Il fatuo ed il vacuo sono un cuoco senza fuoco, con questa mirabolante iperbole mancata l’allora imberbe Fernando Couto assurse in modo repentino e mirabolante ai pochi onori letterari che in quel tempo poteva permettersi, ed indagare oltre toglierebbe leggerezza al post, cosa che vorrei evitare ma non credo affatto di essere sulla strada buona. La citazione iniziale non è neanche tanto d’uopo, serve solo a giustificare un mio mancato intervento sul litigio tra Fini e Berlusconi, ed il fatto che con la tastiera italiana non riesco a fare la o maiuscola con l’accento.
Detto del vatuo e del facuo, non posso esimermi dal presentarvi uno tra i peggiori tra gli animali che fanno parte della mia vita quotidiana, il Merdòn. Esso iniziò ad insinuarsi più o meno un lustro fa, attirato dai croccantini che la Iso era solita piazzare a beneficio della femmina di riccio che aveva appena partorito una numerosa cucciolata, e da allora viene regolarmente alimentato in modo anche non subordinato. Esso (il Merdòn) deve il suo nome ad una brillante intuizione del Sior Zelger il quale, alla prima visione dell’animale esclamò “che schifeza de bestia, el par cascà col mus en d’ ena merda“.
Finito lo svezzamento dei ricci, dei quali doveva attendere la sazietà per attingere ai croccantini, la Iso smise di riempire la ciotola. Il povero Merdòn dovette allora imparare a raggiungere la terrazza attraverso il fico, cosa che la Tussi faceva in modo leggiadro e silenzioso da anni, ma che a lui risultava palesemente ostica, almeno a giudicare dai sordi tonfi che si sentivano ogni tanto.
A dispetto del luogo comune secondo cui bellezza ed intelligenza sono slegate, il Merdòn, oltre che brutto è anche stupido. Soffia alla Iso che lo foraggia e scappa terrorizzato appena qualcuno gli si avvicina, dimenticandosi spesso che la discesa dal fico è più perigliosa della salita, e infatti ogni tanto i sordi tonfi si sentono ancora.
Anche nel rapporto con gli altri animali, per il Merdòn le cose non vanno meglio. All’arrivo della Miley, la bovarina di Stielike che ormai da un anno fa parte della nostra esistenza, la Tussi la mise subito in riga, un paio di graffioni ben assestati stabilirono subito le gerarchie, basate sull’ordine di arrivo. La Miley tiene un reverenziale timore verso la Tussi, anche se ancora non si rassegna al fatto che non tutti le vogliano bene. Il Merdòn invece, non possedendo evidentemente uguale carisma, viene inseguito e cacciato in malo modo dalla bovarina, che pare riservare a lui tutta la sua non abbondantissima aggressività.
Alla fine, neanche sappiamo se qualche merlo o topo lo becca, ma comunque ogni tanto trovo dei merli morti col torace intatto. Sapendo che alla Tussi piace sventrarli, è possibilissimo che la loro uccisione sia opera del Merdòn
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16 agosto 2010 alle 07:54 |
questa è la cosa più bella che tu abbia mai scritto!!
16 agosto 2010 alle 08:26 |
Dio che ridere. Il Merdòn è veramente una creatura degna della miglior mitologia.
16 agosto 2010 alle 11:23 |
E’ vero, qui siamo nella mitologia! Il Merdòn, essere dalla faccia di merda che …..
16 agosto 2010 alle 21:25
..è fatto della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni?
16 agosto 2010 alle 08:32 |
Oh mio dio. Non riesco a smettere di ridere. Non mi contengo… sto male.
16 agosto 2010 alle 21:28 |
ALESSANDRA: grazie, ma forse è perchè si parla di qualcosa che mi è particolarmente congeniale. E non sono i gatti…
BARONE: la belva ha appena fatto capolino dalla finestra della terrazza, di sera è ancora più brutto
17 agosto 2010 alle 10:02 |
hihihihihihihihihi!
però un gatto così sarebbe l’unico con cui potrei convivere…per una volta forse un gatto scapperebbe da me e non sarei io a dover scappare dal gatto
18 agosto 2010 alle 20:35 |
JOE: puoi venire a prendertelo quando vuoi
20 agosto 2010 alle 09:58 |
Seconda edizione del No Berlusconi Day – Sabato 2 Ottobre 2010 ore 14:00 – Roma
E’ arrivato il momento di replicare. E’ arrivato il momento perché i cattivi vincono soltanto quando i buoni smettono di lottare.
Un grazie al blog di Oscar Ferrari per l’ospitalità e collaborazione.
20 agosto 2010 alle 17:23 |
se prima gli fai la ceretta…
(il pelo di gatto mi fa l’asma)
28 agosto 2010 alle 23:11 |
Joe, gli metto il fiocchetto azzurro se vuoi!
E poi visto di notte risulta anche …carino.
Lo vuoi?
6 gennaio 2011 alle 16:41 |
[...] pena per loro quando li ho visti tirare gli ultimi tra le fauci dei gatti, anche quelle del Merdòn. A vederli zompettare in giro così sfacciatamenti opulenti, il sapere che su di loro pende una [...]