Tutto a posto e niente in ordine, bella serata e concerto andato come meglio non doveva neanche andare. Dopo una mattinata di mercato dove è andata non alla grandissima, sono avanzati una decina di mazzi di rapanelli e quei grezzoni di laivesotti hanno un po’ snobbato i nostri splendidi mazzi di fiori. Ma non è neanche colpa loro, il fatto è che per la prima volta sono arrivati anche gli altri partecipanti al mercato e in un ambiente sostanzialmente paesano, hanno pesato anche fattori che fanno a pugni con la meritocrazia. Niente di grave, solo non capisco perchè uno debba venire al mercato senza ombrellone nè merce da vendere ed occupare con la sua auto il posto più in vista, d´altronde se costui è il presidente della locale associazione dei contadini mercatari, il non averne mai voluto far parte non è una cosa di cui mi pentirò in punto di morte.
Nel pomeriggio, avendo subodorato la possibilità di una pioggia provvidenziale, mi sono messo a piantare i fagiolini all´esterno (quelli in serra stanno quasi già fiorendo), era un lavoro che andava fatto proprio ieri. Le piantine erano cresciute al punto giusto, altri due giorni e sarebbero state troppo grandi. Dopo una fresata al terreno che è diventato soffice come il caffè, ho abbondantemente bagnato le piantine e, resomi conto che la pioggia non mi avrebbe consentito di finire il lavoro da solo, ho chiamato a coadiuvarmi il primogenito che, dopo qualche iniziale rimostranza, ben si è prestato all´opera, fornendomi le piantine dislocandele con occhio e sagacia più o meno dove andavano messe a dimora. Alla fine il tempo è stato clemente e mi ha anche permesso un´ennesima seminata di rapanelli. Poi, giù acqua come se piovesse, infatti pioveva.
Doccia, barba, scelta del luc, stampa della scalettta, chitarra acustica alla mano e via, arrivo al Masetti un´ora abbondante prima del concerto, basta e avanza. Attacco la chitarra (grazie Nando che me la accordi sempre tu) all´impianto, due minuti di prova voce, un paio di birre propedeutiche con annessi marlboroni sempre buoni per il timbro vocale e si parte. Un paio di pezzi in acustico da solo, poi sale la band e si inizia davvero. Avevo un po’ paura che il pubblico fosse scarso e sotto quest´aspetto il locale non dava eccessive garanzie, sabato scorso erano in tre. Invece sala piena e anche un discreto giro di gnocca, quando ci sono tante donne è sempre un buon segno, parola di Cabassa.
Il concerto fila via liscio come l´olio, il pubblico sottolinea a risate ed applausi ogni finale di pezzo e qualche volta anche mentre suoniamo. Si divertono e sono contenti anche i gestori del circolo, questa non è la solita clientela che se ne sta seduta in religioso silenzio per tutta la serata sorseggiando una minerale e a volte neanche quella ascoltando il sinistro impegnato di turno. Questi mandano giù bene e chiacchierano fra di loro, ascoltano i testi e li commentano, più che un concerto quasi una festa.
Sandro il batterista da buon sergente di ferro guida la band, fulminando di occhiatacce Nando e Cabassa e persino il Maestro Marco, colpevole di non essersi segnato gli accordi di qualche pezzo. Io ci metto del mio sbagliando il giusto e sento che la voce vien fuori bene, con la chitarra ritmica me la cavo più che onestamente suonandola il meno possibile, riservandomi l´impegno per i due assoli a cui ho diritto per contratto. In più tiro fuori anche il feticcio, uno scialle di perline nere fregato di soppiatto ad Anna Kanakis dopo una serata in Liguria e che il buon Nando conserva come una reliquia.
Alla fine, dopo un´ora e mezzo tirata senza soste, ignoriamo anche il segnale degli ultimi due pezzi sforando di una decina di minuti e i gestori si rassegnano a ciò pensando che, se alla fine coi vicini ci devi litigare per forza, almeno che succeda in una serata dove ne è valsa la pena. Finisce il concerto, amatriciana per tutti e la festa va ancora avanti un´ora abbondante, la gente ci fa i complimenti e forse abbiamo anche trovato una manager, proprio quello che ci servirebbe.
E stamattina, dopo una notte di pioggia le piante di fagiolini sono belle dritte come soldatesse dell´Armata Rossa, tanto per parlare ancora al femminile. Cabassa ha ragione, quando ci sono tante donne, difficile che vada male
p.s. link e foto li metto dopo, adesso stiamo preparando una grigliata, qui non ci si ferma. Un saluto al proprietario di questa pelata
Etichette: Anna Kanakis, bufala campana, concerto, ghiaccio secco, infanzia iperproteica, Masetti, Natasha Kampusch, Oscar Ferrari e i Nuovi Tori, perestroika, psicopolizia, raccolta differenziata, requisiti, rincoglionimento

11 maggio 2008 alle 10:06 |
Un successone in parole povere
11 maggio 2008 alle 10:38 |
quando diventerai famoso ricordati di me
11 maggio 2008 alle 12:00 |
Bravi! complimenti di cuore a te e ai mitici nuovi tori. Bravi tutti. E’ stata una bella serata..altro che Gess..Ciao
11 maggio 2008 alle 14:32 |
Applausi x oscar!
11 maggio 2008 alle 17:17 |
…..buuuuuurrrrrrppppp……
11 maggio 2008 alle 17:44 |
bon, complimenti per la serata
11 maggio 2008 alle 17:51 |
prima o poi mi ragalerai due biglietti per venirvi a vedere? Voglio posti in prima fila
11 maggio 2008 alle 19:20 |
Senza parole un grande Oscar ieri sera, la mia preferita rimane “Grazie alla vita” ma “Violenza sui bambini” é incommentabile…un genio
))
11 maggio 2008 alle 20:23 |
XEENA: in effetti, VSB non è un pezzo da cantare in fascia protetta, peccato che nei video non si senta l´audio, colpa della camera
GIUY: ma tu non sei bolzanina? era aggratis
LEALI: giusto, passiamo oltre
JOE: a proposito, ma tu sapevi qualche pezzo a memoria? grande
NAUSICAA: è andata, ora pensiamo alla prossima
GIANNI: peccato che non ti ho visto, ci si beveva una birretta. Ma sarà mica tua la pelata?
ANTONIO: ho anche cantato un pezzo in napoletano, non proprio verace ma insomma…
DUHANGST: speriamo di fare qualche data in giro fra un po’
11 maggio 2008 alle 21:31 |
quanto mi piacerebbe sentirti dal vivo!
11 maggio 2008 alle 21:37 |
Noooo come, non vanno i miei video!!!! Mi é venuto un crampo per registrarti, mannaggia!
11 maggio 2008 alle 21:38 |
Allora, collega, prima o poi ad uno dei tuoi concerti ci sarò anche io!
11 maggio 2008 alle 22:10 |
Maddai che bello che bello! Io ormai che ho sull’ipod buona parte delle canzoni di Oscar Ferrari & i nuovi tori prima o poi vi dovrò vedere! Anzi, al nuovo manager, fategli organizzare una bella tournee in Sardegna!
11 maggio 2008 alle 22:40 |
Grande Oscar e mi piacerebbe davvero poter assistere a un tuo concerto.
Questo mix di fagiolini e concerto è una favola.
Più grigliata.
Senza parole.
Capisco la Iso che sta ancora là.
Baci alla famiglia.
12 maggio 2008 alle 00:21 |
Grigliata con la geriatria nr.2, ho voglia di un Risiko!!!
12 maggio 2008 alle 00:46 |
Mi unisco all’ovazione. Ma voglio vedere lo scialle di perline!
12 maggio 2008 alle 01:17 |
Bravo! Ancora complimenti per come avete suonato
))
12 maggio 2008 alle 07:54 |
Grande Oscar. Avevo detto che mi sarebbe piaciuto tantissimo assistere al concerto. Anche perchè come leggo, c’è stato un bel il giro di gnocca fa sempre bene agli occhi…..
ps: a proposito del tuo commento da me sul campionato di calcio vorrei lasciare una piccola precisazione: io non tifo inter!
12 maggio 2008 alle 08:25 |
Sei quasi famoso! A quando gli autografi?
12 maggio 2008 alle 10:24 |
Oscar, prima o poi verrò ad un tuo concerto, ma prima passo al mercato, compro un po’ di ravanelli e poi te li vengo a tirare.
Sarebbe un complimento questo.
ZZZ
12 maggio 2008 alle 10:45 |
Non ho capito bene cos’è duro e ritto la mattina seguente grazie alle soldatesse, il fagiolo?!?
12 maggio 2008 alle 10:48 |
Noooooooo vogliamo i video, video, video!!!
12 maggio 2008 alle 13:19 |
Noooo! I fagiolini nooooo! Li odio!
12 maggio 2008 alle 15:17 |
Oscar, ma adesso le fans cosa ti tirano sul palco ? la dentiera o la retina per i capelli appallotolata??:)
HTTP 500 , LUI E’ FAMOSO! NON QUASI..se metti il suo nome su google compaiono un sacco di rapanelli, mentre se metti quello di ZECCHE le smart verdi pisello!
12 maggio 2008 alle 22:05 |
WOOD: ogni tanto arrivano anche dei pannoloni e li usiamo per imbottire la grancassa
FABIO: mica sono fagiolini normali, questi sono i Neckarkönigin, teneri e carnosi, non i soliti
NAUSICAA: tranquilla che arrivano, c´è anche un pezzo in napoletano
CHIT: o la fava?
HTTP: quando imparo a firmare
ZECCHE: al Festival di Sanscemo, a Torino, una volta un cavolfiore mi ha sfiorato l´orecchio
ENRICO: chiedo scusa, infatti mi sembrava strano…magari se riusciamo a contattare qualcuno in toscana si può fare
DANIELE: una grossa mano l´ha data anche il pubblico, come sempre
ALIANORAH: Nando se l´è ripreso, ma abbiamo i video
ISO: dai che è ndata anche discretamente
MELANIA: fosse d´inverno avrei avuto più tempo, ma adeso ogni minuto è prezioso
MAVISERRA: almeno due spettatrici verrebbero, tu e Melania, magari accompagnate da Salvatore
BRIGIDA: dura togliere le spine alle rose, vero?
XEENA: spiace per il crampo, ma tanto ti veniva lo stesso ascoltando i testi
FRANCESCA: vedrai che prima o poi capita
13 maggio 2008 alle 08:40 |
Oddio sono indietro con i tuoi post…
corro a recuperare!
13 maggio 2008 alle 09:57 |
Un discreto giro di gnocca e una manager…ottimo bottino! Ma la seconda fa parte delle prime?
13 maggio 2008 alle 11:54 |
solo qualche? *modestamente*
eheh
13 maggio 2008 alle 13:17 |
Ma complimenti!!!
13 maggio 2008 alle 16:19 |
oSCaR, DoPo La PauSa DeL 2007, RiTORNa L’iNCoNTRo D’aRTiSTi aLLa CaRRoZZeRia RiZieRi Di PoNTeDeRa, è uN iNCoNTRo auToGeSTiTo…
PeR Me SaReBBe uN oNoRe aVeRTi CoN Noi…
TeMa DeLL’eDiZioNe 2008 è “La FoLLia” iL TuTTo a FiNe SeTTeMBRe…
FaMMi SaPeRe!
14 maggio 2008 alle 06:47 |
Pezzo in napoletano?? Nientemeno…sn curiosa di sentire il vostro accento!
14 maggio 2008 alle 13:03 |
Capisco che sei tanto impegnato in questa stagione e che ogni minuto è prezioso. Quindi anche se speravo di trovare un nuovo post di perdono.
un caro saluto (anche alla Iso)
14 maggio 2008 alle 21:54 |
Post di perdono?
Ho perso qualcosa?
Melania anch’io ti saluto!
14 maggio 2008 alle 23:46 |
@Iso: la frase era ti perdono (non di).
Notte
Oscar, io non ho notizie e non l’ho mai frequentato. Leggevo i suoi commenti per lo più qui da te (è di Genova, giusto?). Magari ha cambiato piattaforma?
15 maggio 2008 alle 01:43 |
MELANIA: sei passata troppo presto, ho pubblicato alle due di notte
NAUSICAA: cumme ‘nu guaglione ‘e Mergellina
ENZO: non male anche il periodo, si può fare, sentiamoci
PRINCIPASTICCIO: ero in forma, questo è il periodo buono
JOE: ok, era strapieno
BAKUNIN: altrochè, anzi direi una capostipite, speriamo non si sia già dimenticata
ROSELIA: nell´ultimo c´è una sorpresa per te