SI FA PRESTO A DIRE MORTADELLA
Ormai è conclamato, quando si sente parlare di mortadella ci si riferisce a Prodi. Anche dalla tv sono spariti gli spot pubblicitari di questo umile ma prezioso insaccato. Eppure a Prodi, chiamandolo Mortadella ( o Mortazza, a secondo dei luoghi), non è affatto detto che non gli si faccia un favore.
Intanto c´è mortadella e Mortadella, mica sono tutte uguali. C´è quella da hard discount, magari fatta addirittura in Polonia o Cina, dove dentro ci mettono anche serpenti e pantegane. E c´è quella di Bologna DOC IGP e quant´altro, puro suino acculturato all´ombra delle Due Torri (una delle quali viene chiamata “degli Asinelli”).
Ma sono solo io, che a parità di freschezza e finezza del taglio, faccio fatica a distinguerle?
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Novembre 1, 2007 alle 4:30 pm
distinguere?
Aneddoto: Val Rendena qualche anno fa, dimostrazione di arte casearia in un maso, molti turisti. I casari lavorano operosi intorno ai paiuoli di rame, il fuoco, la cagliata eccetera. Turistame in estasi. E’ il momento della degustazione: un casaro piglia una forma di formaggio già fatto e stagionato e inizia tagliare via la crosta, che getta distrattamente a pezzi dentro un cestino.
Mentre è tutto intento a tagliare il formaggio per la degustazione, alcuni turisti si avvicinano incuriositi al cesto e, equivocando clamorosamente, assaggiano i pezzi di crosta lanciando gridolini “yummm… buonissimo!”
Altri turisti, richiamati dai gridolini, accorrono come le galline alla vista del pastone. Il casaro che di nulla s’era accorto, richiamato dal fermento dietro di sè si gira di scatto e vede l’incredibile scena dei turisti che si gettavano famelici sulle croste.
“Ma cosa fate?” li rimbeccò severamente. “Quele l’è le croste!”. Insomma se quelli dell’Apt avessero fatto dai cestini con le croste, una incellofanata veloce e un bel fiocco rosso, le croste di formaggio sarebbero andate via come il pane
Per dire che le nostre papille gustative sono orami talmente rovinate dal cibo industriale del supermercato che non sappiamo più distinguere i gusti.
Novembre 1, 2007 alle 6:26 pm
E che c’è di male? Io non le butto mai, dato che le considero formaggio solamente più stagionato di quello che loro ricoprono. Una pulita e si mangiano. Come diceva mia nonna, “Ghe voria na guera”.
Novembre 1, 2007 alle 6:35 pm
la mia dice “ghe voria en po’ de guera” (recentemente anche “en po’ de iraq” nella versione attualizzata)
Novembre 1, 2007 alle 6:36 pm
VISSANI, sei un eroe. La scorza del grana, ad esempio, è ottima se gettata nell´acqua di cottura della pasta, ne vien fuori un ottimo antipasto ciungoso
Novembre 1, 2007 alle 9:45 pm
@ Oscar: vedi, mi hai dato una buona idea
Novembre 1, 2007 alle 10:48 pm
Spero che in quella che mangio io (finocchiona) ci sia roba buona.
Novembre 2, 2007 alle 4:51 am
Ma è vero che la mortadella è fatta con tutti gli scarti?
Novembre 2, 2007 alle 8:42 am
Da me le scorze del grana vanno a finire nel minestrone o nella pasta e fagioli da sempre.Mai messa la scorza del grana nel micronde é uno spettacolo…..poi io non me la mangio ma c’é chi in casa apprezza….
Novembre 2, 2007 alle 10:09 am
mmm…faaame…e ho appena fatto colazione, cavolo. daccordissimo con csina
Novembre 2, 2007 alle 11:13 am
brava xeena
nel minestrone è favolosa la crosta del parmigiano
così come la cotenna del crudo
eddai suvvia
non si butta nulla di sti tempi
Novembre 2, 2007 alle 11:38 am
nella minestra d’orzo e nella crema di zucca…
mai fatta la crosta di grana bruschettata?
ci metti sopra i pomodorini e l’origano e la metti in forno e poi gnam gnam
…la mortadella…beh di base resta sempre e cmq un impasto di sangue e vari…fine della storia
*non mi piace*
Novembre 2, 2007 alle 3:17 pm
sei quello che mangi - ricordatevelo!
Novembre 2, 2007 alle 4:50 pm
a me piace la prosciuttella…una mortadella con pistacchi….bonaaaaa!!!!
Novembre 3, 2007 alle 10:48 am
hihihi…gura….!

allora aspetto con ansia di prendere le sembrianze di una bella birrona!
Novembre 3, 2007 alle 2:51 pm
Mi viene in mente l’acne giovnile di Prodi, coi pistacchi al posto dei brufoli. La vecchiaia gli ha omesso la “brufolosi”, in compenso gli ha donato uno scompenso grasso-materia grigia con relativa lieve paresi “sorrisale”.
Uh! Dovevo parlare di cibarie? Allora alla mortadella non ci sto. Mi fa starnutire a raffica. A te no?