Le parole sono importanti, altrochè se lo sono, specialmente in questi giorni in cui sull´emergenza rifiuti in Campania ognuno dice la sua. Uno si ascolta le varie campane e poi è inevitabile che alla fine pensa che i termovalorizzatori siano l´uovo di Colombo, se dalla monnezza ci puoi addirittura ricavare energia sarebbe da idioti non farlo, basta con queste menate di riduzione dei rifiuti e raccolta differenziata, bisness is bisness.
Se invece si parla di inceneritori le cose cambiano, un leggero fastidio ci può anche stare. Eppure un termovalorizzatore, sotto l´aspetto ambientale altro non è che un inceneritore, cambia solo il fatto che si recupera (non produce) dell´energia, sempre che venga nutrito non con monnezza indifferenziata ma solo con la parte combustibile. Ma già la parola inceneritore ti evoca la montagna di schifezza abbandonata nelle strade di Napoli trasformata miracolosamente in un mucchietto di cenere, una robetta piccola piccola, quasi da mettere in un´urna e magari provare a farla liquefare a mo’ del sangue di San Gennaro.
Ho visto in TV una scena terrificante dove, per protestare contro la discarica di Pianura, qualcuno ha pensato che la cosa più opportuna fosse dar fuoco ai rotoli di plastica necessari per impermeabilizzarla. A parte la diossina e tutte le schifezze librate nell´aria, alla fine altro che cenere rimane, il prodotto finale sarà una melmazza irreversibile, stratossica e maleodorante (e neanche poca, cira il 30% in peso), la stessa che producono i tanto celebrati termovalorizzatori. Una melmazza che da qualche parte bisognerà pur mettere.
Chiaro che di fronte ad una situazione come quella di Napoli c´è poco da andar per il sottile, ma far passare i termovalorizzatori (che poi non è che non inquinino, semplicemente non ci sono gli strumenti per misurarlo) come soluzione miracolosa è solo illudere la gente, tra l´altro mica si costruiscono in due minuti come le casette dei Lego.
E se provassimo intanto a cambiargli il nome, che ne direste di melmificatori?
Tag: bigottismo, cadde risorse e giacque, critica, frangean la biada con rumor di croste, inceneritori, infanzia iperproteica, Natasha Kampusch, pinocchietti, Prodi, raccolta differenziata, rincoglionimento, sigarette al mentolo, sindrome premestruale, termovalorizzatori, tubo catodico, unghia incarnita

Gennaio 9, 2008 alle 12:53 pm |
Il caro PecoraroScanio Mnistro dell’ambiente di questa repubblica dei balocchi,sa bene che esistono nuove tecnologie per trattare i rifiuti,stiamo parlando della DISSOCIAZIONE MOLECOLARE DEI RIFIUTI tecnologia già messa in atto in ISLANDA,tale tecnologia manderà in soffitta gli attuali INCENERITORI che sono la causa accertata di aumento di malattie tumorali,leucemiche nella popolazione che oltre a respirare diossina e nanoparticelle liberate da queste bombe ecologiche,le ingerisce anche attraverso l’alimentazione (latte alla diossina,verdure e carni ).
Ma la cosa più grave in gran parte del mondo si stanno chiudendo gli INCENERITORI, ed il nostro presidente del consiglio tale PRODI,interviene
e da l’autorizzazione ad amministratori vedi il sindaco di Salerno di avvelenare un intera popolazione in una zona dove la raccolta differenziata,funziona e dove con questa tecnologia si potrebbe tranquillamente risolvere questo gravissimo problema.
MORIRE A NORMA DI LEGGE.
Gennaio 9, 2008 alle 2:20 pm |
Ragazzi ma i politici sono strapagati ed hanno i mezzi per risolvere questioni come queste e devono farlo studiando la migliore soluzione possibile per tutelare la salute dei cittadini!
Se non sono in grado, mandiamoli a casa tutti e votiamo chi ha delle proposte concrete!
Basta con i quaquaraqua!
Hanno rotto le palle!
Flavio
Gennaio 9, 2008 alle 2:37 pm |
melmificatori? sei pazzo, cosi non li vorrebbe piu nessuno, per questo gli hanno cambiato il nome in “termovalorizzatori”.
Ho sempre pensato che se i fumi degli scappamenti automobilistici fossero colorati di nero, tutti usremmo molto meno l’automobile. Ma gli industriali mica sono scemi, fanno le auto che apparentemente non emettono nulla. Noi umani siamo strani: se il pericolo non si vede fisicamente, allora è come se non esistesse.
Gennaio 9, 2008 alle 3:06 pm |
e se come ha detto qualcuno buttassero tutto nel vesuvio ?Un mega inceneritore naturale…!
Gennaio 9, 2008 alle 4:29 pm |
..Monnezza de Napule… ormai ne abbiamo piene le ecoballe…concordo per il Vesuvio..Ciao
Gennaio 9, 2008 alle 5:43 pm |
sulla luna… i rifiuti si potrebbe spedirli sulla luna
Gennaio 9, 2008 alle 5:55 pm |
Il problema è che poi, o presto o tardi (qualcuno si augura presto), il Vesuvio li ributterebbe fuori tutti questi rifiuti.
Gennaio 9, 2008 alle 6:42 pm |
A titolo di contributo alla discussione, vi propongo ’sti link:
http://www.voltimum.it/news/5665//Elettricita-dalla-spazzatura.html
http://energierinnovabili.forumcommunity.net/?t=9533623
con tutti i sottolink associati
volendo essere i più avanti di tutti, si potrebbe pensarci anche noi, no? eppoi siamo uno dei posti del mondo in cui l’idroelettrica è di piu facile reperibilità, perciò gli eventuali problemi a trovare la corrente necessaria sarebbero meno gravosi che altrove.
eppoi a me il termine “convertitore al plasma” fa tanto venire in mente startrèk…….w i venusiani
Gennaio 9, 2008 alle 7:27 pm |
Chiamali come ti pare, ma sempre meglio che lasciare tutta l’arumenta in giro per il mondo. Inoltre in un inceneritore, come lo chiami tu, le camere di combustione sono più controllabili dell’aria aperta e inoltre almeno loro qualche filtro ce l’hanno. Poi, per i dati tecnici non mi espongo, ma se in nord Europa hanno adottato soluzioni simili si vede che non c’erano alternative alle semplici e ben più letali discariche vecchio modello.
“Mandi”, carissimo.
Gennaio 9, 2008 alle 11:00 pm |
Signor Prodi la ringraziamo per i tumori che ha deciso di regalarci costruendo i termovalorizzatori in Sicilia
staff freesud
http://www.riberaonline.blogspot.com
Gennaio 10, 2008 alle 7:39 am |
ci sono tecnologie create dalla ANSALDO e vendutissime nei paesi del nord europa
tecnologie pulite, sicure, produttrici di energia, in cui l’impatto ambientale è quasi nullo. paesi come la svezia l’islanda, la norvegia, l’hanno commissionata a noi e noi????????? la vendiamo tranquillamente ma non la usiamo
se poi ci chiamano italioti gli possiamo dar torto?
Gennaio 10, 2008 alle 3:26 pm |
@ artemisia65: cosa vuoi farci, le cose partono da lontano… se pensi che un italiano ha scoperto l’America e ha ceduto il tutto alla Spagna…
Gennaio 10, 2008 alle 4:12 pm |
non hanno mai visto “ritorno al futuro” ? se Doc riusciva a viaggiare nel tempo usando bucce di banana e simili….a napoli praticamente possono illuminare la città a giorno per mesi….sì vabeh poi saremmo tutti morti intossicati…ma così si rimedia anche al sovrapopolamento no?
peccato che la gente non riesca a pensare + in là dei 2 minuti..
vabeh
Gennaio 10, 2008 alle 4:12 pm |
e ma almeno era finanziato dalla spagna
che diamine noi ce famo schifo da soli
possibile che si debba sempre remare contro????????
mahhhhhhhhhhh
Gennaio 10, 2008 alle 4:23 pm |
Io sono per il modello alla tedesca…
l’amico di un amico di un mio amico mi ha detto che c’è un posto nel mondo dove non affondano nella rumenta… però non mi ha detto dove.
Secondo me è al nord, vicino a casa di babbo natale.
Comunque io sono per il modello alla tedesca!
Gennaio 10, 2008 alle 5:46 pm |
Non lo so se in qualche maniera possa centrare questo discorso… in qualche modo però ci può stare…
U PIRITU
Gennaio 10, 2008 alle 8:20 pm |
Pexxo, il tuo commento era finito in coda di moderazione per via dei link, strano ma succede. Conoscevo già i reattori al plasma, non mi sono fidato a parlarne perchè non ho la necessaria competenza, possono sicuramente esere una valida alternativa, ma la strada maestra è quella di una riduzione dei rifiuti a monte
Gennaio 10, 2008 alle 9:27 pm |
Bel post Oscar. Bravo. Comunque, mentre lo scrivevi, a Napoli i rifiuti per strada sono aumentati di circa sei tonnellate. Quando hai scritto la parola “melmificatori” ne sono spuntati, solo in via dell’Annunziatina, 10 kg. Fatti, non parole!
Gennaio 10, 2008 alle 9:44 pm |
ETRA: in questo post ci sono 331 parole e “melmificatori” ha prodotto 10 Kg di monnezza su sei tonnellate (6000 Kg) totali. Fatti due conti e vedrai che con quella parola ho contribuito al dimezzamento della produzione di rifiuti
Gennaio 10, 2008 alle 9:48 pm |
Oscar, a Napoli sei già noto come ‘o benefatttore…
Gennaio 10, 2008 alle 9:51 pm |
ETRA: l´ultima volta che ci sono stato m´hanno chiamato ‘oscar-rafone
Gennaio 10, 2008 alle 10:27 pm |
insomma hai voglia di battisti….
Gennaio 11, 2008 alle 1:12 am |
Sulla gente di Pianura hai perfettamente ragione. Mi chiamo Walter e abito a Quarto (cittadina nei pressi del quartiere napoletano di Pianura).
Ci pensavo proprio oggi pomeriggio al fatto che per protestare la gente abbia bruciato quei rotoli di plastica …è un controsenso! O forse è solo l’ennesima dimostrazione del fatto che molti uomini, prima di aprir bocca o agire, non azionano il cervello. Complimenti per il blog!
Gennaio 11, 2008 alle 10:21 am |
Si ma uno che dicesse cosa fa lui personalmente per ridurre il problema dei rifiuti? Io in cantina qualche attrezzo ce l’ho, qualcuno porta il no au e prima di carnevale il convertitore al plasmon è pronto.
Gennaio 11, 2008 alle 11:35 pm |
ci stanno censurando aiutateci nella divulgazione del messaggio
Peto Tg