IL CACO DI XEENA

caco-xeena

In tempi come questi, dove la sovrainformazione che ci bombarda sopisce l’effetto contrario, a mo’ di mela che che dalla testa di Newton cade sull’albero, l’introspezione al di fuori di noi stessi diventa una necessità categorica, anche se non perfettamente protesa verso la soddisfazione dei puri e semplici interessi primari e di categoria. Non è essenziale entrarne completamente nel merito, anche perchè la cosa si ridurrebbe in modo inopinatamente lieve ad una mera contrapposizione ideologica tra i fautori della stoicità condivisa di Stielike e coloro che fanno riferimento al resto dello scibile umano.

Noi non siamo solo quello che mangiamo, siamo anch quello che abbiamo mangiato da piccoli, alcuni traumi alimentari infantili possono condizionare la nostra esistenza in modo irreversibile, anche un caco può rivelarsi determinante, aprire e chiudere le sliding doors che quotidianamente segnano il destino di ognuno, ma a volte si può tornare indietro senza rompere il vetro.

Xeena è una brava persona, ma non mangia cachi. Se questa gravissima carenza fosse dovuta alla sua atavica avversione per gli alimenti d’origine vegetale ci si potrebbe tranquillamente mettere un pietra sopra (alla Xeena e anche al caco), ma in questo caso l’ortodossia stielikiana può certamente aiutare il soggetto a riportare il rapporto tra sensazioni gustative e cerebrali entro il recinto del libero arbitrio.

Xeena non mangia cachi perchè da piccola, quando frequentava la scuola dalle Suore Marcelline, queste non le permettevano di lasciare il tavolo del refettorio se non aveva terminato di cibarsi di tutto quello che c’era nel piatto, frutta compresa. E allora la piccola, ma già scaltra Xeena, nascondeva i frutti nella tasca del grembiulino. Le andò bene fino a quando si trattava di pere e di mele, ma quando furono maturi i cachi delle Marcelline, la spiaccicamento di uno si essi nella tasca del grembiulino fu inevitabile, e di qui il trauma.

Ora che Xeena è adulta, è ora di liberarsi del trauma, anche perchè è già un mese che vende i miei cachi al mercato magnificandone le doti. Mancano ancora pochi gorni e Xeena mangerà il caco che ho all’uopo predisposto, circondato da mele Champagner, Calvill e Lederer (sembra strano, ma anche la varietà delle mele accanto alle quali influisce sul gusto, mica l’etene è tutto uguale), i cachi si devono poter tagliare col coltello senza che si spappolino in melma. Fantasmi delle Suore Marcelline, avete i giorni contati

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48 Risposte to “IL CACO DI XEENA”

  1. silvia Says:

    Ah, ecco. Mi ero sempre chiesta come mai fra certe fanciulle ci fosse una percentuale di anoressiche o bulimiche molto più alta della media.

  2. La guressa Says:

    a questo punto l’introspezione al di fuori di noi stessi diventa una necessità categorica! E quà, a proposito di cachi, sai dove ti vorrei mandare? … 😛

  3. Marin Faliero Says:

    Vado contro-corrente e quoto Xeena.
    Mi piace la frutta acerba, croccante.
    Prugne, pere, ‘pometti ruzèni’ (una delizia, che inculavo ai contadini quando andavo a caccia con mio padre).
    I cachi, quando li tagli col coltello, li caghi coll’intervento della Celere.

    Chiedo perdono alle persone sensibili per l’uso del verbo cagare, comunque contemplato dallo Zanichelli edizione del 1956, autografa.

  4. Oscar Ferrari Says:

    MARIN: proprio lì sta il trucco, per mantenere i cachi compatti ma allo steso tempo dolci e senza effetti collaterali, ci vuole la triade di Sacchi (ocio, passienza e bus de cul)
    GURESSA: a introspeziarmi, immagino…
    SILVIA: dici che le Marcelline han creato dei mostri?

  5. duhangst Says:

    Neanche a me piacciono i cachi.

  6. Fanky Says:

    Questa è la morte ideale del caco di Xeena.

  7. Bakunin Says:

    Lo taglierai anche col coltello, ma lo mangi col cucchiaio…vero xeena?

  8. Artemisia65 Says:

    anche se avesse frequentato l’asilo di via rovigo avrebbe avuto la stessa reazione
    quelle monache del cavolo finchè non finivi tutto non ti facevano alzare
    io schifavo il loro polpettone che puzzava di carogna putrefatta e restavo lì finchè non arrivava mia madre
    du balle

  9. thezelig Says:

    Xeena, resisti! La libertà sta tutta nel poter dire: ” a me i cachi fan ca’are!” senza che nessuno abbia da obiettare (Marcelline o meno)

  10. reditugo Says:

    E se spingessimo l’introspezione ancora più in là? Alle origini dell’umanità per esempio? Se quell’albero della conoscenza del bene e del male non fosse stato un melo ma un caco? (Ipotesi a mio parere più verosimile, per il fatto che se lasci un melo “allo stato brado”, contrariamente al caco, dà dei frutti tutt’altro che invitanti).
    Allora bisogna immaginare questa tale, Eva, che attratta dal bel colore arancio degli ultimi frutti della stagione, (ormai l’inverno era alle porte e lei aveva resistito stoicamente tutto l’autunno alla tentazione delle mele che il serpente le proponeva) ne coglie uno e, subito pentita, per non farsi sorprendere, lo nasconde in tasca.
    La scarsa consistenza del frutto e la curiosità di Adamo, per quel nettare che comincia a colare dal costumino di foglie di fico, sulla gamba di Eva, fanno il resto….
    Ma ci pensi che questo è il motivo per cui ti tocca sgobbare tutta la primavera, l’estate e l’autunno per cavare dalla terra quei frutti che un tempo avresti potuto cogliere soltanto allungando una mano ogni qualvolta ne avessi avuto voglia?!

  11. wood Says:

    Anche io odio i cachi! mi fanno terribilmente schifo, sembrano delle inetriora..ptu ptu!
    Nel giardino a casa dei miei c’e una pianta che ne produce in quantita’ industriale, è bella solo da vedersi e fotografare.

    Fosse per me le piante di cachi dovrebbero essere sterminate come quelle dei KIWI..rabbrividisco solo alla parola.
    Any case, sabatp sera in una trattoria hanno servito :
    Dolce di Castagne con crema di cachi..

    BAKUNIN ispirati..

  12. wood Says:

    volevo dire INTERIORA …
    abbasso il CACO!

  13. Nausicaa Says:

    Nemmeno io mangio cachi, ma non ho avuto traumi stile Xeena…ho avuto però le suore come insegnanti fino ai 7 anni…forse è da considerarsi un trauma???

  14. Oscar Ferrari Says:

    NAUSICAA: certo, una spiegazione al tuo essere juventina ci doveva pur essere…
    WOOD: ma se zio Silvio ti dicesse che sono buoni, che faresti?
    REDITUGO: meglio così altrimenti sarei disoccupato…
    ZELIG: ma non è mica obbligata a mangiarlo, può anche metterselo in tasca (magari in quella posteriore dei jeans, così lo spappola sedendosi sullo scooter)
    ARTEMISIA: ma ilpolpettone non lo potevi nascondere nel grembiulino?
    BAKUNIN: non voglio infierire, coltello e forchetta
    FANKY: ottima l’idea dell’amaretto di Saronno, meglio della senape
    DUHANGST: dipende, mica tutti i cachi sono uguali

  15. silvia Says:

    @Oscar:no,non sono mostri, alcune sono ancora molto carine.
    Mi chiedo se fossero le mense degli asili di una volta a fare proprio schifo o i metodi educativi: Xeena odia i cachi, Artemisia65 il polpettone; conosco altri che odiano il tonno in scatola o i formaggini perchè venivano loro costantemente propinati a pranzo e dovevano mangiare tutto.
    Oggi ogni giorno dalle mense scolastiche vengono buttati via quintali di cibo…
    (A me fa venire da v—are ancora oggi la marmellata di mele cotogne: me la rifilavano come ‘dessert’).

  16. XPX Says:

    Anch’io non amo i cachi …

  17. nadiaflavio Says:

    Anch’io ho un’amica che da bambina nascondeva le pere sotto il grembiulino poi ha superato il complesso e ora le mostra sempre a tutti!!!!!

  18. Miss kappa Says:

    Amo tutta la frutta, tranne le banane e le castagne (le castagne si possono catalogare sotto la voce frutta, vero?). Il caco non mi piace duro. Sembra legno. Neanche spappoloso mi piace tanto. Ma lo mangio lo stesso. I cachi sono buonissimi, credo i frutti che amo di più. Mi piacciono quelli scivolosi, un po’ viscidini, succosi. Quando ho finito di mangiarlo, lecco il piatto.Però solo quando sono sola.

  19. Aldo Says:

    io mi rapporto in maniera stranissima con questo frutto, forse è l’unico così.
    Non vado mai alla ricerca (non sempre qui si compra la frutta…che non vuol dire rubarla )…però se mi capita a portata di mano lo divoro come si può fare sesso dopo un periodo di astinenza. Non mi chiedere perchè..perchè non lo so.
    Da bambino non frequentavo le suore..ma conosco bene l’ambiente.

    La mia ipotesi su Eva e la mela è le seguente: mi sbaglierò ma penso che non c’entrino nè le mele nè i cachi..nè altra frutta. Dio deve aver commesso qualche errore..ritenendo poi con ragionevolezza di non poter essere sempre Lui ha dover fare tutto quanto..badare all’Eden..badare ai frutteti..mentre Adamo ed Eva se la spassassero beatamente. Allora si è inventato la storia della mela..ha provveduto a depositare la Sua versione presso un notaio affinchè le future generazioni sapessero….e dal quel giorno ha smesso di lavorare passando il testimone ai due piccioncini.
    Del resto è quello che ancora oggi gli uomini fanno…inventarsi delle versioni per produrre degli effetti …guerre..crisi..prese di potere etc etc etc.
    Quando si dice che siamo a Sua immagine e somiglianza.
    Lui però lo ha fatto a fin di bene…sai che noia sarebbe stata per noi stare tutto il giorno senza far niente a strofinarci i denti con lo spazzolino e il dentrificio..uomini e donne..per vedere chi li ha più bianchi.
    Poi è arrivato Celentato..e finalmente abbiamo iniziato a lavorare e a fare l’amore. Dio lo benedica..e Dio sia lodato per avercelo mandato.

  20. alianorah Says:

    Meglio non mangiar cachi che non c….e quel che si mangia. Fine eh? 🙂

  21. Pskij Says:

    Non sono mai riuscito a sbucciare quel frutto.
    Dovrebbero farci un libretto delle istruzioni

  22. Alessandro Says:

    non mi sono mai azzardato a mangiare un caco-mela, ha delle indicazioni terapeutiche e salutari per proporre questo bipartizan alimento?

    A.

  23. wood Says:

    Silvio non direbbe mai una cosa del Genere, lui non è un tipo da caco , ma da frutto della passione 🙂

    p.s. come fai a sapere che è mio zio?

  24. wood Says:

    PSKIJ..a parte lo pseudonimo difficilissimo..il caco non si sbuccia!
    si taglia a meta’ e si scucchiaia! Ma Oscar non ti insegna niente???

  25. Pskij Says:

    ho provato il tuo metodo ma non mi riesce lo stesso

  26. Xeena Says:

    Vomiteró per voi!!!
    I Ferrari mi odiano, lo so!
    Domani penso sia il gran giorno.
    Kiss by Xeena 🙂

  27. Iso Says:

    No Xeena, non é vero, la famiglia Ferrari ti ama, ti adora.

    Noi vogliamo solo curare il tuo trauma infantile per liberarti dalla tua cachifobia, vedrai che dopo starai meglio!

    Io ti filmeró mentre tu mangi il tuo caco e poi ti mettiamo su Youtube! 😀
    by honey!

  28. cinciamogia Says:

    Del caco non mi piace il viscidiccio, perciò lo frullo, il sapore è buonissimo. In bocca al lupo per il tuo incontro con il caco, Xeena!

  29. Oscar Ferrari Says:

    CINCIAMOGIA: e provare ad impanarlo?
    ISO: ne verrà fuori una pietra miliare della tivù verità…
    XEENA: pensa a Giovanna d’Arco e tutto sembrerà più facile
    PSKJI: prova a metterlo in un panino…
    WOOD: frutto della Passione? ma che è, roba che si mangia alla Via Crucis?
    ALEY: è più melacaco che cacomela
    ALIANORAH: ottima, da Premio Pulitzer…el c…
    ALDO: eh si, Celentano. Pensa che io a volte rinuncio a vederlo per fare un fioretto…
    MISS KAPPA: dev’essere un piacere vederti mangiare un caco. E anche dopo…
    FLAVIO:e magari sono pure cresciute, vedi a volte come va…
    SILVIA: la marmellata di mele cotogne, anche a me l dvano in colonia marina. Adesso e diventata una rarità
    XPX: ne prendo atto, con rammarico ma ancora un filo di speranza

  30. Pskij Says:

    oscar non ci entra

  31. roselia Says:

    non mi piacciono i cachi, nonostante non abbia subito traumi puerili…

  32. thezelig Says:

    A proposito. I cachi? Bleah!

  33. enrico Says:

    mi spiace per te, ma condivido pienamente il gusto di Xeena. I cachi mi fanno davvero schifo (e non ho mai subito traumi in quanto li andavo pure a fregare)

  34. Oscar Ferrari Says:

    ENRICO: ecco perchè lavori coi preti, ne approfitti per confessare i tuoi furti giovanili…
    ZELIG: sii solidale con la povera Xeena, domani è il giorno del supplizio
    ROSELIA: anche tu, domani rivolgi un pensiero per Xeena
    PSKJI: prendi un panino più grnde, magari una mantovanona
    @ TUTTI: domani avverrà il supplizio di Xeena, le batterie della fotocamera sono già in carica, il caco è pronto alla perfezione e verrà portato a temperatura ambiente. Neanche l’esecuzione di Saddam è stata preparata più meticolosamente

  35. incredula Says:

    Due settimane fa al mercato a Bolzano andai, come accade spesso di venerdì, a trovare Oscar. Adoro i suoi cacchi e non solo. Ma rimasi sbalordita dal fatto che il nostro si intendesse anche di psicologia del comportamento:
    una donna gli disse che le piacevano molto i suoi cacchi e Oscar, gonfiandosi notevolmente, rispose: “Signora, i cacchi prendono il carattere del loro padrone!”
    Meno male che è così e non viceversa!
    😉

  36. Iso Says:

    Confermo, e non solo.:-D

  37. incredula Says:

    Ecco sono riuscita a sbagliare addirittura una doppia del caco…

  38. thezelig Says:

    Sarò solidamente solidale (per compensare il caco)….

  39. pani Says:

    cognac, mettici del cognac e poi non smetterai più.

  40. xeena Says:

    Il video é pronto, non perdetevelo…

  41. melania Says:

    non amo i cachi.
    potrei anche mangiarli, ma visto che nessuno mi obbliga…
    non credo di aver subito traumi in questo senso.
    e non provo una vera e propria repulsione…
    il sapore non sarebbe neanche male…
    e un tempo li mangiavo, a dire il vero.
    sì, per due anni ho vissuto in campagna, prima che nascesse la mia bimba grande, e avevamo nel giardino degli alberi chi cachi che davano dei frutti piccoli e dolcissimi.
    ma tutto passa, anche la passione per i cachi.

    famiglia Ferrari (Iso): siete una favola…

  42. Bakunin Says:

    Complimenti per il video! La xeena ha superato questa prova con maestria, e oltre a quello delle Marcelline, ha sicuramente superato in un sol momento tutti i suoi traumi infantili. Forse anche quello del Ginseng coreano rosso! Se ve ne servisse di fresco, ne ho appena ricevuto da un mio amico Koreano, e ve ne spedirei volentieri una confezione, a patto di documentarne la somministrazione a xeena. 🙂

  43. wood Says:

    OSCAR OSCARRRR!! stamattina alla telegionale delle 7.30 ho sentito che a Bolzano ci sono meno 25 gradi! Ma è verooo?? e la verdura? si è salvata??

  44. Oscar Ferrari Says:

    WOOD: ma no, forse dicevano in provincia di Bolzano, magari in qualche passo a duemila metri ci saranno anche stati i meno 25, ma qui da noi ieri mattina saranno stati al massimo -4/5. Sufficienti comunque a mandare in malora i pomodori e i cetrioli anche in serra. Poco male, erano già quasi finiti, adesso si tira avanti a cavoli, di tutte le razze
    BAKUNIN: volentieri, tanto ormai abbiamo visto che assaggia di tutto…
    MELANIA: abbiao comunque la coscienza a posto, è stato a fin di bene…
    PANI: non male l’idea del cognac
    INCREDULA: un po’ è anche vero, speriamo non succeda anche con le zucche..

  45. enzocorrenti Says:

    Ciao oSCaR, a PRoPoSiTo Di KaKi Vai Qui:
    http://www.equilibriarte.org/enzocorrenti/blog/-il-kaki-%C3%A8-considerato-l-albero-della-pace-conosco-molto-bene-i-kaki-quello-di-misilmeri-%C3%A8-tra-i-migliori-del-mondo

  46. Marco Vagheggi Says:

    Mi hai aperto gli occhi!!!
    con il tuo articolo sui traumi infantili ho capito perchè sono così…. diverso!!!

    da piccino mia madre mi ha riempiti di cachi da mangiare…. ogni giorno cachi… cachi a colazione, cachi a pranzo, cachi a cena!!!

    un giorno ho detto BASTA!!! ma era troppo tardi….
    continua a combattere contro i disturbi alimentari dovuti ai cachi… AREZZO E’ CON TE!!!

    tuo per sempre
    Marco Vagheggi

  47. Marco Vagheggi Says:

    perchè non mi cachi?!

  48. Oscar Ferrari Says:

    MARCO: pensa che oggi vado a potarne una decina

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