SONO STATO NOMINATO

dancing_street_shoes_md_wht.gif                Prima o poi lo sapevo che sarebbe successo. Erano giorni che girando sui vari blog mi imbattevo in quella catena di Sant´Antonio dove ognuno deve scrivere cinque cose che nessuno sa su di lui. Alla fine sul blog di non sono una commessa trovo il mio nome tra le nomination. A una così come fai a dire di no?

-Ho fatto tre volte la prima comunione.

-In seconda media ho preso un sei in condotta.

-Non so fare le bolle con il chewing gum, ma ci ho provato, lo giuro.

-Ho ucciso più di cento conigli ( non tutti insieme)

– L´anno scorso mi hanno ritirato la patente

Adesso tocca a me fare le nomination, e per fare una cosa un pò diversa (tanto la catena non si ferma), nomino non dei titolari di blog, ma dei personaggi che frequentano il MURO  di RADIO TANDEM:

IMPIASTRATOOLD BOY  (alias il vecio), CICCIOBOMBA, la ZIA, NO MORE GODS e ZELIG (alias lo Spulciatore)

… ´azz, siete  sei, fa lo stesso. Potete postare qui oppure sul muro, oppure mandarmi dove merito di andare.

…azz, vengo richiamato all´ordine e allora nomino anche: Claudia Vianello, Zoide, Isolde, Paolo & Chiaro e Zago, ovviamente scusandomi con loro

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35 Risposte to “SONO STATO NOMINATO”

  1. cicciobomba Says:

    ferrari, sbaglio o oggi ho visto sul tuo blog diversi filmati dei tuoi candidati? erano tutti presi dalla rai, presumo. dovresti quindi farmi una cortesia: trovare il video nel quale ciccionesvpagnolli, con un colpo di teatro simile a quello di berlusconi quando dichiarò che avrebbe tolto l’ici, mostrò una foto di un trenino con tanto di conduttore che si affacciava felice dalla porta, dicendo: “questo è il minimetro che faremo tra svpagnollia e laives”! risi come un pazzo quella sera e vorrei rivivere quei fantastici momenti! grazie!

  2. cicciobomba Says:

    ferrari, hai l’ora sballata di un’ora!

  3. oscarferrari Says:

    Ciccio, i filmati sono presi dalla Rai, nel senso che sono stati registrati a casa e poi passati su CD. Infatti, mancando il mio minuto autogestito in tedesco, che mentre ero in missione a sciarm nessuno si è preso la briga di registrare, sono andato a chiederlo. Non me lo hanno dato, al massimo potevano farmelo vedere e dovevo registrarmelo con la telecamerina

  4. Zelig Says:

    1.
    A tre anni, alla mensa dell’asilo delle suore di Oltrisarco, ho bevuto l’acqua del mio vicino mentre lui era girato a chiacchierare. A mia discolpa dichiaro che ne davano un bicchiere solo (e piccolo) per tutto il pranzo.
    2.
    A sette anni in colonia ho “fregato” una macchinina al mio vicino di letto.
    3.
    A dodici anni mi sono innamorato della segretaria delle medie
    4.
    Alla stessa età mi sono imbattuto nell’autoerotismo e ne ho tratto un gran spavento.
    5.
    Ho l’LP di Oscar Ferrari: quello dove ha uno strano cappello, camicia bianca con cravatta rossa sulla schiena. La mia canzone preferita è NONNO.

  5. zia Says:

    1. Mercoledì sera ho fatto fuori un barattolo intero di Gurken Zuccato in meno di mezz’ora.
    2. nel 1994 essendo rimasta chiusa in casa, causa rottura della porta blindata, ed avendo un’urgente visita in ospedale, sono uscita dal balcone scendendo in corda doppia dal terzo piano. Al secondo, ho incrociato la vicina e l’ho salutata. Per la cronaca avevo l’imbragatura sopra il tailleurs.
    3. nel 71 le suore dell’asilo per punizione mi hanno messo per due ore in cima ad un armadio con faccia rivolta verso il muro.
    4. sono arrivata settima ad un torneo di Blind Watten a Sarentino: in palio c’era una mucca.
    5.Sto trattando per partecipare come comparsa ad un Posto al Sole.

  6. infatuatodizia Says:

    Sei grandissima zia, che fimmina!!!

  7. cicciobomba Says:

    sì, ferrari, era uno degli incontri tra candidati sindaci alla rai! mi pare proprio alla rai!

  8. cicciobomba Says:

    1. da sempre mi metto le dita nel naso, e se c’è materiale, non lo getto ma lo infilo in bocca!
    2. una volta a scuola, alle elementari, mi sono pisciato addosso! siccome è accaduto poco prima della pausa, e nessuna maestra nè bidella poteva assentarsi dalla sorveglianza dei miei compagni durante la pausa appunto, mi hanno fatto sedere su una sedia in un angolo del corridoio per tutta la durata di questa! puzzavo come un maiale e tutti i bimbi della scuola passavano davanti a me e mi guardavano! ed io, immobile, ho atteso la fine di quella tortura!
    3. in colonia io ed altri spiavamo sempre le signorine quando si cambiavano.
    4. durante la fabbricazione della mia prima molotov, a milano durante una manifestazione, la fretta ha fatto sì che io ed un altro ci bagnassimo di benzina! nel dar fuoco alla miccia ha preso fuoco anche una manica della mia giacca! il compagno che era con me, per soccorrermi, ha preso fuoco pure lui! siamo corsi come razzi nel bar lì vicino che fortunatamente non aveva abbassato le serrande, siamo entrati in fiamme e ci siamo precipitati nel bagno per spegnere le maniche dei nostri giacconi! quando siamo usciti dal cesso, mezzi fradici, abbiamo ordinato due caffè, con il barista che non ebbe il coraggio di dire mezza parola! i caffè li abbiamo pagati!

    4.

  9. nonsonounacommessa Says:

    Ah ecco.

  10. nonsonounacommessa Says:

    @ Cicciobomba- Se il primo punto è vero, sei un grande.
    @ Oscar- Se non sono troppo indiscreta, ti hanno ritirato la patente per?
    Ti abbraccio.

  11. Isolde Says:

    – Guardo da 17 anni Beautiful
    – Ero le “Geschwister Pichler” : mia sorella e io cantavamo sulle feste campestri e sui “Tirolerabend”.Io facevo il Jodel e mia sorella suonava la chitarra.
    -Quando guido e sono da sola entrando in un tunnel mi metto a cantare ad alta voce le canzoni di Nina Hagen.
    -Quando ho delle decisioni importanti da fare e non so come decidere mi metto a contare le piastrelle del bagno o i travi del soffitto. Quello che viene fuori, faccio (si oppure no)
    -Non possiedo neanche un paio di scarpe da ginnastica, ma 5 paia di stivali/stivaletti quasi tutti uguali.

  12. fernando p. Says:

    Il mondo è di chi nasce per conquistarlo
    e non di chi sogna di poterlo conquistare, anche se ha ragione.

    Ho sognato di più di quanto Napoleone abbia realizzato.
    Ho stretto al petto ipotetico più umanità di Cristo.
    Ho creato in segreto filosofie che nessun Kant ha scritto.
    Ma sono, e forse sarò sempre, quello della mansarda,
    anche se non ci abito;
    sarò sempre quello che non è nato per questo;
    sarò sempre soltanto quello che possedeva delle qualità;
    sarò sempre quello che ha atteso che gli aprissero la porta davanti a una parete senza porta,
    e ha cantato la canzone dell’Infinito in un pollaio,
    e sentito la voce di Dio in un pozzo chiuso.
    Credere in me? No, nè in niente.

  13. fernando p. Says:

    Ho fatto di me ciò che non ho saputo,
    e ciò che avrei potuto fare di me non l’ho fatto.
    Il domino che ho indossato era sbagliato.
    Mi hanno riconosciuto subito per quello che non ero e non ho smentito, e mi sono perso.
    Quando ho voluto togliermi la maschera,
    era incollata alla faccia.
    Quando l’ho tolta e mi sono guardato allo specchio,
    ero già invecchiato.
    Ero ubriaco, non sapevo più indossare il domino che non mi ero tolto.
    Ho gettato la maschera e dormito nel guardaroba
    come un cane tollerato dall’amministrazione
    perchè inoffensivo
    e scrivo questa storia per dimostrare di essere sublime.

  14. fernando p. Says:

    Breve il giorno, breve l’anno, breve tutto.
    Manca poco a essere niente, caro Oscar.

  15. oscarferrari Says:

    # fernando p.- Ottima la poesia (spezzoni da “La Tabaccheria” di Fernando Pessoa), accà nisciuno è fiess
    #nonsonounacommessa- guida in stato d´ebbrezza: 0,85 alla prima soffiata, 0,78 alla seconda, roba che un anno prima mi avrebbero stretto la mano e fatto i complimenti
    # ciccio, zia e zelig: sapevo di poter contare su di voi

  16. oscarferrari Says:

    Ancora Pessoa? “Odi di Ricardo Reis” , adesso cambia,pittschien

  17. fernando p. Says:

    Senti Oscar, come fa a scrivere di “altro” uno che si chiama fernando pessoa. Scriverà con le sue parole. Sei stato inizialmente fine ed elegante, poi … caduta di stile ed ironia. Addio, meglio non essere compresi.

  18. no more Says:

    1.all’età di tre anni mi sono presentato all’asilo davanti alle suore cantando bandiera rossa.
    2.da bocia pigliavo in prestito gratuito eterno “il giornalino” dalla parrocchia
    3. durante una manifestazione post g8 con un pò di compagni ho fatto il cordone di sicurezza per proteggere una sede del fronte nazionale beccandomi una marea di parolacce.
    4.ho venduto tappeti
    5. ho mandato a cagare quel cretino di impias

  19. sciroccata Says:

    i cento conigli li hai uccisi per mangiarli o per cosa?

  20. oscarferrari Says:

    Per mangiarli, ovviamente. Il mattino dedicato al massacro io e mio padre ci sparavamo bianchi e grappe per riuscirci. Ma sono passati molti anni

  21. Zelig Says:

    So che le cose erano cinque, ma sia No More che Zia mi hanno ricordato ancora una volta il mio infausto rapporto con le suore dell’asilo di via Claudia Augusta. Nel 1968 (avevo tre anni) la “capa” (quella alta un metro e mezzo) ci ha riuniti tutti e ha detto, letterale, che “i bambini alla sera devono andare a letto presto”. Io, dal fondo della fila (ho passato tutta la vita in fondo perchè ero sempre il più alto di tutti) le ho fatto il verso ad alta voce e lei, dop aver percorso tutta la fila, mi è arrivata a fianco e mi ha rifilato uno schiaffo. Al che nel giro di poco me la sono fatta addosso (la popò), per obbligare le suore a cambiarmi: cosa che hanno dovuto fare subito. Tiè!

  22. CeKO Says:

    La suora capa, si chiamava suor Sista.Solo ora che ci ripenso, noto che strano nome fosse.Suonava anche il piano.Ma non assomigliava per niente a quelle di sister act.

  23. Zelig Says:

    Suor Sista, è vero: umiliata per la vita con un nome siffatto, magari perchè sesta figlia. Il mio ricordo potrebbe essere alterato da una sorta di astio “ad memoriam”, ma ancor oggi me la raffiguro come una prugna avvizzita. Piccola, secca, rugosa e legnosa: e menava.

  24. no more Says:

    zia, ma poi come hai fatto ad entrare in casa?

  25. cabassa Says:

    1. a otto anni per evitare che un bambino coglione andasse a spifferare non ricordo cosa, ho scelto di dargli la mia collanina col crocifisso purchè stasse zitto! tanto ero già ateo
    2. a 13 anni ho tirato un cazzotto in faccia al mio migliore amico mentre la mamma lo chiamava dalla finestra. che strilli! certe donne tirano fuori degli acuti inimmaginabili
    3. tendo a scoreggiare a tradimento
    4. una volta ho fatto un concerto in playback facendo credere a tutti (anche agli amici) che suonavo veramente. ci vuole classe anche per questo!
    5. ho sciaguratamente deciso di seguire artisticamente e politicamente tal oscar ferrari!!!

  26. paoloechiaro Says:

    ciao oscar!!! ma come funziona? scriviamo un post o commentiamo qui? io direi di fare un post dato che siamo in 2(liljaa & skanna). solo ora ho saputo che ci hai nominato… potevi avvertirci prima! grazie cmq! un bascio!
    liljaa

  27. paoloechiaro Says:

    siete dei pazzi, e zia e ciccio sono mitici!

  28. Oscar Ferrari Says:

    …e manca ancora impiastrato, qello con le macchie blu sulla pelata

  29. zia Says:

    no more: prima di calarmi dal balcone, avevo chiamato la ditta che mi aveva montato la porta, acquistata l’autunno prima e già sostituita una volta perché ne avevano sbagliato il colore: non si accostava a quello della porta del mio vicino. Pensa che me la consegnarono la vigilia di Natale e gliela feci portare via. Rimasi senza porta per tutte le feste. Con amici e parenti a presidiare la casa, giorno&notte. Non furono giorni malvagi. Già che c’eravamo, abbiamo festeggiato senza sosta (anche se in silenzio). Entravano tutti, compresi vicini e conoscenti dei vicini. Fu un evento nella zona. Sembrava di vivere in un paese orientale dove le porte non sono mai chiuse e all’interno c’è sempre qualcosa da discutere (e visto il periodo di festa, da mangiare). Comunque, l’estate successiva, ritornata dall’ospedale, l’hanno smontata dall’esterno e aggiustata (anche se dall’interno si vedono ancora i segni della mia iniziale disperazione: in un primo momento tentando di forzarla, ho divelto di forza, maniglia e parte del compensato che la ricopriva, finendo per terra e sbattendo l’osso sacro sul duro pavimento). Questi fottuti stronzi della ditta, a cui non ho neppure chiesto un risarcimento dei danni, quando mi hanno vista salire le scale, con la corda sulle spalle (che per il tempo della visita avevo lasciato in macchina), pareva avessero visto un fantasma. E prima di raccontargli il gesto, mi sono chiesta che cosa abbiano pensato, per una frazione di secondo, che ci facessi con loro e quei benedetti 55 metri di corda.

  30. paoloechiaro Says:

    liljaa:
    1. una volta da bambina escogitammo coi miei cugini di terzo grado un piano per rubare gli spiccioli del loro nonno, e andare a giocare a street fighter. io giocavo sempre con chiunlì: iatatatatààààà!!!!!

    2. vado al gabinetto per fare la pipì 20 volte al giorno. normalmente. cacca 2 volte a settimana.

    3. quando ero una teen-ager ho comprato musicassette originali di jovanotti. ebbenessì. ho fatto anche io grossi errori nella mia vita. a mia discolpa posso dire che ero giovane. e inesperta.

    4. uso spesso come giustificazione “ho fatto le scuole private” come se fosse: “i miei genitori mi picchiavano”. per me è stato un grosso trauma. maledetta signora luciaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa! tu e le tue canzone sulle madonne. ma bafancul. se non sei ancora schiattata.

    5. mi ricordo sempre cosa indossavo nei momenti più importanti della mia vita. tipo quando ho vomitato dal naso. quello si che è stato un momento indimenticabile.

    skanna says:
    1. ieri mi sono lanciata nelle fiamme provocate dalle scintille di una frenata di una locomotiva per cuocere una cotoletta di soia. sai, per non sprecare ulteriore energia. I lOve the planet.

    2. quando misero le porte automatike alla GS ero affascinata dal loro maggiko funzionamento, come facevano a sapere ke io ora ci passavo e loro dovevano aprirsi? eh? come?..e facevo anke le finte, tipo ke fingevo di andarmene..e invece uscivo e rientravo a tradimento!!ne ero proprio attratta,tanto da metterci la manina dentro..e farmi sanguinare la dita..

    3. tutte le notti alle 4 mi sveglio in gran segreto per scrivere formule magike sulle merendine-pan-di-stelle(esistono) contro i demoni della letteratura angloamericana,per poi mangiarle e andare a vomitare in giardino sul cactus.

    4. sono la tua vera madre,ma non ti ho rintracciato prima perchè tuo padre mi ha minacciato di skizzarmi il succo della buccia di mandarino nell’occhio.inoltre sono il doppiatore di Al Pacino in Scarface..u fuckin’kiddin’me man?

    5. mi piace mangiare la plastikina.see

  31. Oscar Ferrari Says:

    Grazie atutti, ed ecco qualcosa che ho dimeticato per quanto mi riguarda: sono squattrinato, non ho l’auto, sono maleducato, schizofrenico, asmatico. Mi spilucco le caccole dal naso. Ho la forfora, le piattole, i vermi, lo scolo, una moglie, otto figli, le mutande sporche, il collo lercio, i polsini luridi, le scarpe bucate, la fedina penale sporca, vari tic, bevo, sputacchio, russo, ho il cazzo piccolo, detesto la musica, mi fa schifo ballare, ho le mani umidicce, il naso gocciolante, sono sfaticato e ladro, ho la pancia molliccia, il fiato fetido, pensieri torbidi, gesti brutali, stacco le ali alle mosche, foro gli occhi ai gatti, racconto agli amici i dettagli dei miei rapporti sessuali.

  32. claudiavianello Says:

    posso ancora, Oscar?

    Giorno del matrimonio del mio zio, vedovo, 82 anni, super cattolico, serio, quello che tutti rispettano.
    Il prete chiede alla famiglia di avvicinarci per benedere la coppia.
    Io ero accanto al mio zio, mentre facevamo la benedizione gli ho passato la mano nel culo e gli ho detto nell’orecchio: “che bel culo che hai, zio mio!”.

    Matrimonio del mio fratello, tanti anni fa.
    Macchine fotografiche scartabili sopra i tavoli.
    Io e due pazzi scatenati le abbiamo prese e fatto delle foto diciamo, surrealiste…una cugina ha avuto la brilliante idea di portare qualche machina per svilupare le foto ( non c’era ancora la digitale).
    Qualche giorno dopo eravamo a pranzare nella casa dei suoceri del mio fratello e arriva la cugina con le foto ancora chiuse dentro di una busta…che disgraziatamente l’apre e passa le foto di mano in mano…per fortuna ho fatto un pò di paracadutismo e l’edificio non era così alto.

    fine.

  33. Guressa Says:

    1. adoro fare pipí sotto la doccia: mi sento come un tutt’uno che scroscia con l’universo;
    2. ho imparato a leggere prima di andare a scuola con i libri di fiabe illustrati: parlavo alle fatine ma la cosa piú bizzarra era che esse mi rispondevano;
    3. a 13 anni ho simulato una canna fregando una Muratti a mia madre ed imbevendola di Patchouly (non mia madre, la Muratti) e me la sono fumata tutta (non mia madre, la Muratti);
    4. con mio fratello da piccoli, siamo riusciti a mettere una scoreggia sotto vuoto;
    5. ho il terzo occhio di pernice sul mignolo del piede sinistro

  34. Guressa Says:

    chiedo umilmente perdono Oscar, non avevo capito che solo chi viene nominato puó fare il giochetto…inesperienza da blog…beh mi sono autonominata…non volermene

  35. Diego Says:

    Sono capitato qui per caso e chi ti vedo menzionata? ma come?? l’ineffabile Suor Sista dell’asilo di Oltrisarco.
    Ce l’aveva con me. Basti dire che mia madre mi tolse dall’asilo e preferì tenermi a casa. Erano gli anni ’50.
    Pace all’anima sua.

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