IL PAPA, LE PALLINE COLORATE E MASTELLA. GIORNATONA IERI
Giornatona ieri, di quelle da segnare sul calendario. Tra il “Papa imbavagliato“, Mastella che si dimette con tanto di signora agli arresti domiciliari in una villa con piscina, il referendum che sotterra tutte le menate sulla legge elettorale, Capello indagato per frode fiscale e il Milan eliminato dalla Coppa Italia, ne abbiamo viste di tutti i colori. E questo anche grazie al mezzo milione di palline scaraventate giù da Trinità dei Monti dal grandissimo Graziano Cecchini, che ha degnamente fatto il bis dell´acqua rossa di Trevi, stavolta rimediando addirittura uno sponsor da 20.000 Euro. Averne, di giornate così, notizie toste e neanche un morto.
Giusto per solidarietà col povero Pontefice privato del diritto di parola (ma non è stato lui a non voler andare?), posto un articolo che ho scritto un paio di mesi fa su Rotocalco, un quindicinale web che vi invito a visitare spesso, punti di vista diversi su un unico tema. Eccolo:
Nella TV italiana è inevitabile venire quotidianamente a conoscenza di ciò che il Papa ha fatto quel giorno, di chi ha ricevuto in udienza, dei doni che ha ricevuto e di chi è stato sottoposto alle sue reprimende. È un fatto normale in Italia, ormai non ci si fa neanche più caso, eppure si tratta pur sempre di un martellamento mediatico che, giorno dopo giorno, fa apparire agli italiani come fondamentale l´opinione del Santo Padre della Chiesa Cattolica in qualsiasi ambito dello scibile umano. È pur vero che ogni capo di stato che si reca in visita a Roma, oltre che con gli esponenti del governo italiano va a parlare anche col Papa, ma temo che questo accada perché egli è considerato non come capo della cristianità, ma come il vero governatore d´Italia.
Guardi la TV italiana, e subito a prima vista salta all´occhio la vivacità dei colori nelle scenografie degli show, la generosa abbondanza di tette e culi che danno bella mostra di sé. Persino le cosiddette giornaliste impegnate sono sicuramente più autorevoli se tirano fuori almeno un minimo della gnocca che è in loro, agli italiani non puoi fargliela mancare, se c´è la gnocca ti digeriscono anche i programmi di denuncia sociale senza problemi.
Se poi andiamo a vedere come si comporta la “gente comune” in TV, parrebbe che gli italiani conoscano solo la litigiosità e l´indignazione, la prima spesso ben filtrata da programmi che propongono “storie vere interpretate da attori”, la seconda chiamata alla fiaccolata o all´applauso da un capo claque professionista.
Guardando una partita di calcio è stupefacente il fiume di parole che copre l´avvenimento. Nella TV italiana non basta un discreto commentatore come nel resto del mondo, serve anche uno che esprima un parere tecnico snocciolando statistiche ed aneddoti sui protagonisti, coadiuvato anche dall´inviato a bordo campo, che raccoglie in tempo reale gli umori della panchina.
Per quanto riguarda l´informazione, essa non può certo sottrarsi all´esaudire la preghiera principe del telespettatore italico “dacci oggi il nostro mostro quodiano”. Mentre scrivo, questo scranno è momentaneamente occupato dai rumeni, ma prima di loro vi erano gli ubriachi al volante, che inspiegabilmente ora sono scomparsi dalle news. Che si siano tutti ravveduti o semplicemente hanno solo rotto le scatole e non sono più degni di apparire nei TG?
Soluzioni ce ne sarebbero a josa, ma adesso non ho tempo di trovarle, devo guardami l´Isola dei Famosi
Oscar Ferrari/ Rotocalco, 6 Novembre 2007
Tag: Via Francigena, Milan, referendum, Fontana di Trevi, Graziano Cecchini, cane di Pavlov, ignoranza, arteriosclerosi, peto d´artista, Rotocalco, Trinità dei Monti, palline colorate, Oscar Ferrari

Gennaio 17, 2008 alle 1:13 am
io voto per le palline
Gennaio 17, 2008 alle 7:30 am
gran giornata quella di ieri
peccato che non capiti + spesso
Gennaio 17, 2008 alle 8:29 am
ti sei scordato della frode fiscale di Capello
Gennaio 17, 2008 alle 8:41 am
JOE: eh si, peccato che vadano buttate via
ARTEMISIA: niente paura, vedrai che fra poco arriva qualcosa
ENRICO: dai che c´è, ci ho messo anche il link
Gennaio 17, 2008 alle 9:32 am
Gajarda “l’installazione semovente” delle palline. Io però avrei messo lui a raccoglierle, tutte, una ad una. E Oscar, tu che sai cosa vuol dire tirare su la roba da terra, converrai che questo poteva segnare una svolta di genere, nelle performances dell’ARTISTA.
Gennaio 17, 2008 alle 11:44 am
siamo in sintonia…anche per le palline!….colorate…ehm….
Gennaio 17, 2008 alle 12:12 pm
porca puzzola! per un attimo sembrava di stare all’IKEA!!
Gennaio 17, 2008 alle 1:33 pm
Ovviamente, a noi non interessava la Coppa Italia. L’abbiamo fatto apposta.
Gennaio 17, 2008 alle 2:11 pm
SIGNOR PONZA: giusto per saperlo: da chi siamo stati eliminati?
WOOD: ma come, da voi all´Ikea ci sono tutte quelle scale?
ROSELIA: concordo al cientoppecciento, ma che fine ha fatto l´avatar con le berrettina da rasta?
PRONTPERNAR: per farla più sporca poteva far rotolare dei gomitoli di lana, sai che stress raccogliere tutto?
Gennaio 17, 2008 alle 2:54 pm
le palline le ho gradite assai anch’io!!!

…se sei milanista…siete stati eliminati dal Catania…io ieri sera ero allo stadio alla partita…ehm…io sarei catanese…non volermene…ma a voi grande squadra in fondo la coppa italia non interessa, per noi è già un risultato questo!!!
Non sparire
Gennaio 17, 2008 alle 3:39 pm
Giornata veramente impegnativa e che ha dato un bel po’ di lavoro ai media… sì, le palline sono carine allegre e decorative. ma sono d’accordo con chi ha detto che le avrebbe fatte raccogliere all’artista, così, per completare l’opera…
Gennaio 17, 2008 alle 3:48 pm
bellissime le palline colorate, ogni tanto un pò di colore ci vuole in quest’Italia sempre più grigia!
Gennaio 17, 2008 alle 4:00 pm
united colors of Ceccòn
Gennaio 17, 2008 alle 4:44 pm
vero, giornata indimenticabile, di quelle che se ne vengono un po’ giù a pioggia prima o poi ci scappa un gobierno argentinos…
non è poi vero che nelle telecronache e nei processi ci siano fiumi di parole rutilanti, a me pare che tutto giri sul fallo da dietro, mai, dico mai che: “ecco che l’avversario lo stende nella posizione del missionario”.
Gennaio 17, 2008 alle 6:09 pm
Cecchini le propone, questo Papa le fa aumentare di volume e Mastella le racconta ecco per me le palle, colorate o no!
Flavio
Gennaio 17, 2008 alle 7:11 pm
voto per le palline, anche se mi sembra, dal filmato, che gli sia scivolato il sacco per la scalinata centrale
Gennaio 17, 2008 alle 7:24 pm
LE ALI: qualcosa può sempre andare storto, ma il gesto è di quelli che ti riconciliano con l´Italia e gli italiani
FLAVIO: e il Milan continua a prendere gol su quelle perse da Pirlo
ALEY: ma i falli da dietro non si prendono mai con le palle inattive?
NIÙ: come va fratello, ti sei ripreso?
MAVISERRA: altro che se ci vuole, coloriamo anche i capelli di Berlusconi, quello anche sarebbe un bel gesto, tanto sono finti
MELANIA: se gliele facevano raccogliere, Cecchini diventava un mito mondiale
BARBIE: ma no che non sparisco, ci vendichiamo alla prossima
A TUTTI: ho postato due video nel post seguente, uno del Cecchini e uno del Partito per Tutti, tanto per vedere se ci trovate dei punti in comune
Gennaio 18, 2008 alle 9:34 am
mah…era per cambiare un po’..in effetti non ne sono molto convinta! provvederò…
Gennaio 18, 2008 alle 10:36 am
In comune? Nah…quello del matrimonio si vede benissimo che non è in Comune..
Gennaio 18, 2008 alle 11:53 am
Bene lascino ad altri le prolusioni.