
A fare le cose giuste a volta si sbaglia, è normale. E, come postula Stielike nella sua “Interessenza dell’illogicità“, pubblicata postuma prima ancora ch’egli nascesse, ogni tanto conviene farne una sbagliata, magari ti sbagli proprio quella volta lì ed allora diventa giusta, è solo questione d’osmosi.
Detto questo, la cosa giusta sarebbe aggiornarvi sul cortile, dove ormai gli pseudocubetti fanno generosa mostra di sè, e addirittura si potrebbe ipotizzarne la trasformazione in piazza, con tanto di targa col nome del personaggio ad esso dedicata (a me piacerebbe Piazza Luther Blissett, ma in presenza di un’idea migliore sarei disposto anche a cambiare idea). Per chi avesse la pazienza di vedersi le foto, notate l’evoluzione della mini-rotonda del fico.
Giusto sarebbe anche tener fede alle promesse, in questo post vi avevo mostrato come può essere brutta una serra quando è allo stato di preparazione, di quanto poco poetica sia un’ immagine dove i protagonisti sono piastroni cementosi, teli pacciamanti e teli protettivi. E invece adesso il tripudio di fiori previsto si è quasi realizzato, e per almeno una terzina di settimane non potrà altro che migliorare. Ed è arrivata pure la canottiera arancione, anche se sotto le mentite (e, a mio parere riduttive) forme di una polo.
La cosa sbagliata che volevo fare la faccio nel prossimo post, se intanto volete portarvi avanti col lavoro, preparate una vostra foto di come siete adesso dove vi piacete tanto
Tag: aringa affumicata, cadde risorse e giacque, cane di Pavlov, canottiera arancione, cinguettii adolescenziali, dadi da brodo, Dragostea din tei, Festa della Ciavada Foresta, gatto stressato, guida in stato di ebbrezza, infanzia iperproteica, Interessenza dell'illogicità, lavori usuranti, Luther Blissett, Mathias Rust, Nastassja Kinsky, Nelson Mandela, osmosi, perestroika, pipì addosso., poco poetica, polmone d´acciaio, pseudocubetti, raccolta differenziata, riforma sistema pensionistico, sono sempre i migliori quelli che se ne vanno, Stielike, tripudio di fiori, unghia incarnita
Maggio 7, 2009 alle 6:44 am |
Ti manca solo di mettere i freccioni bianco-azzurri per evitare di prenderla contromano (la rotatoria del fico intendo)
Maggio 7, 2009 alle 7:11 am |
Intitolarla a Luther Blisset onorerebbe il ricordo del grande attaccante rosso-nero (più nero che rosso), oltre che sottolineare il situazionismo insito in ogni tua azione più o meno provocatoria, sia essa artistica o politica (che poi è la stessa cosa, ovviamente). All’inaugurazione non dovrai mancare di invitarmi, e la cosa potrebbe essere ufficiale con tanto di targa e scoprimento di questa da parte del sindaco, sindaco rappresentato dal nostro ex candidato.
Anche se, onestamente, intitolarla alla Gnocca non sarebbe male: la rivoluzionaria idea di trasformare Piazza della Vittoria in Piazza della Gnocca, che tu avveniristicamente avevi avuto per chiudere le mille polemiche su Piazza della Vittoria vs Piazza della Pace, e morta per la (diciamocelo) provincialità mentale di alcuni aderenti al PPT, potrebbe così risorgere e l’idea del PPT trovare finalmente completamento.
Quindi a te la difficile scelta: non vorrei essere nei tuoi panni decidendo cosa non-scegliere. Io ci perderei il sonno, ti giuro.
Qualunque cosa tu decida, sappi che hai la mia incondizionata solidarietà. La tua fortuna, d’altra parte per questo tipo di cose, è di avere un sindaco a portata di mano.
Fammi sapere.
Maggio 7, 2009 alle 9:20 am |
Il bucolico Oscar!!!!
Maggio 7, 2009 alle 10:10 am |
E’ vero è proprio bella ora la serra
Maggio 7, 2009 alle 11:37 am |
COSA CI FA UN CARCIOFO TRA GLI ZUCCHINI??
Maggio 7, 2009 alle 2:01 pm |
WOOD: sempre di fiori si tratta…
DUHANGST: la foto è di qualche giorno fa, adesso è ancora migliorata, specialmente senza me dentro
BELPHAGOR: anche alco
VINCE: ci sarebbe anche Stielike, uno di cui tenere conto. Mi sa che qui ci scatta un sondaggio, prova a sondare l’opposizione interna del PPT, che se aspettiamo Correntone Rossi fanno in tempo a marcire i cubetti
Maggio 7, 2009 alle 2:35 pm |
Oscar, ti ho spedito il mio indirizzo di casa nella posta di FB, non trovavo la tua mail qua sopra!
A parte gli scherzi è una serra rigogliossima devi andarne fiero e ancora di piu’ se non gli spari robe strane ! Appena ho visto la foto ho sentito sulle mani e brarccia le spinette che ricoprono le foglie della pianta..io ODIOOO raccogliere gli zucchini!
ti devo mandare uil link di una roba interessante riguarda la coltura in verticale di insalata e altri ortaggi, la fanno 2 ragazzi delle mie parti
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/costume/articolo/news/nellorto-da-balconelinsalata-cresce-sui-muri/
Maggio 7, 2009 alle 2:59 pm |
Visto che ho lottato per vent’anni per avere un cortile decente, penso che dovrebbe essere nominato “Piazza-ISO-Platz” é piú che giusto!!!
Maggio 7, 2009 alle 4:37 pm |
Per la piazza, forse va bene anche “Mark Wayne Hateley”.
Il cortile è venuto bene…ma cosa c’era prima?
@Iso: rinuncia al nome e mettici una bella panchina personale…
Maggio 7, 2009 alle 5:24 pm |
bella immagine…
Maggio 7, 2009 alle 5:39 pm |
Quella maglietta ti dona parecchio…sembri Rudy Kroll ai mondiali del 74!!!!
Maggio 7, 2009 alle 5:53 pm |
Ho visto solo ora le foto del cortiletto e non posso che complimentarmi !
spettacoloso! prima di continuare a scrivere questo post avrei piacere di conoscere il nome di quel bel gattone rosso tenero tenero che compare nelle foto su flick.
Iso..le piazze si intitolano solo ai defunti, lassa perde! a questo punto direi che PALIO PLATZ sarebbe perfetta
foto? devo inviare una foto di me?? subbittoo
Maggio 7, 2009 alle 7:51 pm |
Bella la piazza, bella la maglietta, bello Oscar, belli i fiori. Tutto bello in questa giornata di sole.
Maggio 7, 2009 alle 7:56 pm |
My new Guru-girl,
Wood, quell bel gattone tenero, tenero é una belva e si chiama Tussi (che vuol dire “gatta morta”) é rossa (che dice giá tutto) ed ha 7 anni.
E adesso Wood ti dichiaro ufficialmente “la mia gura preferita”, grande l’idea, unica…piazza-”Splendida Fiat Palio Weekend” -Platz!
Grazie mi inchino davanti a te!
Maggio 8, 2009 alle 7:47 am |
Ascolta Iso, se la piazza del Palio è piazza del campo, la piazza della Palio dovrebbe essere piazza della campa. Ma siccome è sopra la panca che la capra campa, come suggerisce Bakunin, puoi metterci una panchina e chiamarla appunto piazza della panca. O della capra… vedi tu. (tanto sei tu a decidere, no?!)
http://www.publywebitalia.com/panorami-italia/Toscana/siena-piazza-del-campo.jpg
Maggio 7, 2009 alle 9:20 pm |
ISO: la Wood come gura è una sicurezza, sei in una botte di ferro
INCREDULA: bella anche la Fiat Palio Weekend, allora…
WOOD: visto che bel lavoretto quello del tubo goccia nero col rubinetto rosso e la gomma di collegamento gialla?
FLAVIO: però lui aveva una elle sola…
TISBE: grazie per non esserti espressa sul testo…
BAKUNIN: ma allora non potremmo escludere neanche Egidio Calloni, e non ne veniamo più fuori. Un altro nome plis
WOOD: vado a vedere il link, ma penso si tratti di aeroponica, una tecnica di produzione molto interessante, ma poco divertente
Maggio 7, 2009 alle 9:28 pm |
WOOD: no, non è areoponica, con la fibra di cocco ormai ci fanno il 90% delle fragole che si vendono in giro
Maggio 8, 2009 alle 10:12 am |
Hai ragione…l’ho confuso con Claudia Koll…..il cognome, non te!!!!
Maggio 9, 2009 alle 4:43 pm |
vogliamo anche quest’anno la foto dei ravanelli
Maggio 10, 2009 alle 12:05 am |
Visto che mi tocca spazzare il nuovo splendido cortile, perché dal fico cascano i piccoli fichi non fecondati, …che ne dite se la chiamiamo “Arbeitsplatz-posto di lavoro”, inoltre devo inaffiare i fiori piantati sulla rotonda, tirare su i mozzoconi del Ferrari che ancora non si é abituato a non buttarle sul cortile piastrato ecc. quindi per voi andrebbe bene?
Maggio 10, 2009 alle 1:11 am |
Una foto dove mi piaccio tanto?
Quella risalente alla nascita va bene?
Sai, ho una vera passione per le serre: magari prendo lo spunto e mi metto a coltivare e vendere piante, così mollo il blog e non rompo più le balle.
Maggio 10, 2009 alle 10:30 am |
BISLACCA: allora una foto dove piaci agli altri. Ma non è che fare l’ortolana precluda l’uso del web…
ISO: non innaffiare i fiori sulla rotonda, ci ho messo il tubo goccia che va in automatico
ARTEMISIA: per vedere come sono peggiorato, immagino
FLAVIO: e neanche lui, spero…
Maggio 10, 2009 alle 11:02 am |
Iso, non vorrei apparire un conservatore, un antiprogressista, però sottolineo che, anche in questo caso, un progresso comporta nuovi problemi. Per fortuna che l’uomo (e la donna) è adattabile e dunque anche tu ti abituerai a spazzare il cortile, ecc. ecc. Ci siamo abituati (adattati) ai ritmi imposti dalle macchine, ci siamo abituati (adattati) ad abitare in loculi che chiamano mini-appartamenti (non tutti, è per dire) quindi ….. tutto questo, ovviamente, in cambio di una qualità della vita che non ha paragoni con il passato …. dicono. Decidetevi comunque per il nome della piazza, che la si inaugura al più presto con una cerimonia discreta, senza tanti giornali e tv.
Maggio 10, 2009 alle 6:41 pm |
Iso, Arbeitsplatz mi piace molto! Fa molto vecchia Russia staliniana! Oppure – visto l’albero che ci cresce in mezzo: piazza fico – in laivesotto (visto che siete confinanti): Fickn-Platz. Scusate la caduta di stile, mi vergongno da morire, è che me la sto ridendo da sola alla battutaccia infame!
Maggio 10, 2009 alle 8:37 pm |
Ma che bella questa foto, adorabile la tua rotonda
Maggio 10, 2009 alle 9:04 pm |
c’e una foto dove mi piaccio tanto perche’ esprimo FELICITA’ allo stato puro,ma è di 2 anni fa, vale uguale?
Iso, i mozziconi delle marlboro raccoglili e poi buttali via dentro il cassonetto SW a 4 ruote..( sto parlando della palio per i profani..<9
Maggio 11, 2009 alle 6:24 am |
ovvio
Maggio 11, 2009 alle 1:25 pm |
proprio oggi ho scritto della mia piantina, che purtroppo fiori non ne ha fatti, e forse non ne farà più.
Maggio 11, 2009 alle 7:59 pm |
Spiego meglio la mia scivolata di stile sopra: la mia figliola più grande – pur crescendo in ambient plurilingue – mixa le due con fantasia: ecco che a 4 anni, mangiando fichi nell’orto del nonno, davanti alla famiglia al completo – se n’è uscita con un: Guate Feign! Anche alla mamma piace tanto ficken! Io rossa come un peperone, mio padre più imbarazzato di me, na figura!
Maggio 13, 2009 alle 1:47 pm |
Ciao Oscarino,
un saluto al volooooooo…..
Maggio 13, 2009 alle 10:56 pm |
MANGROVIE: è pronta la tua maglietta e quella di Reditugo, passate venerdì?
BARBIE: d’altronde, adesso ci sono i navigatori satellitari…
WOOD: va benissimo
VINCE: parole sante, al più presto provvederemo
Maggio 13, 2009 alle 11:22 pm |
Leggo il titolo, vedo la foto e mi vengono pensieri strani
Maggio 14, 2009 alle 7:18 am |
Stamani, sedutomi sul cesso dopo colazione, mi è venuto in mente il titolo di questo thread (non so mai se si dice veramente così). GIUSTA O SBAGLIATA, L’IMPORTANTE È FARLA! Mi sono trovato proprio d’accordo, pensando che a volte, ritenendo che sia sbagliata, una cosa non la fai e questa poi ti rovina la giornata. Nel caso in oggetto, hai la giornata rovinata se non la fai subito, e non ti senti a tuo agio in nessuna situazione che ti capita finchè non riesci a tornare a casa ed a ricreare le condizioni ottimali per FARLA. Quindi questo è più che un semplice titolo, e difatti è una massima estrapolata da uno dei lavori più importanti usciti negli ultimi anni nel campo della transavanguardia filosofica. Lavori di un autore ancora non completamente capito, forse perchè poco studiato, ma che tu giustamente continui a richiamare. Quindi io allargherei la disquisizione e proporrei a tutti i tuoi ospiti degni fruitori del pensiero stielikano, questi pregni pensatori “da una riga e via”, di portare altri esempi per i quali questa massima lapidaria può essere utilizzata. Come a dire, “larga la foglia, streatta la via, dite la vostra che io ho detto la mia”: (Se Stielike leggesse questa, penso che morirebbe di invidia per non averla pensata lui). E se vi chiedete come uno possa essere così “logorroico” alle 8 del mattino, pensate solo che stamani ho messo in atto in titolo del thread.
Maggio 14, 2009 alle 2:16 pm |
Certo Vince, tu parli da una posizione privilegiata, avendone appena sperimentato gli effetti positivi, ma più che altri esempi a sostegno di tale affermazione, io avrei invece qualche perplessità sul fatto che sia importante farla sempre e comunque. Non prenderla però come un’espressione di dissenso, piuttosto di….. dissenteria
Maggio 14, 2009 alle 9:27 pm
la fate facile voi due, tenete conto anche della prima parte del titolo. Il giusta o sbagliata è soggettivo oppure la catalogazione della celeberrima Scala di Stielike in 17 gradi (dall’acqua colorata al piolo di scala) è da considerarsi universalmente valida?
Maggio 14, 2009 alle 7:27 am |
Un’altra e ultima cosa, questa volta politica. Io francamente non capisco tutto sto casino per il fatto che Berlusconi si goda la vita circondato da giovani ragazzine. Mi pare che sia veramente una strumentalizzazione politica, perchè i signori della sinistra dovrebbero ammettere che anche a loro piace la “figa giovane e profumata”. Il fatto che a Berlusconi piaccia un pò di più che agli altri, non è un reato, né uno scandalo politico: è solo una questione di livelli, di intensità. Quindi chiudiamola qui e lasciamo che il premier spari le sue ultime cartucce senza l’invidia comunista.
Maggio 14, 2009 alle 1:28 pm |
Cavolo, venerdì lavoro! Tienila nel Fiorino che magari riesco a passare martedì! Grazie!
Maggio 15, 2009 alle 7:04 am |
@ reditugo: la tua “perplessità sul fatto che sia importante farla sempre e comunque” mi stupisce, davvero. Stielike la catalogherebbe come “propensione ermeneutica alla stitichezza” la quale, e ne parlo per pochissime esperienze che però sono bastate, è veramente una revanche del pensiero debole! La tua posizione intellettuale è per me, e credo anche per Stielike (su questo però potrebbe meglio discernene Oscar), inaccettabile. E coerente con questo, stamani ho ripetuto con soddisfazione l’analisi filosofica, e addirittura grammaticale, del titolo: sempre comodamente seduto sul cesso, ovviamente!
Maggio 15, 2009 alle 9:02 am |
Effettivamente il concetto andrebbe integrato con l’avverbio “ovunque” (sempre, comunque e ovunque). Come spiega infatti Fabio Henrique Simplicio nella sua celeberrima “Le lotte intestine al tempo di Crasso” esiste una sostanziale differenza di approccio al problema a seconda che lo stimolo prenda corpo, al mattino, tra le mura domestiche anziché si manifesti , con tutta la sua irrefrenabile esuberanza, in centro urbano affollato e privo di qualsivoglia servizio specifico.
Maggio 15, 2009 alle 7:10 am |
@ Oscar: non posso discutere a fondo con te della massima stielikana, dato che non ho mai approfondito questo autore che però reputo, per le poche cose che grazie a te inizio ad apprendere sul suo pensiero, di notevote peso nel panorama intellettuale contemporaneo. Però credo di poter dire che non mi trovi concorde. Oppure, per meglio comprendersi: credo che gli studi di Habermas, che per un pò ho fatto miei, confuterebbero non Stielike, ma la tua citazione della Scala di Stielike in un caso come questo. Secondo me, e questo mi deriva appunto dalla seppur limitata conoscenza che ho del pensiero francofortese, è fuori luogo.
Maggio 15, 2009 alle 7:36 am |
Enric Duran! Podem
Maggio 15, 2009 alle 7:40 am |
Approfitto di te, Oscar, per segnalare il caso di Enric Duran, il catalano che ha truffato circa 500.000 euro a 39 banche, finanziando con questi soldi movimenti antagonisti e due giornali, uno è appunto PODEM. Scappato inizialmente in Sud America, è rientrato in Spagna dove è stato arrestato e dove ora rischia 10 anni di carcere. Comunque solo 4 dei 39 istituti di credito hanno sporto denuncia contro di lui. Dal carcere, Enric Duran invita tutti a ritirare i propri depositi dalle banche nella data del 17 settembre 2009.
Maggio 16, 2009 alle 9:09 am |
Sempre io. Oscar, stamani ho incontrato Danilo. Gli ho parlato di questa discussione filosofica in atto qui, e lui ovviamente, come tu puoi ben immaginare, si è trovato d’accordo con me. Dice che è talmente ovvio e che “tale ovvietà però non si confonda con la banalità”. Io non l’ho capita, ma con Danilo conviene essere sempre in accordo, come tu ben sai. A proposito, vuoi spiegare tu ai tuoi ospiti chi è Danilo?
Maggio 18, 2009 alle 12:34 am |
VINCE: Danilo il discepolo di Pasquale, il primo la fa un chilo, il secondo da un quintale?
Maggio 18, 2009 alle 7:49 am |
Sì, credo sia lui, anche se non sapevo che fosse discepolo di Pasquale, che tra l’altro non conosco. Sarebbe interessante quindi sentire l’opinione di quest’ultimo, che dalle sue caratteristiche da te indicate dovrebbe essere uno con voce in capitolo in questo paragrafo. Interessante poi il fatto che un uomo come Pasquale faccia proselitismo: molto interessante.
Maggio 18, 2009 alle 10:56 am |
Diciamo che vederti in serra ci rattrista… sei diventato un ortaggio oppure hai necessità di essere nutrito?
Maggio 18, 2009 alle 1:23 pm |
Ciao Oscar!! il salone del Libro di Torino è stato un successo per la casa editrice di Zecche!! tg3 e tg1 l’hanno intervistato ! fantasticoooooo
vieni a vederci in foto su FB..domani i filmati a cura della zecca !”
Maggio 18, 2009 alle 10:33 pm |
WOOD: ma non gli avranno mica chiesto della SVP?
FABIO: e meno male che nessuno ha ancora tirato fuori il paragono col finocchio…
VINCE: Pasquale, se non altro ci mette tutto se stesso…
REDITUGO: quando passi a ritirare la magietta che hai meritatamente vinto?
ALIANORAH: dici che ti sembra una serra alla turca?
Agosto 2, 2009 alle 4:42 pm |
[...] che siete state tra le migliori che abbi mai avuto, avete prodotto con rigogliosa regolarità degli ottimi frutti e bellissimi fiori di notevole dimensione, ma ora [...]