IL JAZZ MI PIACE SOLO QUANDO LO SUONANO MALE
Il Jazz è magico, riesce a suscitare in ogni persona sentimenti e sensazioni diverse. Nel mio caso, noia e nostalgia di casa (anche a meno di un chilometro di distanza), il rimpianto del fuoco di una stufa a legna con la porta di vetro, e il bisogno di stringere in mano un martelletto di gomma col quale percuotermi aritmicamente lo scroto.
Questo per quanto riguarda il jazz suonato bene, quello che ho visto stasera è stato invece un gran bel concerto, almeno emozionalmente parlando. Questi (non voglio far nomi) sembrava che stessero tenendo non un concerto, ma un saggio di ripetenti del primo anno di una scuola musicale di qualche circolo damistico, fantastici davvero.
La cantante, una giovinottona dalle tipiche forme scaturite da un´infanzia iperproteica, si esibiva in gorgheggi ed acuti calanti con la sensualità di un pezzo di gorgonzola dimenticato nel frigo, e presentava i pezzi strumentali con un perfetto slang angloveneto carico di un erotismo ecumenico che mi mandava fuori di testa. Il tutto senza un minimo di autoironia, era un piacere sapere in anticipo dove avrebbe stonato.
Il batterista, già piacevolmente arrancante di suo, mi forniva un senso di sollievo quando, dopo una rullata troppo abbondante, riusciva a riprendere gli altri dopo solo mezzo giro. I due sax, maschio e femmina, stridevano così rassicuratamente scolastici da fornirmi un senso di sicurezza che raramente mi capita di provare. Completavano il gruppo un pianista, un bassista e un chitarrista, ma questi erano quasi troppo bravi per parlarne, erano solo mezzo gradino sopra gli altri e questo a volte già basta per essere meno interessanti.
Il pubblico, zitto, muto e plaudente a comando, era evidentemente composto, tranne me e pochi altri, da parenti ed amici. Tra un pezzo e l´altro, le uniche parole che si sono sentite in sala sono state ” Max, una birra“.
Le ho dette io, ma solo due volte. Con tutti gli etilometri che ci sono in giro, meglio stare calmi
Tag: Paris Hilton, guida in stato di ebbrezza, Alto Adige, premio nobel, isola dei famosi, abito da sposa, riflussi, bioritmo, Monica Guerritore, cane di Pavlov, Filippo Inzaghi, unghia incarnita, l´origine dell´universo, Stefan Raab, jazz, infanzia iperproteica

Dicembre 7, 2007 alle 8:37 am
hhihihihhiihhi
sei un masochista
Dicembre 7, 2007 alle 9:25 am
Oscar, qual’è il tuo indirizzo mail? Grazie.
Dicembre 7, 2007 alle 12:36 pm
“…con la sensualità di un pezzo di gorgonzola dimenticato nel frigo, e presentava i pezzi strumentali con un perfetto slang angloveneto carico di un erotismo ecumenico…”
Giuro ricorderò questa frase nei millenni a venire!
Grazie Oscar!!
Dicembre 7, 2007 alle 12:36 pm
Seratona eh,Oscar ?
Ciao
Flavio
Dicembre 7, 2007 alle 1:47 pm
Ma dove sei stato che posto é, che ci sto alla larga…
Dicembre 7, 2007 alle 2:20 pm
Locale interessante…serata interessante.
Probabilmente tu ti senti come un assaggiatore di ristoranti che scrive una rubrica su famiglia cristiana: vorresti scrivere un articolo su El Bulli (www.elbulli.com), ma nei dintorni ci sono solo Mc Donald’s.
Ma dove si va nel 2007 a Bolzano? Sono curioso come una casalinga di Vigevano? Manco da troppi anni e sono fermo al bar Urban, se te lo ricordi.
Dicembre 7, 2007 alle 2:23 pm
Scusa, ma tu mi sai spiegare perchè se c’è l’immaginina nei commenti non c’è il link sul nome e viceversa?
Dicembre 7, 2007 alle 6:33 pm
le donne odiavano il jazz
non si capisce il motivo
paolo conte
Dicembre 7, 2007 alle 7:44 pm
ODIOOO IL JAZZZZZZZZ
MI FA SCHIFOOOOO
Dicembre 7, 2007 alle 7:49 pm
Dimenticavo..buon week end!
BAKUNIN! domanda arguta, se voglio che resti il mio indirizzo di blog mi devo “DISCONNETTERE DA WORDPREESS, se voglio la foto mi devo connettere, insomma io sto wordpress mica lo capisco!!
Dicembre 7, 2007 alle 8:37 pm
la carletta ha un agendina uguale a quella del tenente colombo…anche questo fa jazz
oh yeah
Dicembre 7, 2007 alle 8:46 pm
A TUTTI: alla fine non era neanche poi così malaccio, in fondo che uno suoni bene o meno non ha grande importanza, ci si può divertire anche così. Voi continuate pure, io faccio un post su Bolzano, dove è sparito un altro pezzo di libertà
Dicembre 7, 2007 alle 9:35 pm
Se a Oscar el gess el ghe faseva schifo, allora vol dire che i sonava benissimo…..per Wood, non mi sei piu’ simpatica. Ciao. Gianni
Dicembre 8, 2007 alle 11:30 am
Oscar, quando ti leggo mi metti allegria.
“Tutti quanti… tutti quanti… tutti quanti voglion fare jazz - Alleluja!” (tratto da “Gli Aristogatti”
Dicembre 10, 2007 alle 11:57 pm
invece a me piace molto brad meldhau o keith jarett.
diciamo che il pianoforte mi fa impazzire.
la gittara meno.
Gennaio 5, 2008 alle 10:45 pm
io invece il jazz lo…