LIBERATE I BONSAI

bonsai.jpg                 Erano i primi di Aprile di qualche anno fa, ed io avevo appena montato la mia bancarella che consisteva nella mia prima produzione di quell´anno: dell´insalata croccante, cime di rapa, bietoline,crescione, rucola,erba cipollina su una metà del banco. Sull´altra una montagna di rapanelli, pronta ad essere alimentata da otto casse dietro al banco. Ero l´unico presente, in quanto i miei colleghi non disponevano di serre e quindi non erano ancora forniti a dovere. Dovete sapere che a Laives (vicino a Bolzano), i rapanelli sono un´istituzione, se sono quelli buoni puoi portarne quanti ne vuoi, vanno via tutti. E infatti già stavano arrivando i primi golosoni, quasi sempre uomini, se erano donne li compravano per i consorti. Verso le nove di mattina arrivano due ragazzi, diciottenni o forse meno, e allestiscono un ministand dove vendono bonsai contro l´AIDS. Comincia a piovere a dirotto e questi due sono senza ombrellone, per cui li invito a mettersi sotto il mio. La pioggia battente non scoraggiava certo i golosoni di rapanelli, ma i potenziali acquirenti di bonsai si. Ne comprai uno, anche se li ho sempre odiati, non ho mai  sentito la necessità di possederne uno, d´altronde era una maniera per fare un regalo e mettersi la coscienza a posto. Finito il mercato, per sopravvenuta mancanza di merce, tornai a casa con le casse vuote e questo cazzone di bonsai, aprii al confezione e vi trovai le istruzioni per mantenerlo in vita, insieme a delle forbicette con le quali avrei dovuto, secondo loro, reciderne le radici per mantenerlo piccolo. Feci esattamente il contrario, tolsi il bonsai dalla sua angusta vaschetta e lo piazzai in un bel vaso grande con dell´ottima terra cospicuamente corroborata da dello stallatico di cavallo stagionato (stagionato il concime, non il cavallo). In poco tempo il bonsai esplose  tutta la vitalità da troppo tempo repressa,  e con il suo tendere rami rigogliosi verso il cielo mi ringraziava di averlo tolto al suo destino di pianta miserevole degna solo di compiacere l´umana crudeltà. Fra poco compie tre anni e forse è pronto per essere trapiantato in terra piena. Aderite al mio appello, LIBERATE I BONSAI

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4 Risposte to “LIBERATE I BONSAI”

  1. Zelig Says:

    Esemplare caso di “Obbedienza incivile”, direi.

  2. nonsonounacommessa Says:

    TI STIMO OGNI GIORNO DI PIU’!
    Il bonsai di mio padre campa ancora crudelmente nel suo vasino da otto lunghissimi anni, ora stampo il post, lo faccio leggere al papi e provo a convincerlo.
    TI ABBRACCIO.

  3. cabassa Says:

    perchè non provi a usare lo stesso sistema per allungare qualcos’ altro?

  4. Leonte Cristian Says:

    Hey all !

    I’ve found this website while browsing on Google.

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