Fratelle e sorelli, l’ora è lieve e decido comunque di scrivervi, vorrei farlo con la mano sul cuore ma ho paura di farmi male passando fra le costole. La situazione sta precipitando, ma tanto era già a terra da tempo. Non rompiamoci la testa prima di essercela fasciata. Spossiamoci pure in laceranti discussioni, ma qui una decisione bisogna prenderla.
Per gli altri, il punto fondamentale delle prossime settimane è rappresentato dalle alleanze, da un modo in qualche modo inedito di affrontare la questione, che però per noi non lo è. Noi conosciamo l’approccio e lo svolgimento, sappiamo farlo sia da soli che alleandoci con altri (anche se quest’ultima situazione si è verificata una sola volta con dei grillini neanche tanto convinti). Noi sappiamo che fare quando il vento si alza.
Fra poco, un altro diamante lucente s’incastonerà nel diadema della nostra storia, ma per compiersi compiutamente, quest’ opera ha bisogno di tutte le nostre correnti unite nel medesimo scopo, se ci saranno alleati bene, altrimenti ce la faremo con le nostre forze. Ma anche per gli alleati, è giocoforza essere selettivi. Sono a mio parere da evitare i pugni chiusi, le braccia tese e le mani pulite, e anche il se non ora quando non ci sarebbe di grande utilità.
Qui ci serve gente pratica e di poche parole, mica dobbiamo andare ad un tolc sciò, qui c’è da montare il telo ad una nuova serra
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18 febbraio 2011 alle 08:50 |
Bravo! Una coalizione granitica
18 febbraio 2011 alle 09:05 |
Guarda che invece il “se non ora quando” è importantissimo. Perchè è un attimo prenotarsi per la prossima…
18 febbraio 2011 alle 14:51 |
Quando il leader maximo chiama, le diverse correnti si uniscono super-partes: oltre ogni divergenza su quanto tirare il nylon e dove fissarlo nonchè nell’evitare fossi traditori e boazze stielikiane.
18 febbraio 2011 alle 17:24 |
Non e’ che per caso hai anche tu qualcos’altro da coprire sotto i tubi??
18 febbraio 2011 alle 19:58 |
Eh, ho capito. Non ce n’è.
19 febbraio 2011 alle 11:48 |
……correntone Rossi qualche volta si abbassa al ruolo di comprimario.
…..ma , se qualcosa non va, dice sepre la sua!!!
19 febbraio 2011 alle 19:29 |
PADRE MARIANO: comprimario un cazzo, sei quello con la voce più forte e quindi il ruolo dello scanditore tocca a te…
MR.TAMBOURINE: basta presentarsi e ce n’è per tutti
DONA: non sono tubi, sono profilati quadri…
MANGROVIE: occhio che questa volta gli inclippatori avranno un ruolo di maggior rilievo
REDITUGO: eh no, metti che tira vento…
MARIN: sopratutto tempestiva, più veloce va il lavoro e meglio viene
20 febbraio 2011 alle 16:15 |
Maggior rilievo – che letta in chiave Stielikana significa “responsabilizzare le masse operaie ad un lavoro autoctono ed autonomo.” Che letta in chiave Ferraresca significa che il capo riposa mentre la manovalanza sfatica.
21 febbraio 2011 alle 17:24 |
Ma poi chiamate Belen ad inaugurarla?
21 febbraio 2011 alle 23:10 |
ciao oscarì
2 marzo 2011 alle 13:48 |
Ci sarò, perchè devo esserci! Non mi fido di voi, so che non aspettate altro che la mia corrente non sia rappresentata per decidere strane alleanze che poi mi verreste a giustificare come “strategie politiche impellenti ed irrimenadabili”, cioè un pò come farebbe Bersani nell’allearsi con Fini se questo non gli avesse detto che piuttosto si mangia una merda!
Quindi ci sarò a lottare con voi contro il vento revanscista, armato di scopazza e con le mani piene di clips! Ma vigilerò affinchè la linea politica sia quella dichiarata ufficialmente nel vecchio ma ancor attuale discorso del 2005 con il quale tu, Segretario, dettasti il “la” per questa nuova avventura politica della quale tutti noi, diciamolo francamente, un pò stanchi e delusi dalla politica del “magnamagna della seconda repubblica”, avevamo bisogno! Vigilerò quindi, mentre suderò sotto la prima copertura, affinchè le speranze di milioni di diseredati non vengano svendute per un piatto di lenticchie! Non permetterò quindi, benchè impegnato a tirare il nylon, o anche solo ad accompagnarlo con la scopazza, che strani ammiccamenti avvengano tra voi ed eventuali componenti di altre forze politiche che, immagino si affolleranno davanti alle tue terre per partecipare all’annuale riunione del CC del PPT!
Vi rammento compagni che il momento è importante, che i transfughi da altre formazioni, in cerca di collocazioni in partiti di peso, sono molti, e che quindi gli ammiccamenti che riceverete saranno di diversi tipi!
Proporrò inoltre che, da quest’anno, le serre siano dedicate a personalità che hanno fatto grande il PPT: quindi a te, Segretario, decidere a chi intitolerai la prossima serra rinnovata!
PS: Segretario, non te gai deto quando che doven venir zò a lavorar! Quand’è che te torni dale ferie, ti?
2 marzo 2011 alle 22:03 |
PROFESSORE: non c’è problema, i transfughi degli altri partiti in cerca di un posto al sole li metteremo a pirlar fil di ferro all’interno, mentre noi nel contempo allestiremo le porte (stavolta si fanno anche quelle).
Per quanto riguarda l’odonomastica delle serre, è un problema che senz’altro si pone, con questa qui sono sei. Decideremo il da farsi a merenda
BARBIE: verso metà marzo, se capiti…
ALIANORAH: mi hai fatto venire un dubbio: come si inaugura una serra?
MANGROVIE: quest’anno mi sa che passi di ruolo, la serra è più alta delle altre e allora finalmente potrai dimostrare la tua abilità nell’usare la scopa anche in un giorno diverso dal 6 Gennaio
6 marzo 2011 alle 20:04 |
Inizio allora la lista dei papabili, di coloro che tanto hanno dato al PPT, contribuendo all’enorme successo che la nostra lista ha ottenuto. E non parlo del risultato elettorale (partecipanno non ad elezioni, ma praticamente ad un ballottaggio, dopo la vittoria della dx alle elezioni precedenti, quindi la difficoltà a guadagnare voti per unalista neonata era enorme), ma ad es. del fatto che tu, Segretario, ti sei meritato la foto in una prima pagina: E non era quella del Corrierino dei Piccoli, ma bensì del Corrierone della Sera, lui, l’originale!
Dunque, tornando al contesto, ricordiamoci di Espinoza, di Balducci, della Moira che ospitò la sede del PPT, per non parlare poi del candidato sindaco.
Bene, ne parleremo a merenda!