Fu proprio con la frase che titola questo post, che nell’ormai quasi inesistito 1983 Fernando Couto gettò alle ortiche il suo capolavoro di fanciullesca creatività subito susseguente alla prima edizione dei suoi racconti giovanili, di cui per ovvi motivi non conosciamo il titolo. Le ortiche furono improvvidamente diserbate il giorno seguente dal suo vicino con una miscela di Roudup-Hedonal e, errore dovuto a profonda insipenza, di tale concentrazione da leggere illeggibile la prima ed unica pagina del capolavoro coutesco sopracitato. Fine della prima parte
Nel 2009 gli episodi di pirateria stradale sono aumentati del cinquanta per cento, e chissà perchè. Tantè che “sembra davvero impossibile che non si riesca ad arginare il fenomeno“.Strano, possibile che a nessuno venga in mente di collegare il dato dell’aumentata pirateria con l’entrata in vigore delle nuove norme riguardanti l’alcool alla guida? Non può mai essere che queste norme siano un grosso incentivo a fregarsene del senso civico e di responsabilità che ogni cittadino dovrebbe avere?
Ci sarebbero dei casi da citare e degli esempi da proporre, ma questo lo lascio a voi, sempre che ne siate interessati. Ma se l’aumento dei casi di pirateria alla guida non è causato dalle leggi antialcool, la causa dev’essere per forza un’altra.Fine della seconda parte
Etichette: abito da sposa, Alto Adige, aringa affumicata, episodi di pirateria stradale, Fernando Couto, frangean la biada con rumor di croste, gap generazionale, infanzia iperproteica, lavori usuranti, l´origine dell´universo, leggi antialcool, Lourdes, Mathias Rust, Nastassja Kinsky, Natasha Kampusch, Oscar Ferrari, perestroika, polmone d´acciaio, Roudup-Hedonal, sindrome premestruale, Trainspotting, ubriaco al volante, unghia incarnita

28 gennaio 2010 alle 08:01 |
La causa potrebbe essere, come dicono alcuni studi, che una buona percentuale di automobilisti non sono assicurati. Quindi tra guidatori “alticci”, che tu difendi in ogni sede, e i non assicurati, prima di uscire in strada sarebbe da darsi una bella toccata di coglioni, però direttamente “a pelle”, come diceva Verdone, non quelle toccate date sopra il pantalone. Ecco però che, anche in questo caso, si dimostra quanto il mondo, in fondo, è maschilista, o machista, o come vuoi tu: se è vero che la toccata ti protegge, come faranno le donne? Ora sarebbe da vedere se la maggior parte delle vittime della pirateria stradale appartengono al sesso F/W, insomma quello senza le palle da toccare a pelle. Fosse accertata questa cosa, si aprirebbero nuove professioni. Da da stabilire quali sono le condizioni che definiscono il prezzo della toccata portafortuna: età, dimensioni, o peso?
28 gennaio 2010 alle 18:50 |
Il solito komunista “contro” a prescindere!?!?
29 gennaio 2010 alle 11:11 |
Oscar, la passione con la quale affronti da sempre l’argomento alcol + guida mi fa sorgere il dubbio che ti tocchi personalmente (e non di toccata fisica come suggerita dal Ministro d. V. sto parlando!). Probabilmente trattasi di catena di concause: assicurazoni ladre impossibili da sostenere dai più + stipendi da fame oppure perdita del posto di lavoro ormai all’ordine del giorno + abuso etilico dovuto al bisogno di dimenticare tale miseria oppure intrinseco agli altoatesini vedila come vuoi tu + una marea di rimbambiti che giornalmente si riversano in strada non sapendo nemmeno di esservi = la tragedia è dietro l’angolo. Il problema è che a questo punto c’è chi fugge non perchè intrinsicamente bastardo ma perchè spaventato dalla legge che ti mette alla gogna e dall’immancabile richiesta di risarcimento astronomico da parte della nonnina 90enne che vede nello scontro con l’etilico automoblista un modo per arrotondare finalmente la magra pensione e di sistemare i nipoti perennemente precari e perciò bamboccioni…il discorso potrebbe andare avanti all’infinito, come vedi il problema è ben più ampio e coinvolge tutti gli aspetti sociali del paese che sociale non lo è più.
A questo punto non ci resta che toccarcele -vele: almeno quello è gratis anche se socialmente deprecabile.
29 gennaio 2010 alle 12:39 |
Gratis se le hai a portata di mano: altrimenti ecco un nuovo settore in cui i neo-disoccupati anche 50enni potrebbero ritrovare la loro utilità sociale.
Per quanto riguarda l’interesse di Oscar in tale vicenda, la cosa è nota.
29 gennaio 2010 alle 12:45 |
OT politico
Segretario, ieri sera ho incontrato un appartenente ad ambiente e salute, che mi dice che quelli sono lì a girarsela sul fatto di candidare o meno una lista. La sua esperienza di 5 anni fa in Nautilus gli faceva paragonare in modo simile le 2 situazioni. Certo che questa volta non avranno il PPT a spronarli.
Anni e anni a far battaglie, e poi la volta che puoi sperare di mandare uno (o più, vista l’attesa di molti di una lista che non sia formata dai soliti noti e dalle solite idee cementificatorie) in consiglio, pluffff!!!!!
Ma che c’hanno sti ambientalisti? Forse amano troppo i sit-in e le biciclettate primaverili di protesta?
29 gennaio 2010 alle 19:00 |
Non m’intendo di tali questioni, ma i cittadini.. gli autisti… qualcosa di proprio dovrebbero pur mettercelo!
29 gennaio 2010 alle 20:29 |
Non saprei che dire ..la verita’ e’ che oggi se vuoi andare al ristorante e non rischiare che ti strappino via patente, punti ed automobile o ti cerchi un autista, o ci vai a piedi…o ti mangi un branzino bevendoci Ferrarelle!!!
29 gennaio 2010 alle 22:05 |
Non bevo Ferrarelle e no mangio branzini , bevo a casa!
30 gennaio 2010 alle 09:38 |
X Iso:
Qui non stiamo parlando solo di chi si ubriaca e mette sotto le persone con l’auto al sabato sera.
Ma poi, cosa vuol dire bevo a casa?
Certo che bevo a casa e poi, scusa se mi permetto, ma se non mangi branzini peggio per te, non sai cosa ti perdi.
Io, al contrario, mangio branzini e tutti i tipi di pesce, ci bevo un bel bicchiere di bianco , meglio due.
Detto questo,non sono stupido , ho la patente da venticinque anni e non ho mai guidato ubriaco in vita mia.
Posso avere la liberta’ di andare al ristorante e bere un bicchiere di vino,meglio due, senza per questo rischiare di finire in galera?
E’ una questione di cervello…ma in Italia o si fa finta di niente o si puniscono tutti indistintamente…..chi guida devastato dall’alcol e chi si spara quattro mon cheri’…ma per piacere!!!!!
30 gennaio 2010 alle 13:53 |
Bè, per il giro vita il branzino con la Ferrarelle è certo la scelta migliore. Per il giro di bicchieri con gli amici io prendo la bici (poetica!).
31 gennaio 2010 alle 23:18 |
Non mi perdo niente, perché il pesce mi fá schifo!
Bevo a casa vuol dire, che mi compro il vino buono, e me lo bevo a casa.
Cosí non finisco in galera, semplice nó?
30 gennaio 2010 alle 13:51 |
“Ma che c’hanno sti ambientalisti? Forse amano troppo i sit-in e le biciclettate primaverili di protesta?”
Ministro, sti ambientalisti sono un pò “smonati” in quanto spesso e volentieri si trovano da soli a fare le loro battaglie, con tutti che dicono “bravi, bravi” e ti danno pacche sulle spalle ma nessuno che si vuole esporre e mettere in gioco insieme a loro per salvaguardiare l’ambiente. Siamo il solito gruppetto di pochi ma buoni, o “duri e puri” o come altrimenti veniamo chiamati da quelli a cui stiamo parecchio sulle “colline” (vedi anche l’ultimo post su nostrovirgolo.wordpress), e che oltre a famiglia, lavoro, rapporti sociali e rotture giornaliere si impegnano e combattono in un campo non semplice – specialmente in una provincia ricca come la nostra dove la fanno da padroni imprenditori, commercianti, industriali, possedenti vari – quale è la tutela ambientale.
Non pensare che non ne abbiamo parlato, il dibattito c’è stato, come dici tu “ce la siamo girata”, ma purtroppo per le ragioni sopra e per altri molteplici motivi non è facile trovare chi può, vuole e non per ultimo ha le capacità di lanciarsi in un avventura politica che non sia “a senso unico”.
In quanto alle battaglie hai ragione, abbiamo battagliato e continueremo a battagliare, sperando magari di vedere anche te tra le nostre righe!
Uff, quanto mi fai scrivere!
30 gennaio 2010 alle 14:30 |
Tra le vs righe? Che vuol dire? A far biciclettate primaverili con voi? Sarà difficile, sarà!
Mangrovie, nessuno vi ha chiesto di far nulla, quindi è già tanto che vi dicano “bravi, bravi”! Quello che non mi torna, però, è uno che si fa il culo per qualcosa poi, se deve fare il classico “passaggio”, si preoccupa addirittura di non avere la capacità? Ma che vuol dire? Ma hai visto chi siede in piazza Municipio? Non mi pare che siedano filosofi o perseguitori di grandi progetti, piuttosto piccoli accaniti difensori di grossi interessi.
Peccato, perchè se saltava fuori una lista con qualche buon punto di programma anticapitalista o anche solo anticonsumista, vi davo il voto. E come me a decine, parrebbe.
Quindi continuiamo così: sane biciclettate a voi e poderose pacche sulle spalle da noi.
30 gennaio 2010 alle 14:35
MINISTRO & MANGROVIE: mi piacerebbe introdurmi nella discussione, perchè non fate un salto giù da me a spaccare legna?
30 gennaio 2010 alle 15:22 |
Che vuoi fare, vuoi tirare anche quest’anno la volata agli indecisi?
31 gennaio 2010 alle 01:24 |
Capita spesso la notte …
31 gennaio 2010 alle 03:28 |
PROFESSORE: è vero, capita tutti i giorni…
MINISTRO: il fatto stesso che qualche Nautilo si metta ancora a ragionar di politica è una prova a discapito sull’esistenza o meno di Dio, anche se a Nautilus va indubbiamente riconosciuto il merito di aver dimostrato che la somma di tante eccelse intelligenze può tranquillamente risultare una poco più che mediocre stupidità.
MANGROVIE: qui ha ragione il ministro, se ci si preoccupa delle capacità necessarie per stare in consiglio comunale è meglio lasciar perdere. Meno rogne
FLAVIO: quello che hai scritto è molto sensato e lo condivido pienamente, ma ormai per la pubblica opinione è peggio di difendere la mafia…
31 gennaio 2010 alle 03:43 |
TISBE: infatti è così, per fortuna la fuga in caso d’incidente non è la regola
MANGROVIE: occhei toccarsele (hai ragione, altro non c’è da fare), ma forse è anche opportuno ragionarci sopra ad una legge che spinge a delinquere. E occhio che la patente te la tolgono anche se sei in bici…
CHIT: che vuoi farci? son fatto così, sempre a difendere gli ultimi e i peggiori…
MINISTRO: certamente sarà una concausa, questa che molti girano senza assicurazione l’ho sentita anch’io. Però in quel caso non ti ritirano la patente, o si?
31 gennaio 2010 alle 08:51 |
Segretario, anche perchè questi non capiscono l’enorme autogol che faranno a loro stessi, per 2 motivi:
1) danno ragione ai professionisti della politica, quando questi ti ricordano, a fronte di critiche, che “amministrare bla bla bla … facile parlare, facile criticare”. A questo punto, se non pensi di avere le “capacità di lanciarti in un avventura politica che non sia “a senso unico”, hanno proprio ragione i veterani dei partiti. E poi, a senso unico???? Ho capito male, oppure vuol dire che non sai far rientrare i tuoi 2 cavalli di battaglia in un discorso politico più generale? Bloccare Thun non si inquadra in un discorso generale di contenimento urbanistico?
2) la prossima volta, vedendoli biciclettare primaverilmente tutti colorati, si dirà loro “bravi” o “vabbè!!!”?
31 gennaio 2010 alle 09:00 |
Tornando all’argomento più importante, di cui si parla in questo thread:
“Art. 193. Obbligo dell’assicurazione di responsabilità civile.
Chiunque circola senza la copertura dell’assicurazione è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 779 a euro 3.119″. Poi dice riducibile ad 1/3 se intendi farla radiare o demolire: poi ti la confiscano l’auto, e “è sempre disposta la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida per un anno”.
Per l’alcol te la bloccano quanto, 1 mese?
31 gennaio 2010 alle 20:30 |
Sob!
Ok, vengo a spaccare legna.
31 gennaio 2010 alle 21:33 |
Oscar, c’è posto anche per me a spaccar legna? Prometto che non vengo in bicicletta!
31 gennaio 2010 alle 21:46 |
MATILDE E MANGROVIE: vi va bene il prossimo uicchend? vi preparo il caffè, la cucciolotta di Stieliker Sennenhund da coccolare, una congrua quantità di legna e la copia della costituzione svizzera su cui giurare
31 gennaio 2010 alle 22:37 |
giuro volentieri su quella svizzera… su quella italiana ci spergiurano già a sbandierate viola i soliti 4 noti facciaallacinepresa !
1 febbraio 2010 alle 12:23 |
Matilde, una volta ci attiravano con la collezione di farfalle da mostrarci …ora che leggere e svolazzanti non lo siamo più basta un zoc de legna.