TUTTI ARTISTI COL CULO DEGLI ALTRI

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Nelle uggiose giornate di un inverno che tanto incipiente non sembra, ma che sicuramente verrà e spero che non abbia occhi di Pavia, mi riprometto di approfondire le letture di Stielike, foss’anche solo per guardare le figure  tra le cui righe carpirne  il pensiero riguardo all’arte. Logica, sintassi e collegamenti ipertestuali a volte fanno a pugni tra di loro. Per cui,  se la frase precendente vi fosse risultata ostica o incomprensibile, passate tranquillamente oltre e fate finta di non averla letta.

Una rigorosa osservanza dell’ortodossia stielikiana porterebbe dritto come un fuso di pece a considerare l’arte al pari della non-arte, ma il suo matematicismo insito, anche se mai completamente espresso da alcuni dei suoi più emeriti discepoli, rende comunque necessario stabilire uno spartiacque tra ciò che è arte e ciò che non lo è, tra chi è artista e chi no. A scanso di equivoci, come nella meccanica quantistica anche qui è necessario buttarla giù alla grossa, trascurando eventuali eccezioni che, per la loro limitatezza, non inficiano più di tanto l’assioma portante di ciascuna delle enunciazioni.

In una democrazia compiuta, l’artista mai e poi mai dovrebbe essere finanziato con fondi pubblici. Quando succede, o non è un artista o non c’è democrazia

APDEIT di un paio di giorni dopo; Triste data quella odierna, per quanto riguarda la libertà di espressione. A causa di un infame complotto ordito da Wood e Xeena mi vedo costretto a cedere al vile ricatto di quest’ultima, e a sostituire la foto originaria di questo post con una ad ella sicuramente più gradita e consona. Cliccateci pure sopra

 

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36 Risposte to “TUTTI ARTISTI COL CULO DEGLI ALTRI”

  1. Lune Says:

    oskar, ultimamente non stai essagerando con le immagini?😀

  2. alianorah Says:

    Lo so, lo so…anche io a volte non so cosa scrivere…

  3. incredula Says:

    Oscar, stai decisamente diventando unzumutbar (per quanto riguarda le immagini!)

  4. incredula Says:

    Oscar, stai decisamente diventando unzumutbar (per quanto riguarda le immagini)!

  5. Bakunin Says:

    Beh Oscar…non rimarrebbe molto dell’arte allora…
    Ma toglimi una curiosità… dove hai trovato la foto di SB col parrucchino?

  6. duhangst Says:

    Stielike era veramente un grande “LIBERO” artista🙂

  7. incredula Says:

    @Bakunin
    *loooooool*

  8. wood Says:

    Oscar, è troppo cosi’! ma la ISO non ti cazzia?

  9. fantelesto Says:

    questo post è anche una dedica: vediamo se il destinatario la capisce.

  10. mangrovie Says:

    Risultando la foto sfuocata si presume che sia un autoritratto ad tergo…indovino? Non voglio verificare, grazie! Per quanto riguarda il lato artistico del post la mia opinione è che finanziando l’artista lo puoi plagiare e piegare a tuo gradimento, la sua espressione non sarà più libera e spontanea ma guidata dalla consapevolezza che comunque dovrà essere in linea con la dottrina di chi in quel determinato periodo detiene il potere-portafogli…per dirla in parole povere, l’innominabile non ti darebbe un doblone per la foto in alto, replicherebbe che il naso gli è venuto veramente un pò troppo grosso in questo scatto…

  11. giuy Says:

    Mi hai messo k.o gli ormoni.

  12. Oscar Ferrari Says:

    GIUY: non c’è problema, mangiati un paio di quelle melnzane da mezzo chilo che trovi nei supermercati e gli ormoni si rifanno alla svelta
    MANGROVIE: però almeno i capelli non sembrano trapiantati…
    FANTELESTO: magari la capisce anche prima che scopra chi sia
    WOOD: eh ma dai, parlando di culi son boni tutti a metterne uno femminile e bello…
    DUHANGST: e pensa che devo ancora approfondire, magari fluidificando alla sua maniera…
    BAKUNIN: ho cercato su gugl ed era lì
    INCREDULA: la foto fa schifo, me ne rendo conto. Ma mi fa ridere da matti…
    ALIANORAH: ma come, un concetto così profondo meritava la giusta cornice…
    LUNE: ok, prometto di autoimpormi una moratoria di qualche mese

  13. Xeena Says:

    SCHIFO!!! Non ho manco letto😛

  14. vince Says:

    Dunque è l’autosufficienza e la sincera risposta del pubblico che “sparte le acque” per definire il vero artista?
    Vero, anche perchè sono un pò stanco di vedere investiti soldi in opere come i sacchi di sabbia a riparare il Dante trentino, mentre non ci sono posti negli asili e nelle case di riposo.
    Vero soprattutto in una città che inventò la manifestazione “Ponti d’artista”: fortuna vuole che i non-bolzanini non abbiano assistito a tali espressioni artistiche e che quindi non siano stati colti dalla depressione che coglie chi, da conoscitore d’arte, si veniva a trovare di fronte a tali espressioni. Ed anche senza sapere il costo di tali installazioni: venendo a conoscere pure quello, veniva naturale, oltre alla depressione, sottoscrivere quella famosa frase (attribuita, a seconda delle preferenze, al ministro nazista Hermann Goering, o a Baldur von Schirach segretario generale della Hitlerjugend, o al drammaturgo Albert Leo Schlageter) che, pur riferendosi generalmente alla cultura, io adatterei in questo caso all’arte, recitava più o meno così: «Quando sento la parola arte (cultura), la mia mano corre istintivamente alla pistola».
    Però c’è un però: la sovvenzione pubblica di cosiddette esperienze artistiche permette che questi artisti non entrino nel mondo del lavoro, andando quindi a creare ulteriori problemi occupazionali e, in casi di crisi come questo, ad aumentare il pericolo di sommovimenti sociali.
    In questo senso quindi la sovvenzione pubblica destinata all’arte ha una funzione importantissima, e se l’arte ha una funzione, la sovvenzione diviene quindi arte al posto dell’opera, tanto da risultare arte, appunto, più la sovvenzione che l’opera sovvenzionata! Ma la sovvenzione ha bisogno di un’opera da sovvenzionare, altrimenti di per sè non potrebbe esistere. Ecco quindi la funzione dell’opera sovvenzionata: non arte in sè ma veicolo d’arte!

  15. vince Says:

    Ops, scusate: dimentico sempre che qui vige la regola dei commenti da una riga!

  16. wood Says:

    XEENA sono d’ccordo con te, fai qualcosa!
    OSCAR c’e’ una bella differenza

    • Xeena Says:

      Se non togli quel culo Oscar ti boicotto i cachi tanto ho scoperto il tuo nascondiglio e manco chiudi a chiavi quindi ti butto dentro il porco cane che ti fa direttamente la marmellata.
      Togli quel culo!!!

      • Oscar Ferrari Says:

        Triste data quella odierna, per quanto riguarda la libertà di espressione. A causa di un infame complotto ordito da Wood e Xeena mi vedo costretto a cedere al vile ricatto di quest’ultima, e a sostituire la foto originaria di questo post con una ad ella sicuramente più gradita e consona. Cliccateci pure sopra

  17. vince Says:

    Nooo, vile! Hai barattato la tua libertà d’espressione per una manciata di cachi? Dopo quella grande espressione di maturità artistica che fu l’immagine del cesso, ora colpivi noi, fruitori d’arte, con un’opera che toccava e rifletteva il profondo di ognuno, bello o brutto che fosse. Mettevi l’uomo di fornte al proprio nascosto, alle proprie responsabilità, in fondo, verso gli altri.
    Ora, per salvar due cachi, indietreggi ed abdichi, proprio quando parli di vera arte ed attacchi la dipendenza artistica dall’intervento pubblico. Oscar, ma se la tua arte dipende da due cachi, cosa posso pensare, io? Che rapporto posso avere, io, oggi, verso le tue espressioni artistiche con le quali, da anni ormai, a volte ci diletti mentre a volte ci affliggi?
    Oscar, sono pensosamente disilluso!!!!!!

  18. Bakunin Says:

    Ogni cosa ha il suo prezzo. Se, come diceva Andrea, il prezzo di una camminata a piedi nudi sulla battigia è il letto pieno di sabbia; il prezzo di questo attentato saranno due cachi IMMATURI da mangiare con il cucchiaino. Per entrambe, è sottointeso!

  19. mangrovie Says:

    vince, “…un’opera che toccava e rifletteva il profondo di ognuno, arrostiamoli come tordi” è l’espressione perfetta per descrivere l’immagine ormai ex-immagine!🙂
    Oscar, ti sei piegato alla censura?? Tu, proprio tu che parlando di bambini dici :”quelli piccoli, i neonati da noi verranno torturati
    quando dormono tranquilli, infilziamoli con gli spilli
    nelle culle e nei lettini, soffochiamoli coi cuscini
    sostituite la poppata, con un´energica legnata
    gonfi di omogeneizzati, seppelliamoli nei prati”???
    Starai mica invecchiando??

  20. Iso Says:

    Grazie Xeena!

    Io ho minacciato di fare canederli ogni giorno, fino a quando non toglie quel culo schifoso!

  21. ilbuongiorgio Says:

    Provo a smettere i panni di tecnico di fiducia e restare un semplice osservatore.
    Devo complimentarmi con te Oscar perchè disquisire sul significato di arte e non arte e glassare il tutto con questa popò di foto è semplicemente geniale.
    Credo di non sbagliare nel momento in cui affermo che la democrazia ancora esiste e che sicuramente non sei finanziato con fondi pubblici (almeno per quanto riguarda la tua vena artistica) ed è quindi chiaro ed indiscutibile che siamo di fronte ad un vero artista!!
    Quale migliore retrospettiva (nel senso di addietro) poteva rappresentare il dualismo che regna in tutte le cose del creato.
    Questo taglio verticale a raffigurare il citato spartiacque e le due facce sulle quali si fronteggiano da una l’arte e dall’altra la non arte.
    Altro che rana crocifissa, Oscar sei un genio!!

  22. vince Says:

    Sì, però lo ha tolto! Oscar, ma se tu fossi stato in un regime tipo socialismo sovietico, che cosa avresti fatto? Murales raffiguranti Stalin che guarda verso l’orizzonte? Oscar, tu eri un artista, diobbono, che ha venduto il suo “sentire” per salvare 2 cachi ed evitare una dieta poco gradita? Non ci posso credere, che tristezza!

    • Iso Says:

      Vince, tristezza de ché?
      Ogni volta che passo davanti al pc, mi devo vedere un culo peloso e brutto?
      Non basta il Ferrari live in casa?
      Non devo essere una vittima sempre, e dove posso difendermi minacciando lo faccio :-)!
      Anch’io sono un’artista e in qualche sopravvivo!

  23. enrico r. Says:

    Oh, mio Dio

  24. Oscar Ferrari Says:

    ENRICO: non esagerare, mi basta essere tuo amico…
    VINCE: facile fare i puristi coi cachi degli altri, che saranno anche due ma espressi in quintali. E, tra l’altro, neanche conoscendo la potenza devastante del porcocane, che sicuramente avrebbe reso inutilizzabili anche le cassette. Ma non è neanche questo il punto, qui si censura il censurato invece di cingere il censore, gli strali andrebbero lanciati verso le vere responsabili di questo articidio (neanche tanto riuscito bene, dal momento che la metà abbondante dei visitatori ha cliccato sul caco e si è goduta lo spartiacque)
    BUONGIORNO: è un po’ più complicato, secondo l’assioma il non ricevere pubblici finanziamenti non trasforma automaticamente in artista, toglie solo questa qualifica a chi ne beneficia, sempre che la democrazia sia compiuta…
    BAKUNIN: penso che la vergogna per quanto hanno fatto sia già sufficiente, tieni conto che avrei anche potuto chiudere a chiave la porta del magazzino dove sono stipati i cachi
    MANGROVIE: è solo un’operazione di marketing, l’interesse per il culo peloso è aumentato da quando non è più visibile senza cliccamenti

  25. Xeena Says:

    Sei proprio un contadinazzo, non butti via niente. Abbasso i tuoi cachi😛 e i tuoi culi pelosi!🙂

  26. vince Says:

    Oscar, per quello lo “spartiacque” è diventato ora sfondo sul mio monitor, tanto l’opera mi ha colpito. Sui censori, questi ci sono sempre stati, come anche artisti che hanno dato al vita per le loro opere: tu non sacrifichi 2 (quintali) di cachi, che in euro sarebbero?

  27. wood Says:

    io odioo i cachi! ma questo lo sapete gia’ dall’anno scorso! w la bagna cauda!

  28. reditugo Says:

    Ai detrattori vorrei far notare che siamo in presenza di un classico esempio di arte progressiva, nel senso che nasce in un modo e successivamente si modifica in base alle censure, ai ricatti e alle costrizioni dettate dal senso comune, non già assecondandoli ma traendone spunto per più sottili e raffinate provocazioni.

  29. mangrovie Says:

    reditugo, tipo gli angioletti con le mutande?

  30. LA QUARTA MATRONA DI COUTO « Oscar Ferrari. il blog Says:

    […] Oscar Ferrari. il blog Ultima frontiera per cervelli da rottamare « TUTTI ARTISTI COL CULO DEGLI ALTRI […]

  31. Xeena Says:

    Il caco-culopost ha portato sfiga!!!
    Sei un PO=Povero Oscar🙂

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