Compito di un partito serio ( e noi lo siamo) è anche lo stabilire un, ma allo stesso tempo futile e fuorviante, tra le immensi catalessi sintattiche che caratterizzano l’impunito svolgersi del vacuo fottersi proprio ed altrui. Lo scrisse (a parte quanto riportato tra parentesi) Stielike nel mai abbastanza rimasto inosservato 1979, ed ancora rimane un mistero la sua formulazione avvenuta conoscendo pochissime parole d’ italiano.
Ma a parte questo ed altro, il Partito per Tutti almeno un’idea generale sul problema dei parcheggi ce la deve avere, foss’anche solo per darsi un contegno. Mica serve un’enciclica, bastano pochi punti e neanche tutti condivisibili, altrimenti diventa una rottura di coglioni e di ovaie.
PUNTO UNO E PUNTO DUE: il parcheggio è un’occupazione di suolo pubblico, e come tale non dev’essere gratuita per soddisfare un bisogno privato. Il parcheggio si paga sempre e comunque, altrimenti chi non possiede un’automobile potrebbe tranquillamente sentirsi autorizzato a parcheggiare negli spazi pubblici il proprio box doccia, l’armadio nella nonna, la bambola gonfiabile o quant’altro.
Parcheggiare una Panda non può costare come parcheggiare una Ferrari. Il costo del parcheggio dev’essere proporzionale al valore ed all’ingombro dell’oggetto parcheggiato.
Detto questo, dichiaro aperto il dibattito
Oscar Ferrari
Segretario del Partito per Tutti
Etichette: cane di Pavlov, Cesare Battisti, conoscenza, Festival di Sanremo, Filippo Inzaghi, frangean la biada con rumor di croste, guida in stato di ebbrezza, ignoranza, immagine e somiglianza, lavori usuranti, Luther Blissett, merda, Natasha Kampusch, nesso incisivo e pragmatico, PARTITO PER TUTTI, pinocchietti, polmone d´acciaio, premio nobel, proporzionale al valore ed all'ingombro dell'oggetto parcheggiato, raccolta differenziata, Rifondazione, salzburg, SCARTI, Sex Pistols, sindrome premestruale, sono sempre i migliori quelli che se ne vanno, Stielike

13 luglio 2011 alle 07:34 |
Ovviamente sottoscritto al 100%, caro Segretario!
Cmq anche questa tua proposta pare scritta da Stielike, colui che formulava concetti conoscendo pochissime parole di italiano.
13 luglio 2011 alle 09:34 |
Per lo meno ti sei dato una mossa e hai scritto qualcosa… una visione democratica del parcheggio?
13 luglio 2011 alle 22:26 |
sono d’accordissimo, viva il Partito per Tutti!
senti, e di Niko Alm che diciamo?
http://kurier.at/nachrichten/wien/3922317.php
14 luglio 2011 alle 10:35 |
Son tempi in cui servono proposte più coraggiose.
Proporzionale direi che è poco.
Almeno maggioritario; meglio ancora aleatorio.
Metti la moneta nel parchimetro e la macchinetta ti dice se hai “vinto” cinque minuti di parcheggio, mezz’ora, o tutta la vita.
27 luglio 2011 alle 21:38 |
Si può far pagare 4 posti al simpaticonide che per una sua qualche personalissima ragione, decide di occupare due posti auto?
31 luglio 2011 alle 21:58 |
Sacrosanto (ho la smart). Vorrei anche pagare mezza autostrada perchè la macchina è più leggera, posso?
Ciao Oscar!
18 agosto 2011 alle 21:34 |
Io la bambola gonfiabile non ce l’ho, però vorrei sapere quanto potrebbe costare parcheggiare un vibratore.
24 agosto 2011 alle 11:38 |
Uhm…
Ci sono parcheggi che costano 5 euro l’ora dalle mie parti.
Cosa ci si deve parcheggiare…uno yacht?
24 ottobre 2011 alle 02:50 |
mi meraviglio che un partito così serio mi caschi sul tranello dell’apparenza. La grandezza non basta, perchè non è abbastanza “alla robin hood”. I tuoi esempi fanno automaticamente pensare che uno che può permettersi un ferrari può permettersi tranquillamente di pagare anche più parcheggio rispetto a uno che ha una panda…
).
(sennò potevi confrontare altro tipo una palio e una panda…)
Però ad esempio la panda occupa più spazio di una cinquecento o di una smart, ma secondo me dovrebbe cmq pagare meno parcheggio (anche solo per aiutarlo a mettere da parte i fondi per le cure per far fronte al trauma di dover andare in giro con una orribile panda…
In aggiunta però, per senso di giustizia, aggiungerei il “park sharing” per chi ha le macchine molto piccole tipo la smart o quelle elttriche ecc. Possono parcheggiare in 2 in un parcheggio e pagare a metà per uno. Almeno sarebbero costretti a imparare a parcheggiare e si risolverebbe il problema della loro arroganza nell’usare suolo pubblico non adibito, in modo inappropriato a mo di parcheggio “perchè tanto è piccola ci sta ovunque! ”
Cmq se aveste fatto quella benedetta ovovia questi problemi non esisterebbero.
24 ottobre 2011 alle 02:51 |
(cincimogia, ho visto solo ora il tuo commento. Scusa non è che ce l’ho con te (non so neanche chi sei). Ma con tutte le smart che parcheggiano selvaggiamente sotto casa mia dintorni dando problemi e disagi a tutti. Sono convinta che non è il tuo caso, e quindi col “park sharing” non avrai problemi
)