RICEVUTO DALL´IMPIASTRATO

incidente-treno.jpg    MINISTERO ANTI-PSICOPOLIZIA (EX MINISTERO DELLA CULTURA DI OLTRI) IN ATTESA DI CONVOCAZIONE DA PARTE DI CICCIOBOMBA DI CONSIGLIO STRAORDINARIO DEI MINISTRI DELLA REPUBBLICA DI OLTRI:

 circa venti tonnellate di metilene-difenil-isocianato, sostanza tossica, che in forma gassosa ha determinato, il 2 dicembre del 1984, nel giro di poche ore tra i sedicimila e i 30 mila morti (Cottino A. 2005, pp. 95-100) sono, a quel che si capisce, fuoriuscite dai vagoni di uno dei due treni entrati in collisione (con i sistemi di sicurezza regolarmente disattivati: i due macchinisti, Giancarlo Maschi e Walter Gozzi, sono morti) a borghetto ieri.Per fortuna, come ha spiegato il responsabile della protezione civile, bertolaso, non ci sono state esplosioni (su quei vagoni c’era anche alcol etilico) e le temperature erano basse.Ora, visto che vi è confusione su tutto e tutto comunque è sotto controllo, chiedo:

  1. che cazzo passa sui binari della linea del Brennero?
  2. non chiaro se la set, impresa (sudtirolese?) che distribuisce questa sostanza prodotta dalla dow chemical, c’entri con l’apparente ritardo e confusione (pur riportando i giornali la conformità alle leggi dei documenti di viaggio, in ogni caso, la presenza della sostanza non era segnalata nei documenti di accompagnamento) nel fornire informazioni sull’estrema tossicità delle sostanze trasportate.

Capita così che almeno 15 (dalle notizie di stampa non è chiaro) uomini dei vigili del fuoco e della protezione civile (15 o 25?), intervenuti sul posto per primi dopo il disastro ferroviario entrino il contatto diretto con (ed inalino la) sostanza (non hanno il necessario equipaggiamento protettivo per occhi, faccia, testa ed estremità…). Accusano disturbi respiratori e hanno “leggere irritazioni” (comunicato ufficio stampa prov. tn di Alberto faustini) (o ustioni?) alla pelle delle mani, a quel che pare di comprendere, oltre a problemi alle mucose degli occhi: “niente di grave, come detto” (preosegue Faustini-provtn) per i medici della sanità pubblica trentina che gli stanno facendo un “trattamento sintomatico”. Sono contestualmente iniziate le operazioni di decontaminazione (all’apparenza non eccessivamente problematiche) del suolo inquinato, localizzato a pochissima distanza da un grosso stabilimento alimentare.Prime domande:quanti sono esattamente i ricoverati o quanti si sono dovuti sottoporre a trattamenti sanitari?Con quali tipi di sintomi?Quali tipi di azioni hanno svolto che possono averli esposti alla sostanza in vario modo e per quanto tempo?Ecc. CHE DUE COGLIONI PORCADIQUELLAMMERDA! MA E’ POSSIBILE CHE LE NOTIZIE DI STAMPA SIANO COSì CONFUSE? E’ CASUALE O CAUSALE? REGOLA N.1: SE NON CI SONO PROBLEMI, IN GENERE LE COSE SI CAPISCONO, SE CI SONO PROBLEMI SERI, IN GENERE, SI RISCHIA DI NON CAPIRCI UN CAZZO, MA I PROBLEMI RIMANGONO PER LE VITTIME. VEDREMO FRATELLI, STIAMO VIGILI, SPROVINCIALIZZIAMOCI PER UN ATTIMO: LASCIAMO CHE SVPAGNOLLIA CONTINUILA SUA MERDOSISSIMA E PREVEDIBILE VITA UMILIATA. LASCIAMO DA PARTE COMMERCIANTI, INDUSTRIALI E POLITICANTI DA STRAPAZZO NOSTRANI PER SPOSTARCI IN DELLAIA. CON PREOCCUPAZIONE E GIRAMENTO DI CAZZO, IMPIASTRATO

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8 Risposte to “RICEVUTO DALL´IMPIASTRATO”

  1. hazel 36 Says:

    Oscar Ferrari, metta tra i link anche quello di Marcon: non può mancare.

  2. Dormite tranquilli Says:

    13.12.2006 – il metilene-difenil-isocianato è una sostanza tossica che non risulta, nelle condizioni attuali, pericolosa. (NELLE CONDIZIONI ATTUALI? SE ERA PRIMAVERA, CIOE’ CON TEMPERATURA SOPRA I 20 GRADI, LA SOSTANZA EVAPORAVA ED ALLORA SI CHE ERANO CAZZI ndcopiatore) La seconda è che questo prodotto non era stato segnalato nelle carte che accompagnavano le merci presenti sui due convogli. La terza è che l’area è già stata isolata e che gli uomini che sono venuti in contatto col prodotto nel corso della giornata sono già passati al pronto soccorso per un controllo e si sono disfati degli abiti che avrebbero potuto contaminarsi. …….http://www.uffstampa.provincia.tn.it/csw/c_stampa.nsf/da30aff456bf716ac125661a00277281/a8b41d4b08e7d7bec1257243006c225b?OpenDocument

  3. vicario Says:

    quindi la terra contaminata che hanno rimosso la devono mettere in frigo?

  4. nonsonounacommessa Says:

    Tanto viviamo già in un ambiente sano e per niente inquinato…

  5. www.lucamarcon.com Says:

    DALLA PADELLA ALLA CENERE
    Dell’ufficio stampa della provincia di Trento e del suo comunicato sul disastro di Avio, vale la pena citare qualche frase. Letteralmente: “La prima è che il metilene-difenil-isocianato è una sostanza tossica che non risulta, nelle condizioni attuali (ovvero?), pericolosa. La seconda è che questo prodotto non era stato segnalato nelle carte che accompagnavano le merci presenti sui due convogli. Il prodotto è tossico e irritante e va rimosso prima di fare qualsiasi altra operazione, ovvero prima di ripristinare la zona. Fortunatamente, la situazione è sotto controllo. Ecco: se non è successo come a Bhopal, se non ci sono stati tra i 16.000 e i 30.000 morti, lo si dovrebbe alla fortuna. C’è da chiedersi invece a cosa si debba il fatto che il tossoide non fosse segnalato tra le merci trasportate. La prima parola che viene in mente è menzogna: la seconda la si risparmia per evitare querele. La tendenza a mentire del politico è nota: anche se sarebbe più esatto parlare di omissione preventiva cronica. Giova al riguardo andare a rivedere il comunicato dell’ufficio stampa della provincia di Bolzano sull’inceneritore. Letteralmente: “Emissioni: già i limiti posti all’attuale inceneritore sono più severi rispetto a quelli di legge.” oppure “La valutazione sanitaria effettuata per conto del Comune di Bolzano: dalla valutazione sanitaria effettuata dalla Università di Trento, dal Politecnico di Milano e dall’Istituto Mario Negri risulta che il rischio individuale stimato per le emissioni di inquinanti potenzialmente cancerogeni dall’impianto si attesta su livelli medi pari a circa 10-10 in termini di incidenza dei fenomeni tumorali ricavabile dalle statistiche di mortalità disponibili, paragonabile al passare 8,6 minuti con un fumatore. Il ruolo dell’impianto risulta perciò sostanzialmente irrilevante” o ancora “Il problema delle nanopolveri: in base ad un analisi granulometrica della Eco Reserch ed il politecnico di Milano, la maggior parte delle polveri prodotte dall’inceneritore di Bolzano si colloca su livelli superiori. In ogni caso i nuovi filtri a maniche sono in grado di fermarle.” In altre parole, la legge è troppo blanda, il cancro viene comunque se si hanno amici fumatori e, sì, le nanopolveri fanno male: ma le più grosse verranno fermate dai filtri. Lo stesso concetto che non molto tempo fa portò ad aggiungerli alla fine delle sigarette: e che, purtroppo, i tumori non li hanno fermati. Ma, fortunatamente, la situazione è sotto controllo. Detto da politici è un avvertimento piuttosto sinistro: senza facile ironia.
    (http://www.youtube.com/watch?v=xPva3g3qsoE)

  6. no more gods Says:

    già non sopporto le feste comandate, già sto arrota di muro, ma checazzo…beccarsi pure la pausini che canta le canzoni di altri in un internet point gestito da tunisini è il primo annuncio dell’apocalisse!

  7. no more gods Says:

    il secondo annuncio dell’apocalisse: la pausini che duetta con tiziano ferro…impias altro che isociananto di metile, nano polveri, furani e diossine!

  8. oscarferrari Says:

    Hazel, in teoria i link che metto sarebbero cazzi miei, comunque hai ragione

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