GRILLO, MA CHE COMBINI?

grillo1

da Repubblica.it   Cassazione, non ci sono le firme. Saltano i referendum di Grillo

È un po’ che non vi parlo di Claudio, il mio amico/concorrente/socio col quale ho coltivato il bar quest’anno, e già che lo faccio ne approfitto per benedirlo. È stato per merito suo che non sono andato al V-Day2 di Beppe Grillo il 25 Aprile, dove avrei senz’altro firmato i referendum che proponeva, quelli per l’abolizione dei finanziamenti alla stampa e dell’ordine dei giornalisti, e quello contro la legge Gasparri dulla TV. Vista la fine che han fatto quelle firme, un bel pomeriggio a potare i meli di Claudio è stato assai più  proficuo.

Dopo aver letto che le firme non bastano perchè alcune centinaia di migliaia di esse non risultano regolari, e pensare che magari in mezzo a quelle potrebbe esserci anche la mia, ad aver detto di no a Claudio mi sentirei veramente una merda.  E facile che non sono neanche l’unico, chissà quanta gente quel giorno aveva programmi più interessanti.

Certo che forse, prima di raccogliere scarrettate di firme per un referendum, almeno un’occhiata alla legge che lo regola il Grillo poteva anche dargliela, giusto per non far firmare la gente a vanvera. Insomma, il succo è che i referendum di Grillo non si fanno, e magari il primo ad esserne contento è proprio lui, meno rogne e può anche fare la vittima del sistema

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35 Risposte to “GRILLO, MA CHE COMBINI?”

  1. Miss kappa Says:

    Sì, concordo in pieno: lo ritengo un essere inutile. Quel che affiora è solo la sua mania di protagonismo. Per un periodo l’ho seguito, ma poi mi ha abbastanza nauseata. Ci vuole altro per l’italia!

  2. VoxNova Says:

    Nelle ultime righe mi hai freghato il commento! Comunque, cosa vuio, per uno che ha fatto la sua fortuna con le critiche alle magagne del sistema (di cui parecchie a sproposito), non si può pretendere che punti veramente a risolverle: resterebbe disoccupato. Meglio mungere le masse ancora un pochino, pensa lui!

  3. aghost Says:

    non sono molto d’accordo. Il problema è che raccogliere firme in italia è complicatissimo, praticamente quasi impossibile se non si ha alle spalle una grande struttura organizzativa, come quella dei partiti, finanziati dallo Stato.

    Viene il sospetto (il sospetto eh) che tutto questo sia studiato a bella posta, per evitare “sortite” dei cittadini poco gradite al sistema.

    Non penso che Grillo sia stato così stupido da raccogliere le firme non osserando le regole e rischiando cosi’ di far fallire una simile iniziativa. Sia come sia, di fatto oggi la strumento referendario è diventato inutlizzabile (grazie anche ai radicali che ne hanno sfornato a decine, anche demenziali).

    Quanti anni è che un referendum non passa? O perché le firme non sono sufficienti, o perché non raggiunge (e anche su questo ci sarebbe da discutere) il famigerato quorum?

  4. duhangst Says:

    Questa proprio non me l’aspettavo..

  5. Bakunin Says:

    …forse da buon genovese si è “dimenticato” di mettere la marca da bollo! 😯

  6. Oscar Ferrari Says:

    BAKUNIN: da quel che so io, per queste cose non serve neanche la marca da bollo, altrimenti neanche l’avrebbe fatto…
    DUHANGST: io purtroppo si, in quei giorni Di Pietro aveva posto l’interrogativo sulla validità delle firme espresse in quel periodo (meno di sei mesi dalla convocazione dei comizi elettorali)
    AGHOST: sulla difficoltà di raccogliere firme regolari sfondi porte aperte, o mandi la gente a firmare dal segretario comunale oppure ti tocca portarti in giro un notaio che lavori gratis e per strada (e magari anche vestito da Babbo Natale, già che ci siamo). La legge è chiara, sia sui tempi che sulle modalità con le quali le firme si raccolgono, persino noi del Partito per Tutti prima di raccoglierle (ed erano le comunali) ce la siamo studiata per bene, possibile che Grillo e il suo staff non abbiano fatto altrettanto?
    Spiace, ma in questo caso credo che non sia neppure semplice cialtroneria, ma ci vedo la precisa volontà di prendere in giro centinaia di migliaia di persone che in buona fede hanno firmato
    VOX: io penso che i tre quesiti del referendum siano sacrosanti, il problema è che Grillo con questa mossa ha lavorato in direzione contraria, volente o nolente non si sa
    MISS KAPPA: il bello è che adesso magari sarà anche capace di scatenare indignazione e sbigottimento contro una cosa che già doveva sapere da almeno sei mesi

  7. Artemisia65 Says:

    e anche passasse?
    e anche vincesse il referendum?
    che cambia?
    non volevamo il nucleare, ce lo stanno appioppando
    non volevamo il finanziamento pubblico dei partiti, ha cambiato nome ma c’è sempre
    l’italia è il paese del fatta la legge trovato l’inganno
    il referendum, purtroppo è un inganno
    che ci costa milioni

  8. vince Says:

    Aspetto di leggere Grillo su quest’affaire. Grillino della prim’ora, anzi forse anche prima di Grillo stesso, e conoscendo soprattutto te, Oscar, non mi stupisco che tu riconosca “la precisa volontà di prendere in giro centinaia di migliaia di persone che in buona fede hanno firmato”. Il risultato enorme di queste raccolte di firme, dal mio punto di vista, non risiede nel merito del referendum in sè, e quindi tantomeno nel modo in cui queste vengono raccolte, ma nel fatto che appunto centinaia di migliaia di persone siano andate a firmare, e che poi queste siano quel 25% di elettori che alle urne poi non ci sono proprio andate. Quindi, caro Segretario, vederti accodato (qualcuno direbbe appecoronato) alla schiera degli antigrillini pone, per il mio modo di vedere, un grosso problema ideologico che dovrà essere chiarito urgentemente nel prossimo Comitato Centrale del PPT. Anche perchè l’altra sera, con il leader del correntone R., abbiamo iniziato a mettere in discussione la tempestività della linea tenuta in questa campagna elettorale: in breve, al lancio dell’idea annessionistica “svizzera”, sarebbe forse stato preferibile portare avanti il tuo discorso del “Partito Zerbino”. E’ un’analisi a posteriori, ovviamente. Ti avverto quindi, caro Segretario, che si preannunciano notturne riunioni calde ma democratiche, e soprattutto lunghe, che quelle dovute alle partite di Risiko parranno fugaci appuntamenti.

  9. thezelig Says:

    Prima di dare per scontato che le firme effettivamente non siano abbastanza (ovvero di dare addosso a Grillo “a gratis”), suggerirei di controllare – possibile che nessuno l’abbia rilevato? – chi è il presidente della commissione per i referendum. Trattasi di Corrado Carnevale: se non vi è balenata una lucina appena letto questo nome, c’è qualcosa che non va.
    PS
    Io non sopporto il narcisismo di Grillo così come non sopporto il narcisismo degli antigrillo. Sono le due facce di un’unica medaglia, no?

  10. Fabioletterario Says:

    Io concordo con Miskappa. Mi sa che siamo al delirio di onnipotenza…

  11. principasticcio Says:

    E io concordo con Fabio e Miskappa! Ma perché non torna a fare il comico?

  12. Oscar Ferrari Says:

    FABIO: a me sembra impossibile che Grillo e il suo staff non sapessero che le firme andavano raccolte dall’8 Maggio in poi, se le cose stanno così non è dlirio ma malafede
    ZELIG: certo che ho notato il nome di Carnevale, ma in queso caso non mi sembra affatto rilevante (sempre ce le firme in discussione siano quelle raccolte il 25 Aprile). La legge parla chiaro e pare che anche Grillo sul suo ultimo post si rimetta alla decisione della Corte, qui c’è poco da essere grillini o antigrillini, nel migliore dei casi siamo davanti ad una sprovvedutezza da far paura
    VINCE: Grillo lo puoi leggere adesso, ha pubblicato un post sull’argomento
    http://www.beppegrillo.it/2008/11/firme_legge_pop.html#comments
    certo che hai ben uno strano punto di vista, quanta gente sarebbe andata a firmare sapendo dall’inizio che si trattava di una farsa?
    Vedo che comunque tu e il Correntone Rossi state già tramando congiure di palazzo, ma io non h paura, ho con me il popolo
    ARTEMISIA: qui la questione è un po’ diversa, si sono raccolte firme intenzionalmente non valide e chi ne trarrà i maggiori benefici sono proprio gli obiettivi che il referendum intendeva colpire
    PRINCIPESSA: a questo punto, meglio sarebbe non facesse nulla, neanche il comico

  13. Oscar Ferrari Says:

    @ TUTTI: per saperne di più, è interessante la lettura di questo articolo
    http://www.giornalettismo.com/archives/10116/referendum-firme-beppe-grillo/

  14. pietro Says:

    Peccato essere ridotti così male da rivolgerci a presunti salvatori della patria. Un po’ di serietà, per piacere ( a trovarla)

  15. vince Says:

    Visto che parli di farsa, Oscar, io ho votato i referendum di Grillo che non sono andati a buon fine. Invece non sono andato a votare, cosa che tu e molti altri qui, presumo, avete fatto e solitamente fate. Ora, che chi vota trovi stupido aver firmato per i referendum, fa sorridere. E’ come il bue che dice cornuto all’asino. Non so tra me e te, e gli altri, chi ha usato peggio il proprio tempo. (Per la cronaca, l’8 settembre scorso ero a Madrid, ed anche lì ho firmato, ben consapevole come tutti gli altri, che le firme lì raccolte non avevano alcun valore: l’atto, Oscar, la consapevolezza dell’atto, per me questo conta più del risultato.)

  16. thezelig Says:

    Eccome se è rilevante. Il soprannome di Corrado Carnevale è “l’ammazzasentenze”. E sai come faceva ad “ammazzarle” (ovvero a rimettere a spasso mafiosi con ergastoli sul groppone), le sentenze? Si attaccava a cavilli tipo timbri poco leggibili e quant’altro. E se, finito di ammazzare sentenze fosse passato all’ammazzatina di quesiti referendari?

    Mi pare che tra tutti vi sia una sorta di idolatria dei meccanismi democratici. Come se non ci potesse essere mai nessuno che possa barare o falsare i risultati. E chi dice che la Cassazione non faccia pastette? Da questo punto di vista trovo davvero sciocco quanto affermato da Grillo, ove dichiara di volersi rimettere alla decisione della Cassazione senza voler ficcare il naso in quanto veramente successo. Sia che gli vada bene, o male: la verifica, intendo.

    Circa il resto, ha ragione il Vince. La democrazia, prima di tutto, è sostanzialmente atto. Ovvero, io stabilisco il principio democratico proprio perchè attuo l’azione di voto. Non sono d’accordo con chi non va a votare, mentre sono d’accordo con chi vota scheda bianca o nulla. Secondo questo principio, io non ho mai mancato un’elezione e ho votato per i tre referendum grilliani. Non sono state raggiunte le firme necessarie? Pazienza: lo saranno la prossima volta.

    Non capisco, quindi, la critica a Grillo. Di che cosa lo si incolpa? Di non aver raggiunto il totale? E allora? Vogliamo forse dire che ci ha provato per finta? Altrochè se è questione di grillismo e antigrillismo: altrochè!

  17. thezelig Says:

    A proposito di questo articolo richiamato da Oscar

    http://www.giornalettismo.com/archives/10116/referendum-firme-beppe-grillo/

    per capire l’affidabilità del suo estensore può giovare la lettura di questo pezzo

    A parte la pletora di commenti che indica come colpevole Corrado Carnevale, il giudice della Cassazione famoso con il soprannome di “ammazzasentenze“, e finito sotto processo, condannato e poi assolto….

    La cosa interessante è che “l’assoluzione” di Corrado Carnevale deriva da fatto che una testimonianza fondamentale del processo che lo vedeva imputato non è stato possibile utilizzarla in quanto afferiva ad affermazioni rilasciate dallo stesso Corrado Carnevale in Camera di Consiglio. Il punto è che fino al processo “Carnevale” (sembra una battuta, ma purtroppo non lo è) quanto udito in Camera di Consiglio poteva essere ammesso come prova. Stranamente (ma mica tanto) l’ammissibilità delle testimonianze vertenti su affermazioni rese in Camera di Consiglio è stata negata. Ma guarda un po’. Tecnicamente Carnevale è stato assolto. Peccato che una fondamentale fonte di prova sia stata ricusata dopo decenni di pronunce al contrario.

  18. Oscar Ferrari Says:

    VINCE: in teoria le firme potrebbero essere valide anche se raccolte all’estero (forse) e sul chi si senta più stupido meglio non indagare, pensa che io ho votato mirando ad imbroccare la maglia nera. Io fatico molto a credere che Grillo non sapesse in anticipo della mancata regolarità delle firme raccolte i 25 Aprile, e mi pare che a suo tempo anche Di Pietro sottolineò la cosa. Ma nonostante tutto, Grillo non si è fatto scrupolo di mobilitare volontari senza informarli che avrebbero lavorato a vanvera
    ZELIG: qui la cosa è diversa, si parla (e per adesso si parla e basta) di diverse centinaia di migliaia di firme, non di un timbro sbagliato. La rinuncia di Grillo ad andare oltre potrebbe essere parecchio indicativa. La mia citazione del blogger si riferisce solo all’aspetto tecnico della faccenda, pensavo fosse ovvio
    PIETRO: è un vero peccato che quei referendum siano persi, avrebbero potuto essere un’occasione buona. Ma grazie a Grillo, alla fine è Gasparri a cantar vittoria

  19. chit Says:

    Per completare il servizietto non è che possiamo denunciarlo per ‘procurato allarme’ o “reiterato tritamento di maroni’ nel frattempo???!! 😛

  20. Alessandro Says:

    il Beppe in quanto concittadino, lo conosciamo bene, la sua “lotta” contro i regimi ha oltre alla sua ambiziosa sete di popolarità, l’ha sempre sostenuta al 70%, con mutande di ghisa e specchi riflettenti, lancia sassi (che tutti conosciamo) ma manda avanti i giovani, gli amici e i sostenitori, lui gioca con il suo blog per mantenere alta la sua popolarità ma oltre agli strali verso quella frangia di politici facili da indicare, cosa ha fatto: sponsorizzare la larga banda per tutti.
    Mi dico, ma oltre quello e quel che resta del socialismo che altro ha di nuovo? Meglio Travaglio, Stella e Rizzo.
    Aley

  21. evaluna72 Says:

    Oscar, con i cavoli neri ho fatto una Ribollita da leccarsi le orecchie! Grillo e le firme…a panza piena mi vien da pensare che non mi stupisco più di tanto, d’altronde siamo in Italia, la politica fa acqua da tutte le parti ma almeno si mangia bene!
    Ciao!

  22. alianorah Says:

    A me lo avevano detto che la raccolta di firme di Grillo non era valida ai sensi della legge. Certo poteva(no) informarsi tutti meglio, prima di mobilitarsi a quel modo.

  23. Oscar Ferrari Says:

    ALIANORAH: è che quando Grillo dice qualcosa, tutti tendono a prenderla per oro colato
    EVALUNA: da leccarsi le orecchie? ma in quanti eravate e come è andata avanti la faccenda?
    ALEY: armiamoci e partite, insomma…
    CHIT: certo che se fossi uno dei volontari che si è prodigato per l’organizzazione, almeno un paio di biglietti grais per i suoi spettacoli me li farei dare come risarcimento. Poi li venderei, perchè di lui non vorrei più nemmeno sentir parlare

  24. thezelig Says:

    Il problema è che non si sa di cosa si parla. Nel senso che si sentono solo chiacchiere che vanno e che vengono. Cosa sia successo esattamente in Cassazione non lo sa nessuno. Gli articoli dei giornali non possono che essere a senso unico. Non per nulla Grillo aveva chiesto le firme per l’abolizione dell’ordine dei giornalisti. E che potrebbero scrivere, “codesti della vil razza dannata”, se non contro Grillo a prescindere?
    Sul Di Pietro che sentenzia, non farei molto affidamento: oltre a parlare per esperienza personale, faccio notare che qui siamo in politica, non nel “dreamteam” di mani pulite; ovvero, l’arena dove si gareggia a chi spara le cazzate più grosse per abbindolare il coglione che poi va a votare, per l’appunto, abbindolato. Ci siamo dimenticati che qui da noi Di Pietro ha candidato il “nuovo che avanza” Cigolla?
    In ogni caso, le domande rimangono le stesse. Di che cosa si incolpa Grillo? Di non aver raggiunto il totale? Perchè, non è mai successo che qualche promotore di referendum non abbia raggiunto il totale? E comunque? Vogliamo forse dire che ci ha provato per finta? C’è una dose generale di acrimonia contro Grillo che secondo me si spiega solo in un modo.

  25. Oscar Ferrari Says:

    ZELIG: proprio quello voglio dire, che ci ha provato per finta. Magari all’inizio le intenzioni erano quelle buone e poi lo scioglimento delle camere del 6 Febbraio (bastavano due settimane prima) gli ha fatto sballare la data del 25 Aprile già pianificata da tempo. Ma comunque non mi pare un bel gesto mobilitare tanta gente sapendo in anticipo che le firme raccolte non sarebbero state valide. Se poi non lo sapeva, peggio ancora

  26. enrico Says:

    continuo ad affermare che come comico è stato anche bravo.

  27. thezelig Says:

    Oscar, l’articolo del Corriere che citi dice:

    ROMA – La Corte di Cassazione ha imposto uno stop ai referendum sull’editoria promossi da Beppe Grillo. I giudici della Suprema Corte ritengono che siano insufficienti le firme raccolte durante i “vaffa day” organizzati da Grillo. In particolare, i giudici dell’Ufficio centrale della Cassazione per i referendum, dopo aver esaminato tutte le firme raccolte anche in relazione ad ogni quesito tra quelli proposti, hanno giudicato formalmente non corrette le procedure seguite per la raccolta di diverse centinaia di migliaia di firme. Di conseguenza nessuno dei tre quesiti referendari proposti avrebbe raggiunto le 500mila firme necessarie.

    La domanda è: c’erano firme valide ma non abbastanza, o di valida non ve ne era nemmeno una? Dall’articolo non si capisce. E la differenza è tutta lì.

  28. wood Says:

    OSCAR! SE BAKUNIN VIENE QUA E VEDE IL GROSSO GRASSO GRILLO SOPRA COME MINIMO LO IMPANA E LO FRIGGE IN PADELLA!! ATTENZIONEEEEE

    ANCHE QUA VOGLIO ESPRIMERE IL MIO DISSENSO VERSO FACEBOOK !!
    W IL BLOG!

  29. Oscar Ferrari Says:

    ZELIG: probabilmente sono valide quelle raccolte dopo l’8 Maggio e non valide le altre, difficile pensare a centinaia di migliaia di firme con qualcosa di sbagliato, almeno dalle testimonianze che si leggono in giro per i blog…
    ENRICO: io me lo ricordo ospite del Festival della Satira in Note ad Ascoli Piceno nel 1992, era anche simpatico con noi concorrenti. Mi ricordo un breve incontro con lui dove gli chiesi (lo chiedevo a tutti) se con una pistola puntata alla tempia avesse preferito ciaparlo o ciuciarlo. Optò per la prima ipotesi
    WOOD: magari vede che è verde e pensa che non sia ancora maturo…

  30. wood Says:

    Lo stacca uguale e lo mette in ucesto, BAKUNI è un personaggio crudele come tutti i comunisti!

  31. StyCaz Says:

    Tutti bravi a pontificare e a criticare. Ma che vi credete?
    E voi che avete fatto?
    Immagino siate pure andati a votare il meno peggio. Bravi. E come vi sentite adesso?
    Coglioni come prima.
    Valà cari.

  32. Daniele Verzetti, Rockpoeta Says:

    E’ un buffone. ho letto la notizia ieri su Repubblica e sono rimasto costernato.

    Ma come le ha raccolte? No comment…

  33. Daniele Verzetti, Rockpoeta Says:

    Erano referendum importanti e la sua disattenzione è costata cara.

  34. Oscar Ferrari Says:

    DANIELE: è quello che mi fa incazzare, se ci fossero stati i referendum mi sarei anche impegnato personalmente per il sì
    STYCAZ: io quello che ho fatto l’ho scritto nel post, non è molto ma sicuramente è stato meglio di raccogliere firme a vanvera
    WOOD: proverò a chiedere al Bakunin di risparmiare il grillo in cambio di una mezza dozzina di lumache rosse senza guscio

  35. OBAMA, CUARTACLASSE E LA LIBERTÀ DI STAMPA « Oscar Ferrari. il blog Says:

    […] finanziati dallo stato, un ordine professionale inabrogabile (aveva fatto finta di provarci Beppe Grillo, ma era solo fumo negli occhi), un sindacato unico che in Italia se lo permettono in pochi tra i […]

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