Uscita senza pretese, è stato qualche giorno fa. Vado a vedermi un concerto dei miei amici Eugenie e a fine serata non so perchè ne per come, ma mi ritrovo con una chitarra in mano seduto sul palco con la gente rimasta davanti. Come chitarrista non sono mai stato un granchè, la suono da 25 anni e sono fermo al sesto mese, ma è quasi meglio così, qualcuno rideva anche per quello.
Attacco a snocciolare qualche pezzo dei miei e subito si crea una bella atmosfera, vado avanti una mezzoretta, la gente si diverte e io pure. Tutto questo senza neanche un microfono, impegno tecnico zero, niente da caricare o montare. Mi autoauguro che il nuovo anno mi porti ancora momenti come questo, magari nei posti da dove mi state leggendo.
Vi faccio gli auguri postando il testo di una canzone a cui ancora non ho messo una melodia che mi convinca, ne ho una provvisoria che, come spesso mi accade, lo resterà per parecchio
L´ULTIMO COLPO DEL TONNO
E così, mi vuoi lasciare, senza neanche darmi il tempo di potermi almeno un po’ preparare.
Com´è triste uscire di scena, e com´è umile dover rinunciare ad un´ultima cena
e arrivare a imprecare contro la sorte, con la voce che sempre più forte assomiglia a quella di un bestione ferito
che si avventa su tutto ciò che sia in movimento, aggredisce la sua ombra,
cerca di strapparla, portarla con sè nella tomba.
Poi svanisce la tensione dai nervi, e sale cinico il canto dei corvi.
Il momento è solenne e l´orchestra in silenzio sottolinea il supplizio,
nonostante sia freddo nessuno tossisce, qui bigogna piazzarci un bel colpo ad effetto:
L´ULTIMO COLPO DEL TONNO, L´ULTIMO COLPO DEL TONNO, QUELLO DA CUI LUI NON SI RIPRENDE PIÙ
Il tonno è un animale poco considerato, per alcuni è degno solo di stare inscatolato
ma nell´ultimo colpo che il tonno dà, c´è una suprema dignità…
L´ULTIMO COLPO DEL TONNO, L´ULTIMO COLPO DEL TONNO, QUELLO DA CUI LUI NON SI RIPRENDE PIÙ
Arpionato sulla schiena dalla fiocina del pescatore il povero tonno no, non lo sa che sta per crepare
caricato a forza sulla barca da agili e fragili braccia umane, solamente adesso realizza di essere prossimo alla fine
e si dibatte, e si contorce e si ribella, anche se sa che non serve a niente, poi s´acquieta sembra andato finalmente
ma lui sta solo preparando un´uscita di scena decente, l´ultimo colpo del tonno, l´unico davvero importante
L´ULTIMO COLPO DEL TONNO, L´ULTIMO COLPO DEL TONNO, QUELLO DA CUI LUI NON SI RIPRENDE PIÙ
E come me, che tra un po’ ti dovrò salutare, e vedrò questa storia d´amore miseramente finire
un´ultima soddisfazione ti prego non mi negare, l´ultimo colpo del tonno lasciami almeno provare a tirare
L´ULTIMO COLPO DEL TONNO, NON È COME IL CANTO DEL CIGNO MA TI GIURO SICURAMENTE A ME VIENE MEGLIO
Internet è sicuramente un gran mezzo di diffusione della conoscenza ma, seguendo l´ormai consolidato paradosso di Stielike ( frena, prima di rovinarti gli ammortizzatori), lo è anche dell´ignoranza. Grazie alla rete abbiamo imparato a dubitare dellla TV e degli altri media, ma adesso stiamo cominciando a fidarci un po’ troppo anche di internet, di Google, dei blogger, ed è meglio star su con le antenne anche quando si ha a che fare con Wikipedia.
Caccio fuori l´esempio: leggere Grillo mi annoia, preferisco l´Antigrillo, uno che quasi per partito preso, confuta abitualmente i post del guru. Leggo lui, leggo il guru e poi mi faccio un´idea. Vado oggi e trovo che l´Antigrillo dà dell´ignorante al Grillo. Buono, penso io, e leggo. Grillo (sintetizzo) dice che le industrie sono criminali perchè non vogliono ridurre la quantità di CO2 (anidride carbonica) nelle emissioni delle loro auto e avvelenano la gente. L´Antigrillo dice (sintetizzo): Grillo sei ignorante, l´anidride carbonica non fa male alla salute, fa solo aumentare l´effetto serra.
Penso io: ma come? a me hanno insegnato che ogni combustione, anche quella delle auto, produce ossido di carbonio (CO), non anidride carbonica(CO2).Uno pensa che sia una differenza da niente, invece in mezzo ci passano tetramegagigaultramiliardi di atomi di ossigeno, mica paglia. Se le automobili emettessero anidride carbonica non sarebbe un gran dramma, tutt´al più si dovrebbero mettere sulle strade piante che la utilizzassero per la loro fotosintesi clorofilliana.
Faccio una ricerca con google e vedo che tutti parlano di emissioni di CO2 delle automobili, ma non è vero: le automobili emettono CO, che fa male perchè ruba ossigeno al sangue per trasformarsi in CO2, porca puttana, questa è una cosa che chiunque abbia almeno un´infarinatura di chimica lo sa.
Non vi chiedo di fidarvi di me , ma ragionateci sopra: se voi voleste suicidarvi facendovi assorbire l´ossigeno dal sangue, come fanno quelli che si chiudono in auto col tubo di scappamento infilato dentro, usereste il CO ( che di ossigeno ne ha la metà)o il CO2 (che ne ha il doppio)?
p.s. mi rendo conto che questo post è una palla, ma quando ci vuole ci vuole
Errata corrige, i motori a combustione interna producono anche CO2, producessero solo quella, non ci sarebbero problemi in città (tranne naturalmente l´aumento dell´effetto serra, secondo l´opinione che va per la maggiore)
Vuoi o non vuoi, questa storia che a Natale si è tutti più buoni prima o poi in testa ti entra. È totalmente illusorio pensare che tutto questo martellamento di buoni sentimenti non lasci tracce in noi, anzi è quasi una forma di presunzione pensare di esserne immuni. E non si tratta di una bontà normale, questa ha la data di scadenza.
Ma a tutto c´è rimedio, e quindi anche quella subdola bontà fittizia che ti si insinua nel cervello può essere arginata, evitando che la sua tracimazione porti con sè conseguenze nefaste, quando si è troppo buoni si diventa aggressivi. La sera del 25, per ritornare se stessi, niente di meglio che una bella partita di risiko: insulti, infamie, ricatti e cattiveria a gogò.
A natale, anche la blogosfera risente dell´atmosfera buonista, che porta con sè lo spiacevole effetto collaterale del rincoglionimento collettivo: ti bacio, ti abbraccio, ti voglio bene. Anche qui, una bella doccia fredda a base di stronzaggine può portare effetti positivi.
Il corollario di tutto questo è la risikata natalizia dei bloggers bolzanini, l´abbiamo fatta ieri, sera di Natale 2007, e pare che abbia funzionato. Si sono presentati, in ordine di comparizione: la Xeena, accompagnata da Elmar (non è un blogger, ma in ogni cosa ci sono le dovute eccezioni), la Joe, Er Tabella, la Iso ed io in qualità di ospitanti, la Guressa assente giustificata
Dopo una prima partita propedeutica ad uso e consumo di chi non giocava da tempo e di chi non ci aveva giocato mai, si son date polveri al fuoco e fra insulti, parolacce, imprecazioni e sacramentate varie, la partita si è svolta con i dovuti giuramenti di fedeltà durati lo spazio di un giro di dadi.
Ha vinto Xeena, e d´altronde con quel nick da guerriera ed il proverbiale culo dei principianti, un altro epilogo sarebbe stato improbabile. Passata la festa, gabbato lo Santo
Ad augurare buon natale alla gente che ti piace, son buoni tutti. Anzi, sembra quasi un gesto ipocrita, una sottile manchevolezza post-ottobrina condita con strascichi di genuinità taroccata messa in atto con il vile scopo di raggiungere la guerra dei sensi, che se siamo sinceri, si comincia ad invocare già a febbbraio inoltrato.
Molto meglio fare gli auguri a chi non stimi per niente, alla gente che se si togliesse di torno (non fisicamente, per carità) farebbe un favore anche a se stessa, sempre dando per scontata la validità del principio di interstiderminazione postulato da Stielike nel mai abbastanza compianto 1983, applicato alle persone fisiche in carne ed ossa e non, come nel sopracitato teorema, solo ed esclusivamente a batteri coprofagi creati all´uopo.
Sarà anche bello, il natale. Ma io preferisco i martedì normali
Era da qualche giorno che gravava su questo blog la spada di Sofocle della nomineiscion alla catena di Sant´Antonio che sta imperversando attualmente nella blogosfera, e a tagliare il filo ci ha pensato la perfida (si fa per dire) Brigida Fraioli, una delle mie blogarpie preferite. La quale, conoscendomi, sicuramente non avrà nulla a che ridire se infrango qualche regola, come mia abitudine.
Regola infranta numero uno, ma anche due: bisogna inserire il logo del post originario e un link al sito da cui tutto questo è partito. E di grazia, perchè? la blogosfera non è certo un posto dove imporre copirait, non su queste cose almeno, e poi l´idea stessa del meme (la catena) non è neanche tanto originale, bisogna citare cinque blog che fanno pensare e passare a loro la castagna bruciata.
Regola infranta numero tre: solo i nominati possono partecipare a questa catenona. La faccia chi vuole, anzi sarebbe proprio interessante sapere cosa ne pensano gli inlinkabili, coloro il cui nome appare in nero.
Regola infranta numero quattro: perchè proprio cinque? quattro bastano e avanzano, eccoli qua:
IL blog dei Maghi scalzi, non è una persona sola, ma questo nelle regole non era specificato. Vale la pena di andarli a vedere, qualcosa da pensare lo si trova di sicuro
Aleyakke, un genovese autoironico con la passione della fotografia, che esorto prima o poi a proporre una galleria di foto dal titolo “Il mondo visto attraverso le assi dei cantieri” (è in pensione, un po’ bisogna sempre fargliela pagare a questi)
Nadiaflavio, è da poco che li vedo in giro, ma un salto da loro è sempre buono farlo
Aghost, uno che ci va giù duro quando serve, e serve spesso
Ogni tanto è anche bello ergersi a giudici universali, cacciare fuori dalla propria melma cerebrale una pontificata come Dio comanda, una verità assoluta non contestabile, ma anche allo stesso tempo foriera di una tempestività non apparente, ma comunque lontana mille litri dalla solita vanità inespressa per mancanza di abitudine al soliloquio.
´un c´è un hazzo da fare (toscani: se mi sbaglio mi corigerete), ma il bolzanino dell´anno è Mario, tutti gli altri possono, con rispetto parlando, andare a nascondersi.
Mario ha preso ed è andato da Bolzano a Roma a piedi, e perdipiù tirandosi dietro un carretto votivo, molto bello esteticamente, ma a livello funzionale una suprema ciofeca. Lo ha fatto per penitenza, e tra i mille motivi che avrebbe avuto, ha scelto quello di farsi perdonare dalla morosa con l´intercessione del Papa. Un eroe romantico, trovatene un altro di questi tempi, dove per essere un eroe bastano il telefonino aimod e il navigatore satellitare.
Mario è partito, ha dormito sotto le stelle e la pioggia, Mario ha incantato e sclerato, Mario ha vissuto due mesi lontano dalle quotidianità bolzanine, fatte di piccole invidie e menate etniche, Mario ha fatto quel che voleva fare, e adesso lo sta pagando (senza fretta, altro punto a favore).
Mario è il bolzanino dell´anno, se lo trovate votatelo qui, se non lo trovate vedete voi
p.s. di cognome fa Balducci
APDEIT 22.12 ore 10.19
Niente da fare per Mario, non l´hanno inserito tra i votabili.
Che dire di tutto questo, se non che il web quando viene gestito dai media tradizionali perde tutto il suo fascino basato sulla libertà di espressione e sulla velocità di adattamento? Qui, fra candidature taroccate, inserimenti tardivi e fatti a vanvera, esclusioni immotivate e lentezza di gestione, questo concorso prende le forme di una farsa tragicomica, mi dispiace che ci siano di mezzo persone la cui stima dovrebbe andare oltre queste cose. Verrebbe quasi il dubbio che si tratti di uno spot anticipato per protagonisti della prossima campagna elettorale. Grande Mr.Alex per aver rinunciato alla candidatura, sempre che qualcuno se ne sia accorto
Mi raccontavano ieri, Yuri e la Joe, di quanto adesso la gente esca fuori di testa per comprarsi un nuovo megatelevisore ultrapiatto con tanto di plasma e cristalli liquidi. Rate, finanziamenti, crediti al consumo e quant´altro, l´importante è avere il feticcio a casa per Natale, a morire e a pagare c´è sempre tempo.
Sotto quest´aspetto devo ammettere di essere un po’ retrogrado e anche diffidente, quando leggo di interessi zero, a zero di interesse ci crolla il mio, non sto neanche ad indagare se sia vero o no.
Ma un televisore con regolare tubazzo catodico d´ordinanza, che fastidio può mai dare? Adesso te li stanno praticamente tirando dietro, hanno una tecnologia ipercollaudata, ne becchi uno adesso e fai in tempo a consumarlo prima che sia inservibile, se mai lo dovesse divenire. E poi, sono anche più belli da guardare, che senso ha indebitarsi per l´ultrapiatto digitale e magari lasciare che il posto dietro, lasciato vuoto, si riempia di polvere?
E nel frattempo lamentarsi che non si arriva alla fine del mese
Guarda caso, il Muro chiude proprio mentre sono in trasmissione, quindi stasera a cuartaclasse va in onda lo speciale “l´Agonia del Muro“.
Per chi volesse presentarsi personalmente l´indirizzo è Via Talvera 1, chi desidera telefonare può farlo chiamando il 0471 970084, chi vuole intervenire su questo blog sa già come fare.
La libertà va usata in modo responsabile, ma anche no. Giuro sulla testa di Cabassa, che se sento Veltroni pronunciare questa frase mi iscrivo al PD e mi vesto ogni giorno di tricolore, vado a messa la domenica e metto su una cover band che suona solo canzoni di di Fossati, Jovanotti e Ligabue.
La libertà va usata in modo responsabile, più o meno con questa frase si può fare di tutto. Se sei LA7 ti togli dai piedi Luttazzi il giorno prima della trasmissione dove parla della nuova enciclica di Ratzinger, e motivi il tutto con la lesa dignità di Ferrara, che evidentemente non s´era accorto che da due anni Luttazzi andava in giro nei teatri con questa battuta. Se sei Radio Tandem Popolare Network di Bolzano, chiudi il Muro, un forum libero e senza registrazione dove, in mezzo ad innegabili schifezze, si svelavano retroscena e gossip della politica e dell´economia bolzanina e sudtirolese.
La libertà va usata in modo responsabile, ecco la frase giusta per gettare il bambino insieme all´acqua sporca.
Ma parliamo d´altro, che è meglio. In Inghilterra hanno fatto una ricerca sull´abbigliamento femminile, e ne è venuto fuori che il 75 % delle donne e la stragrande maggioranza degli uomini hanno indicato nel tubino nero (“little black dress“), il vestito da donna ideale. Mi sta anche bene, anche se preferisco gli abiti floreali al ginocchio , ma quello che non capisco è come mai in Italia il sondaggio dia risultati completamente diversi. Sempre secondo Repubblica, le italiane e gli italiani preferiscono i jeans, e molto quotati sono pure gli stivali al ginocchio. God seiv de cuìn
Di solito, quando un muro sparisce, non è mai una brutta notizia. Ma il Muro di Radio Tandem di Bolzano era un forum libero sul quale ognuno poteva scrivere ciò che voleva, anonimamente e senza registrazione. Il CdA di Radio Tandem con questo comunicatoha bloccato i commenti e prossimamente neppure i vecchi messaggi del Muro saranno più consultabili (quest´ultimo sembra un particolare di scarsa rilevanza, ma le analogie con la mutevolezza del passato di Orwell in 1984, sono parecchie).
Questa di Radio Tandem, con la quale collaboro con la mia (e di altri) trasmissione Cuartaclasse, è una decisione che mi trova assolutamente contrario, è vero che che in molti hanno abusato della libertà concessa, ma questo non è un buon motivo per toglierla a tutti.
Con tutti i suoi difetti, il Muro era uno spazio libero, e la sua chiusura farà sicuramente felice un sacco di gente in una realtà come quella di Bolzano, dove anche il dissenso deve essere incanalato istituzionalmente.
Saranno contenti in parecchi a Bolzano per questa scelta di Radio Tandem. Io no
Il Jazz è magico, riesce a suscitare in ogni persona sentimenti e sensazioni diverse. Nel mio caso, noia e nostalgia di casa (anche a meno di un chilometro di distanza), il rimpianto del fuoco di una stufa a legna con la porta di vetro, e il bisogno di stringere in mano un martelletto di gomma col quale percuotermi aritmicamente lo scroto.
Questo per quanto riguarda il jazz suonato bene, quello che ho visto stasera è stato invece un gran bel concerto, almeno emozionalmente parlando. Questi (non voglio far nomi) sembrava che stessero tenendo non un concerto, ma un saggio di ripetenti del primo anno di una scuola musicale di qualche circolo damistico, fantastici davvero.
La cantante, una giovinottona dalle tipiche forme scaturite da un´infanzia iperproteica, si esibiva in gorgheggi ed acuti calanti con la sensualità di un pezzo di gorgonzola dimenticato nel frigo, e presentava i pezzi strumentali con un perfetto slang angloveneto carico di un erotismo ecumenico che mi mandava fuori di testa. Il tutto senza un minimo di autoironia, era un piacere sapere in anticipo dove avrebbe stonato.
Il batterista, già piacevolmente arrancante di suo, mi forniva un senso di sollievo quando, dopo una rullata troppo abbondante, riusciva a riprendere gli altri dopo solo mezzo giro. I due sax, maschio e femmina, stridevano così rassicuratamente scolastici da fornirmi un senso di sicurezza che raramente mi capita di provare. Completavano il gruppo un pianista, un bassista e un chitarrista, ma questi erano quasi troppo bravi per parlarne, erano solo mezzo gradino sopra gli altri e questo a volte già basta per essere meno interessanti.
Il pubblico, zitto, muto e plaudente a comando, era evidentemente composto, tranne me e pochi altri, da parenti ed amici. Tra un pezzo e l´altro, le uniche parole che si sono sentite in sala sono state ” Max, una birra“.
Le ho dette io, ma solo due volte. Con tutti gli etilometri che ci sono in giro, meglio stare calmi
In Italia, quando si tratta di Bolzano c´è sempre qualcosa di strano in mezzo. In questi ultimi giorni ne ha parlato Montezemolo, citando il fatto che il Comune di Bolzano è quello dove maggiormente prosperano gli assenteisti, pare che la media delle assenze dal lavoro si attesti intorno ai 74 giorni all´anno, record nazionale. Effettivamente è una cosa che fa a pugni con l´immagine che in Italia si ha di Bolzano, di solito presa ad esempio come modello di efficienza teutonica, ma se l´ha detto Montezemolo, mica avrà parlato a vanvera, tschiusto?
Altra notizia, la scuola della provincia di Bolzano (il Sudtirolo), secondo la graduatoria stilata dal PISA, è quella che in Italia si piazza ai primi posti. Uno fa due più due e ne vien fuori che più i genitori sono svaccati sul lavoro, meglio i figli si istruiscono. Roba che a pensarci bene, chissà che fior d´ignorantoni devono essere stati i figli di Stachanov.
Si deve essere proprio dei pignoli per andare a scoprire che gli abitanti del Sudtirolo sono per tre quarti di lingua tedesca, e che quelli di lingua italiana sono concentrati nel comune di Bolzano. Ancora più pignoli per vedere che l´ottimo risultato della scuola sudtirolese si deve essenzialmente a quella in lingua tedesca, (che arriva seconda nel mondo solo a quella finlandese), mentre quella in lingua italiana si attesta su risultati appena superiori a quella della media nazionale.
Insomma, il pignolone sarebbe portato a pensare che, se il Sudtirolo è, in fin dei conti un buon posto, questo si deve al fatto che ci sono meno italiani che nel resto d´Italia, ma sbaglierebbe anche lui.
È complicatissimo spiegare il Sudtirolo agli altri italiani, quello che c´è andato più vicino è stato Indro Montanelli con una sua frase gelida ma emblematica: ” siete italiani governati dai tedeschi? ma di che vi lamentate?”
Ma anche il grande Indro non l´ha presa in pieno, e meno male, tutte le cose meno sono definite e più sono interessanti
A dire la verità è un anno e qualche giorno, ma ho v0luto serbarmi l´opportunità di questo post per un momento di stasi, di poca voglia di scrivere. Sono le cinque e mezza di mattina, mi sono appena risvegliato sul divano con la tv accesa, ho la bocca impastata e non so neanche il perchè. Quale momento migliore di questo per fare gli auguri al blog e dormire un´altra ora e mezza?
Un´altra cosa: ieri ero a casa di Correntone Rossi e il mio blog si vedeva in modo strano, con tutta la barra laterale spostata in basso. Siete in tanti a vederlo così?
Questo è il blog di Oscar Ferrari, cantautore bolzanino demenzialprogressista, coltivatore anarchico di ortaggi e frutti scomparsi, segretario del Partito per Tutti, conduttore radiofonico. Buona navigazione