Fratelli e sorelle, lo so che al mondo ci sono milioni di cose più importanti ma, vivendo in Sudtirolo, è tranquillamente più che probabile che ogni tanto si venga contagiati dall’ombelicodelmondorrea, la sindrome per cui ciò che ti sta attorno ti permea quanto il resto al quadrato moltiplicato per 7,14, la costante di Stielike che ancora oggi viene universalmente riconosciuta come il terzo dei numeri primi, ovviamente escudendo la sua parte frazionaria.
È quindi d’uopo alla grande che mi debba anch’io occupare di quella che da noi sembra essere l’unica ragion d’essere del 2009, la ricorrenza del bicentenario della morte di Andreas Hofer. Ad Innsbruck (A), si è appena svolta la parata in suo onore, con tanto di governatori e loro tirapiedi in bell’evidenza sul palco e sfilate in stile militaristico con simboli e striscioni dove ognuno diceva la sua.
C’erano un po’ tutti, da quelli che “Südtirol ist nicht Italien” a quelli che il Tirolo va da Kufstein a Borghetto, da quelli di Cortina d’Ampezzo che vogliono unirsi a Bolzano ai ladini che vogliono ovviamente la Ladinia unita. E, ovviamente gli Schützen sudtirolesi, che portavano a spalla l’ormai classica corona di spine, stavolta però ornata e ingentilita da rose rosse, applicando in maniera probabilmente involontaria la proverbiale dicotomia di Fernando Couto, ” se non c’è rosa senza spina, non c’è neanche tre senza due”.
Mancavamo solo noi del Partito per Tutti, che propugnamo l’annessione alla Svizzera come unica e materassabile soluzione della questione sudtirolese. Potevamo sfilare vestiti da arcieri preceduti da bambini con la mela in testa, tanto per sottolineare che se proprio si deve avere un eroe, molto meglio Guglielmo Tell di quella mezza calzetta di Andreas Hofer.
Cazzo andiamo a commemorare il bicentenario di uno il cui martirio, fatte le debite proporzioni storiche ed etiche (Berlusconi non è Napoleone anche se è l’unico a non saperlo e la pena di morte è stata abolita da un pezzo), tanto di più non è delle dimissioni del direttore dell’Avvenire, di cui neanche ci si ricorda più il nome?
Etichette: abito da sposa, Ami 8 berlina, Andreas Hofer, Berlusconi non è Napoleone, camion di ghiaina, cane di Pavlov, corona di spine, Corpo di mille satanassi, costante di Stielike, direttore dell'Avvenire, Dragostea din tei, gatto stressato, Gewa Düngemischer, Guglielmo Tell, guida in stato di ebbrezza, immagine e somiglianza, l'annessione alla Svizzera, lavori usuranti, Mathias Rust, Paris Hilton, percuotere ritmicamente lo scroto, polmone d´acciaio, rincoglionimento, roncola e olio di gomito, Südtirol ist nicht Italien, Schützen, Ulrike Meinhof, unghia incarnita, vomito

21 settembre 2009 alle 22:14 |
Son tornate a fiorire le rose?
…in autunno..mah
unica materassabile… (bella terminologia)
21 settembre 2009 alle 23:16 |
La corona di spine e rose ha un evidente valore ossimorico di cui mi stupisco tu non ti sia accorto. E comunque, alla processione, c’era anche qualche italiano?
22 settembre 2009 alle 00:04 |
Sono costernato per Hofer.
Quindi il mio w la figa lo bisbiglio, per deferenza, in onore dell’illlustre antenato.
Il direttore dell’Avvenire dovrebbe chiamarsi Boffo.
22 settembre 2009 alle 07:09 |
Oscar, dell’ultimo paragrafino del tuo illuminato intervento, non ho capito un cazzo! Spero che al prossimo congresso del PPT tu non mi venga a sostenere la tua ricandidatura con un discorso chiaro come questa tua ultima incomprensibile dissertazione: potrei rivotarti!
22 settembre 2009 alle 07:18 |
Non c’è tre senza due?!
Sette è il terzo dei numeri primi?!
E il cinque?
Solo una cosa ti chiedo: “ghimmi faiv”
22 settembre 2009 alle 08:51 |
Senza contare che a Milano c’è il Guglielm’Hotel, ottimo alberghetto in campagna…ma di Hofer neanche l’ombra…
22 settembre 2009 alle 09:35 |
Berlusconi non Napoleone
Hofer non è Gulglielmo Tell
Boffo non era una mela anche se ha fatto quella fine
Tutto chiaro no?
22 settembre 2009 alle 11:36 |
HOFER..?? mhhh non mi dice niente HOFSTATTER si pero’!! la corona sopra è molto bellina, posso averne una per Natale da appendere alla porta di casa? magari con la tua foto al centro.
22 settembre 2009 alle 19:02 |
Per me va bene! Però come arciere sono una schiappa!
22 settembre 2009 alle 20:20 |
GIUY: fa lo stesso, sulla testa del bambino davanti a te metteremo una mela più grossa…
WOOD: se passi da queste parti prometto di farti trovare una bozza di Blauburguder Villa Barthenau procurata direttamente dallo Schwiegerfater Sigfried che per anni ha fatto il Kellermeister alla Hofstätter
DUHANGST: cristallino
BAKUNIN: ci sarebbe anche mio cugino che vuole creare una compagnia telefonica, la Guglielmotel
REDITUGO: ma l’uno non è un numero primo, è il primo numero
VINCE: Berlusconi è meno di Napoleone, le dimissioni sono meno della fucilazione, Boffo è meno di Hofer e per quello ci si ricorda almeno come si chiamava. Chi?
MARIN: un viva la figa non va mai bisbigliato, Hofer o non Hofer
ALIANORAH: il valore ossimorico me lo ricordo diversamente: una volta, mentre copulavo con una fanciulla padovana, ella continuova a ripetere oh si, moro, oh si, moro
HIC: è autunno da ieri, lascia che le rose fioriscano…
23 settembre 2009 alle 08:15 |
Mi sono mosso sulle tracce di Hofer lasciate durante un suo viaggio in Sicilia…di lui ho rilevato la co-presenza con S.Rosalia durante la processione del festino del 15 luglio. La gente invoca, di tanto in tanto il suddetto gridando:
“Quantu è beddru ‘stu anciluni
viva viva hoferuni”
Lo stesso a Catania durante la processione in onore di S.Agata ma con la variante
“Quantu è biddazzu ‘stu ancilazzu
viva viva stu hoferazzu”
Non ho rilevato altri segni del suo culto che possano dirsi degni di nota, se non un paio di cappellette votive in stato di degrado in territorio di Calamigna.
25 settembre 2009 alle 07:17 |
Non so zecche se tu hai ben presente il personaggio, ma immaginarlo nel contesto in cui lo racconti fa ribaltare dalla sedia dalle risate.
23 settembre 2009 alle 12:08 |
Io propongo di commemorarlo come avrebbe fatto lui, andando a puttane e mettendo tutto sul conto di altri
24 settembre 2009 alle 16:32 |
ma Voi lo sapevate che vogliono dare il Nobel per la Pace a Silvio? E’ troppo anche per me una roba simile!
http://woodwood.wordpress.com/2009/09/25/premio-nobel-per-la-pace-a-silvio/#comments
24 settembre 2009 alle 19:38 |
….senza contare che se il tirolo diventa un “Cantone”,anche Andreas diventa un eroe Svizzero!
24 settembre 2009 alle 21:54 |
Guarda che se continui con questi post fondo una corrente esterna “terrona” trevigiana nel partito e voglio l’annessione a San Marino…
24 settembre 2009 alle 22:44 |
PICCHIATELLO: voglio vederti a smerciare il radicchio di San Marino…
PADRE MARIANO: meglio sarebbe lasciarlo in eredità alla Pusteria
WOOD: forse quello della pace dei sensi?
CHIT: come avrebbe?
25 settembre 2009 alle 13:58 |
http://silvioperilnobel.sitonline.it/1/il_nostro_inno_alla_pace_1004222.html
25 settembre 2009 alle 17:31 |
Picchiatello non ha tutti i torti
Pensa che bello che sarebbe smerciare il radicchio senza IVA.
25 settembre 2009 alle 22:39 |
ci ho capito na sega ma cmq ciao Oscar
fregatene dell’Andreas che oramai se lo ricordano solo quelli che abitano nella strada a lui intitolata e vai a farti na magnata di strudel
25 settembre 2009 alle 22:41 |
P.S.: del Vogelweide se ne ricorda ancora qualcuno da quelle parti?
26 settembre 2009 alle 11:13 |
oscar non ti ho più chiamato, scusa, ma al solito mi sono incasinato da solo e adesso non ho più tempo per niente. ti ringrazio comunque e spero arrivederci
ciao Francesco
26 settembre 2009 alle 21:09 |
“PICCHIATELLO: voglio vederti a smerciare il radicchio di San Marino…”
se ci sono riusciti i veneziani con quello di Sant’Erasmo in mezzo ai liquami di porto marghera io divento ricco con quello di Serravalle…:-P
27 settembre 2009 alle 15:59 |
OFF TOPIC: eccezionale il tuo giro di vecchiette al mercato! Mi sono piaciute molto le due sorrelle preistoriche, quelle ti danno filo da torcere, eh?!
28 settembre 2009 alle 09:18 |
minchia, che post rischioso! se non è ancora arrivato il cazzaro genio incompreso a decostruire contemporaneamente hofer e i coglioni dei lettori, lo si deve solo alla provvidenza…
28 settembre 2009 alle 21:58 |
FANTELESTO: tranquillo, che il prossimo lo dedico alla cucciolotta che ha ritrovato la sorellina…
GURESSA: ma l’ho fatto il munero dove faccio finta di non sapere quello che mi stanno chiedendo?
PICCHIATELLO: io so di quello di Castelfranco messo a bagno nell’acqua del Sile…
FRANCESCO: nessun problema, quando hai tempo sono qui
ARTEMISIA: ma figurati, che quest’anno la faccia di Andreas Hofer la trovi anche sugli accendini…
GIUY: tutti i torti non li può mai avere nessuno
28 settembre 2009 alle 22:04 |
None Oscar… quello di Treviso ( prima cresciuto e coltivato dalla tue parti ) poi portato qui trapiantato e tolto per macerare alcuni giorni nell’acqua del sile ( o neglio in falda acquifera visto che il sile e’ in parte inquinato dalle discariche ) poi venduto a peso di platino …
Castelfranco sempre a terra spruzzato un po qua un po’ la con i gli antiparassitari e senno’ come diventa colorato in quel modo ?
29 settembre 2009 alle 10:07 |
Oscar! come stanno i cachi? la Iso? il cagnolo nuovo? i tuoi Pargoli?? inosmma raccontaci qualcosa della tua vita famigliare!
30 settembre 2009 alle 11:57 |
WOOD: va bene, stasera quando torno dal cavar patate mi metto sotto
PICCHIATELLO: però quello di Castelfranco l’ho fatto anch’io, il problema è che pesa pochissimo
1 ottobre 2009 alle 22:25 |
Non mi pare…. però quando una delle due interveniva su frutta o vedura che l’altra voleva acquistare, tu le dicevi: ” non te le devi miga magnare ti!”
1 ottobre 2009 alle 23:04 |
“però quello di Castelfranco l’ho fatto anch’io, il problema è che pesa pochissimo”
difatto viene fatto in “estensione e velocità” tra un raccolto e l’altro nei campi e per essere triturato nelle costosissime e bagnatissime insalate gia’ pronte ( quelle dentro i sacchetti di cellophane o sono i sacchetti di cellopanhe dentro l’insalata mah ?) …c’e’ un posto dove vado in mountain bike che una ditta per disfarsi di questo radicchio in piu’ gia’ triturato ne fa un lettino di 5-10 cm come soletta per i pioppeti…
siete mai andati su di un letto di radicchio magari fradicio in montain bike ? beh non fatelo qualcuno poi vi passa sopra l’aceto…