IL CHE GUEVARA DEI DEFICIENTI

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Era una splendida serata estiva a Bolzano, dove il clima secco rende il caldo piacevole e non afoso. Al Lido si teneva una festa con musica, un sacco di gente e le piscine aperte per darsi una rinfrescata tra una birra e l´altra. Funzionava addirittura lo scivolo, quello che di giorno è monopolizzato dai bambini, ma che a tarda sera diventa un´irresistibile attrazione anche per chi bambino non lo è più da parecchio. Fantastico, una situazione che adesso pare ci sarà negata per parecchio. Unico neo: la piscina olimpionica quella con i trampolini e la piattaforma da 10 metri era resa inaccessibile da una transenna per comprensibili motivi di sicurezza. Comprensibili fino ad un certo tasso alcolico.

Eravamo i soliti, io Mr.Alex e il prode Cabassa che in quel periodo provava ad intortarsi  la versione bolzanina di Natalia Estrada. Mr.Alex, come sempre era il migliore, lui partiva da casa direttamente in accappatoio. Io, Cabassa e gli altri in tenuta normale provavamo una certa invidia per lui, che ad ogni giro di birra puntualmente riemergeva come una foca. Non so per quale motivo, ma ad un certo punto il discorso cade su quanto sarebbe bello tuffarsi dai dieci metri, peccato che non si può, la piscina è transennata e poi c´è pure la sorveglianza. La frase ” eh, scommettiamo che vado là e mi butto?” mi esce in modo automatico dalla bocca e dagli sguardi degli altri capisco che mi tocca farlo, tanto la sorveglianza mi fermerà e io sarò quello che almeno ci ha provato.

 Scavalco la transenna e, camminando lungo la piscina olimpionica, che è lunga 50 metri, nessuno mi blocca. Strano che non mi abbiano visto, avevo addosso una camicia abbastanza vistosa, uguale a quella della seconda vittima del silenzio degli innocenti. Arrivo alla base dela piattaforma, ormai mi tocca salirci sopra, se torno indietro faccio una figura di merda. Mi spoglio e resto in mutande e comincio a salire le scale, tanto mi vedranno e mi fermeranno. Niente, arrivo in cima e solo allora qualcuno dal bar si accorge di me, sento “guarda quello!” e vedo che tutti si girano a guardarmi.

A questo punto non ho scelta, se torno giù dalle scalette faccio una figuraccia, se mi butto in piedi peggio ancora, mi tocca buttarmi di testa, e subito. Un breve sguardo in basso, da 10 metri la piscina  sembra piccola piccola, al buio si vedono solo le punte delle increspature dovute alla brezza leggera. Allargo le braccia, mi lascio inclinare in avanti e vado, mi butto. Non lo avevo mai fatto prima, in quei pochi secondi non ho pensato a nulla. Poi sento che entra nell´acqua la testa, poi tutto il resto e non sento male da nessuna parte, è andata. Riemergo ridendo, faccio appena in tempo a rimettermi la camicia del silenzio degli innocenti, e arriva quello della sorveglianza, che  al contrario delle mie previsioni, si dimostra anche conciliante e neanche troppo severo.

Ritorno dagli amici, trovo il birrone promesso, ma neanche il tempo di berne metà e il gestore me ne dice di tutti i colori, mi manda fuori dicendo che nè io, nè tutta la mia razza rimetteremo mai piede lì, poi se la prende anche con Cabassa, insomma mi tocca scappare. Esco e fuori dal Lido trovo un gruppo di ragazzi che mi festeggiano come un eroe. Torno a casa, domani si lavora, ma intanto stasera il Che Guevara dei deficienti ha colpito ancora

Data originale del post: 18.12.2006

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18 Risposte to “IL CHE GUEVARA DEI DEFICIENTI”

  1. hic Says:

    Questa mi mancava…posso rubartela?

  2. lino banfi Says:

    Cosa c’entra che gevara ?Magari si tratta del più figo della compagnia.Bella bella però.Mai pensati di scrivere un libro? (Non in senso ironico)

  3. nonsonounacommessa Says:

    Grandissima prestazione, dieci metri di testa, accidenti!
    Di tuffi ne ho fatti tanti in nove anni di nuoto, ma da dieci metri mai.
    Ti faccio i miei complimenti per il numero e per il post ed infine t’abbraccio.

  4. eNZo CORReNTi Says:

    Da un commento su una bottiglia iN-CaNTa-Ta o iN-CaRTa-Ta Ma NoN iMPaGLiaTa sono approdato a questo bel Blog… che nei prossimi giorni mi impegno a leggere con attenzione!
    Un saluto Enzo

    PS Ma i cervelli da rottamare poi che fine fanno?
    Volendo si potrebbero riciclare anche quelli o è meglio di no?

  5. nonsonounacommessa Says:

    Ma quel pinguino!?! Parliamone: è una figata!

  6. hic Says:

    forse si tratta di un controller active x che serve per visualizzare le animazioni, o per i suoni…anche perchè nessun altro ci ha segnalato nulla…

    grazie per l’autorizazione

  7. Matteo Says:

    OT: scusa oscar, ma a bolzano c’è ancora il bar buco? fino in svizzera è arrivara la sua fama. me ne parlava anni fa un amico di lì, vanni casarotto, si chiama, magari lo conosci pure, anzi se lo vedi salutamelo di cuore, lui forse non lo sa, ma è stato una delle persone più importanti che ho incontrato in vita mia nel bene e nel male.
    ah, viva radio tandem, anche se io ascolto radio pop, che in Ticino si sente via etere.
    😉

  8. blognews Says:

    Ciao complimenti per il blog veramente interessante ti invito a visitare il mio http://newsfuturama.blogspot.com/

  9. duhangst Says:

    Beh hai avuto un gran coraggio altrochè.

  10. nadiaflavio Says:

    C’è posta per te!

  11. wood Says:

    Sai che io invece ad Imperia sono salita fino in cima allo scivolo dietro ai bambini e poi mancandomi il coraggio ho ridisceso le scale…che vergona! ma c’avevo troppo fifa!

  12. giuy Says:

    sei un pochetto fuori di testa 😀

  13. Oscar Ferrari Says:

    Salve a tutti, mi dispiace non poter rispondere personalmente a tutti, anche per quanto riguarda gli altri post e la questione della gnocca e della destra, che poi alla fine e questione di lana caprina, se non di un altro ovino.
    Mi pare che il mio stesso blog mi stia bannando come spam

  14. melania Says:

    Come avrei voluto vederti. Nessuno ha immortalato l’impresa con una bella foto?

  15. Oscar Ferrari Says:

    Melania, figurati, erano tutti pi”u o meno al mio livello in quanto a lucidit”a, e poi nessuno credeva che l’ avrei fatto davvero
    Flavio, ho controllato la posta ma non ho visto niente

  16. melania Says:

    Che peccato… avevo capito che il livello di lucidità stava alle stelle…
    Devi andare sul blo fi Flavio per capire, non nella mail…
    Notte (madonna che tardi… riuscirò mai ad andare a letto ad un orario normale?)

  17. UNA GIORNATA NON AL MARE « Oscar Ferrari. il blog Says:

    […] da 32 metri in picchiata. La Iso non vuole ma io ci vado lo stesso. La Iso crede che rinuncierò, ma dove c´è da buttarsi e sotto c´è acqua io giù dalle scale non ci […]

  18. BRAVO UÓLTER, COSÌ SI FA « Oscar Ferrari. il blog Says:

    […] vittoria di Povia a Sanremo e avresti fatto il colpaccio. Magari non saresti diventato un mito come Che Guevara, ma un concerto di solidarietà in stile Nelson Mandela non te lo toglieva […]

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