by Iso Wenders, a buon intenditor non si guarda in bocca
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SPOT ELETTORALE PER L’ELEZIONE AL SENATO
25 gennaio 2013A PARTE QUESTO, TUTTO BENE
1 novembre 2010Ogni tanto, specorando su feisbùc, vedo che in parecchi modificano spesso il loro profilo e poi il più delle volte appaiono in faccia. Ma anche questo mi appare tremebondamente secondario rispetto al dilemma che mi attanaglia in questa piovosa ed umida serata, dove una zocca di quelle dell’anno scorso sta bruciando lentamente nella stufa. E financo il divagare sulla assoluta superiorità emozionale delle zocche rispetto a qualsiasi altro combustibile, mi parrebbe fuorviante nei confronti del dilemma che poi, neanche a farlo apposta, nel frattempo s’è risolto da solo.
Non che vi fosse molto da decidere, dovevo solo continuare a vedere di schiena la tv sul primo canale austriaco o passarla su rai tre, col rischio di ribeccarmi lo spot della lavagna di Fazio e Saviano. Roba che se non smettono di mandarlo finisce veramente che questi han rotto i coglioni ancora prima di cominciare.
Il problema vero è che sta passando da consuetudine ad ovvietà la prassi secondo la quale il soffermarsi lungamente su di un accadimento, fa di quest’ultimo un semplice mezzo per raggiungere i propri scopi, anche se non ci si rende conto che, a lungo andare, le piccole cose erodono l’idealità che sta nelle grandi, così come la goccia d’acqua scava un incavo anche nella pietra più dura.
Ah, dimenticavo. Quando qualcunobarraa a cui siete legati da un rapporto anche copulatorio vi dice “tu non mi basti mai“, non prendetelo per complimento Vuol solo dire che ha bisogno anche di qualcun altrobarraa
RICEVO DAL METALLARO
14 settembre 2010
Libera chiesa in libero stato recitava Cavour, o a Cesare quel che è di Cesare a Dio quel che è di Dio se si preferisce il citare i vangeli sinottici.
Quando uno dei due attori interferisce con il campo di azione dell’altro la libertà di di questo ne risente, per fare due esempi esplicativi citerei il caso cinese e quello italiano.
In Cina, contrariamente a quello che si tende a far credere, la Chiesa cattolica non è perseguitata in quanto tale, esiste la Chiesa cattolica “ufficiale” con i suoi preti, vescovi cardinali e compagnia cantante autorizzati dal regime e da questo tenuti sotto controllo, i perseguitati sono quelli della cosiddetta chiesa “dissidente”, dissidente perché libera.
L’esempio italiano invece vede la presenza di una Chiesa cattolica che che oltre ad ottenere un finanziamento pubblico, con modalità quantomeno discutibili, con le sue molteplici attività ed interessi “secolari” (proprietà immobiliari, istituti di credito, associazioni laiche) invade anche i territori che dovrebbero essere di competenza di “Cesare”.
Quando si dice che lo Stato o “Cesare” finanzia il teatro (o qualsiasi altra attività) con il denaro del Cittadino poi va a finire che ci mette ai posti di vertice le sue persone, ne influenza le attività e lo controlla.
Il paradosso italiano si evidenzia quando; come è successo a Bolzano, la mia città, dove un teatro, il Cristallo, che prende i suoi (i nostri) contributi poi trovandosi in un edificio, ex battistero della parrocchia Regina Pacis, di proprietà della Curia si scopre che la conferenza; programmata da tempo; di Piero Odifreddi, e dico Odifreddi mica Buenaventura Durruti, non si può tenere……
Il Tibet sarà anche un territorio oppresso da un vicino arrogante, prepotente ed illiberale, ma anche l’Italia è un po’ in questa situazione nei confronti della pur piccola monarchia assoluta dello stato teocratico d’oltre Tevere, solo che la sventurata regione Himalaiana ha almeno il Dalai Lama (noi al massimo Pannella) e la Cina è un paese che da dei segni di modernizzazione.
Quando al bar da picchio pago la consumazione in monetine, il gestore buontempone mi rifila la ritrita battuta “ma sei andato a rubare in chiesa” io rispondo “rubare un cazzo mi sono preso il rimborso dell’ 8°/00”
DOPPIETTA DI HUNTELAAR
5 luglio 2010Innegabile è una parola scomoda, ma d’altronde se onnegabile non esiste e annegabile vuol dire tutta un’altra cosa, e le restanti due vocali starebbero bene solo in tedesco e francese, non ci si può esimere dal sottolinearne la giustezza dell’ uso in questo caso. Logica supporrebbe che a questo punto il lettore si chiedesse “si, ma in questo caso cosa?’”. Non cadete nel presunto tranello e passate oltre, fate vostro il diciottesimo comma dello scibile di Stielike, tanto qui si parla del caldo.
Il caldo a Luglio è inevitabile, questo lo sanno anche i sassi e probabilmente lo sapevano anche prima di noi. Bolzano è una delle città a rischio e i suoi sassi lo sanno, anche quelli portati qui dopo la grande guerra. Gli anziani sono la categoria più esposta a malori e cedimenti strutturali, ma questa è cosa normalissima, succede anche quando fa tanto freddo e poi almeno un minimo di ricambio generazionale ci vuole.
A me il caldo piace, anzi deve piacermi per forza, altrimenti come giustificherei il fatto che tengo sei serre e sono in procinto di costruirne altre? le piante in serra stanno da dio, è un piacere vederle così rigogliose grondare di ortaggi. Fagiolini modello Amazzonia, pomodori alti tre metri, cetriolini che crescono a guardarli, melanzane Nubia che spuntano da tutte le parti e altro ancora. Certo, le devi curare e difendere, ma il tubo goccia e il macerato d’ortica e d’equiseto aiutano parecchio e non molto.
E poi ci sono i mondiali. Bellissimi questi, i migliori che abbia mai visto, nell’ orto ho piazzato un televisore perennemente piazzato sulla tv austriaca che trasmette tutte le partite e di Salvatore Bagni ignora addirittura l’esistenza. Tenevo per il Portogallo, l’Olanda, il Ghana e la Svezia che neanche c’era. Una mi è rimasta e la vedo vincente in finale. Doppietta di Huntelaar al 74 e 87simo
IL PARTITO PER TUTTI NON LAVORA INVANO
15 giugno 2010“un kilo in più non lo si nota con gli occhi, ma un kilo in meno a sentirlo con le mani è terribile“. Con queste aspre, ma certamente sensate parole, esordiva Fernando Couto nella sua più celebre raccolta della cui, per meaculpameaculpameagrandissimaculpa non ricordo assolutamente il titolo ma, ma niente (queste ultime tre parole sono una citazione da “l’amico della mia amica”, di Eric Rohmer).
Detto questo per non dire altro, altro non resta che dire dell’ultima serra, quella montata quest’anno. Come molti di voi non sanno, il Partito per Tutti, tra le sue molteplici sfaccettature, correnti interne e dissidenze varie, ritrova la sua unità al momento del montaggio del telo sulle serre, che siano le mie è solo un fatto congiunturale facilmente eludibile da chiunque.
Il telo lo abbiamo montato un paio di mesi fa, ma la notizia può tranquillamente considerarsi nuova, un semplice effetto preposto della legge bavaglio. Che poi non ho capito tutto questo accanimento verso una legge che ci avrebbe risparmiato decine di puntate di Porta a Porta dedicate ad Annamaria Franzoni, alla quale indubbiamente la Iso assomiglia.
Il Partito per Tutti non lavora invano, e anche se al montaggio del telo hanno partecipato anche grillini in pectore, conclamati ed in via di ingrillinamento, la serra sta dando i suoi frutti. Dopo un primo raccolto di rapanelli, in essa camèpeggiano le biete da taglio e la cicoria zuccherina di Trieste, le melanzane e i peperoni. Ma sopratutto, ci sono tre file di fagiolini Neckarkoenigin (e qui scusate, ma uno dei prossimi acquisti dev’essere per forza una tastiera tedesca), di cui al momento solo una è in produzione, ma quando lo saranno tutte e tre ne verranno giù a carriole
PARTITO PER TUTTI. INDICAZIONI DI VOTO
13 maggio 2010A Bolzano ci sono le elezioni, e anche se il Partito per Tutti a ragione non c’è, qualche stronzata bisogna pur scriverla. Noi speriamo, anzi ci crediamo anzi ne siamo sicuri che i bolzanini non si faranno sfuggire l’opportunità di eleggere un sindaco senza maggioranza e di godersi sei mesi di commissariamento con Mr.Alex alla guida della città. Ma d’altronde, se ancora non si sono totalmente convinti del progetto di annessione alla Svizzera, vuol dire che di imbecilli in giro per Bolzano è ancora pieno.
L’ unico criterio che il PPT ritiene dignitoso per indicare chi votare, chi non votare e se votare o no, è quello dell’utilità alla causa misteralexxiana, l’avere a capo della città un personaggio che è corruttibile solo dalle tre di pomeriggio in poi è senz’altro cosa buona e giusta, anche se magari non proprio fonte di salvezza. Ma bando alle ciance e via con la classificazione
VOTO MOLTO UTILE
LISTA GRILLO. Questi hanno promesso che non sosterranno alcuna maggioranza, quindi in teoria più voti prendono, più facilmente si realizza il commissariamento. Sono della bella gente, anche se a me il franciaising politico fa vomitare. Infatti, a due kilometri di distanza da Bolzano la lista Grillo è invotabile, e io voto proprio lì.
VOTO UTILE
PD. uno che ha deciso di votare PD vuol dire che ormai ha deciso, e allora altro non gli puoi dire che almeno sulla riga delle preferenze scriva il nome di Vanja Zappetti, uno in gamba. Stesso discorso per il PDL, se qualcuno ha un nome da segnalare, faccia pure.
COMUNISTI ITALIANI: è giusto che i loro 500 voti li prendano, altrimenti Carlini, il loro segretario, si scogliona e alle prossime elezioni non lo vediamo più predicare l’unità della sinistra avendo già deciso di andare da solo
FREIHEITLICHEN E SÜDTIROLER FREIHEIT: almeno un candidato sindaco di lingua tedesca a Bolzano ci dev’essere, e loro sono gli unici che ce l’hanno. Ed è pure gnocca
VOTO INUTILE
RIFONDAZIONE, SOCIALISTI, RADICALI, DI PIETRO, SINISTRA DI VENDOLA. Sono in 5 e c’è un posto a disposizione, massimo due. Lasciate che se la sbrighino da soli. Che vinca il migliore, quello che ha più parenti
SÜDTIROLER VOLKSPARTEI: è il primo partito della città e non presenta un proprio candidato sindaco, avranno anche fatto i loro conti ma una legnatina non gli farebbe male
VERDI: dove stanno all’opposizione si fa un’ottima raccolta differenziata, dove stanno in giunta no.Magari non sarà neanche colpa loro, ma occorre verificare
VOTO DANNOSO
UDC E LISTE CENTRISTE IN GENERE. Questi sono i più pericolosi, in nome della governabilità si alleerebbero con chiunque, da evitare a tutti i costi
LEGA. Mai capito che esiste a fare dalle nostre parti. Nel Sudtirolo ampiamente autonomo, sarebbe meglio che lascino fare il loro mestiere a gente che da trent’anni ha ottenuto quello per cui loro si battono inutilmente da venti
IL NON VOTO
Per carità, va benissimo, ma allora perchè mai essere arrivati a leggere fin qui?
MAI PIÙ SENZA KRÄUTERSPIRALE
18 marzo 2010Fra poco ci sono le elezioni, ma non è che me ne freghi poi molto, nel Partito per Tutti è consuetudine preoccuparsi delle cose non troppo prima che accadano, tenendo fede alla massima rimasta in gola a Stielike quando pontificò che se ciò che conosci lo eviti, se lo eviti non lo conoscerai mai. E che se ci si preoccupa troppo presto di ciò che accadrà, questo potrebbe anche non accadere.
Per adesso, qua si decide, si pianifica e si festeggia. La fogna e la legna sono a posto e i vari miglioramenti procedono con discreta solerzia e celerità. Anche un nuovo cesso è stato approntato al pianterreno, in modo che alle prossime grigliate nessuno caschi più nel fosso cercando un posto appartato per fare pipì.
Ma per dare un senso all’incipiente primavera, ancora qualcosa mancava. E così la Iso ha cavato fuori l’idea di una Kräuterspirale, un manufatto di sassi e terra atto ad inserire nella nostra fattoria il concetto di agricoltura permanente, tanto caro a Masanuba Fukuoka e ripreso in modo eccellente dall’australiano Bill Mollison. Deciso, festeggiato e pianificato.
Entro domenica devo procurarmi una griglia nuova, un disco per la flex, una quintina di carriole di ghiaia grossa e un pezzo di collo di maiale, fattibilissimo. La Iso si procura piante di varie erbe più o meno officinali, fattibilissimo anche questo. Servono anche dei sassi e della sabbia, e a questo punto, anche dei volontari. Entro domenica ora di pranzo devo disporre in abbondanza di sassi e sabbia, e il posto dove essi si trovano in abbondanza è il fiume Adige.
Il Fiorino porta 5 quintali e quindi il trasporto non è un problema, i volontari saranno ricompensati con un lauto pasto e la soddisfazione morale di aver contribuito alla realizzazione di un’opera a cui ormai è difficile rinunciare, per il progetto si fa un po’ a ocio, alla fine verrà sicuramente bene. Mi raccomando, avvertite per tempo
TUTTO È CONFUTABILE
26 febbraio 2010Repubblica.it 26 febbraio a un quarto all’una
Mills, la Cassazione ha deciso
“Il reato c’è, ma è prescritto” allora arrestate il medico
G8, la lettera sigillata sugli appalti
“Ecco chi si aggiudicherà i lavori” sigillata perchè?
Gheddafi: jihad contro la Svizzera “No al referendum sui minareti” ma come, era a fine Novembre e lo hai saputo solo ora?
Bridge, no ai Mondiali: “Mi sento tradito” altro che mi sento”…
La ricerca: “Fumare riduce l’intelligenza” sarà anche vero, ma allora come mai ci sono in giro sempre meno fumatori e sempre più stupidi?
Celentano interviene ad “Annozero” “Dopo il principe, Sanremo può chiudere” Anche Annozero dopo Celentano
Andrei anche avanti, ma è un casino col copiaincolla e son quasi pronti gli spaghetti. Tutto è confutabile, tranne il fatto che qualcuno dalle mie parti scarica nel pluviale cose che andrebbero altrove
VEDIAMO COME VA
19 dicembre 2009Fratelli e sorelle, a volte i numeri sanno essesere impietosi come poche altre robe a questo mondo, anche più del vento gelido sul collo che ho preso stamattina al mercato. Un esempio: quante persone al mondo sanno che io sono un grandissimo chitarrista? al massimo due, io e Mr.Alex, la Iso no, lei crede che io faccia soltanto finta. Eppure ho le prove, le mie canzoni le ho composte quasi tutte io, e c’è anche roba neanche tanto semplice da eseguire, per non parlare degli assoli, che a volte sono semplicemente irreseguibili.
Di chitarrre non ne ho poi avute moltissime e non è che mi sia mai affezionato a qualcuna in particolare. Potrei fare un’eccezione per quanto riguara la Ibanez che comprai ad Amsterdam da un musicista che aveva appena deciso che la sua strada maestra sarebbe stata, da allora in poi, la raccolta dell’immondizia E tra l”altro non era nenche una chitarra, bensì un basso, che ancora viene usato nei concerti dei Santo Marcio.
Da quasi vent’anni la mia chitarra è una Takamine semiacustica che suona davvero bene. Io non la amo, lei non mi ama, ma forse proprio per questo riusciamo ad andare più che d’accordo. Ottima per andare in giro a suonare, ma a casa appena la tocchi rompi i coglioni a tutti, anche se in giro ci sono solo femmine.
L’ho vista su internet e l’ho comprata, era troppo il dislivello fra quello che l’ho pagata e quello che vale. Una Behringer USB Guitar iAXE624 Centari Blonde a 95euro va presa sempre e comunque, se non altro perchè in Italia costa il doppio. E poi sai la libidine di attaccare la chitarra al pc, mettere le cuffie e suonare con gli effetti già pronti (anche se tarocchi), senza stare lì a smenartela con amplificatori, cavi e pedaliere varie?
Fra qualche giorno mi arriva, vediamo come va. Se la libidine arriva alla metà di quella che dà un pezzo di gorgonzola, è già qualcosa
KUSCHELTIER E KUSCHELMENSCH
1 ottobre 2009È d’uopo come minimo [nel post precedente ho messo che lo era alla grande, ma pare che nessuno abbia apprezzato (stronzi che non siete altro) ] un aggiornamento su Miley, la cucciola di Bovaro di Stielike che ormai è entrata a pieno titolo come componente della famiglia Ferrari-Pichler.
Devo ammettere, suo malgrado, che Miley sta ampiamente rendendosi degna del suo ruolo di capostipite di questa nuova razza canina, sia a livello somatico che comportamentale. Ancora non riesce a dominare alcuni suoi istinti, ma il raggiungimento dell’equilibrio isologico stielikiano non pare più essere un’utopia. Giorni fa abbiamo organizzato un incontro degno di Maria de Filippi tra Miley e Shayla, sorelle separate della stessa cucciolata e relativi esseri umani affidatari. Officiante della cerimonia Tingo, il porcocane di Xeena che si è prodotto nella sua specialità, il correre a vanvera senza costrutto alcuno. Miley in quest’ occasione ha mostrato una discreta padronanza delle tecnica stielikista delle sfiancare l’avversario fino a renderselo complice, se non addirittura amico.
I suoi tratti somatici, ed in particolare le orecchie, sono certamente un indizio per stabilirne l’autoctonia,. Scorrendo nelle sue vene sangue di Bovaro Bernese e di Pastore Tedesco, Miley ha un orecchio sù ed uno giù, alternati a secondo dell’umore, del tempo atmosferico e di un’altra variabile che ancora non sono riuscito ad individuare. Una perfetta sintesi tra il “taca la bala ” di Herrera e il “Occ, pazènzia e bùs d’e cul” di Arrigo Sacchi.
Ma è nel comportanento, ed in particolare quello che attiene al momento di andare a dormire, che la ferrea logica stielikiana viene a manifestari. Miley, quando sente la frase “gheamol Haia” (ancora non sa l’italiano), va a ripararsi nel suo angolino portandosi dietro una bambolina di pezza. Logico al massimo, i cuccioli umani vanno a dormire con un Kuscheltier (un orsetto o un qualsiasi altro animale di pelùsc), lei da animale qual è, va a a nanna con un Kuschelmensch, la bambolina appunto
LE PATATE SONO IN FIORE
12 giugno 2009
Giusto un aggiornamento per dire che nel nuovo bar tutto fila sufficientemente liscio


















