Archive for aprile 2008

HA DI NUOVO VINTO UÒLTER

28 aprile 2008

Il buon Uòlter ha messo a segno una altro colpaccio, dopo Fassino e tutta la sinistra si è tolto dai piedi anche Er Piacione Rutelli, manca solo che riesca a spedirlo in Africa in vece sua, ma quasi sarebbe troppo. Il Rutellone se ne esce di scena nella maniera peggiore, addirittura impallinato a tradimento da quei 60mila sinistri (chi volete che siano, suvvia) che se avessero votato sia per Zingaretti che per lui invece di disgiungere la crocetta, lo avrebbero fatto sindaco.

Una piccola vendetta contro il PD, insomma. Vedere  Er Piacione sconfitto da uno che sembra il fratello dai capelli tinti di Toto Cotugno (sulla voce di Alemanno mi sono già espresso qui), pare non abbia avuto prezzo. 

 In fin dei conti, a Uòlter il Rutelli sindaco di Roma sarebbe stato non poco indigesto nel suo ruolo di unico vincente del PD, e magari avrebbe potuto addirittura fargli le scarpe alle prossime primarie, sempre che ne facciano ancora. Molto meglio così, e c´è anche il sovrappiù di poter dare la colpa ai comunisti, dimostrando che aveva fatto bene a non fidarsi di loro. Ora a Uòlter il ruolo di lider maximo del riformismo italiano non glielo frega più nessuno.

Certo che, se fino ad adesso si è rivelato bravissimo a vincere perdendo, c´è il forte rischio che inizi a prenderci gusto 

PER COLPA SUA, NIENTE V-DAY

25 aprile 2008

Io ci sarei anche andato, al Vudei tvù di Grillo. A parte il fatto che lo facevano vicino ad una gelateria, l´argomento era più interessante e la roba da firmare più sensata di quellodell´altra volta, che avevo battezzato come una mezza ciofeca. Pazienza, i referendum sicuramente troverò modo di sottoscriverli e ho ampie giustificazioni per il mattino, il pomeriggio e la sera.

Il mattino era già occupato per la raccolta della verdura destinata all´Einsamer Leiferer Bauernmarkt, mica potevo lasciare i laivesotti a secco di rapanelli, festivo o non festivo mi sarei fottuto le mie già scarse possibilità di diventarne il Sindaco. Quindi  il programma postmattutino prevedeva un succulento pranzo con le Wienerschnitzel della Iso e poi un giro in città con la primogenita, vicino al Vudei c´era anche un bel parco giochi e magari avrei potuto unire l´obbligatorio al dilettevole convincendola a fare una partita a minigolf (lo confesso, a me il minigolf piace).

Niente da fare, appena messo su il caffè telefona Claudio, e mi chiede una mano per la potatura abbondantemente ritardataria dei suoi meli ormai in fiore. È buono l´odore dei fiori di melo, stateci in mezzo 4 ore di seguito e poi vediamo, Comunque a Claudio non posso dire di no, siamo praticamente culo e camicia e in un quarto d´ora sono da lui ad andare di forbicione ad aria compressa e chiacchiere sui massimi sistemi, rutti e scoreggie in libertà, si fotta il pomeriggio e anche il Vudei (o Videi?).

Ritorno rintronato all´ovile, raccolgo ancora dei rapanelli (per sicurezza, meglio abbondare), carico il furgone ed in teoria avrei finito. Guardo su internet per vedere se da qualche parte festeggiano il 25 Aprile e niente trovo. Pazienza, in fin dei conti si tratta dell´anniversario della liberazione dai nazisti e a casa mia comandano ancora loro, che festeggierei a fare?

Detto e fatto, mi mandano a prendere delle pizze dai cinesi di S.Giacomo che di solito sono delle schegge, dall´ordinazione al momento in cui ti consegnano i cartoni passano pochi minuti, fai appena in tempo a berti una birra propedeutica. Stavolta ci ho messo un´ora, passata ad aspettare tra gente nervosa, cani che litigavano fra loro e un bimbo con gli occhi mandorlati che scorrazzava allegramente incurante degli sgambetti che si sarebbe ampiamente meritato.

In più, dopo un´attesa di oltre dieci minuti, piacevolmente ingannata dalla lettura della Gazzetta dello Sport di due settimane fa, mi servono la birra in una flute da procecco e sto pure zitto. Arrivano le pizze, ne manca una e ovviamente è la mia, quella con gorgonzola e salame piccante. Pazienza, il prossimo Vudei lo organizzo io, contro i laivesotti, la Iso, Claudio e i pizzaioli cinesi. E anche contro WordPress, dal momento che è la seconda volta che scrivo questo post

ALEMANNO, CHE BRUTTA VOCE

24 aprile 2008

Sto diventando un grande chitarrista di destra, intesa come mano. Mi capita ogni tanto di cannare un accordo, ma il tocco e la pennata sono magici, anche se solo per me. Torno adesso da una serata di prove in acustico coi Nuovi Tori, acustico nel senso che mancava Sandro il batterista e quindi potevo ballare come i topi quando manca l gatto. Abbiamo provato dei pezzi in cui c´erano dei dubbi e rispolverato degli inediti che abbiamo deciso di proporre. Mentre scrivo, ho la TV accesa su Porta a Porta, per cui se mi scappa una stronzata, tenete almeno in considerazione la possibilità che ni sia scappata per un inconscio tentativo di emulazione.

I Nuovi Tori hanno scoperto la mia abilità chitarristica e questo finalmente chiude la mia giornata, una di quelle dove volevo fare un sacco di cose e sono riuscito a farne solo la metà. Solo un cosa prima di chiudere, ma non pare anche a voi che Alemanno abbia una voce che è incompatibile con la carica di Sindaco di Roma, una delle grandi capitali europee? questo mi è venuto in mente ieri ascoltando la TV mentre facevo la doccia, in tutta onestà devo dire che una voce così brutta (stridula e monocromatica allo stesso tempo),  l´avevo sentita solo da un giornalista (credo si chiami Giordano). Chiaro che uno non lo si vota per la voce, ma davvero è un particolare così trascurabile?

TIRO LA CATENA ANCH´IO

20 aprile 2008

Cuando t´incatenano in tre, l´unica cosa sensata da fare è fare buon gioco a cattivo viso, tanto è solo una roba di internet e quindi non succede che usino fruste o mettano video su iutub. E allora vado con questo meme in cui mi ci hanno ficcato Nausicaa, Cymba e Negrosky (e il nick di quest´ultimo reca ulteriore conforto alla consapevolezza che non ci sia nulla di reale in quest´incatenamento), devo elencare le sei cose che mi piace fare.

Per farla breve, e senza voler sviscerare o trascendere nulla di tutto quanto possa essere colpevolmente o disordinatamentemente sottolineato non con la dovuta enfasi, ma bensì avvolto da quella termocoperta ratticida che avvolge il nostro rantolante sgranocchiamento di vite passate ad aspettare il passato, vengo subito al sodo. Anche se rileggendomi mi rendo conto di aver espresso in modo troppo succinto il concetto che intendevo sopralineare, il pensiero di non essermi dilungato oltre il lecito mi fa meglio sopportare la mancata prolissità di quanto soprascritto.

Le sei cose che mi piace fare sono:

Al ristorante, infilarmi i grissini nel naso e nelle orecchie e poi mangiarli, basta che ci sia qualcuno che guardi

Scoreggiare sotto al piumino ed assaporare l´odore finale della mia digestione (questa frase c´è anche in una mia canzone)

Stare al banco d´un bar a chiacchierare, ed a un certo punto calarmi le braghe facendo finta di niente

Stare su un palco, non importa per cosa. Politica, musica o altro è uguale, l´importante è non esagerare

Guardare le statistiche del blog e vedere che ogni giorno qualcuno si scarica le mie canzoni

Per non fare brutta figura con le lettrici, la sesta cosa non può essere che quella

Osservando scrupolosamente il regolamento di questo meme, provvedo alla nomina di chi dovrà continuarlo, sempre che capisca di cosa si tratta, essendo nell´ordine:

DZORE, blogger lituana dall´aspetto socievole

GYANA, nepalese ma estremamente interessante

rzahuseyn, matematico azero emergente

huhtikuu, sarà anche finlandese, ma con un avatar del genere non è possibile esimersi 

Powiedział/a, magari qualche dubbio viene per lo slesc alla fine del nick,  ma buon avatar anche questo blog polacco

AGA, che ad occhio ha più di un blog in lingua Tagalog

A PROVE COI NUOVI TORI

20 aprile 2008

Ultimamente ho perso un attimo il ritmo col blog, ma non me ne cruccio poi tanto, tanto lo so che non mi sto rincoglionendo. È che mica lo si deve prendere come un lavoro, anche se si salta un giro mica è la fine del mondo, alla fine sai sempre che c´è qualcuno che viene comunque a trovarti. E poi a me dell´avere un blog piace anche, o quasi sopratutto, andare a vedere in giro cosa scrivono gli altri e dove c`e l´occasione piazzare un commento il più acido possibile. Ma questo è anche un diario e allora vi racconto questi ultimi giorni.

Giovedì sera, a prove coi Nuovi Tori. Era parecchio che non suonavamo insieme, a parte qualche pezzo occasionale, non suonavamo il nostro repertorio almeno da un anno. Siccome il 10 Maggio abbiamo una data al Masetti, ci siamo ritrovati, strumenti alla mano, per un ripasso generale. L´inizio è stato terribile, i pezzi che li ricordavamo solo io e Sandro il batterista, il vero capo del gruppo. I primi tre o quattro brani sono stati una tortura, non ci arrivavo proprio con la voce, per stare dietro al tempo e alla melodia dovevo usare un timbro che non era il mio, una voce che sentivo non mi apparteneva. Il tutto intervallato da scatarrate ringhiottite a gogò, mica puoi sputare addosso a Cabassa, tanto per citare quello che era più a tiro.

Poi di colpo ingrano e tutto fila via liscio, la voce ritorna la mia e, specialmente sui pezzi lenti, mi trovo addirittura migliorato sotto il profilo dell´interpretazione, stimolato anche dalla presenza del pubblico femminile, composto da Mariangela, che ci ha anche fatto le foto.  Andiamo avanti e ripiglio il filing con Nando Deguitar e il Maestro Dalleluche e i brani iniziano a suonare come il disco, d´altronde era un laiv. E addirittura riesco a strappare, anche se col consenso controvogliato di tutta la band, anche il permesso di iniziare qualche pezzo alla chitarra e addirittura l´avallo per due assoli, che ovviamente preparerò con la necessaria diligenza per uscire contemporaneamente di ritmo e di melodia.

Per il resto, le solite cose, il secondo emplein di rapanelli, un concerto di Andrea Chimenti mancato per l´assenza di quest´ultimo, e una vittoria a Risiko contro quelle che dovrebbero giocare con le barbi invece di cimentarsi in questi giochi di strategia. Insomma, a parte il concerto, ottimamente sostituito con una chiacchierata con qualche sinistro deluso, tutto come dovrebbe sempre andare, se ci fosse una giustizia in questo mondo

 

COLPA DELLE DONNE

16 aprile 2008

Alla fin fine, se è andata in questo modo è colpa delle donne. Il lait motiv di queste elezioni era il necessario aumento della presenza femminile in parlamento, e hanno vinto quelli che ne hanno eletto meno. Il PDL ne ha un miserrimo il 7,8% al Senato, anche se parzialmente compensato dalla presenza di Diana de Feo, moglie di Emilio Fede. Ma anche quelle del PD non scherzavano in quanto ad essere per buona parte mogli, figlie e vedove di qualche maggiorente presvoltaveltroniana. Che vi devo dire, io la coscienza l´ho a posto, nella mia circoscrzione il Partito per il Bene Comune come capolista aveva una certa Monia.

Poi sembra cascato il mondo perchè la sinistra Arcobaleno non è rappresentata in Parlamento. Animo ragazzi, che il rimborso elettorale ve lo danno lo stesso, mica come ai socialisti che per una miseria non sono riusciti ad ottenerlo. E allora tranquilli, che i concerti terribili a base di folkabbestioni fisarmonicati non ce li toglie nessuno, al massimo per un po’ si defileranno quelli che vedevano la falce e martello come un buon sbocco per una carriera politica di nicchia. E tutto il movimento ritroverà una sua genuinità, si spera anche con un tocco di modernità, adesso ci sono i trapani e i decespugliatori

 

HA VINTO UÒLTER

14 aprile 2008

                              

Alla fine, ha vinto Uòlter. Sembra strano dirlo, ma gli è proprio andata di lusso, meglio di così non poteva ragionevolmente pretendere, viste le premesse i risultati stanno dalla sua parte come e forse più che per Berlusconi. È vero che ha perso le elezioni per diventare Presidente del Consiglio per questa legislatura, ma ha posto ottime basi per la prossima, che non è neanche detto non arrivi prima del previsto.

Con la solenne batosta che ha preso e senza il fintamente auspicato pareggio al Senato, scompare anche l´incubo del Veltrusconi, che lo avrebbe inevitabilmente logorato a forza di decisioni e responsabilità condivise. In più, in un colpo solo e grazie alla legge elettorale che definiva terribile, si è tolto dai piedi Bertinotti, Pecoraro e compagnia bella, prendendosi anche il 90% (o poco meno) dei seggi loro e di tutti quelli che non hanno superato il quorum, fra cui anche la Destra della Santanchè ( e pure il misero zeroqualcosapercento del  Bene Comune che ho votato io)

Alla fine, ha vinto Uòlter, grazie alla scelta di andare da solo adesso si ritrova capo unico dell´opposizione, mentre se si fosse presentato a capo di una coalizione in stile Prodi avrebbe perso comunque, e adesso starebbe recitando il suo addio alla politica italiana, con conseguenti scene di giubilo in tutte le piazze africane, continente al quale ha promesso di dedicarsi prima o poi.

È vero che rimane sempre Casini, ma quello lo dava già per scontato, Uòlter è troppo navigato per non sapere che i democristiani non spariranno mai, lo scudo crociato un posto da qualche parte lo trova sempre. Magari riesce anche a sbolognarli la Binetti, e fare il capo di un´opposizione laica e riformista che alle prossime elezioni si presenterà con tutte le carte in regola per battere il successore di Berlusconi. Alla fine, ha vinto Uòlter, adesso gli rimane solo di aspettare lungo il fiume

…e come dice Cymbalus, ha vinto Berlusconi ma anche Veltroni

EINSAMER BAUERNMARKT

13 aprile 2008

Elezioni o no, il Mercatino del Contadino di Laives, un post se lo merita. Allora, Laives è il mio comune di residenza, che si trova praticamente attaccato a Bolzano, più o meno come Cinisello a Milano. In più, io abito nella frazione di San Giacomo, che ha la particolarità di essere divisa tra S.Giacomo di Laives e S.Giacomo di Bolzano e il confine sta al Bar Campo, dove l´anno scorso Giorg Clunei si bevve una Coca Cola e si mangiò un ghiacciolo alla menta (il perchè erano e rimangono cazzi suoi). Quindi se dico di essere bolzanino, almeno uno straccio di giustificazione geografica ce l´ho.

Laives soffre non poco di una sorta di complesso di inferiorità nei confronti di Bolzano, cosa abbastanza frequente nei comuni satellite, il problema è  che  tende ad autoalimentarselo cercando di imitare le iniziative del capoluogo e molto spesso i risultati non sono all´altezza dell´impegno. Memorabile fu l´imitazione del Christkindlmarkt, il Mercatino di Natale di Bolzano che, nella splendida cornice di Piazza Walther, a Bolzano attirava ed attira milioni di turisti. A Laives pensarono di organizzarne uno anche loro, ma tutto si risolse in un patetico allineamento di sei casupole (tipo quelle da ricovero attrezzi), in un parcheggio lungo la Statale 12. Durò un paio d´anni, ma poi il faraonico progetto venne lasciato perdere per carenza di partecipanti.

A dire il vero, qualche segno di ripresa si è avuto nel settore culturale, dove per merito dell´apposito assessore (che poi altro non sarebbe che il già noto segretario provinciale del PD, lo sparecchiatore impinocchiettato di questo post), negli ultimi anni al Festival di Laives sono transitati autentici big della canzone italiana, quali i Dik Dik, la Formula 3, e il mitico trio Lolli-Kuzminac-Grechi, quest´ultimo noto al grande pubblico per essere il fratello di Francesco de Gregori.

Sabato ho inaugurato, come unico partecipante, il Mercatino del Contadino di Laives che, al contrario di Bolzano dove si svolge in alcune delle più belle piazze della città, a Laives è relegato in un parcheggio dietro al vecchio Municipio ormai fatiscente. A parte l´infelice location, Il Mercatino di Laives è per regolarmento off-limits prima del 10 Aprile, non è dato saperne il motivo. Il grave è che i Laivesotti, fra tutti i sudtirolesi, sono i più ghiotti di rapanelli, che non a caso vengono spesso ribattezzati “Leifererspeck“, lo speck di Laives. Per cui, ormai da anni, il mio arrivo è atteso con impazienza e mai che sia riuscito ad arrivare alle 10 di mattina con ancora rapanelli sul banco.

Ma quest´anno ho calato l´asso, e complice una ottima produzione, io e la Iso ci siamo fatti coadiuvare dalla Xeena ed Elmar per prepararne un numero congruo di mazzetti (quelli che vedete nelle foto sono circa un quarto del totale, oltre 240), con il preciso obiettivo di avanzarne. Obiettivo raggiunto, complice la pioggia insistente, a mezzogiorno erano rimasti 6 mazzetti, ma quattro li ha poi voluti il benzinaio che li aveva visti nel furgone

p.s. mi sa che Laives merita ancora qualche altro post, se non altro per la lingua particolare che ivi viene parlata, il “laivesott”

IO VOTO INUTILE

11 aprile 2008

Insomma, alla fine penso proprio che a votare ci andrò, ho saltato parecchie volte il giro, ma siccome non credo che mi capiterà più l´occasione di votare una persona che a naso si merita la mia fiducia, alla Camera voterò Per il Bene Comune, quindi anche per il vostro. Preparate la birra, lo faccio anche per voi.

Un voto inutile? può anche darsi, anzi è molto improbabile che Stefano Montanari, il candidato premier del PBC riesca a beccarsi il 4% necessario per entrare a Montecitorio e quindi la mia crocetta su quel simbolo sarà come se non l´avessi messa. Ma per come ragiono io mi sembra la cosa più giusta da fare, dal momento che non vedo altre alternative, se non quello di disertare l´urna, cosa che non riuscirò ad evitare per sempre, prima o poi arriverà anche per me il momento della cremazione.

Di votare Berlusconi o qualsiasi altro partito che potessi dargli la fiducia come premier, neanche parlarne. Uno che possiede metà del sistema televisivo italiano non può fare anche il presidente del consiglio, neanche se fosse Gandhi, figuriamoci questo. Ci sarebbe il PD, ma dove voto io tutto il cianciare di rinnovamento si è concretizzato nelle riconferma dei primi due dell´altra volta. E per quanto riguarda il segretario e la terza in lista (ultima papabile eletta), per sapere chi fossero bastava usare il vecchio metodo del PCI, osservare chi sparecchiava i tavoli alla Festa dell´Unità.

Ci sarebbe anche la Sinistra Arcobaleno, ma questi presentano una verde di quelle sudtirolesi, capaci di incatenarsi ad un albero per contrastare la Tav del Brennero (che da noi si chiama BBT- Brennerbasistunnel, un progetto neanche lontanamente invasivo come quello della Val di Susa), ma anche in grado di avallare a cuor leggero la costruzione di un megainceneritore a Bolzano città, dove si potrebbero tentare altre strade meno dannose per la salute dei cittadini. Siccome sono quasi di Bolzano, dove il maggior fattore inquinante sono i TIR dell´autostrada, sono anti-inceneritore e pro BBT, quindi che cazzo la voterei a fare?

E proprio questo è il punto dove il mio voto per Montanari diventa convinto, lo avevo visto in una conferenza a Bolzano su questo tema, dove spiegava che gli inceneritori (termovalorizzatori per chi vuole fare l´ipocrita) alla fine  non sono altro che un gigantesco affare per chi li costruisce e li gestisce. Non voglio dilugarmi oltre, se uno vuole in rete si trova tutto, e poi non ho ancora detto chi voto al Senato. Per non rendere troppo lungo questo post, al Senato o annullo o vedo al momento. Mi piacerebbe votare il PD perchè si realizzi il pareggio, ma dalle mie parti si vota con il collegio uninominale, e il PD non c´è, alla faccia dell”andiamo da soli” sostiene il candidato dell´SVP. Niente di gravissimo, per carità, ma che io debba votare uno che con le Jene mi vi va a fare queste figure, questo proprio no

 

VOTO PER DINI

9 aprile 2008

Certo che a vedere queste facce, sembra passato un secolo da quando frequentavano la nostra quotidianità. Molti di loro non li vedremo più, per altri è solo questione di tempo e solo uno ha qualche possibilità di tirare avanti, anche se su di lui incombe l´incubo del pareggio al Senato. Ma qui c´è da votare il peggiore (anzi, i tre peggiori) e io voto Dini, non l´ho mai sopportato. Per gli altri due chiedo a voi

Il Vaffanculo d´oro è organizzato da Alessio, si vota fino a giovedì e il regolamento per i blogger che volessero partecipare lo trovate da Tisbe

 

OGGI (IERI) NON AVREI VOTATO

6 aprile 2008

pesche piatte

Se si fosse votato oggi, io non avrei votato. Ho fatto una sacco di cose, ma non mi è capitato di passare di passare dalle parti del seggio. E anche se mi fosse capitato non avrei avuto con me il certificato elettorale, che non mi metto certo a cercare adesso, magari per averlo a portata di mano domani, che tanto quando passo davanti al seggio o mi dimentico oppure ho troppa fretta per fermarmi. Mi avrei astenuto, insomma.

Se ci penso, oggi (che poi per molti di voi è ieri, ma forse anche per me, dal momento che manca poco alla mezzanotte [siccome sono già tra parenteso ne apro un´altra {e anche un´altra, solo per segnalare che dovrebbero stare in ordine inverso} per parlar male di quelli che appena scocca l´ora delle streghe ti correggono dicendoti che domani è già oggi]), ho fatto un sacco di cose, e tutte queste erano più importanti che votare. Tutto quello che ho fatto oggi influenzerà la mia miserevole esistenza e magari anche quella degli altri, più di aver adempiuto al mio diritto-dovere di cittadino.

Ho fatto un po’ d´ordine in giro, selezionando tutta la roba da portare al centro di riciclaggio nella varie categorie, ho dato in´innaffiata generale, in attesa di poter gustare le succulente Wienerschnitzel della Iso. Dopodichè, insieme a Claudio sono andato da un altro nostro amico a prendere della piante di cachi e finalmente sono riuscito a farmi dare anche due alberelli di pesche piatte (sono buonissime, solo per la forma vale la pena d´assaggiarle). Una bella chiacchierata mista tra dialetto del Burgraviato e Laivesott (quest´ultima neanche è da considerare come lingua, è un modo di esprimersi dove a seconda dell´estro momentaneo si usano termini italiani o tedeschi, oppure inventati al momento innestando una lingua sull´altra).

Poi un giro al Luna Park con la primogenita, che per mia fortuna predilige le attrazioni più emotivamente stimolanti (i calcinculo, le atronavi dondolanti che girano vorticosamente e le montagne russe, che però in questo caso erano taroccate da un simulatore), evitando di annoiarmi con case degli spiriti e altre robette con emozioni preconfezionate.

Al ritorno ho anche piantato i cachi e le pesche piatte (se mi trovate voi l´immagine la metto), e chi aveva ancora voglia di andare a porre una crocetta sulla scheda elettorale? io no di certo, e se domenica prossima mi capita un´altra giornata così, che faccio?

 

PECCATO NON SI VEDA IL TACCO DA OTTO

5 aprile 2008

Ovvio che devo ancora mangiare montagne di polenta per avvicinarmi al livello del mitico Daniele Piombi, ma per essere all´esordio come presentatore non mi sembra neanche malaccio. Più tardi aggiorno e vi racconto, adesso devo andar a batter di mazza, mattinata dura ma speriamo che tutto fili liscio. Incrociate le dita per me, anche quelle dei piedi

Altro che mattinata, tutto il giorno ci abbiamo messo a batter di mazza, con imprevisti e contrattempi vari.

Comunque sono in attesa di un video ufficiale dei psicopolizia, me l´hanno promesso quando mi sono presentato con la cartellina da presentatore che in realtà era un depliant di salumi

Comunque non c´è mazza che tenga, stanco o non stanco ho fatto un salto al Masetti e mi sono visto buona parte del concerto di Paolo Benvegnù. Non mi è dispiaciuto per niente, l´individuo scrive dei testi dove sembra essere preso maluccio dalla vita, ma per me fa finta. Non solo per il suo stile, ma anche per il precoce incanutimento, se fosse toccato a lui d´ingravidare Asia Argento, nessuno gli potrebbe negare il posto di Morgan

 

ELEZIONI RINVIATE? MAGARI…

3 aprile 2008

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Elezioni rinviate? magari fosse vero, basterebbe il fatto che tutti i partiti maggiori sono contrari a quest´ipotesi per sperare che si realizzi. Come minimo altri 15 giorni dell´Italia migliore, quella guidata da governi dimissionari o balneari che non decidendo niente raggiungevano risultati migliori di quelli legittimamente decisi dalle urne ( che poi, tutto questo parlare di urne a me fa correre il cervello verso la cremazione, momento che spero si presenti il più tardi possibile).

Che poi questo Pizza alla fine ha anche ragione, se la legge prevede che uno possa fare ricorso contro la non ammissibilità del suo simbolo è del piffero che si indicano le elezioni senza aspettare la decisione definitiva. Altrimenti uno che prende una multa e vuole fare ricorso dovrebbe intanto essere costretto a pagarla, addirittura salta il principio per cui ognuno è considerato innocente fino a quando non viene decisa definitivamente la sua innocenza. Pizza, il nostro Gandhi, l´estremo baluardo della legalità.

E poi,  che male poi possono fare altri 15 giorni di politici che ti salutano sorridenti per strada, che sono gentilissimi e premurosi, disposti anche ad ascoltare i tuoi piccoli problemi di tutti i giorni promettendo che faranno di tutto per risolverli? altri 15 giorni nei quali sembra che la loro principale preoccupazione sia l´aiutare la gente che non arriva alla fine del mese (qui il Partito per Tutti avrebbe la soluzione: basta fare i mesi più corti).

E poi, se ancora non vi ho convinto, immaginatevi la faccia di uno dei  quasi sicuri eletti, che magari ha già prenotato le ferie alle Maldive per il giorno dopo le elezioni, se queste subissero il rinvio

p.s. stasera vado a fare il presentatore ad un concerto dei Psicopolizia, che ne dite di un completo color vaniglia, scarpe col tacco da protettore e maglietta viola con la scritta Crodino in giallo?


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