SVEGLIA, È ORA DI ANDARE A DORMIRE

Eccomi qua, appena sveglio dopo aver dormito davanti alla tv accesa. Meglio sarebbe che non scrivessi niente, chissà quante fandonie e scemenze mi si sono insinuate nel cranio, mentre assopito, indifeso e incapace di reagire venivo bombardato dalle parole (a meno che le immagini non trapassino le palpebre) emesse dal tubazzo catodico vecchio stile ma ancora perfettamente funzionante.

Quindi, la probabilità che io stia per scrivere un´idiozia, in questo momento è esponenzialmente più alta del solito, che già di suo non è cosa da poco. Apro il sito di Repubblica e trovo una interessante notizia, la battaglia contro gli OGM (i prodotti alimentari geneticamente modificati) sta entrando nel vivo con una petizione firmata da quasi tutti (Acli, Coldiretti, ambientalisti, consumatori, Verdi, donatori di sangue e magari anche Testimoni di Geova). Niente di male in tutto questo, anzi la presenza di Mario Capanna sarebbe anche una garanzia, anche se in Italia quando sono tutti d´accordo qualcosa da sospettare c´è sempre. 

 Mi ricordo però, che tanti anni fa si svolse un referendum per l´abolizione dell´uso dei pesticidi, e a contribuire al suo fallimento per mancanza di quorum fu proprio la Coldiretti, evidentemente è passata molta acqua sotto i ponti, ma forse neanche tanta, perchè in fondo il sistema non viene toccato più di tanto (in Italia ci sono grossi produttori di pesticidi, che dalla petizione non vengono neppure sfiorati).

Di certo non mi ci metto io a difendere gli OGM, che tra l´altro, aldilà di molte leggende mediatiche,  trovano applicazione solo su mais e soia, e vengono prodotti dalla stessa multinazionale, la Monsanto, che produce il diserbante a cui questo mais deve resistere, un conflitto d´interesse neanche da ridere.

Ma forse un obiettivo più concreto contro cui i consumatori dovrebbero scagliarsi è la legge italiana sulla quantità di fitofarmaci ammessa sui prodotti ortofrutticoli che, se da un lato pone limiti giustamente severi alla presenza di ogni singolo principio attivo, dall´altro ne ammette la molteplicità, in pratica un cocktail di tanti antiparassitari presenti in bassa quantità viene tranquillamente ammesso senza problemi.

Se poi parliamo dei controlli non la finiamo più, meglio smettere. La prossima volta metto la sveglia per andare a dormire

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16 Risposte to “SVEGLIA, È ORA DI ANDARE A DORMIRE”

  1. enrico/babilonia Says:

    ……della serie….cosa stiamo mangiando?

  2. Luca Marcon Says:

    Oscar, racconta dei pomodori e dell’acetilene….

  3. vicario Says:

    a me piacerebbe sapere come si fa a togliere il sapore a frutta e verdura… i supermercati ci riescono

  4. La guressa Says:

    la verdura, la verdura! Oscar io oramai voglio solo la tua.
    Off-verdura: ieri sono passata in autostrada davanti a casa dei polli AIA: é inquietante vedere un grande cubo e pensare che é pieno di polli che un’aia non l’hanno mai vista…ma cosa bisogna magiare?

  5. brigidafraioli Says:

    abito in campagna e vorrei poter dire la mia… però come contadina faccio pietà, quindi mi astengo 😦

  6. Signor Ponza Says:

    Io invece non ho dormito per niente. Dalla rabbia sto per trasformarmi in OGM.

  7. Aleyakke Says:

    d’accordo che contro l’abbiocco postprandiale non ci sono difese quando ti prende lascia inequivocabili segni di malgoverno (delle articolazioni e delle idee) alle quale si può solo reagire strisciando con le pattine fino in camera da letto non accendere la luce e infilarsi sotto la copertina rannicchiarsi e al primo accenno di tocco della moglie emettere un grugnito da spaventare la qualità delle ove qualora il pollaio rientri nelle tue attività quotidiane e di gran soddisfazione.
    Bene era un po’ farfuglioso ma scusa mi sono appena ripreso.
    Seriamente: non mi buttare giù Capanna che è stato mio mito da sessantottino pieno di grandi orizzonti. Purtroppo gli è rimasta la giacca a quadretti ma politicamente dove è finito? Povero Mario persino il mio gatto ha l’onore del tuo nome e non lo vedo mai.
    Alex rimpiangevole

  8. aghost Says:

    abito da 3 anni in val di non, assediato dai pomari. Mi piacerebbe che facessero una trivellazione qui tra i meli, per analizzare il terreno.

    Mi risulta che in media il contadino faccia dai 20 ai 30 trattamenti l’anno. Tonnellate di prodotti chimici che, anno dopo anno, entrano nel terreno.

    E’ incredibile vedere la potenza dei meli, che ogni anno producono quintali di frutti su ogni albero, ogni anno. Una volta i meli li piantavano a 5-6 metri di distanza uno dall’altro, oggi a 40 cm.

    Qualcosa mi dice che non la facciamo giusta

  9. La guressa Says:

    i nonesi poi, figurati! 🙂

  10. aghost Says:

    un mio vicino fa i trattamenti alle 11 di notte, col buio! E il bello è che in teoria ha un’azienda biologica… chissà cosa ci butta sopra ai pomari… 😦

  11. La guressa Says:

    aghost, ma in val di non dove? No, perché ogni tanto vado a trovare la mia amica che (come vari bolzanini) ha la casa a Stronzone

  12. artemisia65 Says:

    io abito in una cittadina a vocazione contadina
    ancora si trova roba senza pesticidi…

  13. xeena Says:

    Ecco perché “Io odio la verdura!!!”

  14. La guressa Says:

    Oscar: sveglia, é ora di cambiare post!

  15. Kijio Says:

    mmm
    Oscar vedo che c’e’ gente che in campagna c’e’ stata un po pochetto .. e ci sono molti che credono nei luoghi comuni.
    Mi fa piacere che tu non sia uno dei soliti “spariamo a zero”, anche se devo dire che tra capanna e calderoli non saprei chi salvare …

    ad aghost vorrei dire che il trattamento alle 11 di sera sarebbe fatto da persone intelligenti, visto che se si tratta con prodotti biologici (es. bacilli parassiti di bacarozzi) c’e’ meno pericolo che essi muoiono col sole e temperature alte e maggior efficacia, oltre ad un sacco di altre storie. Il discorso e’ un po piu’ ampio, ma non posso mica rifare un corso di chimica-organica/biologia/genetica/fisica/climatologia/fisiologia vegetale/entolomogia/epidemiologia in 3 righe?

    insomma come al solito i cUntadini sono i soliti ignoranti cazzoni avvelena ambiente, criminali, spacciatori, sobillatori, assassini etc. etc. … insomma .. indipendentemente da chi si parla, dalla professione analizzata, l’importante e’ usare i luoghi comuni senza sapere del perche’ la gente agisce … da aghost pero’ non me lo sarei mai aspettato ..

    @gure
    ma guarda che l’argomento e’ interesasntissimimissssimo!

  16. Oscar Ferrari Says:

    Kijio ha perfettamente ragione per quanto riguarda i trattamenti notturni. Aghost, non essendo ferratissimo in materia è caduto, come quasi tutti d´altronde, nella trappola dell´equazione “biologico= niente trattamenti”. In realtà la differenza tra biologico e non biologico sta tutta nell´origine dei prodotti che si usano, di origine naturale per il biologico, di sintesi chimica per il non.
    Anche su questo il luogo comune la fa da padrone, per dirne solo una, nell´agricoltura biologica è ammesso e incoraggiato l´uso della pollina e dello stallatico (merda secca di polli e mucche), senza preoccuparsi di come questi animali vengono alimentati

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