breve.
    Forza, Presidente, sii meno banale, sù!

  28. wood Says:

    Oscar, ma il cancellino che si usava quando tu andavi a scuola non era come quello della foto! E’ troppo moderno quello li! I cancellini dei nostri tempi erano rotondi di feltro nero cpme le girella motta e a san Valentino c’era la caccia al primino che veniva usato per tiragli addosso il canvcellino inzeppato di polvere bianca…
    bei tempi!

  29. Presidente di Bananas Republik Says:

    @ vince

    “Mica tutte le donne col burka si sentono costrette e soffrono!” ….

    Ma infatti dicevo che soffro io…..!!!!!!!!!!

  30. Oscar Ferrari Says:

    PRESIDENTE: in effetti, a tirare il cancellino al Cristo risorto ci sarebbe stato più gusto, quattro punti a chi becca l’aureola
    WOOD: l’ho anche specificato, il mio era di legno con la parte attiva in feltro
    VINCE: non è cosa che ci è dato sapere, col burka non vedi se una piange, e neanche se ha gli occhi pesti
    PICCHIATELLO: Fassino crocifisso è inestetico, non coprirebbe neanche la larghezza del legno
    CINCIAMOGIA: ingombrante non lo è mai, certo che se venisse tolto ci sarebbe da imbiancare tutta la parete e si alzerebbe il PIL
    CHIT: è stato commutato in premio della critica, una roba che mi è successa ancora…
    CAMMINANDO: tra tutti i precari, gli insegnanti sono ancora tra i meno sfruttati
    ISO: dici questo solo per sembrare più giovane, io mi ricordo la foto di Saragat…
    INCREDULA: dici oltre a quello dei cachi?
    XEENA: sai com’è, chi sa fare le cose le fa, chi non le sa fare le insegna…
    DANIELE: sacrosanta ma non vincolante

  31. mangrovie Says:

    Io l’utilità del crocefisso lo riconoscevo solo prima dei compiti di matematica, materia nella quale ero scarsissima. In mancanza di talento e di studio mi rivolgevo all’unica istituzione che in quel momento – magari con un miracolo – mi avrebbe potuto tirare fuori dalla merda…ho smesso completamente di credere dopo quelle esperienze mistiche alquanto deludenti…

  32. Presidente di Bananas Republik Says:

    ahahha Mangrovie commento esilarante😀😀
    mi ricorda molto di me stessa!!😀

  33. Sparko Says:

    Premetto che il crocefisso è un simbolo religioso della religione cattolica o almeno il simbolo della pena capitale in uso al tempo dei romani e anche prima (vedi Wikipedia). In entrambi i casi sono contrario che la nostra cultura e civiltà venga rappresentata da un simbolo collegato ad atrocità e disumanità. Non bastano tutte le atrocità, come le guerre sante, l’inquisizione, la cristianizzazione forzata ecc., che sono state commesse in nome della religione cristiana della quale il crocefisso ne è il simbolo.
    Sono dell’avviso, che lo stato debba essere laico e imparziale e garantire la libertà di religione, il che è anche prescritto dalla costituzione italiana.
    Di conseguenza nelle scuole e nei locali dell’amministrazione pubblica deve essere vietata l’esposizione del crocefisso, come qualunque altro simbolo religioso, politico o non rispettoso della imparzialità dello stato. La religione è una cosa privata, alla quale secondo la mia modesta opinione la maggioranza delle persone non credono.
    Anche io sono preoccupato dal diffondersi dell’Islam in Europa, in quanto propaga la sottomissione dello stato alla religione (legislazione coranica) risp. i suoi rappresentanti (mufti, qadi) oltre all’eliminazione dello stato di diritto, della democrazia e dei diritti umani. Ma ciò non si combatte esponendo il crocefisso nelle scuole e nei locali dello stato!

    http://barinternet.blogspot.com/2009/11/crocefisso-nelle-scuole-e.html

  34. francesca Says:

    ceeee nn e possibile fanno pena io avrei ucciso tutti quelli che erano daccordo con quelli pensa che ne la mai scuola lanno gia tolto il crocefisso

  35. Andreas Perugini Says:

    “Riteniamo un traguardo di civiltà, laicità, tolleranza, libertà e pacificazione religiosa la sentenza della Corte Europea dei diritti dell’uomo che ha detto «no» all’esibizione del crocifisso nelle scuole pubbliche […]” Lo affermano le Comunità Cristiane di Base.
    Ma questa dichiarazione si è persa nel marasma dell’isteria collettiva nel segno della più becera reazione ha collassato l’Italia riportandoci a dibattiti settecenteschi che umiliano in Paese nel consesso internazionale.
    In un Paese normale, con una Destra ed una Sinistra normali, infatti, non solo la questione neppure si sarebbe posta, ma una volta intervenuta la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, la massima Istituzione Europea designata, a cui l’Italia aderisce, se ne sarebbe finalmente preso atto. Ecco che invece sul solco berlusconiano si inizia a contestare la legittimità di tale sentenza schierandosi oltre che contro la logica ed il buon senso che vogliono uno stato laico (senza se e senza ma) anche contro la legalità delle Istituzioni Europee. L’ennesima dimostrazione di un’anomalia italiana.

    Probabilmente il nostro è l’unico Paese “non del Terzo Mondo” dove vi sia un dibattito così di retroguardia e così “talebano” nei toni; l’unico Paese dove vengano così palesemente violati i principi fondamentali della laicità dello Stato.

    Sarebbe interessante sapere come funziona in Spagna, Polonia od Irlanda anche se sarebbe un confronto al ribasso… in Iran ci danno sicuramente ragione. Anche nella Repubblica degli ayatollà, infatti, si vogliono imporre alla popolazione radici islamiche mentre, invece, queste affondano nella Persia assira. Parimenti in Italia si insiste con le radici cristiane quando invece già dalle scuole elementari sappiamo che la nostra cultura ha radici importanti nel Cristianesimo, ma che sono ben più profonde quelle nella cultura greca e latina per la filosofia ed il diritto. Censurando la storia si vuole così oscurare il periodo oscurantista per dimenticarci che la storia del Crisntianesimo è stata per gran parte una storia di violenza e prevaricazione, di intolleranza e di arretratezza. Dobbiamo anche sempre avere ben presente, al di la della dilagante ipocrisia, che se oggi viviamo in società occidentali più o meno democratiche, più o meno scientificamente ed economicamente sviluppate ciò si è realizzato perché abbiamo saputo emanciparci dall’oscurantismo religioso.
    L’Occidente questo lo sa, solo in Italia ci stupiamo se all’estero non apprezzano i nostri malcostumi. Ci stupiamo se ci viene detto che imporre il crocefisso è segno di arretratezza culturale e di intolleranza.
    Negli USA crocefissi nei luoghi pubblici non ce ne sono. Però spesso nelle chiese ci sono bandiere americane. Significa che lo Stato prevale sulla religione. In Italia invece? In Italia spesso sopra la scritta “la legge è uguale per tutti” campeggia la croce al posto del simbolo della Repubblica: è un insulto all’intelligenza prima che uno sfregio alla laicità. Ma in Italia non lo si vuole capire.
    Forse gli Italiani dovrebbero chiedersi finalmente se vogliono vivere in Europa o nello Stato teocratico Vaticano. E a quegli Italiani intolleranti verso i cittadini extracomunitari, a quegli Italiani che amano ricordare loro che qui sono ospiti e che devono accettare le nostre regole e le nostre tradizioni, a quegli Italiani gli Europei ricordano che ci sono altre regole ed altre tradizioni da rispettare se vogliono continuare a considerarsi cittadini della comunità europea. Solo la laicità dello Stato garantisce la libertà religiosa dei singoli: non è poi così difficile da comprendere.

  36. Andreas Perugini Says:

    Scusa Oskar se ho okkupato uno spazio con una lettera già apparsa sull’Alto Adige, ma sono reduce della visione di Domenica 5 della d’Urso. Una rappresentante dell’UAAR, tipa sui 60 molto distinta, modi affabili voce conciliante. subito aggredita verbalmente da Sgarbi e dai Catto-Talebani con le grida: CAPRA! CAPRA! ATEA IGNORANTE! IL CROCEFISSO È SMBOLO D’AMORE! …”

    Interviste ai sindaci leghisti che avevano il coraggio di dire che la Croce è il simbolo della fratellanza e dell’accoglienza…

    Conclusione con la Santanché che cristianamente apostrofava Maometto come pedofilo.

    Un programma vergognoso da registrare come documento per dimostrare con ogni evidenza l’arretratezza culturale degli Italiani e l’intolleranza della religione: immondo!

  37. Oscar Ferrari Says:

    ANDREAS: io non ne farei una questione di crocifisso, ce l’hanno anche in Austria e dalle nostre parti, grazie ad esso, si è stabilita un’inedita comunanza di ideali tra la SVP e il PDL, più simbolo di pace di così non si può. Anche per quello il Partito per Tutti propone l’annessione alla Svizzera, dove nessuno arriva ad essere talmente intollerante da mettere la kappa ad uno che si chiama Oscar
    FRANCESCA: ma se quelli sono d’accordo con quelli dovevi ucciderli tutti…
    SPARKO: in un paese che elegge a propria guida il proprietario di metà del sistema televisivo, è già qualcosa che il crocefisso non sia esposto anche negli autobus…
    MANGROVIE & PRESIDENTE: quando sarò sindaco, farò mettere nelle aule degli Einstein crocifissi, così risolviamo il problema…

  38. picchiatello Says:

    “Fassino crocifisso è inestetico, non coprirebbe neanche la larghezza del legno”

    appunto , vogliamo alzare la posta ?, bravo chi lo centra….

  39. vince Says:

    Un “buon” uso del crocefisso mi pare lo facesse l’invasata Regan in “L’esorcista”.

  40. missminnie Says:

    Recitando la Costituzione che l’Italia è un paese laico si dovrebbero avere istituzioni laiche. Quindi la scuola pubblica non dovrebbe avere il crocifisso appeso.
    Ma togliere quel disgraziato dalla croce dopo 2009 anni è come dire ..va in pace, fratello. scendi da quella croce, goditi la tua vita, finalmente. Invece lo si vuole ancora lì, inchiodato, sofferente, a salvare i peccati dal mondo.
    Lasciamo perdere, lasciamolo lassù, che combattere una guerra per toglierlo vuol dire perderla, che qui sono tutti cristiani e cattolici, poi appena si dice..andiamo a bruciare un campo rom o a menare i gay si deve fare la selezione vista la quantità di gente che si presenta.

    buona giornata

  41. Camminando Scalzi Says:

    Italia, il paese dei finti cattolici: http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/il-paese-dei-finti-cattolici.html

  42. alianorah Says:

    Riprovevole invero. Ma di che materiale era il canellino, di piombo?

  43. alianorah Says:

    * cancellino.

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